ATTUALITA

NO-VAX, NO-GREEN PASS? NO! SEMPLICEMENTE NO ITALIA.

Ci è pervenuta la notizia di un fantomatico coinvolgimento di un indipendentista veneto nell’ambito di indagini contro “no-vax” violenti; ed ecco che subito troviamo i soliti giornalettisti italiani che si sbizzarriscono in articoli alquanto deliranti. (qui, qui e qui sono solo alcuni…)
La realtà è che ascoltando invece la conferenza stampa originale avvenuta dopo queste indagini si apprende che in realtà questa persona è una donna che in passato era simpatizzante del mondo indipendentista, niente di più.
Precisiamo che il termine indipendentista veneto che voi usate e che, come sempre avete fatto, associate al termine secessione, non appartiene al Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto, il MLNV ai sensi e per gli effetti delle norme del diritto internazionale, ha il compito di liberare i territori della Serenissima Repubblica di Venezia dall’occupazione straniera italiana e di ripristinare la sovranità del Popolo Veneto. Non si tratta quindi di secessione ma di legalità.
Noi Veneti non abbiamo bisogno dell’uso della violenza per difendere i nostri diritti, in primis quello all’autodeterminazione, abbiamo la ragione dalla nostra parte, l’italia è in difetto assoluto di giurisdizione su tutti i territori della Serenissima Patria, la nostra è una lotta per la libertà, tutte le libertà, e abbiamo deciso da molto tempo di non ricorrere alla “guerra di liberazione” e a tal proposito ricordiamo il Decreto nr.5 del 6 Gennaio 2019.
Le vostre etichette no-vax, no-green pass, no-mask, ecc… non ci appartengono, noi siano semplicemente no italia… se preferite l’inglese come spesso usate, no italy.
WSM
Venetia, 10 settembre 2021
Enrico Pillon

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GRANDE RESET

Il reset è già iniziato?

Questa catastrofe porterà all’eliminazione del ceto medio produttivo.

Togliere la proprietà privata, togliere le libertà personali, eliminare le libertà democratiche.

Esiste oramai una consapevolezza mondiale del fenomeno in atto.

Ma cosa si intende per grande reset?

Jacques Attali, economista saggista e banchiere francese nonchè patron di Macron, sostenne che per ristabilire un nuovo ordine mondiale basato su di un’unica centralina di comando fosse necessaria una piccola pandemia.

Paura, tecnologia sanitaria, regime di salute pubblica: tutte armi che non hanno bisogno di un consenso pubblico ma rendono la persona un automa.

Chiaro che, con un potere centralizzato, i giochi di potere risultano molto più facili.

Sono solo fandonie o pura verità?

Un recente slogan del World Economic forum cita:

“Welcome to 2030. I own nothing, have no privacy and life has never been better”

(Benvenuto 2030. Non ho nulla, non ho privacy e la vita non è mai stata migliore)

Alice Lollo

 

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SIAMO ANCORA MESSI MALE

A distanza di quasi un anno dal primo lockdown la situazione non è poi così migliorata.

In questo lungo periodo abbiamo assistito alla degenerazione del genere umano: la paura ancora regna sovrana.

La ragione ed il buon senso non sono più di moda poichè contano, per il popolo italiota, solo i dpcm incostituzionali.

Milioni di persone hanno perso il lavoro, hanno chiuso la propria attività, hanno dovuto rinunciare alla propria libertà e ai propri sogni.

L’allarmismo diffuso ritorna con regolarità; non appena le persone provano nuovamente a vivere ecco allora i titoloni urlati neanche fosse il mercato del pesce.

Bollettino, nuovi contagi, vittime, ricoveri, varianti; il mantra è sempre lo stesso: “Non abbassare la guardia”.

Il vaccino, visto come baluardo della salvezza, risulta in realtà uno scolapasta.

Solo a Treviso si sono registrate  negli istituti scolastici moltissime assenze legate a problematiche post vaccino.

Se già la situazione era precaria con una didattica a distanza a dir poco scadente, ora l’emergenza raddoppia in quanto a mancanza di personale in presenza.

Ad oggi la situazione dell’ospedale di Treviso, ad esempio, non è cambiata: fila all’uscita, misurazione temperatura obbligatoria, braccialetto che permette l’ingresso, igienizzazione mani e tende da campo.

Ecco allora che ti ritrovi due realtà contrapposte, come in un ossimoro; da un lato la grande macchina organizzata che tenta tutt’oggi di far credere al popolo che l’emergenza sia reale e ancora viva, dall’altro le anime stanche ed esauste dei medici: “Signora, non ne veniamo più fuori” (cit.).

Se dovessi trovare un aspetto positivo della faccenda potremmo, forse, far riferimento ad un fenomeno portante del neodarwinismo: la speciazione.

Per speciazione si intende un processo evolutivo grazie al quale si formano nuove specie da quelle preesistenti. La speciazione risulta dalla selezione naturale e/o dalla deriva genetica, i due motori dell’evoluzione.

Avrà forse l’universo in serbo questo per la specie umana?

Alice Lollo

 

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UMBERTO ECO: 5 GENNAIO 1932-19 FEBBRAIO 2016

Oggi cade l’anniversario della morte di Umberto Eco, semiologo, filosofo, narratore, docente e molto altro ancora.

Nella sua vita ha raccontato se stesso e le sue passioni sfornando capolavori cui il romanzo-bestseller “Il nome della rosa”.

Sotto certi aspetti fu premonitore di tesi ed in un ambito particolare di suo interesse ne divenne esperto: la cultura di massa.

La sua attenzione allora si trasferì dalla televisione ai mass media portandolo a pubblicare articoli, saggi e pamphlet.

Eco sognava una cultura in grado di propagarsi a macchia d’olio, speranza venuta meno con l’avvenire e il consolidarsi di internet e delle generazioni 2.0.

Passò alla storia la sua dichiarazione fatta durante una lectio magistralis tenuta all’università di Torino nel 2015:

“I social media hanno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli.”

Fu un grande scrittore e filosofo, grande punto di riferimento della cultura italiana; si dedicò a svariati campi dalla narrativa alla saggistica passando per l’analisi sociale e l’insegnamento.

Alice Lollo

 

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STATI UNITI D’EUROPA

Appoggiare questo governo significa condividere l’irreversibilità della scelta dell’euro, significa condividere la prospettiva di un’Unione Europea sempre più integrata che approderà a un bilancio pubblico comune capace  di sostenere i Paesi nei periodi di recessione. Gli stati nazionali rimangono il riferimento dei nostri cittadini, ma nelle aree definite dalla loro debolezza cedono sovranità nazionale per acquistare sovranità condivisa.”

Il nuovo Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Mario Draghi si è così espresso nel suo primo discorso il che, tradotto in semplici parole, significa far definitivamente fallire l’Italia per abbracciare totalmente ed inchinarsi alle politiche europeiste.

A noi veneti forse poco importano le dinamiche dello Stato straniero italiano, ma come in ogni partita è importante avere il maggior numeri di informazioni del nemico per poter attuare le strategie più efficaci.

Il MLNV opera secondo il diritto internazionale, difende i diritti naturali fra esseri umani e proclama, quale conseguenza , l’inefficacia degli atti e/o provvedimenti di qualsiasi natura e da parte di qualsiasi autorità straniera italiana.

Perchè allora riportare parte di un discorso che non ci tange?

Esistono molti conterranei ancora ignari del nostro lavoro, dei nostri principi, dei nostri obiettivi quindi ancora all’oscuro di una realtà che li può salvare.

Divulgare per capire e conoscere.

L’uscita dal sistema vede un’unica soluzione: il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto.

Alice Lollo

 

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IL MALATO: DA UOMO A CONSUMATORE

Come spesso accade, la verità difficilmente viene a galla.

Frequentemente ci imbattiamo in notizie interessanti o addirittura illuminanti ed in un batter d’occhio svaniscono nel nulla.

Ecco, il video di seguito è per certi versi rivelatore ed ovviamente in passato censurato.

Il MLNV fa del proprio meglio per scavare nel più profondo possibile riportando notizie che possano, ce lo auguriamo, svegliare le menti di tutti coloro ancora ovattati dal farlocco mondo circostante.

https://www.patreon.com/posts/inventori-di-ex-47621339

Alice Lollo

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USA: TRUMP ASSOLTO

Nella storia americana l’impeachment di Donald Trump vanta il primato in quanto a procedimento contro un presidente già decaduto.

Quali erano i capi d’accusa? Istigazione all’assalto al Campidoglio di Washington avvenuta il 6 gennaio scorso.

Di fondamentale importanza risulta essere il risultato ottenuto: assolto per la seconda volta.

A cambiare le carte in tavola nonchè il destino dell’ex presidente sembra essere stato il voto di Mitch McConnell, potente leader dei repubblicani al Senato. Se in un primo momento McConnell condannò pubblicamente l’operato di Trump, in sede di votazione fece un passo indietro avvallando la tesi difensiva dell’incostituzionalità dell’impeachment contro un presidente già decaduto. Il leader Gop, tuttavia, sottolineò ciò che la costituzione stabilisce ovvero la possibilità di perseguire  i delitti di un presidente commessi durante il suo mandato anche dopo aver lasciato la Casa Bianca. McConnel fortunatamente non si fece intimorire. Meglio riallacciare i rapporti per conquistare il congresso già l’anno prossimo a Midterm.

Donald Trump ha solo perso una battaglia, non la guerra!

Alice Lollo

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USA: TRUMP ASSOLTO

Nella storia americana, l’impeachment di Trump vanta il primato in quanto a procedimento attuato contro un presidente non più in carica.

La cosa fondamentale è una sola: assolto per la seconda volta!

Ma quali erano i capi d’accusa? Istigazione all’insurrezione  per l’assalto dei suoi sostenitori al Campidoglio di Washington il 6 gennaio scorso.

Voto fondamentale per l’assoluzione sembra essere stato quello di McConnell, potente leader dei repubblicani al Senato. Se in un primo momento McConnell condannò pubblicamente Trump, in sede di votazione fece un passo indietro appoggiando la tesi difensiva dell’incostituzionalità dell’impeachment contro un presidente già caduto.

Il cambiamento di pensiero di McConnell è forse dovuto alle elezioni di Midterm del prossimo anno: meglio riallacciare i rapporti per mirare alla conquista del congresso.

Donald Trump ha perso una battaglia, non la guerra!

Alice Lollo

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SABRINA PATTARELLO: QUESTA E’ LA MIA VERITA’

Sabrina Pattarello, maestra di un istituto  trevigiano messa alla gogna poichè cercava di attuare il buon senso in un momento in cui il 99% del popolo italiota risulta essere invasato e terrorizzato dal covid e derivati.

La supplente è stata additata, calunniata, derisa, colpita nel proprio lavoro e peggio ancora nella sfera personale.

Il sistema impone un preciso iter in materia sanitaria e poco importa se, carte alla mano, disponi di documenti che ti esonererebbero da mascherine & company.

Da tempo oramai denunciamo l’abolizione totale della libertà di pensiero e l’azzeramento della sfera personale.

La signora Pattarello è stata lapidata dai cittadini, tradita da quei genitori che dovrebbero riporre nell’insegnante un minimo di fiducia.

In tempi non sospetti il maestro era garante dell’istruzione dei nostri figli e, se “sbagliavi” qualcosa, venivi punito in ginocchio sui sassi dietro alla lavagna.

Ora, lungi da me condividere tali metodiche, ma forse il principio di condivisione e responsabilità comune nell’indirizzare le nuove generazioni non era poi così sbagliato.

Siamo in un momento in cui tutti sono diventati virologi, psicologi, avvocati, medici e qualsivoglia titolo disponibile seppur nessuno di essi abbia neanche un briciolo di preparazione in materia.

Il MLNV da sempre denuncia le falsità e cerca di dar voce a tutti coloro che ne avrebbero diritto ma non trovano spazio.

Con l’approvazione della signora Pattarello di seguito riportiamo l’intervista rilasciata.

Torniamo sui fatti che la stampa ha riportato, in merito al suo invito fatto agli alunni di togliersi la mascherina. Le cose sono andate come è stato raccontato dai giornali?

Le racconto  volentieri: ho avuto una proposta di supplenza dal 9 Novembre 2020 (non contratto Covid come la stampa dice) per sostituire una persona fino al 28 Gennaio 2021, con tredici ore di contratto presso una scuola primaria di Treviso, in due classi, in Prima e Seconda. La mascherina chirurgica mi porta ogni qual volta che la uso mal di testa, nausea ed emicrania. Soffro inoltre di  claustrofobia per cui ho fatto una visita privata e il medico mi ha rilasciato un certificato per esonero di mascherina. Rilasciai il certificato medico alla scuola, la quale mi diede un paio di mascherine di plastica ed una visiera. Iniziai con le mascherine di plastica che coprono il volto fino  al naso, ma alcune colleghe dubitarono della loro efficacia. Io con il certificato medico non ero tenuta ad usare la mascherina, ma lo feci per non creare un clima ostile al lavoro e per adeguarmi alle misure anti-Covid visto che a scuola sono molto restrittive, nonostante non ci siano mai stati casi né tra gli alunni né tra i colleghi. I bambini a scuola sono obbligati ad usare la mascherina sempre, anche durante l’attività motoria, stando al banco o quando corrono in giardino. A volte non riuscivo a capire quello che loro dicevano quando alzavano la mano perciò dissi loro che potevano leggermente abbassarla. Un altro evento in classe seconda, riguardò dei bambini che erano preoccupati dei video che vedevano in televisione e che parlavano di morti da Covid; io per tranquillizzarli dissi loro che (in base ad informazioni diverse acquisite su altre fonti esempio radioradio) di solito le persone più a rischio sono gli anziani e chi ha già avuto altre patologie. Faccio notare che da mesi ho iniziato ad informarmi in modo critico su siti di legali quali il blog del legale Marco Della Luna, esperti quali la dottoressa Bolgan, del legale Marco Mori, dei medici D’Amici, Gatti e il dottor Scoglio. Tra questi le dottoresse Bolgan e Iannetti accusavano i danni da mascherina per bambini per il fatto che non possono respirare la loro Co2, o dei danni psicologici da distanziamento sociale. Aggiungo che una neurologa tedesca  Griesz-Brisson, neurologa e tossicologa della London Neurology & Pain Clinic, afferma: : “Le Mascherine producono danni cerebrali irreversibili, sono un Crimine contro l’Umanità”. E ammonisce: “La respirazione della nostra aria espirata crea senza dubbio una carenza di ossigeno e ci inonda di anidride carbonica”. I fatti che mi hanno coinvolto risalgono alla prima settimana di dicembre. I bambini parlarono a casa e le madri andarono a parlare con la dirigente scolastica, con il sindaco, con la polizia senza interpellare la sottoscritta. Il fatto eclatante accadde il 14 Dicembre, verso le 8,30 del mattino, quando mentre  ero al lavoro in aula, classe Prima, presso la scuola San Giovanni XXIII arrivò la polizia col sindaco, fuori della scuola c’ erano i genitori i quali avevano attivato il tutto. Dieci minuti dopo la polizia (io indossavo mascherina di plastica) mi chiese del certificato medico e perchè non indossassi una mascherina chirurgica. Dal giorno 15 Dicembre 2020, iniziai a trovarmi su molti giornali, che cominciarono a spulciare la mia pagina Facebook e cosa io pensassi. Ricordo loro l’ articolo 21 della Costituzione sulla libertà di pensiero e di espressione che viene meno e si è criticati se si pensa diversamente al pensiero unico dei media. Per cui si viene etichettati in modo discriminatorio e spregiativo come “Negazionisti”. Non vedo più l’Italia come un paese democratico com’ era prima.

