ATTUALITA

PUTIN: “UN PAESE O È SOVRANO O È UNA COLONIA”

Secondo Putin, una colonia “non ha prospettive storiche e non ha alcuna possibilità di sopravvivere a una lotta geopolitica così crudele” come quella attualmente in corso.

Putin: “Un Paese o è sovrano o è una colonia”.
“E una colonia non ha alcuna prospettiva di sopravvivere alla lotta geopolitica”
 (Si veda anche QUIQUI e QUI).
Il presidente russo Vladimir Putin ha commemorato giovedì il 350° anniversario della nascita dell’imperatore Pietro il Grande: “Che dobbiamo difenderci, combattere, è evidente.
Non è cambiato quasi nulla.
Sembra che Pietro I abbia combattuto contro la Svezia e abbia preso qualcosa a qualcuno.
Non ha preso nulla, l’ha ripreso”, ha detto Putin dopo aver inaugurato una mostra dedicata all’imperatore che ha governato la Russia per 43 anni (1682-1725). In un chiaro riferimento all’”operazione militare speciale” della Russia in Ucraina, Putin ha detto: “A quanto pare, è toccato a noi riprendere e consolidare”…
tratto da:

 

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2022.06.10 – BELLISSIMA SERATA INFORMATIVA

Bellissima riunione.
La partecipazione di gente così sensibile, attenta ed evoluta nell’animo, mi incoraggia in questa missione.
Finalmente non sono solo io a parlar chiaro.
Il proliferare di gruppi e organizzazioni indipendentiste, che dividono i Veneti, non fanno certamente gli interessi del Popolo Veneto.
L’autorevole pare espresso dai presenti circa il percorso, unico, non violento, legale e previsto dal diritto internazionale, che questo MLNV sta facendo, sconfessa il “mercato di ambigue autodeterminazioni” che vengono proposte da taluni faccendieri.
Non c’è onore in ciò che fanno.
Epiteti pesanti sono anche stati apostrofati contro taluni gruppi e per esperienza diretta personale di alcuni presenti, che neppure conosco.
L’autodeterminazione è un diritto previsto per Legge Internazionale e solo un Movimento di Liberazione Nazionale può rivendicarlo in nome di un intero Popolo.
Questo Movimento c’è e si è costituito in Legge dal 2009 e si chiama MLNV.
Da un pò di tempo, infatti, c’è il proliferare di sigle e nuovi gruppi, nuovi governi e nuovi emissari … ma il Movimento previsto dal Diritto Internazionale c’è ed esiste dal 2009 e nessuno di questi altri gruppi ha mai voluto partecipare e condividere il percorso.
L’ego abbonda e nonostante abbiano inutilmente tentato di impadronirsi del MLNV, anche approfittando della mia degenza in ospedale, fallendo, ne hanno clonato altri.
Se fino ad ora il MLNV è stato misurato nel giudicare questi avvoltoi, adesso è giusto che si pubblichi questa cricca, affinché si conosca di cosa sono capaci e di quanto poco abbiano a cuore il destino del Popolo Veneto.
Speriamo che la maggior parte dei Veneti aprano gli occhi e non affidino le proprie speranze a chi nutre false aspettative con metodi e percorsi solo in apparenza legale.
Sergio Bortotto Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio
Potrebbe essere un'immagine raffigurante grande gatto e il seguente testo "REPUBLICA MOVIMENTO LIBERASIONE NASIONALE POPOLO VENETO NATIONAL LIBERATION MOVEMENT OF HEVENETIAN PEOPLE- PRIMO PROTOCOLLOADDIZIONALE(1 1949 VENETA MLNV GOVERNO VENETO PROVISORIO PROVISIONAL GOVERNMENT THE REPUBLIC OF VENICE File Number 2019-086-9892-8 ci troviamo presso trattoria la Botteghetta via Villetta 88 Salzano (VE) IL DIRITTO DI AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI Prenotazioni: ROSANNA tel.392 /2234795 SERATA INFORMATIVA VENERDI' 10 GIUGNO 2022 ORE 20,00"

2022.06.09 – VACCINI ANTI-COVID -SCONVOLGENTI CONTENUTI

Abbiamo ricevuto e-mail da “Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente” www.antipredazione.org

“VACCINI ANTI-COVID”
Sconvolgenti contenuti nelle fiale analizzate
“VI RIPORTO LE RICERCHE DEL DOTT. CAMPRA
RICARDO DELGADO”


Ricardo
                                                          Delgado


“Guardate questo documento, una intervista. E’ senz’altro la più chiara esposizione di quello che sta accadendo davvero. Le inoculazioni (vedi i morti di Bergamo) sono iniziate prima del 2020 con i vaccini antiinfluenzali a iniettare ossido di grafene attivato con le antenne di telefonia. Si tratta di un documento sconvolgente. La più chiara esposizione del piano del deep state, nei vaccini che in Spagna sono stati analizzati sia al microscopio ottico e sia con quello elettronico non c’è nessuna terapia RNA ma ossido di grafene e microtecnologia.
Riassumendo

   1. La cosiddetta pandemia è iniziata con la vaccinazione antinfluenzale introducendo in modo intenzionale ossido di grafene che scatena nell’organismo la polmonite Covid soprattutto nelle residenze per anziani. Nei vaccini antinfluenzali relativi al 2019-2020 all’osservazione al microscopio ottico sono state rilevate micro foglie di grafene e indizi chiari della presenza di microtecnologia dove il grafene funziona come un transistor che moltiplica e converte la frequenza di telefonia da gigahertz a terahertz in modo che questa microtecnologia possa funzionare
   2. I vaccinati emettono e ricevono radiazioni, non si tratta dunque di un contagio ma di intossicazione e radiazione: tutte le istituzioni per fronteggiare la ‘pandemia’ Covid 19 usano in realtà dei mezzi per svilupparla, Secondo l’intervista ben documentata hanno introdotto grafene anche nelle mascherine e i gel idroalcolici, lo hanno introdotto ovunque probabilmente anche per via inalatoria.

Consiglio una attenta lettura di questa intervista inquietante dove si usa senza infingimenti il termine genocidio e che è un chiaro invito ad aprire gli occhi, a guardare cosa contengono davvero quei vaccini che qui in Italia è proibito analizzare.”  Prof. Gilberto Migliorini

Link al video: https://www.byoblu.com/2022/05/19/vi-riporto-le-ricerche-del-dott-campra-ricardo-delgado/

Lega Nazionale
Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
www.antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA
ANNO XXXVIII n. 11
5 Giugno 2022
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660
lega.nazionale@antipredazione.org

Tratto da qui.

guarda il VIDEO

 

2022.05.18 – RIUNIONE A TORBE DI SOSPIROLO (BL)

Bellissima e con un nutrita partecipazione la riunione di ieri sera a Torbe di Sospirolo.
E’ apparsa chiaramente l’importanza di una Comunità Locale così come intesa nei nostri intenti.
La Comunità Locale, come il centro della vita di relazione dell’individuo, spesso espressione della tipicità e della caratteristica realtà territoriale.
Tutte le Comunità Locali costituiscono il massimo decentramento territoriale dei vari Distretti Amministrativi.
Con decisione espressa dai Cittadini del luogo, tutte le Comunità Locali sono designate dal Consiglio Distrettuale di ogni Distretto Amministrativo.
Per tutte le questioni cui è chiamata a concorrere, la Comunità Locale si determina con il voto a democrazia diretta avvalendosi del proprio Delegato detentore di limitata rappresentatività (non facoltà decisionale) quale espressione della diretta volontà popolare dei Cittadini di cui è portavoce.
Ogni Comunità Locale costituisce la DELEGAZIONE ELETTORALE nel cui ambito si svolge l’elezione del DELEGATO.

2022.05.16 – LA RUSSIA RIVELA ALL’ONU LE PROVE DEL TENTATIVO DI GENOCIDIO DA PARTE DELL’ASSE USA-UCRAINA

Il 13 Maggio è stata indetta una riunione d’emergenza al Consiglio di Sicurezza dell’ONU sui laboratori biologici segreti in Ucraina. Di seguito un estratto delle dichiarazioni del Rappresentante Permanente Vassily Nebenzia .

“Minacce alla pace e alla sicurezza internazionale”

Continuiamo a ricevere prove documentali molto preoccupanti che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti è direttamente coinvolto nell’attuazione in quel paese di pericolosi progetti biologici che hanno i tratti caratteristici di un programma biologico militare segreto. Questa attività è stata intrapresa nel mezzo dell’Europa orientale e vicino ai confini occidentali della Russia, ponendo così una vera minaccia alla sicurezza biologica del nostro paese, della regione e del mondo intero, se si tiene conto della natura transfrontaliera delle minacce biologiche.

