ATTUALITA

RIGETTO DI NOTIFICA CONTRO IL RICATTO ITALIANO DELL’OBBLIGO VACCINALE

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ecco il modulo di rigetto di notifica che riceverete:

Oggetto: ... – … – RDN CONTRO IL RICATTO VACCINALE ITALIANO – 

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,  –

Io sottoscritto/a , nato/a il , persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale

PREMESSO

che l’antica Repubblica Veneta, anche detta “Serenissima”, fondata nell’anno 697, non ha mai cessato di esistere e “de jure” è tutt’ora esistente su tutti i propri Territori.

Che ogni Movimento di Liberazione Nazionale è l’organo deputato dal diritto internazionale a rivendicare il diritto all’autodeterminazione di un Popolo soggetto all’occupazione di uno stato straniero, ovvero da un regime razzista e/o colonialista.

Che questo MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO (MLNV), fondato il 29 settembre 2009, ha rivendicato il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto con “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto”, depositate presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011.

Che nessuna opposizione è mai stata avanzata contro la rivendicazione di sovranità di questo Popolo Veneto denunciata dal MLNV, né dallo stato occupante italiano né dall’ONU né da qualsiasi altro stato terzo.

Che questo MLNV, così come disposto dal diritto internazionale, dovendo dotarsi di un apparato istituzionale ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo aggiuntivo (1977) alla Convenzione di Ginevra del 1949, in data 4 febbraio 2012 ha così istituito il GOVERNO VENETO PROVISORIO (GVP).

CONSTATATO/A

01)-che in fatto e in diritto lo stato italiano sui Territori della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Serenissima Patria gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;

02)-la reiterata illegale occupazione “ab origine” dei Territori della Sovrana Repubblica di Venezia, per la frode posta in essere contro il Popolo Veneto e con la quale ha annesso “manu militari” i Territori della stessa;

03)-la reiterata e dolosa inosservanza e trasgressione del principio di autodeterminazione che rende nulli i trattati che, occupandosi di trasferimento di territori, non includono una disposizione che preveda una previa consultazione della popolazione interessata – (il “plebiscito” del 1866 è ben noto per essere stato una truffa nei confronti del Popolo Veneto perché la consultazione è avvenuta in stato di occupazione militare, con inganno e l’estorsione di una scelta non libera e già stabilita, anche nei falsi risultati, prima ancora del suo avverarsi).

04)-Uno Stato si estingue a livello internazionale solo quando si ha un mutamento rilevante di tutti e tre i suoi elementi costitutivi (territorio, popolazione e apparato di governo).

05)-Ad oggi è sempre più disperato il tentativo, posto in essere dallo stato straniero occupante italiano, nel disconoscere l’esistenza del Popolo Veneto.

06)-Questi avrebbe sentenziato, tramite il suo massimo Organo di Giustizia che “il Popolo Veneto avrebbe cessato di esistere in virtù del Plebiscito del 1866, scegliendo di diventare popolo italiano”.

07)-Pur essendo ben a conoscenza del falso storico di questo avvenimento, che di fatto è stato una frode commessa dal regno italiano, anche ammessa dallo stesso Conte Thaon di Revel, plenipotenziario del re d’italia di allora e responsabile dell’operazione, che ammise in un suo successivo memoriale il raggiro commesso, la Corte Costituzionale italiana e le più alte cariche istituzionali dello stato occupante dolosamente e in correità ignorano i fatti nel perpetuare una frode nei confronti del Popolo Veneto;

08)-che il Popolo Veneto è sottoposto al regime militare straniero nonostante facesse parte di uno Stato indipendente e comunque in possesso di uno status distinto da quello italiano;

09)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani con la conseguente condizione di messa in schiavitù di Esseri Umani in specie di Nazionalità Veneta;

10)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione del diritto all’ autodeterminazione con valore “jus congens”, di cui è detentore il Popolo Veneto;

11)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui lo stato occupante italiano non può disporre dell’utilizzo del territorio della Repubblica di Venezia e delle sue risorse naturali;