E’ stata accusata d’essere negazionista. Ha forse negato l’esistenza del virus?

Si sono stata accusata di essere “Negazionista”, presumo per una manifestazione alla quale io ho partecipato a Padova nel Settembre 2020, dove erano pure presenti il nanopatologo Montanari (del quale lessi due dei suoi libri), la parlamentare Sara Cunial ed altri che misero in discussione i numeri dei morti da Covid. Io non nego l ‘ esistenza del virus, infatti un vicino di casa e la moglie si sono ammalati ma si sono curati in casa e dopo poche settimane guariti. Ricordo che il dottor Szumski ha curato il virus e i suoi pazienti con Idrossiclorochina; tutti guariti. Così, centinaia di altri medici ancora. Forse lui ed altri sono scomodi ai media ed ai giornali, infatti molti dottori vengono minacciati di radiazione perchè non si allineano al pensiero unico e non concordano con i numeri dei decessi. Io noto che si parla solo del virus mentre le malattie precedenti esempio infarto, cancro, ed altro sono scomparse grazie ad una vera e propria “manipolazione mediatica”.

Quindi è stata licenziata? O non le hanno rinnovato il contratto?

Ricevetti una lettera disciplinare rispetto alla quale avevo preparato le mie memorie, citando una sentenza del Tar di Roma dove diversi legali confermavano i dpcm incostituzionali ed illegittimi. Il contratto non mi è stato rinnovato, sono stata licenziata circa dieci giorni prima per un altro motivo, ma credo fosse perchè pure le madri non volevano che io rientrassi. Io comunque non credo avrei accettato di continuare, in quanto i pagamenti degli stipendi sono molto lenti; ad esempio devo ancora ricevere il mese di Novembre e Dicembre 2020, mentre di solito sono abituata ad essere pagata puntuale.

Come si sono comportati, nei suoi confronti, i genitori dei bambini?

Dal 15 di Dicembre i genitori durante i momenti in cui ero in giardino controllavano che io avessi la visiera. Una di queste madri scrisse una pesante lettera alla dirigente scolastica solo per il fatto che io scrissi in Facebook che i dpcm sono illegittimi ed incostituzionali (dissi la verità in base alle notizie che avevo). Per i bambini, alcuni mi posero delle domande altri mi dissero “ti abbiamo vista in televisione”, poi tutto proseguiva normalmente.

Ora che farà? Si è rivolta ad un avvocato per esporre le sue ragioni?

Mi sono presa una  pausa per il momento per dedicarmi ad altro. Si, mi mi sono rivolta ad alcuni legali e sto decidendo come agire sul piano giudiziario.

Alice Lollo

 

 

 

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GOVERNO CONTE … ACCUSATO DI ESSERE RESPONSABILE DELLA FRODE ELETTORALE CONTRO TRUMP

Italiagate: il governo Conte accusato di essere responsabile della frode elettorale contro Trump

di Cesare Sacchetti

A quanto pare, non è solo la Svizzera ad aver avuto un ruolo cruciale nell’operazione di hackeraggio internazionale contro le elezioni americane.

Nell’ultimo contributo pubblicato precedentemente su questo blog, l’autore e ricercatore svizzero e americano Neal Sutz ha spiegato il ruolo decisivo della Svizzera nella frode elettorale perpetrata contro Donald Trump.

La Svizzera infatti ha acquistato il codice sorgente di Scytl, il programma legato a sua volta a Dominion Voting System, la società canadese che ha legami con la famiglia Soros e i Clinton, accusata di aver spostato centinaia di migliaia di voti da Trump a Biden.

La Svizzera è stata fondamentale nella frode perché era perfettamente informata dei difetti strutturali di Scytl, ma non ha avvisato in alcun modo l’amministrazione Trump del grave malfunzionamento di questo software.

Ad ogni modo, c’è un Paese che potrebbe essere persino ancora più coinvolto e considerato come diretto responsabile dell’hackeraggio nelle elezioni americane, e quel Paese sarebbe proprio l’Italia.

A questo proposito, c’è una interessante e clamorosa ricostruzione fornita da Bradley Johnson, un ex agente della CIA e già a capo di una delle stazioni dell’agenzia di intelligence americana.

Bradley Johnson spiega come sarebbe avvenuto l’attacco hacker

Secondo Johnson, l’Italia è direttamente coinvolta nell’operazione di manipolazione di voti nelle elezioni americane.

L’ex agente della CIA conferma che la storia dell’operazione speciale condotta dalle forze speciali dell’esercito americano per recuperare i server di Dominion usati per l’hackeraggio e custoditi in una stazione della CIA a Francoforte è parzialmente vera.

Altre fonti avevano confermato la piena veridicità dei fatti, tra i quali il il generale in pensione Thomas McInerney.

Secondo questa versione dei fatti, un gruppo d’assalto delle forze speciali dell’esercito USA avrebbe dato vita ad un vero e proprio blitz nel tentativo, apparentemente riuscito, di recuperare quei server che custodiscono la prova inconfutabile dell’hackeraggio.

Il generale McInerney ha confermato anche che in seguito a questo blitz ci sarebbe stato un durissimo scontro a fuoco tra i soldati americani e i paramilitari della CIA rientrati appositamente dall’Afghanistan per difendere la stazione della CIA.

Johnson offre un’altra prospettiva, se possibile ancora più clamorosa. L’ex agente CIA non smentisce l’operazione delle forze speciali ma sostiene che i dati hackerati da Francoforte sarebbero stati trasmessi a Roma, precisamente all’ambasciata americana di via Veneto.

Secondo Johnson, sui server di Francoforte sarebbero rimaste solo parziali tracce dell’attacco informatico, ma la vera centrale protagonista dell’attacco informatico sarebbe stata Roma.

Nel giorno delle elezioni americane è infatti accaduto qualcosa che non ha mai avuto precedenti nella storia delle elezioni americane.

Improvvisamente nel cuore della notte americana del 3 novembre, quando in Italia erano già le 8/9 di mattina, il conteggio negli Stati chiave è stato interrotto simultaneamente.

L’operazione di broglio era già ampiamente in corso, ma gli hacker d’un tratto si sono resi conto di un elemento imprevisto.

“Trump stava prendendo un numero di voti record” spiega Johnson, e lo spostamento di voti da Trump a Biden fatto fino a quel momento non era sufficiente per assegnare la vittoria definitiva al candidato democratico.

L’ambasciata americana a via Veneto avrebbe coordinato l’hackeraggio

A quel punto, è entrata in scena Roma che ha ricevuto i dati mandati da Francoforte, ma che avrebbe dovuto elaborare “dei nuovi algoritmi” per far pendere nettamente la bilancia dalla parte di Biden.

A via Veneto dunque sarebbe partita l’operazione per ricalibrare l’attacco informatico già in corso a Francoforte, e se questa eventualità fosse confermata, la missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia sarebbe stata coinvolta in un tentativo di rovesciamento del suo stesso presidente.

E’ uno scenario che vede poteri eversivi interni allo Stato, il famigerato deep state, il cosiddetto “stato profondo” di Washington costituito da lobby militari e finanziarie, direttamente impegnati in un vero e proprio colpo di Stato contro il legittimo comandante in capo.

Attualmente, l’ambasciatore americano in Italia è Lewis Eisenberg, già al servizio di Goldman Sachs e finanziatore della prima campagna di Trump nel 2016, ma allo stesso tempo vicino alle lobby neocon sioniste che probabilmente sono tra le più feroci nemiche del presidente per il suo piano di disimpegno militare dal Medio Oriente.

All’ambasciata, secondo Bradley Johnson, durante la notte elettorale del 3 novembre era presente un uomo al servizio del dipartimento di Stato americano.

L’ex agente segreto americano nel video dove spiega cosa è accaduto mostra una foto di quest’uomo ripresa all’aeroporto di Fiumicino presumibilmente dalle autorità italiane, apparentemente impegnate in un’attività di sorveglianza del funzionario del dipartimento di Stato americano.

Quest’uomo sarebbe stato, secondo questa ricostruzione, direttamente impegnato nel coordinamento dell’hackeraggio ai danni delle elezioni americane.

Il ruolo dell’Italia e di Leonardo nell’attacco informatico

A questo punto, la rivelazione che Johnson fa è ancora più clamorosa di quanto già fino ad ora detto.

Ad aver avuto un ruolo decisivo nell’hackeraggio sarebbe stata l’azienda Leonardo, leader in Italia nel settore aerospaziale e di difesa.

Secondo l’analista di intelligence, una volta che sono stati creati dei nuovi algoritmi per spostare ancora più voti da Trump a Biden, gli hacker “avrebbero mandato i nuovi numeri ad un satellite militare gestito da Leonardo”, spiega Johnson.

Successivamente il satellite avrebbe trasmesso i nuovi dati manipolati dall’Italia agli Stati Uniti.

Se questa versione fosse confermata, potrebbe esserci stato un diretto coinvolgimento del governo italiano nella frode elettorale negli USA.

Leonardo infatti è partecipata al 30% dal ministero dell’Economia che è il primo azionista della società.

L’attuale amministratore delegato di Leonardo è Alessandro Profumo, nominato nel 2017 dal governo Gentiloni, che avrebbe avuto una parte fondamentale nel caso dello Spygate, e confermato da Conte nel 2020.

Profumo è stato anche recentemente condannato a 6 anni di reclusione per aggiotaggio e false comunicazioni.

Il governo Conte dunque avrebbe avuto un ruolo chiave nell’attacco informatico mettendo a disposizione l’apparato tecnologico di Leonardo per poter realizzare quello che si può definire a tutti gli effetti come un attacco diretto alla sovranità degli Stati Uniti.

E’ importante ricordare che il governo Conte è stato uno dei primi dei vari esecutivi internazionali ad affrettarsi a riconoscere la presunta vittoria di Joe Biden alle elezioni americane, quando ancora non c’era – e non c’è tuttora secondo la Costituzione americana – l’ufficialità della sua vittoria.

L’Italia in diretta violazione dell’ordine esecutivo di Trump contro le ingerenze straniere

Tutto questo renderebbe l’Italia in aperta violazione dell’ordine esecutivo firmato da Trump nel settembre 2018 per contrastare le ingerenze straniere nelle elezioni americane.

Il presidente infatti non era affatto impreparato all’eventualità che potenze estere in collaborazione con poteri interni allo stesso governo americano avessero cercato di sovvertire il risultato delle urne.

L’ordine esecutivo in questione prevede chiaramente che entro 45 giorni dalla date delle elezioni, il 3 novembre, venga consegnato al presidente un rapporto dettagliato sulle interferenze straniere e non nel processo elettorale americano.

Ad oggi, la comunità dell’intelligence USA ha dato vita ad un sabotaggio non consegnando a Trump il rapporto intero nella data prevista del 18 dicembre.

Ad ogni modo, sembra che il direttore dell’intelligence nazionale, Ratcliffe, possa aver già consegnato a Trump parti del rapporto e che il presidente abbia già offerto a Sidney Powell, avvocato impegnata attivamente nei ricorsi contro i brogli elettorali, la poltrona di procuratore speciale sulla frode elettorale.

Il procuratore speciale avrebbe una serie di rilevanti poteri tali da consentirgli di sequestrare tutti i server che hanno conteggiato i voti, su tutti quelli incriminati di Dominion, e rinviare a giudizio i responsabili della frode, oltre che requisire le proprietà delle società direttamente impegnate nei brogli.

L’ordine esecutivo è stato quindi espressamente pensato per sanzionare tutti gli attori esterni ed interni ad eventuali ingerenze nelle elezioni USA, e l’Italia, se la versione di Johnson è corretta, sarebbe in flagrante violazione di questo provvedimento per aver attentato alla sovranità degli Stati Uniti.

Se questa versione dovesse essere confermata, potrebbe aprirsi una crisi senza precedenti nei rapporti tra Italia e Stati Uniti, perché l’esecutivo Conte avrebbe chiaramente ingerito negli affari nazionali americani.

Il deep state italiano responsabile del primo e del secondo sabotaggio contro Trump

Il deep state italiano sarebbe comunque l’intera chiave di volta non solo per individuare i responsabili della frode elettorale ai danni di Trump, ma lo è anche per comprendere il primo tentativo di sabotaggio internazionale attuato contro il presidente americano, ovvero il famigerato spygate.

Lo spygate è lo spionaggio illegale realizzato contro la campagna Trump nel 2016 ed è un’operazione che ha visto coinvolta direttamente l’Italia, dal momento che i servizi segreti italiani avrebbero giocato un ruolo decisivo, sotto le amministrazioni Renzi e Gentiloni, per cercare di associare falsamente l’allora candidato repubblicano al Cremlino.

C’è dunque un filo rosso che lega il primo tentativo di golpe contro Trump e il secondo, e questo filo rosso è rappresentato dall’Italia e dall’apparato di poteri eversivi presenti all’interno dello Stato strettamente collegati e diretti a loro volta alle lobby internazionali del mondialismo.