Solo la nostra operazione militare speciale è stata in grado di fermare questa pericolosa attività. Sono trascorsi due mesi dal nostro ultimo incontro su questo argomento, in cui sono emerse nuove prove. Abbiamo fatto circolare tutto il materiale nel Consiglio di Sicurezza. Permettetemi di attirare la vostra attenzione sui pezzi più eloquenti. Come deduciamo dai documenti del Progetto 3007 “Monitoraggio della situazione epidemiologica e ambientale relativa alle malattie pericolose di origine acquatica in Ucraina”, gli specialisti ucraini, sotto la supervisione di scienziati americani, hanno raccolto sistematicamente campioni d’acqua in alcuni dei principali fiumi ucraini, incluso il Dnepr , Danubio e Dniester, nonché nel canale della Crimea settentrionale. L’obiettivo era determinare la presenza di agenti patogeni particolarmente pericolosi, inclusi colera, tifo, epatite A ed E, e trarre conclusioni sulla loro possibile diffusione nell’acqua per valutare le proprietà di danno dei campioni selezionati. Tutti i ceppi raccolti sono stati successivamente esportati negli USA. Si pone una domanda: per cosa? Perché gli Stati Uniti hanno bisogno di una raccolta di agenti patogeni pericolosi che possono diffondersi nei fiumi di quella regione? Basterà un breve sguardo alla mappa delle risorse idriche dell’Ucraina perché chiunque si renda conto che i risultati di questa “ricerca scientifica” possono essere utilizzati per avviare un disastro biologico, e non solo in Russia, ma anche nel Mar Nero e nel Mar d’Azov , nonché nell’Europa orientale, comprese Bielorussia, Moldova e Polonia.

I documenti indicano che il regime di Kiev ha tentato di ottenere l’accesso alle opportunità tecniche per la consegna di agenti biologici pericolosi per via aerea. L’anno scorso l’Ucraina ha inviato una richiesta al produttore turco di UAV Baykar Makina in merito alla possibilità di dotare i droni Bayraktar di apparecchiature che consentano loro di spruzzare più di 20 litri di aerosol durante il volo per più di 300 chilometri. Una copia di questa lettera è inclusa nella serie di documenti che abbiamo fatto circolare in Consiglio il 19 aprile. Se dotato di tale sistema di aerosol e con un raggio di volo di 300 chilometri, un tale drone rappresenterà una vera minaccia di spruzzare pericolosi aerosol biologici sul territorio della Russia. Nel gennaio 2022, l’Ucraina avrebbe acquistato tramite organizzazioni intermediarie più di 50 dispositivi di questo tipo, che possono essere utilizzati per applicare formulazioni biologiche e sostanze chimiche tossiche. Il 9 marzo 2022, tre velivoli senza pilota dotati di contenitori da 30 litri e apparecchiature sprinkler sono stati rilevati da unità di ricognizione russe nella regione di Kherson. Alla fine di aprile, altri 10 sono stati trovati vicino a Kakhovka. Il ministero della Difesa russo ha ottenuto prove scioccanti che alcuni progetti attuati dal Pentagono sul territorio dell’Ucraina mettono a rischio la vita e la salute dei volontari, cittadini ucraini. La documentazione del progetto UP-8 prevede che gli incidenti “minori” con i soggetti del test devono essere segnalati al Comitato etico degli Stati Uniti entro 72 ore, mentre gli incidenti gravi, inclusa la morte di volontari, devono essere segnalati entro 24 ore. Significa che quegli esperimenti inizialmente ammettevano la possibilità di un esito letale, sebbene la documentazione ufficiale del progetto scrivesse solo sulla raccolta standard di campioni di sangue. Che tipo di prelievo di sangue era se i soggetti del test potessero morire in seguito?

Parte della collezione del laboratorio veterinario non è stata distrutta in fretta. Specialisti russi hanno scoperto lì agenti patogeni che non sono caratteristici della medicina veterinaria, come tifo, febbre paratifoide e cancrena gassosa. L’ultima volta abbiamo parlato di un forte aumento dell’incidenza della tubercolosi nelle Repubbliche popolari di Donetsk e LuganskQuei casi sono stati causati da un nuovo patogeno della tubercolosi multi resistente. Ora abbiamo motivo di credere che non sia stata una coincidenza. Abbiamo condotto un’indagine su un incidente biologico avvenuto nel distretto di Slavyanoserbsky della LPR nel 2020. Come si è scoperto, nel villaggio di Stepovoe i volantini realizzati sotto forma di banconote false sono stati infettati dall’agente della tubercolosi e distribuiti tra i minori. L’idea era che dopo aver maneggiato denaro, i bambini spesso maneggiano il cibo senza prima lavarsi le mani. L’analisi ha rivelato che quei volantini erano stati contaminati da un agente patogeno della tubercolosi altamente attivo, resistente alla maggior parte dei farmaci anti-tubercolosi. I volantini non avrebbero potuto essere infettati naturalmente, da qualcuno che è malato di tubercolosi, perché la concentrazione dell’agente patogeno era troppo alta. Non sarebbe durato in condizioni naturali, alla luce del sole che produce un effetto battericida. Quindi ci sono tutti segni di contaminazione deliberata e artificiale dei volantini con biomateriale altamente patogeno. Fortunatamente, questi volantini nel villaggio di Stepovoe non hanno fatto danni. Ma se messi insieme, tutti questi fatti confermano una tendenza molto allarmante. Ora farò un punto su un altro episodio che dimostra ancora una volta come il regime di Kiev e i suoi sponsor occidentali si sentono davvero nei confronti del popolo ucraino. Ci sono dati secondo i quali scienziati statunitensi di un laboratorio di Merefa hanno testato farmaci biologici potenzialmente pericolosi su pazienti dell’ospedale psichiatrico clinico regionale n. 3 di Kharkov. Esperimenti disumani simili si sono svolti presso l’ospedale psichiatrico n. 1 nel villaggio di Streleche nella regione di Kharkov. La principale categoria di soggetti era un gruppo di pazienti maschi di età compresa tra 40 e 60 anni con un alto stadio di esaurimento fisico. Questa ricerca era segreta, tutto il personale coinvolto doveva firmare un accordo di riservatezza. Per nascondere la loro affiliazione negli Stati Uniti, gli esperti di ricerca biologica hanno viaggiato attraverso paesi terzi. Man mano che emergono ulteriori informazioni sull’attività dei biolab in Ucraina, emergono ulteriori domande agli alleati NATO degli Stati Uniti. Nuovi documenti rivelano che solo tra il 2016 e il 2019, tremilacinquecento campioni di siero di sangue di cittadini che vivono in 25 regioni dell’Ucraina sono stati prelevati da epidemiologi militari dell’Istituto di microbiologia della Bundeswehr. Mi chiedo, cosa per l’esercito tedesco avrebbe bisogno di materiali biologici del popolo ucraino?

Abbiamo anche documenti che confermano il coinvolgimento della Polonia nella ricerca biologica in Ucraina, condotta insieme ai principali contraenti del Pentagono (in particolare, il Battelle Institute con sede negli Stati Uniti). Signor Presidente, Credo che oggi i nostri colleghi occidentali lanceranno un’altra parte di accuse infondate legate alla “propaganda”. Ecco perché prestiamo molta attenzione alla raccolta di un corpus di prove e facciamo circolare regolarmente nel Consiglio di Sicurezza e nell’Assemblea Generale i documenti originali che vengono a disposizione del nostro Ministero della Difesa. Tutti possono accedervi. Sono centinaia di pagine, firmate da funzionari concreti di Ucraina e Stati Uniti. I documenti aiutano a capire meglio cosa esattamente il regime di Kiev e i suoi sponsor occidentali vorrebbero nascondere alla comunità globale.