12)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione che vieta allo stato occupante di stipulare accordi internazionali, relativi al territorio su cui è stanziato il Popolo Veneto, in particolare con la cessione di porzioni di esso a soggetti e sovranità straniera, (es. Eurogendfor….);

13)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della disposizione per cui gli stati che opprimono popoli soggetti a dominio coloniale, a occupazione militare straniera o a governo razzista, sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto all’autodeterminazione, in particolare a non impedire l’esercizio di questo diritto con mezzi coercitivi;

14)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione della divieto di cui all’art.2, par.4 della Carta delle Nazioni Unite, che proibisce agli Stati di ricorrere alla minaccia o all’uso della forza contro i Popoli che invocano il diritto all’Autodeterminazione;

15)-la reiterata dolosa inosservanza e trasgressione delle disposizioni per cui i Movimenti di Liberazione Nazionale sono destinatari delle norme sulla protezione e immunità degli individui che agiscono in nome e per conto loro;

16)-che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illecita e illegale permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia;

17)-che dal 1934 l’allora Regno d’Italia è divenuto una CORPORATION con denominazione “REPUBLIC OF ITALY” CIK#: 0000052782” perché registrata presso la Securities Exchange Commission (S.E.C.) – (www.sec.gov), quale corporation di tipo governativo, ovvero una azienda privata spogliata di qualsiasi sovranità.

18)-che grazie alla registrazione alla S.E.C., l’attuale stato italiano è soggetto alle leggi e le regole internazionali dell’Uniform Commercial Code (U.C.C.), agendo anche per il tramite del proprio copyright, dimostrando che non agisce come stato di diritto (stato italia e/o Repubblica Italiana), ma in qualità di “Company” e/o “Corporation”, vale a dire “società Privata” iscritta alla S.E.C. .

19)-che la successiva formale denuncia, denominata DECLARATION ON FACTS e relativa chiusura e pignoramento della Repubblica Italiana, con riferimento e per causa UCC DOC. #2012127914 e UCC DOC. #2013032035, mai confutata dall’attuale stato italiano entro il termine previsto, è diventata ora Legge Internazionale con piena validità giuridica in tutto il pianeta.

20)-che il documento nr. WA DC UCC Doc# 2012113593 depositato in U.C.C., è diventato legge internazionale e dispone a tutti gli effetti quanto segue:
“Se il Rispondente dovesse scegliere di agire in nome e per conto di una entità pignorata, causando al Proponente (in questo caso il rigettante) qualsiasi danno come qui stabilito, il Rispondente, nella sua individuale e illimitata capacità, viene ad esserne assolutamente responsabile.
Simili azioni possono dare luogo ad azioni legali portate avanti contro il Rispondente, ai sensi dell’ordine pubblico UCC1-305, incluso ma non limitatamente all’UCC COMMERCIAL BILL (vincolo/ipoteca) sul patrimonio del Rispondente”.
Pertanto, qualora qualsiasi individuo perseveri nel perseguire eventuali azioni per conto di una Banca pignorata o di “Governo pignorato”, causando ad un altro e qualsiasi individuo ogni danno ipotizzabile come qui rigettato, egli è a titolo personale e senza alcuna pregiudiziale assolutamente responsabile dei suoi atti”.

ALTRESI’, NELLO SPECIFICO DELL’OBBLIGO VACCINALE

1) – si configura il reato di estorsione previsto dall’art.629 del Codice Penale italiano perchè il corpo di ogni essere umano è inviolabile e la salute personale non è sacrificabile a tutela della salute pubblica;
2) – Corte Costituzionale italiana, sentenza nr.308/1990: non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva, ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche difronte al generico interesse collettivo;
3) – Norimberga 1945: la somministrazione di farmaci contro la vlontà del soggetto, è un crimine contro l’umanità.
4) – Oviedo 2000: un trattamento sanitario può essere praticato solo se la persona interessata abbia prestato il proprio consenso LIBERO e INFORMATO.
5) – Art.32 Costituzione italiana: nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
6) – Tribunale di Roma, Sezione 6 – Civile: nell’ordinanza nr.45986/2020 R.G. del 16.12.2020, dichiara illegittimi tutti i dcpm a partire dal 31 gennaio 2020, dichiara illegittimo tale stato di emergenza nel metodo e nel merito e dichiara dunque nullificabili tutti gli atti da essa scaturiti.