In Italia, sullo spygate è calata una coltre di silenzio perché apparentemente nemmeno la cosiddetta opposizione ha interesse a fare luce su questa vicenda.

Il presidente del Copasir, l’organismo di controllo dei servizi segreti italiani, Raffaele Volpi, senatore della Lega, disse alla fine dell’anno passato che l’intrigo dello spygate era una vicenda per riempire le pagine dei giornali, mentre l’amministrazione Trump non ha avuto remore a definirlo legittimamente come un golpe contro il presidente americano.

A quanto pare, non c’è interesse nemmeno dalle parti della Lega a fare luce sugli scandali del deep state italiano, probabilmente anche alla luce della vicinanza dell’asse Renzi – Salvini, apparentemente tra i più attivi nel favorire l’avvento di un governo Draghi, l’uomo dell’eurocrazia e delle élite mondialiste che avrebbe il compito di portare avanti il Grande Reset e dare così il colpo di grazia all’Italia.

Il deep state italiano è una palude che vede direttamente coinvolti i più alti vertici dello Stato e sia la maggioranza che l’opposizione sembrano essere legati inestricabilmente legati ad esso.

Questo apparato eversivo presente nelle istituzioni italiane è stato usato in maniera particolare dal mondialismo in quello che può essere definito come un vero e proprio colpo di Stato permanente ai danni di Donald Trump.

I media italiani non hanno alcun interesse a denunciare questi poteri, dal momento che i primi dipendono strettamente dai secondi.

C’è dunque un inquietante capitolo che si aggiunge alla storia del golpe internazionale contro Trump.

Questo capitolo sembra rivelare che le strade della frode elettorale nelle elezioni americane portano tutte a Roma.

Tratto da qui.

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https://www.paypal.me/CesareSacchetti

 

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V DAY

 

A furor di popolo italiota, oggi 27 dicembre è finalmente arrivato il tanto atteso V-day.

Sul tutto il territorio europeo verranno iniettate le prime dosi dell’oramai famoso vaccino covid-19 mRNA BNT162b2 destinato a prevenire la malattia nei soggetti di età pari o superiore ai 16 anni.

Le prime 9750 dosi dello Pfitzer-BioNTech sono arrivate in Italia con tipico clamore; cortei militari che ricordano molto il pellegrinaggio delle bare bergamasche passate alla storia e delle quali ancor oggi in molti si chiedono se fosse realmente necessario tale scenario.

Testate giornalistiche acclamano la svolta, ma lo spirito del MLNV richiede la ricerca della pura e semplice verità, non di certo mira a titoloni atti ad accaparrare il maggior numero di acquirenti nonchè contribuire al continuo e costante indottrinamento del popolo.

Il web è un grande calderone all’interno del quale potete trovare tutto e il contrario di tutto; noi, come sempre, cerchiamo di darvi gli strumenti necessari a trarne le conclusioni.

Libertà di pensiero e d’espressione significa avere la forza e la coerenza di portare avanti degli ideali che come un nastro rosso legano il passato, il presente ed il futuro.

Se ci limitassimo ad assimilare i contenuti divulgati dai media mainstream e da ogni mezzo di comunicazione che, chiaramente, segue le politiche dello stato italiota, saremo già psicologicamente schiavi in quanto “educati” al nuovo ordine mondiale diffusosi.

Intelligenza significa anche dubitare e porsi continue domande.

Ecco allora: perchè una sperimentazione così breve? perchè possono essere vaccinate solo persone dai 16 anni in su? perchè non le donne in gravidanza? perchè non persone con pregresse e importanti forme allergiche?

Eppure se ognuno di noi facesse una carrellata sugli articoli presenti in merito al suddetto vaccino troverebbe quasi unicamente parole positive che ne declamano la sicurezza  e l’efficacia.

Solo pochi coraggiosi hanno tolto le ragnatele dagli angoli ed hanno avuto il coraggio di mettere sul piatto ogni singolo componente.

E il bugiardino cosa ci racconta?

Nei bambini al di sotto dei 16 anni non ne è stata stabilita la sicurezza e l’efficacia, non sono stati effettuati studi di interazione con altri farmaci, i dati sull’uso del vaccino in gravidanza non sono disponibili (sono stati eseguiti studi di tossicità riproduttiva sulla gravidanza degli animali ma comunque non portati a termine), in riferimento all’allattamento al seno non viene escluso un rischio per i neonati, non è noto se il vaccino abbia un impatto sulla fertilità, non viene data la certezza dell’efficacia in quanto e cito “può contribuire alla protezione della malattia covid-19”, non è stata contemplata la potenziale tossicità per la riproduzione e lo sviluppo.

Il titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio? Non applicabile.

Il numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio? Non applicabile.

La data della prima autorizzazione all’immissione in commercio? Non applicabile.

A conclusione vorrei riportarvi un sunto dello stimato Dott. Stefano Montanari:

“vaccinatevi senza sapere di quali effetti collaterali potreste soffrire e senza sapere se ciò che vi hanno iniettato funziona o no. In cambio non avrete la libertà che, peraltro, vi spetta per Costituzione e che vi è stata sottratta in barba proprio alla stessa, ma avrete solo chinato la testa”.

ALICE LOLLO

 

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LA PIU’ GRANDE OPERAZIONE MILITARE DEL MONDO.

Il generale Flynn guiderà 17 nazioni militari alla più grande operazione militare al mondo firmata a DEN HAAG (AIA), il ripristino della libertà e dei diritti umani su tutto il pianeta Terra attraverso la Corte Internazionale di Giustizia, effettuando gli arresti di massa globali, di ogni criminale corrotto, nessuno escluso.
L’italia non fa parte della coalizione internazionale guidata dall’America perché ritenuta inaffdabile e perchè ritenuta coinvolta …


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2020.11.11 – IL MLNV SOSTIENE IL PRESIDENTE D. J. TRUMP.

Siamo sempre alle solite.
E’ la grave mancanza di trasparenza che non rende credibili i risultati che sembrano manipolati.
E’ per questo che il MLNV sostiene il Presidente D. J. TRUMP in questa ciclopica lotta per la Giustizia e la Verità.
WSM
Venetia, 11 novembre 2020
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provisorio

ELEZIONI USA.
Una guerra di intelligence in cui c’è molto in gioco per il mondo intero.
Questo è il titolo della tavola rotonda che si è tenuta ieri sulle elezioni presidenziali americane, il cui risultato non è ancora scontato.
Ci si attende che il riconteggio dei voti, un possibile audit e le azioni legali dimostreranno che Donald Trump ha effettivamente vinto le elezioni.
Queste elezioni sono parte di una guerra di intelligence che è in corso dall’11 settembre. Negli ultimi 4 anni il Presidente americano è stato sotto costante attacco con azioni che vanno dalla sorveglianza illegale, al Russiagate, ad un’assurda procedura di impeachment, e infine la censura da parte dei mass media.
Ora, alla luce delle grossolane irregolarità elettorali, strane procedure sullo spoglio delle schede, cambiamenti nelle leggi elettorali, Donald Trump si è rifiutato di concedere a Biden la vittoria.
Questo rifiuto consente alla stampa indipendente di gettare luce sulla manipolazione del processo elettorale.
I relatori, esperti in questo campo, ed in particolare Kirk Wiebe (foto) hanno dimostrato che programmi ideati per destabilizzare le elezio

ni in altri paesi come Hammer e Scorecard sono stati usati negli Stati Uniti, cambiando il risultato elettorale a favore di Biden.
Sono iniziate procedure legali contro i brogli, sostenute da Procuratori di vari stati, membri di parlamenti degli stati e cittadini.
I governi di Russia, Cina e Messico non hanno ancora riconosciuto un vincitore delle elezioni presidenziali.
Gli eventi americani hanno implicazioni in tutto il mondo, considerato che gli Stati Uniti sono una potenza nucleare.
Relatori alla tavola rotonda erano Helga Zepp-LaRouche, presidente dello Schiller Institite, Kirk Wiebe, veterano nella NSA, il Col.Richard Black, ex senatore della Virginia, ex capo della Sezione di Legge Penale al Pentagono, James G. Jatras, ex diplomatico e consigliere repubblicano, Harley Schlanger, del LaRouchePAC.

Tratto da (clicca qui)

 

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2020.11.06 – MLNV-GVP – DIFFIDA AL GOVERNO ITALIANO

2020.11.06 – MLNV-GVP – DIFFIDA AL GOVERNO ITALIANO

Oggetto: AVVISO A PUBBLICA MENZIONE.

Attività del Governo Veneto Provvisorio (GVP) istituito dal Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949.

At

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO dei Ministri italiano
Palazzo Chigi – Piazza Colonna 370 – 00187 Roma – Italia

e per l’ulteriore a praticarsi

Segreteria di Stato del Governo Veneto Provvisorio – sede
per la pubblicazione sulla Gaxeta Uficiale

Divisione Federale Investigativa
Proveditorato Generale de la PolisiaGiudisiaria
presso il Dipartimento de Giustisia – sede

 

PREMESSO CHE

in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista.

Che secondo il principio consuetudinario del Diritto Internazionale uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo) e che tale requisito non si configura per il Popolo Veneto che non è estinto ma esiste tutt’oggi e reclama il proprio posto come Nazione fra le Nazioni.

Che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante faccia ancora oggi parte della Serenissima Repubblica di Venezia ed in possesso di uno status distinto da quello italiano.

provato/a

  1. L’illegale e reiterata occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale il regno italico ha annesso “manu militari” i Territori della stessa.
  2. La reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati resi pubblici prima ancora del suo concretarsi).
  3. La reiterata dolosa responsabilità di tutte le più alte cariche istituzionali italiane che insistentemente ignorano e disconoscono l’esistenza del Popolo Veneto e che anche per il tramite del loro massimo organo di giustizia hanno sentenziato che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano” nonostante sia loro ben noto il falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, poi ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale, il raggiro commesso.
  4. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta.a reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus cogens”, di cui è detentore il Popolo Veneto.
  5. Non esiste prova documentata che ogni singola Persona di Nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto sia un cittadino italiano e che abbia firmato un contratto regolarmente valido con l’entità correntemente identificata con il nome di “stato italiano” e che obblighi loro a seguire le sue emanazioni politiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali e qualsivoglia altra sua norma.
  6. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali.
  7. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor).
  8. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi.
  9. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione.
  10. La reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro.

PRESO ATTO

  1. Che il reiterarsi di tali illeciti, nel loro insieme, concorre a concretare il reale rischio del delitto di democidio nei confronti del Popolo Veneto in ragione dell’aberrante finalità politiche dello stato italiano tese alla sua cancellazione, soppressione ed estinzione.
  2. Che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia.

ACCERTATO CHE

Il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:

Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.

Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.

Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

RICHIAMANDOSI

Alla “Denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto” di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) datata 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.

All’Ultimatum del MLNV datato 13.12.2010 e notificato allo stato straniero italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011.

ATTESO PERTANTO

Che il principio di legalità è applicabile al diritto di autodeterminazione per il Popolo Veneto e che tale diritto concreta il potere di esercitarlo nelle forme e modi contemplati, nel dar seguito all’adempimento dei propri doveri che si è dato nei confronti della Serenissima Patria, rimanendo con inflessibile osservanza nell’alveo delle norme di diritto internazionale e uniformandosi al principio di stretta legalità questo MLNV-GVP il giorno 16 aprile 2020 questo Governo Veneto Provisorio, istituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo Addizionale (1977) alle Convenzioni di Ginevra del 1949, ha formalizzato e notificato al governo italiano e con esso a tutte le autorità straniere d’occupazione italiane presenti sui nostri Territori la DICHIARASIONE UNILATERALE DE INDIPENDENSA.

RITIENE CHE

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica Veneta sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio; ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta è a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non essete pertanto anche ogni sua autorità e provvedimenti da essa emanati sono abusivi e appunto per questo sono vietati, in particolare Il trattamento dei dati personali di ogni Cittadino del Popolo Veneto autodeterminatesi sotto l’egida di questo MLNV-GVP e deve intendersi negato il consenso all’utilizzo del suo nome per il trattamento dei dati personali nonché la raccolta, elaborazione, raffronto, modificazione, comunicazione e la loro diffusione agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporation” e se ne chiede l’immediata cancellazione da qualsiasi banca dati sia digitale che cartacea.

SI AVVISA E NOTIFICA

Agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano dell’attuale situazione;

CHE E’ FATTO LORO DIVIETO

In ragione di tale stato di fatto e di diritto, di porre in essere qualsiasi atto, azione, omissione e/o procedura di qualsivoglia maniera ai danni della persona umana in oggetto e di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto.

La responsabilità dell’esecuzione di tali norme criminose verrà ascritta personalmente e singolarmente a ciascuno dei responsabili anche se in concorso fra loro, nei modi, tempi e condizioni che saranno ritenute di adottarsi per assicurarli alla Giustizia Veneta per i provvedimenti indennizzanti e giudiziari del caso, con tutti i propri beni, presenti e futuri e fino alla settima generazione e valutati approssimativamente a partire dal minimo di € diecimila per ogni giorno dalla loro formazione con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione all’albo ufficiale del Governo Veneto Provvisorio.

La dolosa inosservanza dei termini previsti dalle norme UCC e per il reiterarsi degli illeciti si procederà con la dichiarazione di arresto di tutti gli attori protagonisti, per aver posto in essere e/o favorito, l’esecuzione di tali norme criminose con l’aggravante della manifesta ostilità nei confronti di Esseri Umani, della Nazione Veneta e del Popolo Veneto per la violazione dell’art.2 par. 4 della Carta delle Nazioni Unite che vieta di ricorrere anche alla sola minaccia oltre che all’uso della forza nei confronti dei Popoli che invocano il diritto di autodeterminazione.

APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI RESPONSABILITà COLLETTIVA

Si rammenta che le violazioni e gli illeciti commessi da agenti/organi/funzionari stranieri italiani contro cittadini del Popolo Veneto e/o contro il MLNV e i suoi militanti integrano illeciti internazionali imputabili anche allo stato italiano.

Atteso il principio di responsabilità collettiva contemplato dal diritto internazionale, la responsabilità per qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa da un qualsiasi organo dello stato straniero occupante italiano si intende estesa all’intera comunità statale e quindi allo stesso stato, che possono patire le conseguenze dell’illecito.