Questi sono segnali molto allarmanti, soprattutto alla luce del fatto che la legislazione statunitense consente l’attività biologico-militare e che la legislazione nazionale in questo settore è superiore a quella internazionale in quel paese. Consentitemi di chiedere ai rappresentanti dell’Ucraina: se l’attività che svolgete nei biolab in Ucraina e nel mondo intero è pacifica come dite, allora perché non accettate di metterla sotto il controllo internazionale e perché impedite alla comunità internazionale di avere tutti gli strumenti necessari a tal fine? Questo sarebbe il modo più semplice per spazzare via tutti i dubbi e le accuse, se davvero sono assolutamente infondate come dici tu. Sfortunatamente, finora si suggerisce solo una spiegazione: hai qualcosa da nascondere. Colleghi, Abbiamo raccolto una quantità considerevole di materiali che puntano direttamente alle violazioni della Convenzione sulle armi biologiche e tossiche da parte degli Stati Uniti e dell’Ucraina. Continueremo a raccogliere e analizzare i dati rilevanti. Poiché la parte statunitense si rifiuta di prendere parte a qualsiasi discussione costruttiva su questo argomento, intendiamo attivare i meccanismi previsti negli articoli 5 e 6 della BWC. Non appena avremo finito di raccogliere i materiali, li sottoporremo al Consiglio di Sicurezza per un’indagine. Ci auguriamo che ci consentirà di frenare le attività biologiche militari che rappresentano una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale e di portare i responsabili a renderne conto.Grazie.

Fonte


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2022.05.15 – VIOLETTA CHIARINI – IN PUNTA DI PIEDI VERSO L’AUORA – VIOLETTA CHIARINI

… l’onore di averla tra noi !

OMAGGIO A TUTTE LE VITTIME DEL CORONAVIRUS,
MA IN PARTICOLARE A QUELLE MORTI SILENZIOSE, A QUEI COMMIATI SENZA PAROLE E SENZA FIORI, A QUEGLI ADDII SENZA VOCE, A QUEI NOMI DISPERSI NELLA CENERE.

Bando “Applausi…su la testa!”

Con il sostegno e la collaborazione della “Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione”, la nostra artista Violetta Chiarini presenta il video:

“In punta di piedi verso l’aurora”.

Un monologo intenso, crudo nel suo estremo contatto con l’attualità…la pandemia, gli affetti strappati, le carezze mancate…

La critica commenta così:

MARICLA BOGGIO (drammaturga, saggista, critica teatrale) “Violetta Chiarini, ricca di suggestioni vitali, capace di superare la difficoltà del tema scelto facendolo diventare elemento di poesia. Il dialogo con la bambina nipote consente toni di delicata partecipazione, reinventando la morte fino a farla diventare possibilità di dimensione filosofica, in cui l’individuo si fonde in una visione generale dell’universo. Nello sviluppo del racconto, della nonna che nel letto di ospedale si vede proiettata fuori di sé in una esistenza che supera l’umano, si intrecciano la tragica visione del funerale privato dei suoi rituali, con i teneri ricordi legati alla propria giovinezza, alla bambina, alla sua intensa volontà di vita. Un augurio di continuare a far prevalere l’ottimismo e la poesia nonostante le attuali condizioni del mondo.”

GIUSEPPE MANFRIDI (drammaturgo, scrittore, saggista) “Struggente assolo, con l’interprete che ti staglia luminosa in una chiazza di buio, come se anche questo cromatismo essenziale fosse materia interna al testo, sgranato in una melodia magica e dolente. Meravigliosi gli endecasillabi messi a contrappunto di questa elegia inesausta, che non conosce soste, ma solo modulazioni di fiato in fiato: “Mentre fuori la primavera canta”… “Vedo qualcuno sul letto laggiù”… “Lasciami volare verso la luce (…) per il grande arrivo del mondo nuovo”… sino al finale, amplissimo, ascensionale “Col suo rosso tripudio dell’aurora”. E questa sillabazione, in cui è scandito dapprima l’annuncio della malattia, poi la progressiva separazione e infine un addio trascendentale, non potrebbe essere intonata in altro modo che così, attraverso la voce di Violetta Chiarini, irradiata dal suo volto. Un brano bellissimo.”

ROBERTO MILANA (saggista, critico letterario) “E’ bello il testo di Violetta Chiarini sulla pandemia colta nel distacco atroce, ma denso di comunicazione morale, di una nonna dalla nipotina. Eleva umanamente attraverso un linguaggio addirittura argomentativo, questa cronaca ancora più tragica perché modernamente impensata. Un grido di ribellione all’anonimato della morte, forse l’ultimo atto emblematico dell’anonimato delle vite coatte nei social affollati. Un passaggio di esperienza critica che solo può salvarci.”

CHIARA ROSSI (scrittrice, drammaturga, saggista) “Violetta mi ha fatto piangere per l’emozione. La sua voce, i suoi occhi, la sua capacità scenica-sensibile di portarmi con sé, fino a fluttuare verso l’aurora. Il suo corpo dà forma alla parola, ogni suo gesto e respiro pur impercettibile sulla scena plasma la sua intensa drammaturgia. Magnifico monologo. Dolcissimo. Tenero. Tremendo. Parole fatte di luce. È ciò che mi affiora come primo commento. Luce. Luce, in cui un pulviscolo iridescente rende l’atmosfera rarefatta, leggera, lieve. Un passaggio (più che un trapasso) che fa riflettere, molto. Moltissimo. La creatività del resto, ne sono convinta, non serve per rispondere, ma per domandare. Violetta Chiarini, una donna stupenda e un’attrice poliedrica straordinaria, un talento che si coglie immediato. Autrice anche: potente, forte e delicata insieme.”

La trovi anche su Facebook – https://www.facebook.com/violettachiariniofficialpage/

 

2022.05.13 – O.M.S.; UN GRANDE PERICOLO !

VI CHIEDIAMO DI CONDIVIDERE QUESTO VIDEO IL PIÙ POSSIBILE: LA LORO STRATEGIA E’ PROPRIO QUELLA DI FAR PASSARE LA COSA SOTTO SILENZIO
Il 22 maggio si voterà per dare poteri speciali all’O.M.S. che potrà di fatto “commissariare” gli stati ed imporre tutto ciò che vuole ai cittadini.
E’ un pericolo enorme ed incombente di cui non sta parlando nessuno!

 

 

2022.05.09 – UCRAINA, L’ALTRA VERITÀ”, LO SPECIALE CON CAPUOZZO, FRACASSI E MAZZUCCO – SOTTOTRACCIA

Questa puntata di Sottotraccia è uno ‘speciale’ dedicato al documentario di Massimo Mazzucco, “Ucraina, l’altra verità“.

Il filmato propone i fatti che hanno portato al conflitto attuale.
La grande capacità divulgativa di Mazzucco ha condotto in breve tempo il documentario ad essere virale in rete nonostante lo “shadow ban operato da Youtube che ha messo il contenuto in ombra sulla piattaforma. La visione del documentario è preceduta dalla presentazione con il giornalista, regista e scrittore Franco Fracassi. Al termine un interessante dibattito con l’autore e il giornalista di lungo corso Toni Capuozzo, che recentemente è stato al centro di numerose polemiche per aver voluto proporre un approccio alla questione Ucraina, che interroga i fatti senza accontentarsi della narrazione di una sola delle parti in conflitto.

VEDI IL FILMATO

se il filmato fosse rimosso da youtube, clicca sul seguente link CLICCA QUI

VAI SL SITO DI MASSIMO MAZZUCCO


BYOBLU SI AVVICINA ALLA META: ADESSO ABBIAMO PROPRIO BISOGNO DI TE!
€31.244 su €180.000 raccolti

Alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo riusciti a mantenere tutte le promesse che vi avevamo fatto. Siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati, per voicon voi e grazie a voi.
Byoblu canale unico nazionale del Digitale Terrestre (262): fatto!
Byoblu su satellite e visibile su Tivùsat (462): fatto!
Byoblu su Sky (816): fatto!
Byoblu in radio (byoblu.radio): fatto!
Byoblu sta finalmente diventando una realtà sufficientemente grande e strutturata per poter giocare alla pari con le grandi testate mainstream. Byoblu sta finalmente diventando quel canale di informazione che abbiamo sempre sognato come Popolo, come Paese e di cui la storia recente della nostra società ha sempre avuto bisogno.
È per questo che proprio ora, nel momento di massimo sforzo – come un grande aereo che si appresta a spiccare il volo – abbiamo bisogno della spinta di tutti. Abbiamo proprio bisogno di voi!
Non lasciamo cadere questo progetto proprio adesso, a un passo dalla meta.
Aiutaci a raggiungerla, facciamo insieme quest’ultimo passo.
Grazie!

2022.05.09 – “DRAGHI? È SOLO UN COMMESSO”, MELUZZI SPIFFERA VERI MANDANTI DEL POTERE GLOBALE ▷ “ECCO CHI COMANDA”

L’élite ha sempre avuto un ruolo chiave nella gestione del potere. Dalla città-stato greca all’impero romano, dal rinascimento all’età vittoriana, da sempre il sistema di potere globale è stato controllato da gruppi ristretti in grado di gestire risorse e uomini.