E CHE IN CONSEGUENZA DI TUTTO CIO’

Tutti gli organi e qualsiasi “autorità”, enti e società private o pubbliche, facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano agiscono in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori della Repubblica di Venezia.

Tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura, posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica di Venezia sono privi di qualsiasi effetto giuridico perché posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, con la derivante conseguenza che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta sono a tutti gli effetti INESISTENTI, ovvero tamquam non esset.

Tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana.

FORMALIZZO COSI’ IL PRESENTE RIGETTO CHIEDENDO

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tutta la documentazione relativa all’atto di cui al rigetto.

Al proprio GOVERNO VENETO PROVVISORIO:
di assicurarsi che lo stato italiano non ignori e consenta il reiterarsi delle violazioni poste in essere come per l’atto di cui al rigetto.
Si chiede inoltre la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo, al fine di assicurare l’ulteriore a praticarsi in seno alla Giustizia Veneta.
Che sia riconosciuta l’inconfutabilità dell’illegale azione posta in essere da … per le ragioni in premessa.

NEGO IL CONSENSO
al presente procedimento senza pregiudizio UCC 1-308;

NEGO L’AUTORIZZAZIONE
al trattamento dei proprio dati personali UCC 1-103.

SONO INOLTRE A PRECISARE QUANTO SEGUE:

19.01.2022
In fede:

REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO

Oggetto: CERTIFICATO DI REGISTRO NR…

Si attesta che in data …, , nato/a il …, persona di nazionalità e cittadinanza Veneta, codice unico personale , ha formalizzato la registrazione del presente rigetto di notifica contro l’obbligo vaccinale presso il Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento di Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 1949.
La persona interessata ha chiesto la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione e l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili dell’emissione dell’atto e della successiva notifica o del suo tentativo.
A tale rigetto di notifica il sistema informatico ha attribuito automaticamente il seguente codice unico: …

PRECISAZIONE A PUBBLICA MENZIONE:
il rigetto è l’atto formale attraverso il quale ogni Cittadino del Popolo Veneto si oppone e contrasta l’illegalità dell’azione posta in essere dalle forze e autorità di occupazione straniere italiane che agiscono in difetto assoluto di giurisdizione e lo fa informando delle loro responsabilità i destinatari secondo le norme vigenti, anche riferite a quelle dell’U.C.C. .
I rigetti di notifica non sono dei ricorsi posti in essere in ambito italiano ma sono atti espressioni di volontà attraverso i quali il Cittadino del Popolo Veneto, che liberamente e coscientemente si è autodeterminato e ha dichiarato la propria Nazionalità e Cittadinanza Veneta, si oppone alle illegali pretese italiane di obbligarlo al pagamento di imposte ed essere soggetto a controlli e provvedimenti da parte delle istituzioni di occupazione.
Questo Governo Veneto Provisorio (GVP) viene invece attivato sul fronte dell’iscrizione a ruolo giudiziario (IRG) dei responsabili che hanno emesso l’atto e/o il provvedimento oggetto di rigetto.
Tale procedura è deputata a sviluppare e potenziare il principio di effettività che prevede la concreta esecuzione di quanto stabilito dal diritto sostanziale, cioè dalle norme del nostro Ordinamento Giuridico Veneto Provvisorio, (l’obbiettivo è il disconoscimento della personalità dello stato straniero occupante italiano rispetto alla sua illegale sovranità sui nostri territori – la personalità dello Stato è infatti determinata e dimensionata dal criterio dell’effettività; nonché ai fini di determinare a chi spetti la sovranità di un territorio occupato, in base all’ effettivo esercizio del potere di governo).