Per l’effetto, allo stato straniero occupante italiano è estesa la responsabilità di tutti tali atti di imputazione e di qualsiasi atto di aggressione, di forza e/o di guerra posto in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e/o contro i cittadini del Popolo Veneto.

SI AVVISA E AVVERTE IL GOVERNO ITALIANO

A rispettare il diritto al riconoscimento della personalità giuridica di ogni Cittadino del Popolo Veneto che si sia autodeterminato sotto l’egida di questo MLNV e del GVP.

Di  rispettare il diritto all’autodeterminazione che ha il Popolo Veneto anche perché è una norma ius-cogens, cioè diritto inderogabile, un principio supremo e irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale.

Ad osservare l’obbligo di ottemperare ai propri doveri riguardo alle norme di diritto internazionale da esso stesso ratificato con la legge nr.881/1977 visto e considerato che tale principio vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass. pen. 21-3 1975).

A rispettare e di non interferire, impedire, ostacolare, ritardare in qualsivoglia maniera, l’attività di questo MLNV-GVP e di tutte le sue Istituzioni, considerato che i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità di coloro che agiscono in nome e per conto loro, conseguenza del fatto, questa, che i Movimenti di Liberazione Nazionale sono degli Enti autonomi e indipendenti a livello internazionale.

Il presente atto verrà pubblicato in questa “forma breve“ a mezzo l’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione.

E LA CITTADINANZA VENETA AUTODETERMINATESI SOTTO L’EGIDA DEL MLNV-GVP

a non ubbidire e/o assecondare in qualsivoglia maniera le disposizioni di qualsiasi ente anche periferico italiano perché illegale ed operante in difetto assoluto di giurisdizione.

La disposizione illegale dell’obbligo indossare una mascherina, pena una sanzione pecuniaria, costituisce un crimine contro la salute pubblica, quindi è un reato contro la Nazione e Il Popolo Veneto per il quale è competente la Corte di Giustizia Federale Veneta.

Che ciascuno può adottare liberamente le precauzioni che riterrà necessarie per tutelarsi da questa presunta situazione pandemica e si invitano tutti ad essere calmi e riflessivi perché non abbiamo bisogno di usare violenza e la forza perché stiamo agendo in onore e in legge.

Chiunque, presente sui Territori della Repubblica Veneta, venisse perseguito a qualsiasi titolo per aver ottemperato a queste disposizioni dovrà immediatamente informare il Proveditorato Generale de la Polisia Giudisiaria istituito presso il Governo Veneto Provisorio per l’ulteriore a praticarsi (www.mlnv.org).

È vietato a tutte le forze d’occupazione straniere e a qualsiasi autorità straniera italiana di girare armati fuori servizio, di istituire posti di blocco e di controllo che limitino la libertà di circolazione dei cittadini ma sono autorizzati a svolgere solo l’obbligatoria attività istituzionale anticrimine cui sarebbero normalmente preposti.

Il Proveditorato Generale de la Polisia Nasionale invita la cittadinanza a segnalare e sanzionare con l’apposito verbale ogni caso specifico di cui si venisse a conoscenza.

Documentate questi illeciti, anche fotograficamente e/o con registrazioni perché costituiscono veri e propri gravi reati contro il Popolo Veneto e la Nazione Veneta.

Noi Veneti, non siamo mai diventati italiani e nessuno ci può imporre una nazionalità e una cittadinanza che non ci appartengono anche perché è una violazione dell’art.15 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (firmata a Parigi il 10 dicembre 1948 e la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli stati membri).

Caro governo italiano ricorda … CHE LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE INIZIA LA MIA!

Il presente atto verrà pubblicato a mezzo l’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili con decorrenza esecutiva passati novanta giorni dalla data di pubblicazione.

Così è e così sia.
WSM
Con onore e rispetto.
Venetia lì venerdì 6 novembre 2020
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del GVP

 

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POLITICHE ANTICOVID – CRIMINI CONTRO L’UMANITA’

Il Comitato Investigativo Tedesco sul Coronavirus, dopo mesi di raccolta di dati, registrazione di eventi e testimonianze qualificate di esperti di tutto il mondo, presenta con la voce e il volto dell’avvocato civilista Reiner Fuellmich le sue conclusioni.

Sotto trovate la mia traduzione in italiano dell’intero discorso. Riassumo per punti essenziali:

  • I governi hanno ignorato totalmente la parte del mondo accademico scientifico che presentava conclusioni e suggerimenti del tutto opposti a quelli adottati.
  • Politici e membri dei ministeri hanno già ammesso enormi pressioni subite per agevolare il panico sociale e adottare misure restrittive e antidemocratiche da parte delle case farmaceutiche e altre aziende del settore sanitario.
  • Le stesse persone oggi responsabili della narrativa apocalittica sul coronavirus erano già state responsabili nel 2009 della diffusione del panico ingiustificato per l’influenza suina, seguita dalle commesse miliardarie degli Stati alle case farmaceutiche per milioni di dosi di un vaccino risultato del tutto inutile e che ha inoltre provocato gravissimi danni permanenti a centinaia di bambini.
  • Tutti i dati confermano che questa epidemia di SARS-COV-2 ha provocato malattie e decessi esattamente paragonabili a una qualsiasi influenza media o lieve.
  • La comparazione di dozzine di diversi Stati del mondo ha dimostrato che la misura del lockdown non ha fatto alcuna differenza per l’incidenza della malattia.
  • La pandemia in corso non è di covid-19 ma solo di risultati positivi al test PCR.
  • I tamponi utilizzati per diagnosticare questi “positivi” sono totalmente inaffidabili. Non sono in grado di identificare con sicurezza alcun tipo di infezione, men che meno quella da covid-19.
  • In conclusione, il Comitato Investigativo Tedesco sul Coronavirus afferma che la “Crisi Coronavirus” deve essere ribattezzata “scandalo della frode Coronavirus” e i responsabili di essa devono essere perseguiti penalmente e citati in giudizio a livello internazionale per danni. Nelle loro precise parole: “Stiamo parlando probabilmente del più grande crimine contro l’umanità mai commesso.”

La traduzione del testo nel video:

Un avvocato in difesa dei consumatori

Salve, sono Reiner Fuellmich e da 26 anni sono iscritto all’Ordine degli Avvocati in Germania e in California. Ho praticato la legge principalmente come avvocato portando in tribunale multinazionali fraudolente come la Deutsche Bank, precedentemente una delle banche più grandi e rispettate del mondo, oggi una delle organizzazioni criminali più tossiche al mondo; Volkswaghen, una delle case automobilistiche più grandi e rispettate al mondo, oggi nota per la sua gigantesca frode sul diesel; e Kuehne + Nagel, la più grande compagnia di spedizioni al mondo. Stiamo facendo loro causa per un caso di corruzione multimilionario.

Sono anche uno dei quattro membri del Comitato Investigativo Tedesco sul Coronavirus. Dal 10 luglio 2020, questo Comitato ha ascoltato le testimonianze di un gran numero di scienziati ed esperti internazionali per trovare risposte alle domande sulla “crisi del Coronavirus”, domande cui sempre più persone in tutto il mondo chiedono risposte. Tutti i casi di corruzione e frode commessi dalle multinazionali sopra citati impallidiscono di fronte all’entità dei danni che la “crisi del Coronavirus” ha causato e continua a provocare.

Frode Coronavirus

Questa “Crisi Coronavirus”, secondo quanto sappiamo oggi, deve essere ribattezzata “Scandalo Coronavirus” e i responsabili di essa devono essere perseguiti penalmente e citati in giudizio per danni. A livello politico, bisogna fare di tutto per assicurarsi che nessuno si troverà mai più in una posizione di potere tale da poter frodare l’umanità o tentare di manipolarci con i suoi progetti corrotti. Per questo motivo ora vi spiegherò in che modo e in che sede una rete internazionale di avvocati presenterà questo, che è il più grande caso di illecito civile della storia, lo scandalo della “frode Coronavirus”, che nel frattempo si è trasformato in quello che è probabilmente il più grande crimine contro l’umanità mai commesso.

I crimini contro l’umanità sono stati definiti per la prima volta in occasione dei processi di Norimberga dopo la seconda guerra mondiale, quando vennero processati i principali criminali di guerra del Terzo Reich. I crimini contro l’umanità sono oggi regolamentati nella sezione 7 del codice penale internazionale.

Tre domande

Le tre principali domande a cui rispondere nel contesto di un approccio giudiziario allo scandalo Coronavirus sono:

C’è una pandemia Coronavirus o c’è solo una pandemia da test PCR? (NdT: è il test standard fatto sui tamponi) Nello specifico, un risultato positivo del test PCR significa che la persona sottoposta al test è infetta da Covid-19 o non significa assolutamente nulla in relazione all’infezione da Covid-19?

Le cosiddette misure anti-corona, come il lockdown, le maschere facciali obbligatorie, l’allontanamento sociale e le norme di quarantena, servono a proteggere la popolazione mondiale dal Coronavirus, o servono solo a creare panico nelle persone in modo che credano – senza fare domande – che le loro vite sono in pericolo, in modo che alla fine le industrie farmaceutiche e tecnologiche possano generare enormi profitti dalla vendita di test PCR, test antigeni e anticorpi e vaccini, nonché dalla raccolta delle nostre impronte genetiche?

È vero che il governo tedesco ha subito massicce pressioni, più di ogni altro paese, dai principali protagonisti di questa cosiddetta pandemia Coronavirus, il signor Drosten, virologo dell’ospedale di beneficenza di Berlino; Sig. Wieler, veterinario e capo dell’equivalente tedesco del CDC, l’RKI; e il Sig. Tedros, Capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità o OMS; perché la Germania è conosciuta come un paese particolarmente disciplinato e doveva quindi diventare un modello per il resto del mondo per la sua severa, e naturalmente riuscita, adesione alle misure anti-Corona?

Nessun eccesso di mortalità

Le risposte a queste tre domande sono urgentemente necessarie perché il presunto nuovo e altamente pericoloso coronavirus non ha causato alcuna mortalità in eccesso in nessuna parte del mondo, e certamente non qui in Germania. Le misure anti-Corona al contrario, la cui unica base sono i risultati del test PCR, che a loro volta sono tutti basati sul test tedesco di Drosten, hanno nel frattempo causato la perdita di innumerevoli vite umane e hanno distrutto l’esistenza economica di innumerevoli aziende e privati ​​in tutto il mondo. In Australia, ad esempio, le persone vengono mandate in prigione se non indossano una mascherina o se non la indossano correttamente, come deciso dalle autorità. Nelle Filippine, alle persone che non indossano una maschera o non la indossano correttamente, in questo senso, viene sparato in testa.

Permettetemi innanzitutto di fornirvi un riassunto dei fatti così come si presentano oggi. La cosa più importante in una causa legale è stabilire i fatti, ovvero scoprire cosa è realmente accaduto. Questo perché l’applicazione della legge dipende sempre dai fatti in questione. Se voglio perseguire qualcuno per frode, non posso farlo presentando i fatti di un incidente stradale. Allora cosa è davvero accaduto riguardo alla presunta pandemia di Coronavirus?

I fatti di seguito riportati sono, in larga misura, il risultato del lavoro del Comitato Investigativo sul Coronavirus. Questo Comitato è stato fondato il 10 luglio 2020 da quattro avvocati al fine di determinare, attraverso le testimonianze di esperti internazionali e altri esperti:

Quanto è veramente pericoloso il virus?

Qual è il significato di un test PCR positivo?

Quali danni collaterali sono stati causati dalle misure anti- Coronavirus, sia rispetto alla salute della popolazione mondiale, sia rispetto all’economia mondiale?

Le stesse menzogne di 12 anni fa

Vorrei iniziare con un po’ di informazioni di base. Cosa è successo a maggio 2019 e poi all’inizio del 2020? E cosa è successo 12 anni prima con l’influenza suina, di cui molti di voi forse si sono dimenticati? Nel maggio 2019, il più forte dei due partiti che governano la Germania in una grande coalizione, la CDU, ha tenuto un Congresso sulla salute globale, apparentemente dietro pressione di importanti attori dell’industria farmaceutica e dell’industria tecnologica.

A questo Congresso, quelli che potremmo definire “i soliti sospetti” hanno tenuto i loro discorsi. C’erano Angela Merkel e il segretario alla sanità tedesco, Jens Spahn. Ma c’erano anche altre persone, che non ci si aspetterebbe necessariamente di essere presenti a un simile incontro: il professor Drosten, virologo dell’ospedale Charite di Berlino; Il professor Wieler, veterinario e capo del RKI, l’equivalente tedesco del CDC; così come il signor Tedros, filosofo e capo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

Tutti hanno tenuto discorsi. Erano presenti e hanno tenuto discorsi anche i principali lobbisti dei due maggiori fondi sanitari del mondo, vale a dire la Bill and Melinda Gates Foundation e il Wellcome Trust. Meno di un anno dopo, queste stesse persone tengono banco nella proclamazione della pandemia mondiale di Coronavirus: si sono assicurati che i test PCR di massa fossero usati per dimostrare le infezioni di massa con Covid-19 in tutto il mondo e ora stanno spingendo affinché vengano realizzati vaccini da vendere in tutto il mondo.

Quando cambiano le definizioni

Queste infezioni, o meglio i risultati positivi dei test forniti dai test PCR, a loro volta sono diventati la giustificazione per restrizioni in tutto il mondo, allontanamento sociale e maschere facciali obbligatorie. È importante notare a questo punto che la definizione di “pandemia” è stata modificata 12 anni fa. Fino ad allora, una pandemia era considerata “una malattia che si diffonde in tutto il mondo e che provoca un grande numero di conseguenze gravi e decessi”.

All’improvviso, e per ragioni mai spiegate, bastava fosse “una malattia diffusa in tutto il mondo”. Il grande numero di gravi conseguenze e di decessi non erano più necessari per annunciare una pandemia. A causa di questo cambiamento, l’OMS, strettamente intrecciata con l’industria farmaceutica globale, è stata in grado di dichiarare la pandemia di influenza suina nel 2009, con il risultato che i vaccini sono stati prodotti e venduti in tutto il mondo sulla base di contratti tenuti segreti fino a oggi.