Qual è oggi il vero nucleo del potere contemporaneo? ▷ ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE: https://bit.ly/2MeYWI7

▷ ULTERIORI APPROFONDIMENTI SU: https://www.radioradio.it/

Il prof. Alessandro Meluzzi ricostruisce in modo analitico i processi storici delle strutture di potere.

La sua analisi sottolinea gli strumenti utilizzati dall’élite per imporsi sulle masse.

Oggi è il controllo della moneta la vera chiave di volta del meccanismo politico-economico del nostro secolo.

Giungendo a minimizzare la reale caratura della figura di Mario Draghi, Meluzzi scava nelle profondità dei rapporti di forza globali arrivando al cuore dei veri mandanti del potere globale.

L’analisi del prof. Alessandro Meluzzi

2022.05.09 – IN DONBAS COMBATTETE PER LA PATRIA E PER IL SUO FUTURO

“In Donbas combattete per la patria e per il suo futuro”

“Oggi, le milizie del Donbass, insieme ai soldati dell’esercito russo, stanno combattendo sulla loro terra, dove Svyatoslav e Vladimir Monomakh, i soldati Rumyantsev e Potemkin, i soldati Suvorov e Brusilov, dove gli eroi della Grande Guerra Patriottica – Nikolay Vatutin, Sidor Kovpak e Lyudmila Pavlichenko si sono battuti fino alla morte.

Mi rivolgo ora alle nostre forze armate e alla milizia del Donbass.

State combattendo per la madrepatria, per il suo futuro, affinché nessuno dimentichi le lezioni della seconda guerra mondiale.

Affinché non ci sia posto nel mondo per i boia, i punitori e i nazisti”, le parolòe di Putin nel corso del suo intervento per il Giorno della Vittoria.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

TRATTO DA

2022.05.03 – NON PERMETTIAMO SIMILI GRAVISSIME ILLAZIONI

 

Oggetto: 2022.05.03 – BORTOTTO SERGIO (in qualità di Presidente del MLNV-GVP)  – SPN – 13151319517

DENUNCIANTE
Nome: SERGIO
Cognome: BORTOTTO (in qualità di Presidente del MLNV-GVP)
in qualità di: PERSONA INFORMATA

CIRCOSTANZE
data iniziale del fatto segnalato:03.05.2022
luogo iniziale del fatto segnalato:email del MLNV-GVP
soggetti ritenuti responsabili:IGNOTI
Precisazione:i soliti ignoti

DENUNCIA QUANTO SEGUE
ricevuta in data odierna alle ore 13.27, via mail pervenuta sulla casella spam del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e del Governo Veneto Provvisorio (GVP), una comunicazione avente per oggetto “PROCEDIMENTI LEGALI” e inviata da <andrea.teixeira-pinto@etu.univ-montp3.ft> e inviata a M.ufficio.stampa@giustizia.it che cita testualmente:
“Salve signore e signori
Vi allego il file (jpeg) della vostra citazione giudiziaria.
Si prega di rispondere al seguente indirizzo e-mail: requete@cybergendarmerie.eu
Direzione generale della polizia 2022

L’allegato (acquisito in copia) e su una presunta carta intestata dell’EUROPOL per una CONVOCAZIONE, e sottoscritta da MME CATHERINE DE BOOLE DIRECTRICE D’EUROPOL OFFICE e più sotto vi è una dicitura riportante il seguente testo:
GEN. Teo LUZI
Generale di Corpo d’armata
Comandante Generale dei Carabinieri
Uffico Centrale Nazionale

Tanto si segnala per le gravissime, denigratorie e infamati accuse così testualmente riportate:
“A seguito di analisi e lavori effettuati dalla nostra Brigata per la Protezione dei Minori (BPM) sulla rete informatica, sono state identificate alcune tracce dei vostri dati identificativi e siete oggetto di diversi procedimenti legali in vigore.

– PORNOGRAFIA INANTILE
– SITO PORNOGRAFICO
– CYBERPORNOGRAFIA
– PEDOFILIA
– ESIBIZIONISMO
– STUPRO E VIOLENZA SESSUALE
– MOLESTIE SESSUALI

siete pregati di farvi sentire per posta “requeete@cybergendarmerie.eu”
Scrivendoci le sue giustificazioni in modo che possano essere esaminte e verificate per valutare le sanzioni (schei???), questo entro un termine rigoroso di 72 ore.
Dopo questo periodo, saremo obbligati a trasmettere il nostro rapporto lla signora Myriam QUEMENER, magistrato presso il servizio penale della Corte d’Appello di Versailiers, esperta del Consiglio d’Europa in criminalità informatica, di stabilire un mandato di arresto contro di lei, di trasmetterlo alla Gendarmeia più vicina al suo luogo di residenza per il suo arresto e di schedarla come delinquente sessuale, di trasmettere ils uo dossier a diverse reti televisive nazionali per la diffusone dove la sua famiglia, i suoi parenti e tutto il mondo vedrà ciò che fa davanti asl suo computer.
Ora siete avvertiti.

Firmato come sopra indicato.

Considerato che simili comunicazioni sono perveneute anche ad altri membri di questo Direttivo e di autodeterminati, si segnala per quanto di competenza e per l’ulteriore a praticarsi, considerate le gravi illazioni tendenziose e ispirate da finalità estorsive.
Per i fatti suesposti si chiede la registrazione a ruolo giudiziario dei responsabili se ne sussistono le ragioni.
SERGIO BORTOTTO (in qualità di Presidente del MLNV-GVP)

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

La presente comunicazione (contrassegnata dal codice 13151319517) è pervenuta a seguito dalla compilazione del modulo on-line, predisposto dal Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale Veneta del Governo Veneto Provisorio.

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

 

scriveremo:

2022.04.25 – LA POLISIA NASIONALE VENETA DENUNCIA PREFETTO E QUESTORE DI VENEZIA

2022.04.25 – APM 131435131134 – PREFETTO VENEZIA, QUESTORE VENEZIA, VICE CAPO DI GABINETTO QUESTURA DI VENEZIA

Oggetto: AVVISO A PUBBLICA MENZIONE NR.131435131134 – con riferimento a quanto accaduto e segnalato alla Polisia Nasionale Veneta e comprovato dall’ atto del 2022-04-20 CAT.A.4/GAB. O.P./2022 emesso da QUESTORE DI VENEZIA e VICE CAPO DI GABINETTO COMM.C. OLMI GIOVANNI accorso in data 19 APRILE 2022 e PREFETTO pro tempore DI VENEZIA

at
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO dei Ministri italiano
Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370 – 00187 Roma – Italia

at
PREFETTO DI VENEZIA, QUESTORE DI VENEZIA e VICE CAPO DI GABINETTO QUESTURA DI VENEZIA, COMM.C. OLMI GIOVANNI

e per l’ulteriore a praticarsi

Segreteria di Stato del Governo Veneto Provvisorio – sede

Divisione Federale Investigativa
Proveditorato Generale de la Polisia Giudisiaria
presso il Dipartimento de Giustisia – sede

Il fatto d’impedire la “Processione di San Marco” da tenersi in Piazza San Marco a Venezia nel pomeriggio del 25 aprile 2022, evidenziando che il decreto del Prefetto di Venezia nr.420/GAB/2009, per i “ponti festivi”, sottrae l’intero centro storico a “qualsiasi manifestazione pubblica con cortei”, senza eccezione alcuna in relazione alla natura della manifestazione, negandone il consenso, è grottesco perché palesa la natura di un vero e proprio provvedimento radicato da discriminazione istituzionale, contro il Popolo Veneto.

Il 25 aprile di ogni anno è la Festa Nazionale del Popolo Veneto perché, prima di tutto e di qualsivoglia pretesa italiana, è San Marco Evangelista, Patrono della Serenissima Repubblica di Venezia.

E’ palese come il razzismo istituzionale italico continua a perseverare, visto e considerato che l’italia, quale stato straniero occupante che è, asservisce in nostri territori alle sue celebrazioni parlando anche della storica Piazza San Marco a Venezia, quindi anche una palese violazione delle disposizioni del prefetto straniero italiano a Venezia.