NULLITA’ DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI
Nel diritto la nullità è una delle massime sanzioni in quanto opera di diritto (ipso iure) cioè non è richiesto l’intervento del giudice: l’atto nullo è inefficace di diritto.
La nullità di un atto amministrativo scaturisce dalla violazione del “Principio di tipicità” e del “Principio di nominatività” che sono propedeutici alle norme d’azione che regolano l’attività dell’Amministrazione.
La nullità dell’atto amministrativo è una causa grave di invalidità dello stesso, che oltre a determinarne l’inabilità a produrre gli effetti per cui era stato posto in essere, ne determina l’insanabilità.

N.B.: I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti.
In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.


ATTO RIGETTATO
tipologia atto rigettato:
data dell’atto rigettato:
contrassegnato da nr./codice:
emesso da:
a firma di:
la cui notifica è stata eseguita o tentata a mezzo:
in data: il
REPUBLICA VENETA MOVIMENTO DE LIBERASIONE NASIONALE DEL POPOLO VENETO GOVERNO VENETO PROVISORIO
WSM
Venetia lì
La Segreteria di Stato

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2022.01.15 – LA M…. E’ A GALLA

Brescia.

Carlo Mosca, l’ex primario reggente del pronto soccorso di Montichiari arrestato lo scorso gennaio con l’accusa di avere soppresso tre pazienti Covid con farmaci letali durante la prima ondata pandemica, è vittima di un clamoroso errore, anzi, di un complotto, come lascia intendere la difesa, oppure ha davvero iniettato e fatto iniettare quei medicinali per alleggerire l’ospedale dallo tsunami del virus, come ipotizza la Procura?
È la doppia verità con cui si dovrà confrontare la Corte d’Assise davanti a cui ieri per il 48enne medico cremonese è iniziato il processo.

CONTINUA

 

https://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/carlo-mosca-pazienti-covid-farmaci-letali-1.7100978

PERCHE’ RIFIUTARE L’OBBLIGO DI VACCINAZIONE

TULLIO DE BASTIANI, [15/01/2022 09:48]
[Inoltrato da IL RISVEGLIO_Q 1776 (Alessandra Trentini Q Patriot)]

NON ESISTE NESSUN OBBLIGO VACCINALE.
I CITTADINI DOVREBBERO RICORDARE CHE HANNO DIRITTI INVIOLABILI COSTITUZIONALMENTE GARANTITI E, COME CITTADINI DEL POPOLO VENETO, AUTODETERMINATESI SOTTO L’EGIDA DEL MLNV, HANNO DIRITTI GARANTITI DAL PROPRIO ORDINAMENTO GIURIDICO (VEDI)

Quando ti diranno :