Vaccino suina: in Europa 700 bambini danneggiati a vita

Questi vaccini si sono rivelati completamente inutili perché l’influenza suina alla fine si è rivelata una influenza lieve e non è mai diventata la terribile piaga che l’industria farmaceutica e le Università ad essa affiliate continuavano ad annunciare, con “milioni di morti” che sarebbero avvenute se le persone non si fossero vaccinate. Questi vaccini hanno invece portato a gravi problemi di salute. Circa 700 bambini in Europa si sono ammalati incurabilmente di narcolessia e ora sono gravemente disabili, per sempre.

I vaccini acquistati con milioni di soldi dei contribuenti sono dunque stati distrutti usando ancora altri soldi dei contribuenti. Già allora, durante l’influenza suina, il virologo tedesco Drosten era uno di quelli che diffondeva il panico nella popolazione, ripetendo più e più volte che l’influenza suina avrebbe fatto molte centinaia di migliaia, addirittura milioni di morti in tutto il mondo. Alla fine, è stato principalmente grazie al dottor Wolfgang Wodarg e ai suoi sforzi come membro del Bundestag tedesco, e anche membro del Consiglio d’Europa, che questa sceneggiata è stata portata a termine prima che portasse a ulteriori conseguenze.

Ora torniamo a marzo del 2020, quando il Bundestag tedesco ha annunciato una situazione epidemica di importanza nazionale, che è l’equivalente tedesco di una pandemia. Su questa base è stato varato il “lockdown” con la sospensione di tutti i diritti costituzionali essenziali. C’era una sola opinione su cui il governo federale in Germania ha basato la sua decisione. In una oltraggiosa violazione del principio universalmente accettato “audiatur et altera pars”, il che significa che bisogna ascoltare anche l’altra parte, l’unica persona che hanno ascoltato era il signor Drosten. Cioè proprio la stessa persona le cui orribili previsioni avevano creato il panico 12 anni fa, e poi si erano rivelate catastroficamente false.

Un politico ha visto la luce

Lo sappiamo perché ce ne ha parlato un politico di nome David Sieber, membro del Partito dei Verdi. Lo ha reso pubblico per la prima volta il 29 agosto 2020 a Berlino, nel contesto di un evento a cui ha preso parte anche Robert F. Kennedy, Jr., e in cui entrambi gli uomini hanno tenuto discorsi. E lo ha fatto, in seguito, in una delle sessioni del Comitato Investigativo sul Coronavirus.

Si è deciso a parlare essendo diventato sempre più scettico riguardo alla narrativa ufficiale propagata dai politici e dai media mainstream. Ha quindi ascoltato le opinioni di altri scienziati, tramite Internet. Così si è reso conto che c’erano numerosi scienziati assai importanti che avevano un’opinione completamente diversa, che contraddiceva le spaventose previsioni del signor Drosten. Essi ritenevano – e ancora ritengono – che non vi fosse alcuna malattia più grave dell’influenza stagionale; che la popolazione avesse già acquisito l’immunità ai linfociti T o crociati contro questo presunto “nuovo virus” e che non vi fosse quindi alcun motivo per eventuali misure speciali, e certamente nessun motivo per fare vaccinazioni.

Scienziati, avvocati e giudici: tutti negazionisti?

Questi scienziati includono il professor John Ioannidis della Stanford University in California, specialista in statistica ed epidemiologia, nonché in sanità pubblica, e allo stesso tempo lo scienziato più quotato al mondo; Il professor Michael Levitt, vincitore del premio Nobel per la chimica e anche biofisico alla Stanford University; i professori tedeschi Kary Mölling, Sucharit Bhakti, Klud Wittkowski, nonché Stefan Homburg; e oggi molti, molti più scienziati e medici in tutto il mondo, incluso il dottor Mike Yeadon. Il dottor Mike Yeadon è l’ex vicepresidente e direttore scientifico della Pfizer, una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo. Parlerò ancora di lui poco oltre.

A fine marzo, inizio aprile 2020, il signor Sieber si è rivolto alla leadership del suo Partito dei Verdi con le informazioni che aveva raccolto e ha suggerito che venissero presentate queste altre opinioni scientifiche al pubblico e venisse spiegato che, contrariamente a quanto affermato nelle profezie apocalittiche di Drosten, non c’era motivo per il pubblico di farsi prendere dal panico.

Per inciso, Lord Sumption, che ha servito come giudice presso la corte suprema britannica dal 2012 al 2018, fece le stesse ricerche nello stesso periodo e giunse alla stessa conclusione: che non c’erano basi fattuali per il panico e nessuna base giuridica per le restrizioni anti-Coronavirus. Allo stesso modo, l’ex Presidente della Corte Costituzionale Federale Tedesca ha espresso, anche se con maggiore cautela, seri dubbi sulla costituzionalità delle misure anti-Coronavirus.

Invece di prendere atto di queste altre opinioni e discuterne come proponeva David Sieber, la leadership del Partito dei Verdi ha dichiarato che i messaggi di panico del signor Drosten erano sufficienti per il Partito dei Verdi. Tenete presente che [il partito dei Verdi, NdT] non sono parte della coalizione di governo: sono all’opposizione. Nondimeno, questo era sufficiente per loro, così come era stato sufficiente per il governo federale come base per la decisione di bloccare tutto. In seguito la leadership del Partito dei Verdi ha dato a David Sieber del “complottista”, e senza aver mai considerato il contenuto delle sue informazioni, e lo ha privato dei suoi mandati.

Accertare i fatti: ospedali sovraffollati?

Diamo ora uno sguardo all’attuale situazione reale per quanto riguarda il pericolo del virus, la completa inutilità dei test PCR per il rilevamento delle infezioni e l’imposizione del lockdown basato su infezioni inesistenti. Anzitutto, sappiamo che i sistemi sanitari non hanno mai rischiato di essere sopraffatti dal Covid-19. Al contrario, molti ospedali rimangono a tutt’oggi vuoti e alcuni sono ormai in bancarotta. La nave ospedale Comfort, che all’epoca ancorò a New York e avrebbe potuto ospitare un migliaio di pazienti, non ha mai ospitato più di una ventina di pazienti. Non c’è stato alcun eccesso di mortalità. Studi condotti dal professor Ioannidis e altri hanno dimostrato che la mortalità del covid-19 è equivalente a quella dell’influenza stagionale. Anche le foto di Bergamo e New York che hanno diffuso il panico a livello mondiale si sono rivelate deliberatamente fuorvianti.

Il Panic Paper: spaventate anche i bambini

A questo punto è trapelato il cosiddetto “Panic Paper”, scritto dal Dipartimento degli Interni tedesco. Il suo contenuto riservato mostra senza ombra di dubbio che, in effetti, la popolazione è stata deliberatamente spinta al panico dai politici e dai media mainstream. Le dichiarazioni irresponsabili del capo della RKI – il CDC [tedesco] – il signor Wieler, che ha ripetutamente sottolineato come le misure anti-Coronavirus devono essere obbedite incondizionatamente dalla popolazione senza porre alcuna domanda, mostra che ha seguito il copione alla lettera. Nelle sue dichiarazioni pubbliche ha continuato ad annunciare che la situazione era molto grave e minacciosa, sebbene i dati compilati dal suo stesso Istituto dimostrassero l’esatto contrario.

Tra le altre cose, il “Panic Paper” programma che i bambini vengano fatti sentire responsabili – cito testualmente – “per la dolorosa e torturata morte dei loro genitori e nonni se non seguono le regole anti-Coronavirus”, cioè lavarsi le mani costantemente e stare lontano dai nonni.

Bergamo e New York

Una precisazione: a Bergamo la stragrande maggioranza dei decessi, per l’esattezza il 94%, si è rivelata non il risultato del Covid-19, ma piuttosto la conseguenza della decisione del governo [italiano] di trasferire i malati, malati probabilmente di raffreddore o l’influenza stagionale, dagli ospedali alle case di cura per fare posto negli ospedali a tutti i “malati Covid”, che alla fine non sono mai arrivati. Lì, nelle case di cura, hanno poi infettato anziani con un sistema immunitario gravemente indebolito, di solito a causa di condizioni mediche preesistenti. Inoltre, una vaccinazione antinfluenzale, precedentemente somministrata, aveva ulteriormente indebolito il sistema immunitario delle persone nelle case di cura.

A New York solo una piccola minoranza di ospedali hanno superato la loro capienza. Ciò perché molte persone, in maggior parte anziane e con gravi condizioni mediche preesistenti, è corsa agli ospedali. Persone che in gran parte, se non fosse stato per il panico, sarebbe rimasta a casa per riprendersi. In ospedale molti di loro sono stati vittime di infezioni nosocomiali (o infezioni ospedaliere) da un lato e di casi di negligenza dall’altro, ad esempio, sottoposti al respiratore invece di ricevere ossigeno attraverso una maschera di ossigeno.

Autopsie vietate

Fatemi chiarire: il Covid-19, questo è lo stato delle cose attuale, è una malattia pericolosa, esattamente come l’influenza stagionale è una malattia pericolosa. E, naturalmente, il Covid-19, proprio come l’influenza stagionale, a volte può provocare un grave decorso clinico e talvolta uccide i pazienti.

Tuttavia, come hanno dimostrato le autopsie, in particolare eseguite in Germania dallo scienziato forense Professor Klaus Püschel ad Amburgo, i decessi sono stati quasi tutti causati da gravi condizioni preesistenti e quasi tutti erano persone in età molto avanzata, proprio come in Italia, persone che avevano vissuto ben oltre la loro aspettativa di vita media.

In questo contesto, va anche menzionato quanto segue: il tedesco RKI – l’equivalente del CDC – ha fin dall’inizio, curiosamente, raccomandato che non venissero eseguite le autopsie. E ci sono numerosi rapporti secondo cui medici e ospedali in tutto il mondo sono stati pagati per aver dichiarato una persona deceduta vittima di Covid-19 piuttosto che scrivere la vera causa della morte sul certificato di morte, ad esempio un infarto o una ferita da arma da fuoco. Senza le autopsie, non avremmo mai saputo che la stragrande maggioranza delle presunte vittime del Covid-19 era morta per malattie completamente diverse e non per Covid-19.

Il lockdown serve a qualcosa?

L’affermazione che il lockdown era necessario perché c’erano così tante infezioni diverse da SARS-COV-2 e perché i sistemi sanitari sarebbero stati sopraffatti è sbagliata per tre motivi, come abbiamo appreso dalle audizioni che abbiamo condotto con il Comitato Coronavirus, e da altri dati che si sono resi disponibili nel frattempo:

A. Il lockdown è stato imposto quando il virus si stava già diradando. Quando è stato imposto il blocco, i presunti tassi di infezione stavano già diminuendo da soli.

B. Esiste già una protezione dal virus fornita dall’immunità crociata o dai linfociti T. A parte che il lockdown imposto quando i tassi di infezione erano già in calo, esiste infatti anche l’immunità dei linfociti T o crociati nella popolazione generale contro i virus Corona contenuti in ogni influenza o ondata influenzale. Ciò resta valido anche se questa volta era al lavoro un ceppo leggermente diverso di coronavirus.

Perché il sistema immunitario del corpo ricorda ogni virus che ha combattuto in passato e per questa esperienza riconosce anche un presunto nuovo, ma molto simile, ceppo del virus della famiglia Corona. Per inciso, è proprio così che è stato inventato il test PCR per il rilevamento di un’infezione dall’ormai famigerato professor Drosten.

Il test per il covid non è basato sul covid

All’inizio di gennaio del 2020, sulla base di questa conoscenza di base, Drosten ha sviluppato il suo test PCR, che presumibilmente rileva un’infezione da SARS-COV-2, senza aver mai visto il vero virus Wuhan dalla Cina. Avuta notizia che stava accadendo qualcosa a Wuhan dai social media, ha iniziato ad armeggiare sul suo computer con quello che sarebbe diventato il suo test PCR corona. Per realizzarlo ha usato un vecchio virus della SARS, sperando che fosse sufficientemente simile al presunto nuovo ceppo del Coronavirus trovato a Wuhan. Quindi, ha inviato il risultato del suo armeggiare con il computer in Cina perché venisse determinato se le vittime del presunto nuovo coronavirus risultavano positive. Risultarono positive.

E questo è bastato all’Organizzazione Mondiale della Sanità per lanciare l’allarme pandemico e raccomandare l’uso mondiale del test Drosten PCR per il rilevamento delle infezioni con il virus ora chiamato SARS-COV-2. L’opinione e il consiglio di Drosten sono stati – questo va ribadito ancora una volta – l’unica fonte per il governo tedesco quando ha annunciato il lockdown, le regole per l’allontanamento sociale e l’obbligo di indossare mascherine.

E – anche questo va sottolineato ancora una volta – la Germania apparentemente è diventata il centro di pressioni particolarmente massicce da parte dell’industria farmaceutica e tecnologica perché il mondo, con riferimento ai presunti tedeschi disciplinati, seguisse l’esempio dei tedeschi per sopravvivere alla pandemia.

C. Questo è il risultato più importante nella nostra ricerca dei fatti: il test PCR viene utilizzato sulla base di false dichiarazioni, NON sulla base di dati scientifici rispetto alle infezioni.

I tamponi non sono affidabili: parola del CDC

Abbiamo appreso che questi test PCR, contrariamente alle affermazioni dei signori Drosten, Wieler e dell’OMS, NON danno alcuna indicazione di un’infezione da alcun virus, per non parlare di un’infezione da SARS-COV-2. Non solo i test PCR non sono espressamente approvati per scopi diagnostici, come è correttamente riportato sui fogli illustrativi forniti con questi test, e come l’inventore del test PCR, Kary Mullis, ha ripetutamente sottolineato.

Di fatto, i test sono semplicemente incapaci di diagnosticare alcuna malattia. Contrariamente alle affermazioni di Drosten, Wieler e dell’OMS, ripetute sin dalla proclamazione della pandemia, un risultato positivo del test PCR non significa che sia presente alcuna infezione. Se qualcuno risulta positivo, NON significa che sia stato infettato da qualcosa, men che meno dal virus contagioso SARS-COV-2.

Persino il CDC degli Stati Uniti lo sostiene, e cito direttamente da pagina 38 di una sua pubblicazione sul coronavirus e sui test PCR, datata 13 luglio 2020.

Il primo punto elenco dice: “Il rilevamento dell’RNA virale potrebbe non indicare la presenza di virus infettivi o che il 2019 nCOV [nuovo coronavirus] è l’agente eziologico dei sintomi clinici“.