Ricorrenza del 25 aprile: il programma istituzionale italiano delle celebrazioni … Le manifestazioni principali si svolgeranno, come di consueto, a Venezia, in piazza San Marco (alle 9.30) e in Campo del Ghetto Nuovo (alle 12.15), e a Mestre, in piazza Ferretto (alle 10.45).
L’ammainabandiera nelle due piazze, alle ore 18.30, con gli onori resi dal Picchetto militare, concluderà la giornata. per non parlare degli altri appuntamenti sul territorio Veneziano che rimandiamo per una specifica visualizzazione al sito del comune di Venezia:
https://live.comune.venezia.it/it/2022/04/ricorrenza-del-25-aprile-il-programma-istituzionale-delle-celebrazioni

Vi ricordiamo che nel diritto internazionale contemporaneo, l’annessione illegale di un territorio da parte di una potenza occupante si deve considerare privo di effetti giuridici.

Fino al termine della prima guerra mondiale e alla messa al bando dell’uso della forza come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, l’annessione poteva essere la conseguenza legale della sconfitta militare e debellatio dell’avversario.

Ma non è questo il caso dell’italia che non ha mai vinto una guerra, tantomeno contro la Serenissima Repubblica di Venezia.

In passato, l’annessione poteva anche fare seguito all’occupazione militare di territori che non sono sotto sovranità di alcuno Stato (res nullius) ma certamente non è questo il caso della Serenissima Repubblica di Venezia.

La Dichiarazione sulle relazioni amichevoli, adottata nel 1970 dall’AG dell’Onu con risoluzione 2625 (XXV), stabilisce con chiarezza che il territorio di uno Stato non sarà oggetto di acquisizione da parte di un altro Stato a seguito della minaccia o dell’uso della forza.

La conquista non costituisce un titolo di acquisto della sovranità nel caso in cui il ricorso alla forza che ha portato all’occupazione è consentito dal diritto internazionale.

Nel settore dell’uso della forza, l’affermazione del principio di autodeterminazione ha avuto una duplice conseguenza. Da un lato, esso ha ampliato la portata de divieto di cui all’art.2 pag. 4, della Carta delle Nazioni Unite, proibendo agli Stati di ricorerre alla minaccia, o all’uso della forza contro il Popoli che invocano il diritto di autodeterminazione.

Dall’altra parte, i Movimenti di Liberazione in lotta per l’autodeterminazione hanno il diritto di ricorrere alla forza per reagire contro lo Stato che impedisce con la forza l’esercizio del diritto di autodeterminazione.

La Repubblica Veneta oggi è di fatto occupata territorialmente, militarmente e amministrativamente da uno stato straniero che è l’italia. Il Popolo Veneto “condivide” questa condizione di forzata sudditanza con la quasi totalità delle Nazioni degli altri Popoli presenti nella penisola italica ben prima dell’occupazione da parte dello stato straniero italiano.

La nauseante menzogna sul risorgimento italiano è ancora oggi frutto di una mistificazione mirata a controllare le verità storiche da parte della casta politica e massonica… si pensi ad esempio alla contraddizione sui festeggiamenti per i 150 dell’unità d’italia 1861/2011 quando a quella data la stessa Roma non ne faceva ancora parte e le battaglie della terza guerra d’indipendenza vennero combattute nel 1866…. ben cinque anni dopo.

La Repubblica Veneta di fatto non ha mai cessato di esistere e il Popolo Veneto ha perso la propria sovranità causa il susseguirsi di occupazioni militari da parte di potenze straniere, nonostante la propria rivendicata neutralità ai conflitti in corso all’epoca dei fatti.

Considerato pertanto che non esiste norma del diritto internazionale che prevede l’annessione violenta, militare o colonizzatrice di territori di una nazione da parte di una potenza straniera è diritto del Popolo Veneto tornare LIBERO e SOVRANO sui propri territori.

Il bottino di una rapina è sempre un provento illecito anche a distanza di anni…e questa realtà è inconfutabile.

alcune considerazioni:
Con imperialismo culturale si intende l’imposizione di una lingua e conseguentemente di una cultura da parte di una nazione (o gruppo etnico) nei confronti di un’altra. L’imperialismo si sviluppa e consiste nell’azione da parte dei governi ad imporre la propria egemonia su altri paesi per sfruttarli dal punto di vista economico assumendone il pieno controllo monopolistico delle fonti energetiche ed esportazione soprattutto di capitali.


PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

Che ogni Cittadino del Popolo Veneto che, in libertà di coscienza e volontà, ha dichiarato la propria sovranità come essere umano, di essere di nazionalità e cittadinanza Veneta e identificando come unica valida autorità sui territori occupati della Serenissima Patria il Governo Veneto Provvisorio (GVP) costituito ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949 sotto l’egida di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) che con la pubblicazione all’Albo Ufficiale del GVP, avvenuta in data 15 maggio 2014, ha invalidato ogni notifica prodotta dalle autorità d’occupazione straniere italiane sui territori della Repubblica Veneta.

Che ogni Cittadino del Popolo Veneto chiede la pubblicazione a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.

OSSERVATO PERTANTO CHE OGNI CITTADINO DEL POPOLO VENETO

Ha pubblicamente espresso la capacità a manifestare validamente e coscientemente la propria volontà nel compimento di atti giuridici di cui è palesemente consapevole.

Ha manifestamente pronunciato e notificato ad ogni autorità d’occupazione straniera italiana il proprio diritto a non essere costretto/a a eseguire alcunché in relazione a qualsiasi tipo di provvedimento da esso emanato.

Non è suddito/a dello stato italiano e non è obbligato/a in alcun modo verso di esso.

Come essere umano, manifestamente di nazionalità e cittadinanza Veneta, ha anche il dovere morale di opporsi ad ogni artifizio e inganno che lo induca ad essere reso/a in schiavitù o asservito in qualsivoglia maniera alle autorità d’occupazione straniere italiane.

Non si identifica con l’imposta cittadinanza italiana e non si sente obbligato/a a riconoscere l’illegale giurisdizione dello stato straniero italiano.

Ha manifestamente esercitato il diritto e potere di rappresentare se stesso/a.

Si è riconosciuto/a Veneto/a per diritto naturale identificandosi nel Popolo Veneto quale comunità di Genti Venete liberamente accomunate da un duraturo sentimento di appartenenza, avente un riferimento comune ad una propria cultura, lingua e una propria tradizione storica e sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituito dalle proprie terre d’origine.

Si riconosce di Nazionalità Veneta quale espressione dell’identità del Popolo Veneto di cui sente e dichiara di far parte.

Riconosce come la propria Nazionalità Veneta sia conforme e si manifesti con il concetto di Nazione Veneta, destinata a identificare, qualificare e valorizzare la pluralità della comunità dei Popoli universalmente intesa come umanità;

APPURATO

che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista.

Che secondo il principio consuetudinario del Diritto Internazionale uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo) e che tale requisito non si configura per il Popolo Veneto che non è estinto ma esiste tutt’oggi e reclama il proprio posto come Nazione fra le Nazioni.

Che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano.

PROVATO/A

L’illegale e reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale il regno italico ha annesso “manu militari” i Territori della stessa.

La reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati resi pubblici prima ancora del suo concretarsi).

La reiterata dolosa responsabilità di tutte le più alte cariche istituzionali italiane che insistentemente ignorano e disconoscono l’esistenza del Popolo Veneto e che anche per il tramite del loro massimo Organo di Giustizia hanno sentenziato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano” nonostante sia loro ben noto il falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, poi ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale, il raggiro commesso.

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta.a reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus cogens”, di cui è detentore il Popolo Veneto.

Non esiste prova documentata che ogni singola Persona di Nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto sia un cittadino italiano e che abbia firmato un contratto regolarmente valido con l’entità correntemente identificata con il nome di “stato italiano” e che obblighi loro a seguire le sue emanazioni politiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali e qualsivoglia altra sua norma.

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali.

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor).

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi.

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione.

La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro.

Dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità e che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

PRESO ATTO

Che il reiterarsi di tali illeciti, nel loro insieme, concorre a concretare il reale rischio del delitto di democidio nei confronti del Popolo Veneto in ragione dell’aberrante finalità politiche dello stato italiano tese alla sua cancellazione, soppressione ed estinzione.

Che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia.

RICHIAMANDOSI

Alla “Denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto” di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) datata 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.

All’Ultimatum del MLNV datato 13.12.2010 e notificato allo stato straniero, colonialista e razzista italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.

Atteso pertanto che il principio di legalità è applicabile al diritto di autodeterminazione per il Popolo Veneto e che tale diritto concreta il potere di esercitarlo nelle forme e modi contemplati.

