NO-VAX, NO-GREEN PASS? NO! SEMPLICEMENTE NO ITALIA.

Ci è pervenuta la notizia di un fantomatico coinvolgimento di un indipendentista veneto nell’ambito di indagini contro “no-vax” violenti; ed ecco che subito troviamo i soliti giornalettisti italiani che si sbizzarriscono in articoli alquanto deliranti. (qui, qui e qui sono solo alcuni…)
La realtà è che ascoltando invece la conferenza stampa originale avvenuta dopo queste indagini si apprende che in realtà questa persona è una donna che in passato era simpatizzante del mondo indipendentista, niente di più.
Precisiamo che il termine indipendentista veneto che voi usate e che, come sempre avete fatto, associate al termine secessione, non appartiene al Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto, il MLNV ai sensi e per gli effetti delle norme del diritto internazionale, ha il compito di liberare i territori della Serenissima Repubblica di Venezia dall’occupazione straniera italiana e di ripristinare la sovranità del Popolo Veneto. Non si tratta quindi di secessione ma di legalità.
Noi Veneti non abbiamo bisogno dell’uso della violenza per difendere i nostri diritti, in primis quello all’autodeterminazione, abbiamo la ragione dalla nostra parte, l’italia è in difetto assoluto di giurisdizione su tutti i territori della Serenissima Patria, la nostra è una lotta per la libertà, tutte le libertà, e abbiamo deciso da molto tempo di non ricorrere alla “guerra di liberazione” e a tal proposito ricordiamo il Decreto nr.5 del 6 Gennaio 2019.
Le vostre etichette no-vax, no-green pass, no-mask, ecc… non ci appartengono, noi siano semplicemente no italia… se preferite l’inglese come spesso usate, no italy.
WSM
Venetia, 10 settembre 2021
Enrico Pillon

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2 thoughts on “NO-VAX, NO-GREEN PASS? NO! SEMPLICEMENTE NO ITALIA.

  1. Col mio intento e scelte conscie od inconscie, posso armonizzare o deteriorare il mio corpo molto più che altre cose dall’esterno.
    Sono il primo responsabile del mio corpo e nessuno in nessun modo puó scegliere in mia vece, di allungarmi o togliermi tempo di vita, all’infuori di me stesso e Dio.

  2. Sono Paolo Bortotto il fratello di Sergio.
    Mi rifaccio a tutti i commenti che sono stati fatti da quando mio fratello è in Ospedale a Vicenza. Posso capire il vostro astio che covate da sempre contro lo stato italiano. Sono anch’io dalla vostra parte, non perché Sergio sia mio fratello ma perché le imposizioni a cui siamo chi più chi meno sottoposti sono a dir poco assurde. Ma e ripeto Ma, in questo momento i famigliari di Sergio in collaborazione con i medici dell’Ospedale stanno facendo il possibile perché Sergio si rimetta in piedi al più presto se non meglio di prima. I medici in contatto costante con noi si dipanano nel profondo problema anche psicologico in cui Sergio si trova con sforzi tecnici e sapienti che voi nemmeno immaginate. Perciò vi chiedo di smetterla sopratutto tramite il sito del movimento di formulare insinuazioni a dir poco stupide e cmq non vere. Sergio migliora di giorno in giorno e questo è solo merito dei medici e di certo non delle vostre deliranti preghiere. Abbiate pazienza e ritornerà a capo del movimento quanto prima. Lasciatelo riposare che ne ha assoluto bisogno e presto tornerà con voi. Mi raccomando!!!! Saluti a tutti

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