Il secondo punto dell’elenco dice: “Le prestazioni di questo test non sono state stabilite per il monitoraggio del trattamento dell’infezione da nCOV 2019“.

Il terzo punto dell’elenco dice: “Questo test non può escludere malattie causate da altri patogeni batterici o virali“.

Non è ancora chiaro se sia mai stato isolato in modo scientificamente corretto il virus di Wuhan, cosicché nessuno sa esattamente cosa stiamo cercando con i test. Soprattutto perché questo virus, proprio come i virus influenzali, muta rapidamente.

Completamente inaffidabile e scientificamente ingiustificabile

I tamponi PCR prendono una o due sequenze di una molecola del tutto invisibili all’occhio umano e quindi necessitano di essere amplificate in molti cicli per renderla visibile. Tutto ciò che supera i 35 cicli è – come riportato dal New York Times e altri – considerato completamente inaffidabile e scientificamente ingiustificabile. Tuttavia, il test di Drosten, così come i test raccomandati dall’OMS che hanno seguito il suo esempio, sono impostati su 45 cicli. C’è forse il desiderio di fabbricare il maggior numero possibile di risultati positivi e quindi fingere che sia stato rilevato un gran numero di infezioni?

Il test non è in grado di distinguere la materia inattiva da quella riproduttiva. Ciò significa che può esserci un risultato positivo perché il test rileva, ad esempio, un frammento di detriti, un frammento di una molecola, il che indica soltanto che il sistema immunitario della persona testata ha vinto una battaglia con un comune raffreddore nel passato.

Anche lo stesso Drosten dichiarò in un’intervista a una rivista economica tedesca nel 2014, in quel momento riguardante la presunta rilevazione di un’infezione da virus MERS, presumibilmente con l’aiuto del test PCR, che questi test PCR sono così altamente sensibili che anche persone del tutto sane e non infettive possono risultare positive. A quel tempo, divenne anche molto consapevole del potente ruolo di un media di panico e paura, come vedrete alla fine della seguente citazione.

Ha detto poi, in questa intervista: “Se, ad esempio, un tale agente patogeno corre sulla mucosa nasale di un’infermiera per un giorno o giù di lì senza che lei si ammali o si accorga di nulla, allora improvvisamente è un caso di MERS. Ciò potrebbe anche spiegare l’esplosione del numero di casi in Arabia Saudita. Inoltre, i media hanno trasformato tutto ciò in un caso sensazionale”.

Se ne sarà oggi dimenticato? O lo sta deliberatamente nascondendo nel contesto del Coronavirus perché è un’opportunità di business molto redditizia per l’industria farmaceutica nel suo complesso, e in particolare per il signor Alford Lund, suo coautore in molti studi e produttore di test PCR. A mio avviso, è del tutto inverosimile che nel 2020 [Drosten] abbia dimenticato ciò che affermava sui test PCR nel 2014.

La pandemia di tamponati

In breve, questo test non può rilevare alcuna infezione, contrariamente a tutte le false dichiarazioni che lo affermano. Per diagnosticare una cosiddetta infezione “calda” non basta che il virus, o meglio un frammento di una molecola che può essere un virus, si trovi da qualche parte, ad esempio, nella gola di una persona, senza causare alcun danno – sarebbe un’infezione “fredda”. Piuttosto, un’infezione “calda” richiede che il virus penetri nelle cellule, si replichi e provochi sintomi come mal di testa o mal di gola. Solo allora una persona è realmente infetta nel senso di un’infezione “calda”, perché solo allora una persona è contagiosa, cioè in grado di infettare gli altri. Fino ad allora, [quel frammento] è completamente innocuo sia per l’ospite che per tutte le altre persone con cui l’ospite entra in contatto.

Ancora una volta, ciò significa che i risultati positivi dei test, contrariamente a tutte le altre affermazioni di Drosten, Wieler o dell’OMS, non significano nulla rispetto alle infezioni, come sa anche il CDC, come citato sopra.

Nel frattempo, un numero di scienziati altamente rispettati in tutto il mondo ritiene che non ci sia mai stata una pandemia Coronavirus, soltanto una pandemia di test PCR. Questa è la conclusione raggiunta da molti scienziati tedeschi, come i professori Bhakti, Reiss, Mölling, Hockertz, Walach e molti altri, tra cui il già citato professor John Ioannidis e il premio Nobel, il professor Michael Levitt della Stanford University.

Bugie, maledette bugie e statistiche sulla salute

La dichiarazione più recente è quella del già citato Dr. Mike Yeadon, ex Vicepresidente e Chief Science Officer della ditta Pfizer, che ha ricoperto questa posizione per 16 anni. Lui e i suoi coautori, tutti noti scienziati, hanno pubblicato un articolo scientifico nel settembre del 2020 e un corrispondente articolo su rivista il 20 settembre 2020. Tra le altre cose, lui e loro affermano – e cito:

Stiamo probabilmente basando la politica del governo, la politica economica e la politica di limitazione dei diritti fondamentali, su dati e ipotesi completamente sbagliati sul CoronavirusSe non fosse per i risultati dei test che vengono costantemente riportati dai media, la pandemia sarebbe finita perché non è successo davvero nulla. Certo, ci sono alcuni gravi casi individuali di malattia, ma ce ne sono anche alcuni in ogni epidemia di influenza. C’è stata una vera ondata di malattie a marzo e aprile, ma da allora tutto è tornato alla normalità. Solo i risultati positivi salgono e scendono selvaggiamente ancora e ancora, a seconda di quanti test vengono effettuati. Ma i veri casi di malattia sono finiti.

Non si può parlare di una seconda ondata. Il presunto nuovo ceppo del coronavirus è “nuovo” solo in quanto nuovo tipo del Coronavirus noto da tempo. Ci sono almeno quattro Coronavirus endemici e causano alcuni dei comuni raffreddori che sperimentiamo, specialmente in inverno. Hanno tutti una sorprendente somiglianza di sequenza con il Coronavirus e, poiché il sistema immunitario umano riconosce la somiglianza con il virus che ora è stato presumibilmente scoperto di recente, un’immunità dei linfociti T esiste da tempo a questo riguardo. Il 30% della popolazione era immune prima ancora che apparisse il presunto nuovo virus. Pertanto, è sufficiente per la cosiddetta immunità di gregge che il 15-25% della popolazione venga infettato dal presunto nuovo coronavirus per fermare l’ulteriore diffusione del virus. E questo è già avvenuto da tempo. “

Tra l’89 e il 94% dei risultati positivi al test sono falsi positivi

Per quanto riguarda gli importantissimi test PCR, Yeadon scrive, in un pezzo intitolato “Bugie, maledette bugie e statistiche sulla salute: il pericolo mortale dei falsi positivi”, datato 20 settembre 2020, e cito:

La probabilità che un caso apparentemente positivo sia un falso positivo è compresa tra l’89 e il 94%, insomma è quasi una certezza.”

Il dottor Yeadon, esattamente come i professori di immunologia Kamera dalla Germania, Kappel dai Paesi Bassi e Cahill dall’Irlanda, così come il microbiologo Dr Arve dall’Austria, hanno tutti testimoniato davanti al Comitato tedesco della Corona, sottolineando esplicitamente che un test positivo non significa che sia stato trovato un virus intatto.

Gli autori spiegano che ciò che effettivamente misura il test PCR è – cito testualmente: “Semplicemente la presenza di sequenze di RNA parziali presenti nel virus intatto, che potrebbero essere un pezzo di virus morto: che non può far ammalare il soggetto, non può essere trasmesso e non può far ammalare nessun altro”.

A causa della totale inadeguatezza del test per l’individuazione di malattie infettive – che ha dato risultati positivi su capre, pecore, piante di papaia e persino ali di pollo – il professor Carl Heneghan di Oxford, direttore del Center for Evidence-Based Medicine, scrive che il virus Covid non scomparirà mai se questa pratica dovesse essere continuata. Sarebbe sempre falsamente rilevato in gran parte di ciò che viene testato.

I lockdown non funzionano

I lockdown, come hanno scoperto Yeadon ei suoi colleghi, non funzionano. La Svezia, con il suo approccio laissez-faire, e la Gran Bretagna, con il suo rigoroso blocco, ad esempio, dispongono di statistiche sulle malattie e sulla mortalità completamente comparabili. Lo stesso è stato trovato dagli scienziati statunitensi riguardo ai diversi stati degli Stati Uniti. Non fa differenza per l’incidenza della malattia se uno stato attua o meno un blocco.

Riguardo all’ormai famigerato professor Neil Ferguson dell’Imperial College di Londra e ai suoi modelli informatici completamente falsi che prevedevano milioni di morti, Yeadon afferma: “Nessuno scienziato serio assegna alcuna validità al modello di Ferguson”. Indica con disprezzo sottilmente velato – cito ancora:

“È importante che lo sappiate: la maggior parte degli scienziati non ritiene che avesse anche vagamente ragione. Ma il governo è ancora legato al modello.” Ferguson prevedeva 40mila decessi per Corona in Svezia entro maggio e 100mila entro giugno, invece sono rimasti 5.800 – il che, secondo le autorità svedesi, equivale ai decessi di una lieve influenza. Se i test PCR non fossero stati utilizzati come strumento diagnostico per le infezioni da Coronavirus non ci sarebbe stata una pandemia e non ci sarebbero stati lockdown: tutto sarebbe stato percepito come un’influenza media o leggera, concludono questi scienziati.

Il dottor Yeadon nel suo pezzo, “Bugie, maledette bugie e statistiche sulla salute: il pericolo mortale dei falsi positivi”, scrive ancora: “Questo test è fatalmente difettoso e deve essere immediatamente ritirato e mai più utilizzato in questo contesto, a meno che non venga dimostrato che è stato corretto.” E, verso la fine dell’articolo: “ho spiegato come un test diagnostico del tutto incapace di funzionare è stato e continua ad essere utilizzato, non per diagnosticare una malattia, bensì sembra soltanto per creare paura”.

I danni del lockdown: salute ed economia

Diamo ora uno sguardo all’attuale situazione reale riguardo ai gravi danni causati dai lockdown e le altre misure. Un altro documento dettagliato, scritto da un funzionario tedesco del Dipartimento degli Interni, responsabile della valutazione dei rischi e della protezione della popolazione dai rischi, è trapelato di recente. Il documento si chiama “Falso Allarme”.

La conclusione è che non c’erano ieri e non ci sono oggi prove sufficienti di gravi rischi per la salute della popolazione, come invece sostenuto da Drosten, Wieler e dall’OMS, ma – dice l’autore – ci sono molte prove che le misure Anti-Coronavirus causano giganteschi danni sanitari ed economici alla popolazione, danni che poi sono descritti nel dettaglio. Tutto ciò, conclude, porterà a richieste di risarcimento danni molto elevate, di cui il governo sarà ritenuto responsabile. Oggi questo pronostico è diventato realtà, ma l’autore dell’articolo è stato sospeso [dal Ministero].

Sempre più scienziati, ma anche avvocati, si sono accorti che, come risultato del deliberato panico e delle misure anti-Coronavirus giustificate da questo panico, la democrazia corre il grande pericolo di essere sostituita da modelli totalitari fascisti. Come ho già accennato, in Australia, le persone che non indossano le mascherine (mascherine che sempre più studi dimostrano essere pericolose per la salute) o persone che presumibilmente non le indossano correttamente, vengono arrestate, ammanettate e gettate in prigione.

Nelle Filippine si corre il rischio di venire fucilati, ma anche in Germania e in altri paesi precedentemente civilizzati, i bambini vengono portati via dai genitori se non rispettano i regolamenti di quarantena, i regolamenti sulla distanza e le norme sull’uso della mascherina. Secondo gli psicologi e gli psicoterapeuti che hanno testimoniato davanti al Comitato Coronavirus, i bambini sono stati traumatizzati in massa, con le peggiori conseguenze psicologiche da aspettarsi nel medio e lungo termine.

Nella sola Germania, i fallimenti dovrebbero colpire in autunno le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’economia. Ciò si tradurrà in perdite fiscali incalcolabili e trasferimenti di denaro di sicurezza sociale incalcolabili a lungo termine per – tra le altre cose – sussidi di disoccupazione.

Dal momento che, nel frattempo, praticamente tutti stanno cominciando a comprendere il pieno impatto devastante delle misure anti-Coronavirus completamente infondate, mi asterrò dal dettagliarlo ulteriormente.

Il profilo legale

Vi fornirò invece un riepilogo delle conseguenze legali. La parte più difficile del lavoro di un avvocato è sempre stabilire i fatti veri, non tanto l’applicazione delle norme legali a questi fatti. Sfortunatamente, un avvocato tedesco non lo impara alla facoltà di legge, ma le sue controparti anglo-americane ricevono la formazione necessaria per questo nelle loro scuole di diritto.

E probabilmente per questo, ma anche per la ben più marcata indipendenza della magistratura angloamericana, la legge della prova angloamericana è molto più efficace nella pratica di quella tedesca. Un tribunale può decidere correttamente una controversia legale solo se ha precedentemente determinato correttamente i fatti, il che non è possibile senza esaminare tutte le prove. Ed è per questo che la legge della prova è così importante.

Sulla base dei fatti sopra sintetizzati, in particolare quelli accertati con l’ausilio del lavoro del German Corona Committee, la valutazione giuridica è in realtà semplice. È semplice per tutti i sistemi legali civili, indipendentemente dal fatto che questi sistemi legali siano basati sul diritto civile, che segue più da vicino il diritto romano, o se si basano sul diritto comune anglo-americano, che è solo vagamente collegato al diritto romano.

Misure anticostituzionali

Diamo anzitutto uno sguardo all’incostituzionalità delle misure. Diversi professori di diritto tedesco, tra cui i professori Kingreen, Morswig, Jungbluth e Vosgerau, si sono dichiarati, sia in perizie scritte che in interviste, in linea con i seri dubbi espressi dall’ex presidente della Corte Costituzionale Federale riguardo alla costituzionalità della le misure anti-Coronavirus. Queste misure – le misure anti-Coronavirus – sono prive sia di una base fattuale sufficiente che di una base giuridica sufficiente, e sono quindi incostituzionali e devono essere abrogate immediatamente.