QUESTO MLNV

Ha stabilito che nel dar seguito all’adempimento dei propri doveri che si è dato nei confronti della Serenissima Patria, rimanendo con inflessibile osservanza nell’alveo delle norme di diritto internazionale e uniformandosi al principio di stretta legalità:

ha il dovere di ripristinare la legalità su tutti i propri Territori:

di non usare violenza o di far uso della guerra di liberazione nonostante sia prevista e conforme alla legge.

Rinnega e rigetta l’illegale e imposta autorità delle istituzioni italiane.

Riconosce l’esclusiva legalità a qualsiasi relazione e negozio giuridico che determina uguali doveri fra le parti rispetto anche all’illegale e illegittima possibilità e pretesa di asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

La mancanza della prova documentale da tempo dettagliatamente richiesta e che dimostri la legittima e legale pretesa anche di qualsivoglia riscossione di natura economica e/o fiscale intimata ad ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non possono essere neppure condizionatamente accettate e produrre gli effetti che ne deriverebbero.

Qualsiasi documentazione riferita ad atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio deve essere trasparente, di facile comprensione, anche trascritta in lingua Veneta e priva di ambiguità interpretative rispetto anche a definizioni giuridiche.

Tutti gli atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio, anche in difetto degli adempimenti richiesti col presente documento entro e non oltre novanta giorni dalla sua pubblicazione all’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio avente effetto di notifica a pubblica menzione sono a tutti gli effetti nulli, inesigibili, inesistenti e devono comunque ritenersi estinti.

IL MLNV AVENDO RECEPITO E CONFORMANDOSI

Al principio naturale per cui ogni essere umano è Persona ed espressione della propria personalità derivante dalla propria originale individualità;

al principio naturale per cui ogni Persona è sovrana di sé stessa e unica titolare della propria identità;

al principio naturale per cui l’esistenza di ogni Persona costituisce un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e come tale non può che essere libera;

al principio naturale per cui ogni Persona è libera di scegliere di non far parte di una società per la quale non nutra sentimenti di appartenenza, non identificando con essa le proprie radici etniche e un comune riferimento culturale, di lingua, tradizioni e storia;

alla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789;

alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948;

al principio di autodeterminazione dei Popoli che è stato accettato e iscritto nell’articolo 1.2 della Carta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945);

al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici – New York 16 dicembre 1966, ratificato anche dallo stato straniero occupante italiano con legge 881/77 del 25 ottobre 1977;

al principio di uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei Popoli di cui alla risoluzione dell’Assemblea Generale dell’O.N.U. nr.2625 del 24.10.1970;

ai principi stipulati con la Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Helsinki, 1° agosto 1975)

RITIENE CHE tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica Veneta sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio; ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta è a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non esset e pertanto anche ogni sua autorità e provvedimenti da essa emanati sono abusivi e appunto per questo sono vietati.

Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) per il tramite del suo apparato istituzionale Governo Veneto Provisorio (GVP)

ATTESTA E CERTIFICA

che ogni essere umano, che abbia formalizzato la propria Dichiarazione di Sovranità Personale e di Nazionalità Veneta, non è e non può essere di proprietà privata dello stato straniero italiano né può essere in qualsivoglia maniera da esso asservita e sfruttata come pretenderebbe il governo straniero italiano registrato alla SEC quale Governo Aziendale (Governo Corporativo) – società corporativa privata (corporation) e che agisce relativamente al Trust governativo, rivestendo cioè il ruolo di beneficiario e non quello di fiduciario; per l’effetto, ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non può essere un trust dello stato straniero italiano e quindi non può essere associata e/o identificata mediante il nome registrato all’anagrafe dello stato straniero italiano e quindi non può essere privata della capacità giuridica, della cittadinanza Veneta e del suo nome.

SI VIETA PERTANTO

il trattamento dei dati personali della persona umana in oggetto e deve intendersi negato il consenso all’utilizzo del suo nome per il trattamento dei dati personali nonché la raccolta, elaborazione, raffronto, modificazione, comunicazione e la loro diffusione agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporation” e se ne chiede l’immediata cancellazione da qualsiasi banca dati sia digitale che cartacea.

SI AVVISA E NOTIFICA

agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano dell’attuale situazione;

CHE è FATTO LORO DIVIETO

in ragione dell’attuale stato di fatto e di diritto, di porre in essere qualsiasi atto, azione, omissione e/o procedura di qualsivoglia maniera ai danni della persona umana  e in particolare di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto.

Il persistere e/o proseguire nell’attuazione di tali comportamenti, atti, azioni, omissioni e/o procedure di qualsivoglia maniera, anche tese alla riscossione di natura economica e/o fiscale per conto dello stato straniero occupante italiano verranno attribuite a ciascuno specifiche responsabilità per:

aver agito in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, nel Territorio della Repubblica Veneta contro appartenenti al MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalità Veneta e/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto con vessazioni, minacce, mediante illegali, strumentali e persecutori accertamenti fiscali, ingiunzioni di pagamento e procedure coattive di riscossione di imposte, tributi e sanzioni in nome e per conto dello stato straniero occupante razzista e colonialista italiano e di altri suoi enti pubblici impositori, e/o in concorso con questi.

Per aver posto in essere reiterati atti di forza e di aggressione contro il MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalità Veneta e/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto mediante le illegali e persecutorie ingiunzioni e procedure predette.

Per aver posto in essere illeciti contro la sovranità del Popolo Veneto, contro l’integrità territoriale e contro la personalità della Nazione Veneta.

Per aver commesso il reato continuato e aggravato di devastazione e saccheggio nel territorio della Nazione Veneta.

La responsabilità dell’esecuzione di tali norme criminose verrà ascritta personalmente e singolarmente a ciascuno dei responsabili anche se in concorso fra loro, nei modi, tempi e condizioni che saranno ritenute di adottarsi per assicurarli alla Giustizia Veneta per i provvedimenti indennizzanti e giudiziari del caso, con tutti i propri beni, presenti e futuri e fino alla settima generazione e valutati approssimativamente a partire dal minimo di € diecimila per ogni giorno dalla loro formazione con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione all’albo ufficiale del Governo Veneto Provvisorio.

E’ FATTO OBBLIGO

agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporations” di non procedere ulteriormente in qualsivoglia maniera col recapitare, notificare, intimare, iscrivere a ruolo e/o limitare anche parzialmente e in qualsivoglia maniera il legittimo godimento dei diritti umani, civili e politici di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’ COLLETTIVA

Si rammenta che le violazioni e gli illeciti commessi da agenti/organi/funzionari stranieri italiani contro cittadini del Popolo Veneto e/o contro il MLNV e i suoi militanti integrano illeciti internazionali imputabili anche allo stato italiano.

Atteso il principio di responsabilità collettiva contemplato dal diritto internazionale, la responsabilità per qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa da un qualsiasi organo dello stato straniero occupante italiano si intende estesa all’intera comunità statale e quindi allo stesso stato, che possono patire le conseguenze dell’illecito.

Per l’effetto, allo stato straniero occupante italiano è estesa la responsabilità di tutti tali atti di imputazione e di qualsiasi atto di aggressione, di forza e/o di guerra posto in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e/o contro i cittadini del Popolo Veneto.

VISTI

gli atti antecedenti e propugnanti il presente avviso a pubblica menzione;

ASSODATO CHE

la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

Il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:

“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo ogni Cittadino del Popolo Veneto che sia rigettante o denunciante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.

Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.

Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

PRESO ATTO

dell’intenzionale inosservanza dei termini previsti dalle norme UCC e da qualsiasi altra ipotizzabile violazione dei diritti umani, civili e politici del Cittadino/a del Popolo Veneto che pubblicamente ha già rigettato/segnalato l’illecito

CONFIGURANDOSI

Il reiterarsi degli illeciti già rigettati/segnalati, si procederà con la dichiarazione di arresto di tutti gli attori protagonisti, per aver posto in essere e/o favorito, l’esecuzione di tali norme criminose con l’aggravante della manifesta ostilità nei confronti di Esseri Umani, della Nazione Veneta e del Popolo Veneto.

Si fa presente che il presente atto verrà pubblicato a mezzo l’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario/dichiarazione di arresto dei responsabili con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione.