Di recente, il giudice Thorsten Schleif, ha dichiarato pubblicamente che la magistratura tedesca, proprio come il grande pubblico, è stata così presa dal panico da non essere più in grado di amministrare la giustizia in modo corretto. Dice che i tribunali – e cito: “hanno promosso troppo rapidamente misure coercitive che, per milioni di persone in tutta la Germania, rappresentano sospensioni massicce dei loro diritti costituzionali”.

Sottolinea che i cittadini tedeschi – cito di nuovo – “stanno attualmente vivendo la più grave violazione dei loro diritti costituzionali dalla fondazione della Repubblica federale di Germania nel 1949”. Per contenere la pandemia del Corona, i governi federali e statali sono intervenuti, afferma, in maniera massiccia e in parte minacciando l’esistenza stessa del Paese così come viene garantita dai diritti costituzionali del popolo.

Frode, danni e crimini contro l’umanità

Riguardo alla frode, ad aver provocato danni a livello internazionale e ai crimini contro l’umanità. In base alle norme del diritto penale, l’affermazione di fatti falsi relativi ai test PCR o false dichiarazioni intenzionali, così come è stata commessa dai signori Drosten e Wieler nonché dall’OMS, non può che essere considerata una frode. In base alle norme del diritto civile, ciò si traduce nel cagionare danni intenzionalmente. Il professore tedesco di diritto civile Martin Schwab lo sostiene in interviste pubbliche. In un’opinione legale completa di circa 180 pagine, ha approfondito l’argomento come nessun altro studioso di diritto ha fatto finora e, in particolare, ha fornito un resoconto dettagliato del completo fallimento dei media mainstream nel riportare i fatti reali di questa cosiddetta pandemia.

I signori Drosten, Wieler e Tedros dell’OMS sapevano tutti, sulla base della loro esperienza o dell’esperienza delle loro istituzioni, che i test PCR non possono fornire alcuna informazione sulle infezioni, ma hanno affermato più e più volte al grande pubblico che invece possono, messaggio ripetuto dalle loro controparti in tutto il mondo. E tutti loro sapevano e accettavano che, sulla base delle loro raccomandazioni, i governi del mondo avrebbero deciso i lockdown, le regole per l’allontanamento sociale e l’obbligo di indossare mascherine, queste ultime rappresentative di un pericolo per la salute molto grave, come viene sempre più spesso dimostrato da studi indipendenti e dichiarazioni di esperti.

Secondo le norme del diritto civile, tutti coloro che sono stati danneggiati da questi blocchi indotti dal test PCR hanno diritto a ricevere il pieno risarcimento per le loro perdite. In particolare, esiste un dovere di risarcimento, ovvero un obbligo di risarcimento dei danni per la perdita di profitti subita dalle aziende e dai lavoratori autonomi a seguito del lockdown e di altre misure.

Nel frattempo, però, le misure anti-corona hanno causato e continuano a causare danni così devastanti alla salute e all’economia della popolazione mondiale che i crimini commessi dai signori Drosten, Wieler e dall’OMS devono essere legalmente qualificati come crimini effettivi contro umanità, così come definiti nella sezione 7 del codice penale internazionale.

Class Action internazionale

Come possiamo fare qualcosa? E che cosa possiamo fare? Ebbene, l’azione collettiva è la via migliore per ottenere danni compensativi e conseguenze politiche. La cosiddetta class action è basata sulla legge inglese ed esiste oggi negli Stati Uniti e in Canada. Consente a un tribunale di giudicare un reclamo per danni come azione collettiva su richiesta di una delle parti lese quando come risultato di un evento che induce danni un gran numero di persone subisce lo stesso tipo di danno.

Detto in altro modo, un giudice accetterà una causa legale collettiva quando questioni comuni di diritto e di fatto costituiscono la componente vitale della causa. Nel nostro caso le domande comuni di diritto e di fatto ruotano attorno ai lockdown basati sui test PCR mondiali e le loro conseguenze. Proprio come le autovetture diesel Volkswagen erano prodotti funzionanti, rese però difettose per via di un dispositivo di non conforme agli standard sulle emissioni, così anche i test PCR – che sono prodotti perfettamente funzionanti in altri contesti – diventano prodotti difettosi quando usati per diagnosticare le infezioni.

Ora, se una società americana o canadese o un individuo americano o canadese decide di citare in giudizio queste persone negli Stati Uniti o in Canada per danni, il tribunale chiamato a risolvere questa controversia può, su richiesta, consentire che la causa venga processata come una class action.

Se ciò accadrà, tutte le parti interessate nel mondo ne saranno informate tramite pubblicazioni sui principali media e potranno partecipare a questa azione collettiva entro un certo periodo di tempo, che verrà stabilito dal tribunale. Va sottolineato che nessuno è tenuto a partecipare alla class action, ma ogni parte lesa se lo vuole può aderire.

Vantaggi dell’azione collettiva

Il vantaggio della class action è che è necessario un solo processo, purché in esso venga provata come valida la denuncia di una parte che rappresenta in modo tipico tutti gli altri partecipanti. Questo è in primo luogo più economico e in secondo luogo più veloce rispetto a centinaia di migliaia o più cause legali individuali. In terzo luogo, impone un onere minore al sistema giudiziario. In quarto luogo, di regola consente un esame delle accuse molto più approfondito di quanto sarebbe possibile nel contesto di centinaia di migliaia, o più probabilmente in questo contesto Corona, anche milioni di singole cause legali.

In particolare, si può applicare la ben consolidata e rodata legge anglo-americana sulle prove, con la sua esposizione preliminare al processo. Essa garantisce che tutte le prove rilevanti per processare tale causa vengano rese pubbliche. Contrariamente alla situazione tipica delle cause tedesche con squilibrio strutturale, cause che coinvolgono da un lato un singolo consumatore e dall’altro una azienda potente, secondo le regole sulle prove, il rifiuto o addirittura la distruzione delle prove non resta senza conseguenze: la parte che nega o addirittura distrugge le prove perde automaticamente la causa.

L’esperienza tedesca

Qui in Germania, un gruppo di avvocati di responsabilità civile si è unito per aiutare i propri clienti a recuperare i danni. Hanno fornito tutte le informazioni e i moduli necessari ai querelanti tedeschi sia per stimare quanto danno hanno subito sia per unirsi in gruppi di querelanti che in seguito si uniranno alla class action, quando andrà avanti in Canada o negli Stati Uniti. Inizialmente, questo gruppo di avvocati aveva considerato di raccogliere e gestire anche le richieste di risarcimento danni di parti anche non tedesche, ma ciò si è rivelato ingestibile.

Tuttavia, attraverso una rete internazionale di avvocati che si amplia di giorno in giorno, il gruppo di avvocati tedeschi fornisce gratuitamente a tutti i colleghi di tutti gli altri paesi tutte le informazioni pertinenti, comprese le opinioni qualificate e le testimonianze di esperti che dimostrano che i test PCR non sono in grado di rilevare le infezioni.

Inoltre forniscono loro tutte le informazioni rilevanti su come preparare e raggruppare le richieste di risarcimento danni in modo che anche loro possano far valere le richieste di risarcimento dei loro clienti, sia nei tribunali del loro paese d’origine, sia nel quadro della class action, come spiegato sopra.

Questi fatti scandalosi sulla questione Coronavirus, raccolti principalmente dal Comitato Corona e riassunti sopra, verranno presto dimostrati veri in un tribunale se non in molti tribunali, in tutto il mondo.

Questi sono i fatti che toglieranno le mascherine dal volto di ciascun responsabile di questi crimini. Ai politici che danno credito a queste persone corrotte, questi fatti sono qui offerti come un’ancora di salvezza, per aiutarli a cambiare la propria linea di condotta e avviare la discussione scientifica pubblica attesa da tempo, ed evitare di fare la stessa fine di questi ciarlatani e criminali.

Grazie.


Approfondimenti:

«I lockdown generalizzati non hanno portato a risultati migliori rispetto a misure più mirate, come l’isolamento dei malati, i test di massa e la ricostruzione dei contagi.»

«Sweeping lockdown orders did not result in better outcomes than more targeted measures, such as isolation of the sick, mass testing, and contact tracing.»

A Comparative Analysis of Policy Approaches to COVID-19 Around the World, with Recommendations for U.S. Lawmakers; Kevin Dayaratna, Patrick Tyrrell and Andrew Vanderplas; Heritage Foundation; July 20, 2020.

https://www.heritage.org/public-health/report/comparative-analysis-policy-approaches-covid-19-around-the-world


«Nella nostra analisi sistematica, abbiamo esaminato 10 studi che riportano stime sull’efficacia delle mascherine facciali nel ridurre nelle comunità le infezioni da virus influenzali identificati in laboratorio. (..) non abbiamo trovato alcuna riduzione significativa nella trasmissione influenzale tramite l’utilizzo di mascherine facciali. (..) La nostra revisione sistematica non ha trovato effetti significativi delle mascherine facciali nella trasmissione di influenza confermata d laboratorio. (..) L’uso improprio può aumentare i rischi di contagio.»

«In our systematic review, we identified 10 RCTs that reported estimates of the effectiveness of face masks in reducing laboratory-confirmed influenza virus infections in the community (..) In pooled analysis, we found no significant reduction in influenza transmission with the use of face masks (..) Our systematic review found no significant effect of face masks on transmission of laboratory-confirmed influenza. (..) improper use might increase the risk for transmission.»

Nonpharmaceutical Measures for Pandemic Influenza in Nonhealthcare Settings—Personal Protective and Environmental Measures; Jingyi Xiao1, Eunice Y. C. Shiu1, Huizhi Gao, Jessica Y. Wong, Min W. Fong, Sukhyun Ryu, and Benjamin J. Cowling. Author affiliations: University of Hong Kong, Hong Kong, China; CDC, May 2020

https://wwwnc.cdc.gov/eid/article/26/5/19-0994_article


https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.05.13.20101253v3

Tratto da QUI

 

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TRUMP PRONTO A METTERE FINE ALL’OPERAZIONE TERRORISTICA COVE.

Trump pronto a mettere fine all’operazione terroristica Covid: ora il mondialismo farà di tutto per eliminarlo

Di Cesare Sacchettilacrunadellago.net

Donald Trump sembra intenzionato a seguire la stessa strada intrapresa dal suo omologo russo al Cremlino.

La crisi da coronavirus sarà risolta attraverso lo sviluppo di un vaccino, ma non sarà quello sotto l’egida dell’OMS.

La Casa Bianca ha infatti annunciato che gli Stati Uniti andranno per la loro strada e non si uniranno agli sforzi dell’organizzazione sanitaria internazionale.

E’ un altro duro colpo alla gestione sovranazionale dell’operazione coronavirus che prima ancora di una diffusione del Covid aveva già tracciato il suo percorso nel club globalista di Davos lo scorso gennaio.

Il vaccino come mezzo per risolvere questa crisi, ma allo stesso tempo come passaggio intermedio per giungere ad un obbiettivo molto più grande.

Una società completamente ridisegnata a immagine e somiglianza della dittatura mondialista che non sarà più la stessa di prima.

Persino la stessa OMS lo ha ammesso pubblicamente. “Non possiamo tornare alle cose com’erano precedentemente.” Il vaccino dunque non riporterà il mondo all’era pre-Covid.

Nell’idea dei poteri globali, nulla sarà più come prima. L’autoritarismo sanitario sarà il mezzo attraverso il quale arrivare ad un controllo ferreo e totale della popolazione mondiale.

Donald Trump lo sapeva sin dal principio. Sapeva che questa crisi, nell’idea di chi l’ha pianificata, aveva uno scopo molto più grande dello sviluppo di un farmaco.

Aveva ed ha tuttora l’obbiettivo ultimo di trascinare il mondo verso il totalitarismo globale.

E’ per questo che il presidente degli Stati Uniti aveva immediatamente provato a sottrarsi al piano lo scorso gennaio quando aveva denunciato chiaramente l’isteria mediatica che disperatamente cercava di far apparire il coronavirus nel peggior modo possibile.

Quando ha visto che si era messo in moto un meccanismo senza precedenti che vedeva coinvolti i media di ogni parte del pianeta tutti uniti nello sforzo di rappresentare il Covid come un virus terribilmente letale, è stato al gioco e ha deciso di adottare una strategia simile a quella di Putin.

Giocare il sistema con le sue stesse armi.

Il vaccino si farà, non sarà quello sponsorizzato dall’OMS e non sarà obbligatorio.

In questo modo, ci si sottrae definitivamente alle insensate accuse di “negazionismo” e si dimostra al mondo intero che questa gente non ha alcun interesse alla salute pubblica e che le loro ragioni sono ben altre.

Questa crisi non è stata pensata solamente per gonfiare i profitti delle case farmaceutiche. Questa crisi è stata pensata per portare il mondo tra le braccia autoritarie del Nuovo Ordine Mondiale.

Serviva un evento catalizzatore, dalle proporzioni devastanti. Il paradosso di questa epoca è che gli effetti di questa crisi sono stati in larga parte mediatici. Il virus letale infatti esiste sugli schermi delle TV e sulle pagine dei giornali.

I numeri e la scienza libera continuano a ripetere la stessa cosa. Nessuno sta morendo per il Covid.

In questo senso, il circuito mediatico ha avuto il compito di creare una crisi che nella realtà dei fatti non esiste. Il mondialismo aveva bisogno di aprire un varco verso il Nuovo Ordine Mondiale.

Fu proprio David Rockefeller, uno degli uomini appartenenti ad una delle famiglie più influenti negli ambienti globalisti, a spiegarlo chiaramente nel 1994 a margine di un evento dell’ONU.

Il mondialismo aveva bisogno di un evento sconvolgente per giungere verso la dittatura globale. Rockefeller spiegò  in quell’occasione che il mondo era “sull’orlo di una trasformazione globale. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la giusta e rilevante crisi e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale.”

Ora quell’evento di portata globale sembra essere davvero arrivato. La crisi da Covid è divenuta di fatto l’11 settembre del mondo che servirà per instaurare questo nuovo totalitarismo globale, così autoritario e repressivo da far impallidire tutti i suoi predecessori del secolo scorso.

Il mondialismo non aveva previsto la presidenza Trump ostile al Nuovo Ordine Mondiale

Ma c’è stato un evento imprevisto nei piani delle élite. Non avevano calcolato infatti che alla Casa Bianca, per la prima volta dopo molti decenni, ci sarebbe stato un presidente che non ha nessuna intenzione di sacrificare l’America sull’altare del mondialismo.