TENUTO CONTO

della “Denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto” di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) datata 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;

dell’Ultimatum del MLNV datato 13.12.2010 e notificato allo stato straniero, colonialista e razzista italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;

del decreto del GVP nr.01 – 2012.06.01 – Soggettività del MLNV
del decreto del GVP nr.04 – 2013.04.09 – Nullità assoluta dei provvedimenti di pignoramento italiani
del decreto del GVP nr.05 – 2019.01.06 – Nullità assoluta di tutti i provvedimenti italiani
del decreto del GVP nr.07 – 2019.04.18 – Delega di Ufficiale Federale Pubblico;
de UCC Doc. N°2012127914 del 28.11.2012. (cancellazione dei governi sulla carta rif. dichiarazione dei fatti)

Quale Presidente del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e del Governo Veneto Provvisorio, istituito dal MLNV ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949,

R E C L A M O

Che lo stato italiano rispetti il diritto al riconoscimento della personalità giuridica di ogni Cittadino del Popolo Veneto che si sia autodeterminato sotto l’egida di questo MLNV e del GVP.

Che lo stato italiano rispetti il diritto all’autodeterminazione che ha il Popolo Veneto anche perché è una norma ius cogens, cioè diritto inderogabile, un principio supremo e irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale.

Che lo stato italiano ottemperi ai propri doveri riguardo alle norme di diritto internazionale da esso stesso ratificato con la legge nr.881/1977 visto e considerato che tale principio vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass. pen. 21-3 1975).

Non si sottovaluti infine che nel settore dell’uso della forza, l’affermazione del principio di autodeterminazione, ha ampliato la portata del divieto di cui all’art.2 par.4 della Carta delle Nazioni Unite, proibendo agli stati di ricorrere anche alla sola minaccia oltre che all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’ autodeterminazione … e di violazioni in tal senso ne sono state compiute molte dalle autorità italiane pur agendo in difetto assoluto di giurisdizione.

Noi Veneti, non siamo mai diventati italiani e nessuno ci può imporre una nazionalità e una cittadinanza che non ci appartiene anche perché è una violazione dell’art.15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (firmata a Parigi il 10 dicembre 1948 e la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri).

Così è e così sia.
WSM
Con onore e rispetto.
Venetia 25 Aprile 2022
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del GVP

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:

Si precisa che gli atti di denuncia/segnalazione pervenuti alla Polisia Nasionale Veneta (1) e i rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano e sono atti espressioni di volontà attraverso i quali i Cittadini del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si sono autodeterminati e hanno dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppongono all’esercizio di qualsiasi attività che ritengono illegale anche da parte di autorità e forze militari e/o di polizia italiane operanti in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Serenissima Patria, ovvero di violazione, in proprio danno, di diritti umani, civili e politici, ovunque nel mondo.

Per quanto di competenza, questo GVP viene attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili che, secondo il denunciante sono responsabili degli eventi e delle conseguenze derivanti dagli atti posti in essere in proprio danno.

POLISIA NASIONALE VENETA
Istituzione del Governo Veneto Provisorio (GVP), apparato istituzionale di cui è dovuto dotarsi il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

 

2022.04.16 – UCRAINA. UNO SCOMODO TESTIMONE

Eugenio Miccoli intervista Giorgio Bianchi (EMi_story – 2018)
Giorgio Bianchi, fotoreporter, giornalista e documentarista è stato bloccato la mattina del primo maggio all’aeroporto di Kiev.
Per il Governo ucraino è persona non gradita.
E per cinque anni non potrà fare ritorno in Ucraina dove si stava recando per un documentario sul Donbass.
Giorgio e la sua fotocamera hanno visto molte cose come , ad esempio ciò che è successo davvero a Maidan.
Cose che lui ci rivela in questa intervista esclusiva dove non nasconde nulla, neppure le sconvolgenti immagini che ha scattato.
È facile allora capire perché Giorgio, in Ucraina, sia persona non gradita.
È solo un altro modo per definire un testimone scomodo.
03/04/2018 Roma, intervista e montaggio di Eugenio Miccoli
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GUARDA QUESTO FILMATO

2022.04.12 – «NATA NEL LUGANSK E DA 20 ANNI A VERONA, MI FA MALE L’IPOCRISIA SULLA GUERRA IN UCRAINA»

tratto da un articolo di VERONASERA segnalatoci.

Col timore che l’articolo possa essere cancellato lo pubblichiamo; l’orginale lo trovi qui

Mi chiamo Polina e sono una ragazza nata in provincia di Lugansk, vivo da 20 anni a Verona.
Ho pensato di inviare questa lettera perché i fatti che accadono oggi in Ucraina e Donbass mi toccano profondamente. Ho amici e parenti che lavorano in quella zona, combattono e non ho mai smesso di andare a visitarli, eccetto negli ultimi due anni.
Lì ho vissuto, ho frequentato la scuola. Conosco quel territorio e penso che l’informazione per essere giusta debba provenire da fonti diverse e non solo da un unico canale europeo
».
Un altro punto di vista su una guerra che ha scosso l’Europa, e non solo, a partire dalla fine febbraio. Polina è una trentenne che da tempo vive nella provincia scaligera ma, come lei stessa ha detto, è nata in una delle zone dove si è acceso il conflitto odierno. Proprio la situazione del Donbass infatti era al centro dell’offensiva lanciata dal Cremlino, insieme alla possibile entrata dell’Ucraina nella NATO, ritenuta da Putin un pericolo per la Russia, il quale si è spinto ora fino alle porte di Kiev, capitale della nazione presieduta da Zelenski.

«Non pretendo in alcun modo alla assoluta ragione o unica conferma dei fatti, ma chiedo solo di valutare che dall’altra parte vi è un’altra verità, di cui la rete mediatica nazionale non parla», spiega Polina nella sua missiva inviata alla nostra redazione e prosegue: «La guerra in Donbass prosegue da 8 anni e fino ad oggi contiamo più di 15.000 civili morti. Da 8 anni Donbass è bombardato dalle autorità di Kiev e alterna le notti tra la camera da letto e scantinati. Ciò che oggi vediamo nei media, che ci riempie di immagini di dolore al fine di urtare la sensibilità dell’opinione pubblica e creare un unico nemico dell’Europa, in realtà non succede da qualche giorno, ma si svolge da 8 anni proprio nel Donbass, a cura del governo di Kiev e nel totale silenzio stampa occidentale.
Ci parlano dell’Ucraina come uno Stato sovrano, della nazionalità ucraina come un’identità di un unico popolo, ma per chi ci vive e ci ha vissuto non è assolutamente così e ci sono le ragioni per dire ciò.
L’Ucraina è una Paese diviso in due, ovest ucraino ed est russo e le radici di questa divisione sono molto profonde. Una breve riassunto dei fatti storici:

  • Ucraina dell’ovest fu parte dell’impero Asburgico, mentre l’est, parte dell’impero Russo.
  • Durante la Rivoluzione russa la zona del Bacino del fiume Don si sollevò al controllo zarista e nel febbraio 1918 costituí la Repubblica Sovietica del Donec-Kivoj Rog che venne annessa dai bolscevichi alla Repubblica Sovietica Ucraina.

Vivendo all’interno di un unico Stato URSS (e voglio chiamarla Stato perchè era questa la percezione contrariamente a quello che oggi potrebbe essere una Unione di Stati, quale è l’UE) che faceva capo a Mosca, le fratture segnate dalla storia precedente, quella degli imperi vennero cancellate. O meglio, non furono evidenti in quanto tutte le Repubbliche facevano capo a un unico centro il Partito Comunista di Mosca.
Con la dissoluzione dell’Urss, a partire dal 1991 quello che oggi chiamiamo Ucraina ha intrapreso la sua strada attuando una serie di politiche volte all’artificiale “ucrainizzazione” del Paese che hanno portato alla Rivoluzione arancione del 2004 dove l’oppositore Jushenko (sostenuto soprattutto nella sponda ovest) contestò i risultati delle presidenziali nei confronti del Presidente Kuchma e Yanukovich, preferenze espresse soprattutto nell’est del Paese
».