Non avevano calcolato che gli Stati Uniti da forza propulsiva del piano globalista si sarebbero trasformati in suo maggiore ostacolo.

La missione che le grandi élite avevano in mente per l’America già da prima della seconda guerra mondiale era quella di essere il profeta dell’internazionalismo e del futuro governo mondiale.

Proprio a questo riguardo, c’è un interessante e raro volume del 1941 firmato, tra gli altri, da alcuni intellettuali molti noti allora, tra i quali gli antifascisti italiani Gaetano Salvemini e lo scrittore tedesco Thomas Mann, dal titolo “La città dell’uomo”, nel quale si sostiene apertamente che le nazioni avrebbero dovuto lasciare il posto un giorno ad un superstato globale.

Un superstato globale che darebbe vita ad una unica legge in ogni luogo della Terra, ad un’unica moneta, ad un’unica economia, ad una polizia unica e ad una giustizia unica.

Gli autori del manifesto descrivono il loro “sogno” universalista come l’unica via per mettere fine all’era dei dispotismi e ai totalitarismi, quando in realtà lo Stato mondiale che anelano assumerebbe i contorni del più feroce totalitarismo della storia perchè per vedere la luce dovrebbe annientare millenni di storie, lingue, tradizioni e culture diverse.

L’intera inestimabile ricchezza delle nazioni verrebbe dissipata irrimediabilmente per consentire ad un Leviatano unico globale di instaurare una falsa pace che non avrebbe altro in realtà che le fattezze della peggiore tirannia.

Le élite dunque avevano le idee chiare già molto tempo prima, praticamente da secoli. Hanno avuto l’abilità e la costanza di passarsi il testimone di questo piano di generazione in generazione fino a giungere pazientemente ad un passo dal loro fine ultimo.

Non hanno scelto l’attacco frontale, ma hanno preferito una strategia di infiltrazione radicale e progressiva in ogni istituzione pubblica fino ad arrivare al completo controllo degli Stati e dei loro apparati di potere.

La crisi da Covid testimonia appieno l’efficacia di questa scelta. Non una singola istituzione si è ribellata o dissociata da questo copione.

Tutte, come un sol uomo, hanno remato e stanno remando per distruggere la linfa vitale della nazione.

Nella “Città dell’uomo” si può leggere dunque quello che sta accadendo ora. Si sta vedendo in diretta la formazione del totalitarismo globale.

Le élite in quel manifesto non solo avevano già annunciato dove sarebbe andato il mondo nei decenni successivi.

Avevano allo stesso tempo anche assegnato all’America la leadership. Il Nuovo Ordine Mondiale doveva poggiare sulle spalle del Nuovo Mondo, e non su quelle della vecchia Europa.

Tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato dopoguerra prende vita infatti l’impalcatura del cosiddetto ordine liberale internazionale.

Il dollaro prende il posto della sterlina come valuta di riserva internazionale e le forze armate USA sono lo strumento a disposizione del deep state per colpire chiunque osi dissociarsi dal nuovo ordine internazionale.

In molti sono caduti sulla strada del deep state, sia all’interno degli USA sia fuori. E’ stato eliminato chi come Kennedy stava per separare gli Stati Uniti dalle grinfie delle società segrete denunciate in un celebre discorso del presidente nel 1961, prima di essere giustiziato pubblicamente a Dallas nel 1963.

E’ stato rimosso all’esterno chi come Salvador Allende, presidente del Cile, parlava nel 1972 della minaccia incombente di questi poteri internazionali che rappresentavano un grave pericolo per la sovranità degli Stati nazionali.

Ora, dopo molti anni, alla Casa Bianca si è instaurato un presidente che non vuole legare l’America al destino del Nuovo Ordine Mondiale.

A Washington, c’è un presidente che ha chiaramente detto che non intende ascoltare oltre la “falsa canzone del globalismo.”

Trump dunque si sta apprestando come Vladimir Putin a mettere fine a questa crisi artificiale e a portare il suo Paese sul corso della sovranità e della indipendenza nazionale, scevra da ogni influenza di oligarchie e potentati domestici e stranieri.

Il mondialismo scatenerà l’inferno per riprendersi l’America

E’ per questo che il mondialismo ha iniziato a scatenare l’inferno in America. Il Nuovo Ordine Mondiale è semplicemente su tutte le furie perchè non ha il controllo della presidenza degli Stati Uniti, senza la quale non può portare a termine i suoi piani.

Il mondialismo è pronto a intraprendere qualsiasi via pur di togliere Trump dalla Casa Bianca.

Lo scorso mese ci sono già stati due allarmanti episodi che hanno riguardato sia la scorta dell’elicottero del presidente sia il suo aereo personale, l’Air Force One.

Nel primo caso, qualcuno, ancora ignoto, ha sparato contro l’Helipcoter Squadron che scorta il Presidente nei suoi spostamenti.

Trump non era a bordo, ma un militare è rimasto ferito.

Questo episodio ha avuto una copertura praticamente inesistente dai media italiani.

Nel secondo caso, un drone, manovrato non si da chi e da dove, ha per un pelo mancato l’Air Force One, sul quale a bordo c’era Trump.

Se a questo si aggiunge che questi episodi sono avvenuti a distanza di pochi giorni dal discorso di Trump tenutosi in una fabbrica della Whirlpool nell’Ohio, durante la quale il presidente ha detto che avrebbe dovuto farsi vedere di meno in giro perchè i suoi nemici sono potenti, lo scenario si fa ancora più inquietante.

Qualcuno tra le élite ha già iniziato a fare le prove tecniche per lanciare un attacco a Trump e testare i tempi di reazione della sua sicurezza personale?

Il sospetto c’è, ma questa non è l’unica “soluzione” che hanno in mente i piani alti del potere.

Mentre si avvicina l’appuntamento delle elezioni presidenziali del 3 novembre, le strade degli Stati Uniti sono messe a ferro e fuoco dai gruppi insurrezionalisti di Black Lives Matter e Antifa, entrambi vicini al finanziere George Soros, uno degli uomini più di rilievo nell’establishment globalista.

Recentemente, appartenenti di questi gruppi, ormai equiparabili a formazioni terroristiche, hanno aperto il fuoco su dei sostenitori di Trump durante un evento in corso nello Stato del Nord Carolina, nel quale c’erano anche dei bambini. Per fortuna, tutti sono rimasti illesi.

La stessa sorte purtroppo non è toccata a Aaron Danielson, ucciso da un membro di questi gruppi a sangue freddo.

E’ una vera e propria strategia della tensione che prende di mira chi sostiene il presidente americano.

Il sistema vuole impaurire, terrorizzare, intimidire chi vuole che l’America sia libera.

Ora il regime sta per alzare il tiro. E’ prevista per il prossimo 17 settembre a Washington una sorta di adunata permanente fino al prossimo 3 novembre di Adbusters, un’organizzazione vicina sempre allo stesso Soros, che darà vita ad un presidio stabile della capitale americana.

L’idea sembra quella di dare vita ad altri disordini e cercare disperatamente l’incidente che possa mettere in cattiva luce il presidente.

Se non dovesse funzionare nemmeno questo, allora l’establishment ricorrerà alla carta del voto postale nel disperato tentativo di assegnare la vittoria a Joe Biden, un candidato debole, privo di carisma e identificato con i peggiori poteri del deep state.

Anche questa opzione potrebbe rivelarsi fallimentare perchè nonostante una parte dei voti passerà per questa via, potrebbe non essere abbastanza per ribaltare un risultato elettorale probabilmente a favore di Trump.

Ed ecco che i media mainstream iniziano già a scrivere di scenari apocalittici post-voto. Il Washington Post, da sempre house organ della sinistra progressista, ha già scritto di sicure situazioni di violenza e disordini in ogni caso.

Quando gli organi del regime scrivono questo, in pratica non fanno altro che annunciare apertamente le loro intenzioni.

Il sistema si giocherà il tutto per tutto pur di strappare la Casa Bianca a Trump. Non può permettersi che i loro “sogni” si sciolgano come neve al sole.

Non possono permettersi oltre che il destino dell’America si separi dal mondialismo, portando all’inevitabile fallimento del secondo.

Stati Uniti e Russia baluardi contro la dittatura mondiale

In questo scenario di caos e devastazione che le élite sono pronte a portare pur di veder realizzato il loro governo unico mondiale, avanza la riproposizione dell’alleanza tra Stati Uniti e Russia che potrebbe rivelarsi fatale per le élite.

Trump ha chiaramente detto che non ci sono prove che Navalny, uno degli oppositori di Putin manovrato dalle élite liberali occidentali, sia stato avvelenato, sottraendosi così alla manovra di accerchiamento contro la Russia, l’altro grande avversario del mondialismo che la cabala tenta da tempo di isolare e mettere alle corde.

Ora è quanto mai fondamentale però che Trump faccia tutto quanto in suo potere per impedire che scoppi una guerra civile nel suo Paese.

Il presidente dovrà far ricorso a tutta l’abilità politica di cui dispone per non cadere nelle trappole che il sistema vuole tendergli e assicurare allo stesso tempo l’incolumità del popolo americano.

Da oggi al 3 novembre mancano 55 giorni. Saranno i 55 giorni più decisivi della storia dell’umanità.

Il mondo si risveglierà nei giorni successivi e conoscerà il suo destino. L’umanità saprà se vivrà nella “città dell’uomo” fondata sull’autoritarismo globale della nuova torre di Babele e nemica acerrima di Dio.

Oppure l’umanità saprà se vivrà ancora nelle nazioni e riuscirà a conservare ancora un po’ della sua storia e del suo senso purtroppo sempre più smarrito di Dio.

Chi vorrà risvegliarsi in un mondo dove si possa ancora condurre una esistenza dignitosa e libera, dovrà sinceramente sperare che Donald Trump e Vladimir Putin restino saldamente nelle loro posizioni.

Ma Mosca da sola non può farcela. Per fermare il Nuovo Ordine Mondiale, c’è bisogno dell’America.

Per avere l’America, c’è bisogno di Trump.

Un fatto sembra essere certo. Trump farà di tutto per non far cadere gli Stati Uniti tra le tenebre di questo nuovo oscurantismo globale.

La speranza è che la mano divina possa aiutarlo in questo suo proposito.

Le forze del male e i figli delle tenebre sono pronti a ogni nefandezza. Per farcela, occorrerà essere vigili, pazienti e preparati anche spiritualmente.

Ora c’è molta oscurità, ma alla fine si riuscirà a vedere un po’ di luce.

Di Cesare Sacchettilacrunadellago.net

Link fonte: https://lacrunadellago.net/2020/09/08/trump-pronto-a-mettere-fine-alloperazione-terroristica-covid-ora-il-mondialismo-fara-di-tutto-per-eliminarlo/

Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

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LA FOLLIA E’ INIZIATA

Come nulla fosse, gran parte degli istituti scolastici sul territorio facenti parte della fascia 0-6 anni hanno iniziato il loro anno scolastico. Le parole d’ordine per questa fase dell’infanzia dovrebbero essere libertà e serenità ed ogni comprensorio dovrebbero lavorare al fine di costruire un ambiente organizzato e ordinato, che richiami l’ambiente familiare di ogni individuo. Tutto questo è scomparso ed ha lasciato spazio a terminologie quali responsabilità civile, penale, indicazioni igienico-sanitarie, isolamento immediato, valutazione del caso, procedure diagnostiche: l’oramai famoso “patto di responsabilità reciproca”. In tipico stile italiano le famiglie si sono ritrovate a dover analizzare documenti e valutare la situazione a ridosso del primo giorno di scuola, come se tale decisione potesse essere presa con leggerezza. Abominevoli misure di sicurezza sono diventate parte integrante delle routine come divisori, pannelli altezza uomo, igienizzanti, corredo usa e getta e una meravigliosa pistola puntata ogni sacrosanta mattina per la misurazione della febbre. Ma c’è di più! Tuo figlio non lo puoi accompagnare ma lo devi affidare fuori dalla struttura, non puoi rassicurarlo, vestirlo, coccolarlo; nessuno può mettere piede all’interno della scuola. Già questo dovrebbe bastare a svegliare le menti dei genitori i quali problemi sono <<può portare il ciuccio>> oppure <<devo sterilizzare ogni volta l’orsacchiotto>>. Ma andiamo anche oltre: qual è il protocollo sicurezza? Se un bambino riscontra la febbre viene immediatamente isolato e affidato al responsabile covid. Vengono chiamati i genitori i quali dovranno conferire con il pediatra per la valutazione del caso. Se lo stesso lo ritiene opportuno prescrirrà il tampone. Nel caso di positività l’ulss avvierà un’indagine arrivando, nella peggiore delle ipotesi, alla quarantena preventiva e comunicherà una serie di tamponi a sua discrezione. Vi può bastare? Eppure c’è chi ha ancora il coraggio di trovare del positivo in tutto questo. Perché il tampone è sierologico quindi non così grave, perché l’isolamento non è immediato quindi il problema non si pone subito, perché alla pistola puntata in testa i bambini ci si abituano subito e le insegnanti con mascherina in modalità marziane non sono poi così male. Il punto è un altro. I bambini non si devono abituare a nulla di tutto questo. E voi adulti, imparate a capire ciò che firmate. Il fantomatico patto di responsabilità reciproca non è altro che un mezzo per scaricare colpe e responsabilità. Allora non lamentiamoci se ci danno del popolo di caproni! Fintanto che non accade a noi stessi allora il problema non sussiste: tipica mentalità italiana. Esiste un’etica secondo la quale bisogna per principio guardare oltre il nostro giardino. Quindi ringrazio mia madre per avermi insegnato ad essere una mosca bianca.

Alice Lollo

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LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE INIZIA LA MIA

E’ condivisibile il messaggio destinato ai servi, ipocriti e pretenziosi ignoranti, che si sentono in diritto di richiamare le altre persone e di pretendere che anche loro si adeguino stupidamente ad indossare una mascherina che non serve a nulla.
Metteremo fine anche a questa violenza privata e ogni violazione a questo principio etico sarà perseguita innanzi alla Giustizia Veneta.
Basta avere paura!
Non siete Veneti e non farete mai parte del Popolo Veneto se vi ostinate a piegarvi ai dettami di uno stato straniero occupante, razzista e colonialista nei nostri confronti.
Ricorda … LA TUA LIBERTA’ FINISCE DOVE INIZIA LA MIA!

 



 

 

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