Un contesto complicato quello descritto da Polina, che col tempo avrebbe visto le divisioni interne alla nazione accentuarsi sempre più: «Col passare degli anni andava delineandosi una sempre maggiore spaccatura tra la popolazione dell’Ucraina occidentale interessata ad un avvicinamento con l’Unione Europea, e l’Ucraina orientale, composta da popolazione russa.
La situazione si fece evidente anche nelle elezioni presidenziale del 2010, dove le popolazioni occidentali votarono l’europeista Julia Timoshenko, e le popolazioni orientali votarono per Viktor Janukovic, che prevalse.
Nell’Ucraina occidentale quindi si diffonde una narrazione fortemente nazionalista e identitaria, che porta ad un ulteriore inasprimento fra le due parti del paese ed evidenzia la contrapposizione tra cattolicesimo e ortodossia, la lingua Ucraina e la lingua russa.
Proprio qui nell’ovest vengono riabilitati i battaglioni Pravyi Sektor, Azov, e altri a forte stampo nazista dichiarato esplicitamente, vi sono diverse foto pubblicate con svastiche, il sole nero e altri simboli del periodo più buio della nostra storia.
Non per niente proprio in queste zone durante la seconda guerra mondiale vi erano collaborazionisti della Germania nazista che facevano capo a Stepan Bandera. Lo riportava anche un articolo di La Stampa nel 2014.
La situazione esplose nelle proteste dell’Euromaidan nel 2014, con il conseguente colpo di Stato che destituì Janukovic, costretto alla fuga, e vide l’instaurarsi di un governo nazionalista, fortemente anti russo, a guida di Petro Poroshenko.
Da questo momento furono emanati una serie di atti ufficiali che portano a una forzata ucrainizzazione attraverso:

  • Il divieto dell’uso della lingua russa nelle scuole (quando l’est del paese la scuola era solo russa con lo studio dell’ucraino come seconda lingua “straniera” insieme all’inglese).
  • Tutti i documenti pubblici dovevano essere redatti e compilati in Ucraino, cosa che comportó ulteriori difficoltà per la popolazione russofona, per esempio mia nonna per poter compilare moduli per ottenere un documento dalle amministrazioni locali, da un giorno all’altro si ritrovò a non poterlo più fare, ma c’era sempre qualche carina segretaria che si offriva a compilare il documento in Ucraino al posto suo a pagamento.
  • L’insegnamento della lingua russa venne vietato su tutto il territorio.
  • Venne vietata la libera professione della religione cristiana ortodossa legata al patriarcato di Mosca.
  • Le autonomie concesse dai governi precedenti vennero tutte revocate.

Iniziarono a diffondersi episodi di grande violenza nei confronti dei russi, il più celebre la strage di Odessa del 2.05.2014. Città di lingua e cultura russa, dove tra i 50 e i 150 russi vennero bruciati vivi nella Casa del Sindacato. Le immagini di questo crimine sono atroci. Ma nessun criminale fino ad oggi venne punito».

Da lì, secondo Polina, inizierebbe la guerra che noi vediamo oggi dopo l’invasione russa: «Coloro che nei telegiornali vengono chiamati “separatisti” o ancor peggio “ribelli” e “terroristi” sono i miei genitori, sono i miei amici. La loro colpa è essere russi e russofoni ed aver opposto resistenza ad un governo illegittimo fortemente russofobo che per diversi anni ha voluto cancellare l’identità russa delle popolazioni dell’est obbligandoli a sentirsi ciò che non sono, sradicare la loro origine e obbligarli a riconoscere una storia che loro non appartiene, vedere in Stepan Bandera il loro eroe. (Nel 2010, il presidente “arancione” Viktor Juščenko conferì la medaglia di eroe dell’Ucraina alla memoria di Bandera. Vi è un video della primavera del 2014 dove il nuovo presidente Poroshenko instauratosi in seguito al golpe dichiara esplicitamente che “noi” avremo lavoro e “loro” no, “noi” avremo le pensioni e “loro” no, i “nostri” figli andrano all’asilo e scuole i “loro” si rifugeranno negli scantinati. È una dichiarazione di odio, divisione e esplicita russofobia, nonchè minaccia)».

La trentenne dunque s’interroga sulle diverse reazioni avute dal mondo, ma anche sul lavoro svolto dalla diplomazia negli ultimi anni: «Mi chiedo oggi, perché questi fatti sembrano così sconosciuti in Italia? Per quale motivo una popolazione che oggi rappresenta un buon 20% se non di più dell’Ucraina si è vista privata dei loro diritti e la loro identità in un totale silenzio europeo?
In tutti questi anni l’Unione Europea insieme agli Stati Uniti ha finanziato questo odio e violenze mandando miliardi di dollari e tonnellate di armi in silenzio. Pensavo che lo scopo primario fosse la Pace, almeno è quello che voleva Schuman quandò nel 1950 pronunciò le seguenti parole: “Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace.”
Nessuno ha visto, o ha fatto finta di non vedere il genocidio, l’odio e le descriminazioni che stavano perpetrando una parte dell’Ucraina.
Mi fa male l’ipocrisia che vedo in questi giorni. Manifestazioni di pace per l’Ucraina, certo tutti vogliamo la pace. Ma perchè nessuno la chiedeva per Donbass? O sono forse persone di seconda categoria? Sono stati descritti come terroristi, ossia quelli violenti che devono essere eliminati per assicurare “la nostra pace”, “la nostra Europa”. Lì sono morte persone, anche lì dormivano nei scantinati ma non da 5 giorni ma per ben 8 lunghi anni. Per difendere la propria identità.
Stessa situazione, impatto mediatico diverso.
La guerra va sempre condannata ma a quanto pare si preferisce condannare azioni belliche avviate da Paesi che non siano alleati degli Stati Uniti.
Tant’è che oggi l’Europa della Pace e dei diritti aumenta le tensioni e l’escalation con il rischio di scatenare un conflitto internazionale mandando altri armi e sostegni alla guerra. Ma siamo sicuri di volere la pace?
Penso che dovremmo tutti fare una riflessione, oggi, sul perchè di questo silenzio e fallimento della diplomazia.
Il mondo è cambiato e non possiamo pensare che in un mondo interconnesso come quello attuale, una politica di escalation possa favorire l’Occidente e punire quello che consideriamo nemico.
Questa politica di odio, sanzioni e tentativi di emarginazione di un Paese deve essere fermata per il rispetto nei confronti di tutte le vittime del Donbass e Odessa, discriminati, morti in silenzio.
In conclusione, ritengo che se veramente vogliamo la pace, dobbiamo fare tutti un passo indietro. Capire i motivi del fallimento della diplomazia, assumere le nostre colpe e lavorare alla pace e non alla guerra, come accade negli ultimi giorni
».

2022.04.05 – LA FALSA NOTIZIA SUI CIVILI UCCISI A BUCHA IN UCRAINA …

NON CREDETE AI MEDIA ITALIANI.

 

2022.02.26 – SIETE DEI FALSI E FALSA E’ LA VOSTRA INFORMAZIONE
Siete ancora qui a sparare a zero sulla Russia, che manda i propri uomini e i propri mezzi a difendere dal genocidio i Popoli del Dombass, che democraticamente hanno scelto di essere liberi e sovrani, autodeterminati com’è loro diritto, con valore jus cogens del diritto internazionale … continua

 

2022.02.26 – UCRAINA: LA NARRAZIONE RIDICOLA E FUMETTISTICA DEI MEDIA OCCIDENTALI … continua

 

UCRAINA. LA VERITÀ CHE NON CI PIACE (O NON CI FANNO) SENTIRE … continua


basta credere alle menzogne di questi  mass media, aprite gli occhi, e pensate alla povera gente che ci rimette sempre in prima persona…

 

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E’ SPAVENTOSO! BIOLAB IN UCRAINA – MINISTRO DELLA DIFESA DELLA FEDERAZIONE RUSSA

Non ascoltate quello che si dice in occidente, in Europa e in italia.
Tutto è mistificato e comprenderete un’altr verità.

BioLAb in Ucraina – ministro della difesa della Federazione Russa

BRIEFING DEL MINISTERO DELLA DIFESA RUSSO … DETTAGLI SUI LABORATORI PER LA PROLIFERAZIONE DI ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA!
CONDIVIDIAMO AL MASSIMO, TUTTI DEVONO SAPERE LA VERITA’!!!

L’America è finanziatrice di queste atrocità, la verità non può essere nascosta per sempre. Ora vediamo cosa farà il fallito Biden, dovrà rispondere al mondo di questo crimine. In America tutti stanno apprendendo questa realtà, i media non riusciranno a nascondere a lungo la verità.

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L’ARRESTO DI UN NOTA MILITANTE NEO-NAZI DELL’AZOV (UCRAINA), NOME IN CODICE “LA PESTE”

Non ascoltate quello che si dice in occidente, in Europa e in italia.
Tutto è mistificato e comprenderete un’altr verità.

L’arresto di Julia Paevskaja, nota militante neo-nazi dell’Azov, nome in codice “La Peste”.
l video dell’arresto di una donna, membro del battaglione AZOV, nome di battaglia “La Peste”.
Cercava di fuggire, portando con sè due bambini, ai quali ha ucciso i genitori

Fonte: canale telegram donbass

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