«Lei si deve “vaccinare per Covid”»,
La RISPOSTA sarà questa :
“Stavo “morendo” dalla voglia di vaccinarmi,
Però NON possiamo Violare :
– L’Art. 32 della COSTITUZIONE della Repubblica Italiana,
– L’Art. 5 del Trattato Internazionale di OVIEDO,
– L’Art. 1 del Codice di NORIMBERGA,
– L’Art. 3 della Dichiarazione Universale dei DIRITTI UMANI.
QUINDI,
Dovrebbe essere così Gentile,
da darmi il Foglietto illustrativo del “vaccino” che vorrebbe somministrarmi, e una copia del “Consenso informato”.
IO ovviamente mi identifico, visto che Lei È un Pubblico Ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni,
E la invito a fare altrettanto.
Mi leggo con Attenzione Tutto il Foglietto illustrativo, e anche il modulo del Consenso informato,
perché È un mio pieno Diritto,
oltre che un Dovere.
Domani torno, e le Comunico cosa intendo fare, e perché”.
Arriva Domani, e mi presento nel centro vaccinale (o in qualsiasi altro Ufficio, o Centro che sia), e chiedo del Pubblico Ufficiale di ieri.
“Guardi, ho Esaminato con Estrema Attenzione la Scheda Tecnica del “vaccino” che mi ha fornito, e non è stato nemmeno necessario visionare il modulo del Consenso informato.
1) Tanto per cominciare, abbiamo un Triangolo NERO capovolto, il che Significa che il Farmaco “vaccinale”, è a Monitoraggio Addizionale, e cioè, è ancora in Fase di Sperimentazione, o meglio, è nell’ultima Fase di Sperimentazione in “VIVO”, Quindi Lei, o chi per Lei, vorrebbe sperimentare questo “vaccino” su di ME.
2) C’è una Descrizione Gravemente insufficiente degli “Eccipienti” di questo Farmaco vaccinale.
Vengono infatti Riportati solo alcuni di essi, quando l’elenco invece, dovrebbe Riportarne Molte Decine.
3) Tra gli “Eccipienti” Dichiarati, Risultano esserci:
«Covid-19 Vaccine, contiene organismi geneticamente modificati (OGM). Contiene Adenovirus di scimpanzé. Prodotto in Cellule renali embrionali umane, geneticamente modificate mediante Tecnologia del DNA ricombinante. Contiene Polisorbato 80 (Apre la Barriera Emato-Encefalica)».
4) Vado a Verificare il curriculum delle Case Farmaceutiche che hanno Prodotto questi nuovi “vaccini Covid” (in Realtà Terapie Geniche) e cioè:
– Pfizer/Biontech
– ModeRNA
– AstraZeneca
– Johnson&Johnson
E tutte SONO state Condannate in Tutto il Mondo, al Risarcimento di Miliardi di Dollari per i Danni Provocati dai loro Farmaci, soprattutto i “vaccini”….
PERTANTO,
Lei ha 3 Possibilità :
1) Si Dimentica a VITA, il Mio Nome e Cognome.
2) Verbalizza e Firmiamo entrambi questa Mia Dichiarazione.
3) Propongo Denuncia a Suo Carico alla Procura della Repubblica, per Diversi Reati Penali da Lei commessi, e per:

⚠️Attentato alla Salute Pubblica
⚠️ Attentato alla Sicurezza Nazionale
⚠️Crimini contro l’Umanità.

COSA VOGLIAMO FARE ?”

A.C.

 

IL TRAGICO PRIMATO DEL DRAGHISTAN

Il tragico primato del Draghistan.
Complimenti a tutti i collaborazionisti, a tutti i kapò, a tutti i lacchè e a tutti galoppini che hanno contribuito attivamente al raggiungimento di questo poco invidiabile risultato.
Fate schifo, fatevene una ragione.

 

BUFFONATE DI STATO

La misura è colma.
Dobbiamo essere pronti a reagire contro questi criminali di governanti italiani.

Inoltrato da “BUFFONATE DI STATO” …
Le truffe della notte!
Michelangelo Balzano è uno chef e ha riscontrato un problemino con dei tamponi…
Strano vero?
Ma ancor più strano è che nessuna magistratura italiana sia incuriosita da questo magico strumento diagnostico.
Ma voi magistrati vi divertite a portare le FFP2?
E ditemi una cosa… quelli di voi che fino ad ora portavano la mascherina chirurgica, ancora non sono morti di Covid?

 

2022.01.11 – ADDIO RENZO

ADDIO RENZO DE MARCHI
Ed è così, come sembrerebbe, che anche l’ex Vice Presidente del GVP sia deceduto per covid 19.
Io insisto sui miei sospetti che più che la malattia possano le cure imposte dal regime italiano, a causarne la scomparsa … ma resta il fatto che un’altra persona è andata ad incontrare il Creatore per questa epidemia o, con tale presunto pretesto.
Ai posteri l’ardua sentenza perchè io non posso, non devo e non voglio esprimere giudizi su una persona che ritenevo leale e onesta e fermo sostenitore dei nostri principi e che mi ha anche aiutato tanto.
Arrivederci Renzo, sperando che le divergenze di questi ultimi periodi non ci impediscano di reincontrarci un giorno.
Venetia, 12 gennaio 2022
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del GVP

I SINDACATI DI POLIZIA … SCRIVONO AL PRESIDENTE ITALIANO … MA TUTTO TACE?

9 gennaio 2021

Lettera aperta

AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Egr. Prof. Sergio MATTARELLA
Esimio Presidente,

questa Organizzazione Sindacale LI.SI.PO. “Libero Sindacato Polizia” registra con profondo rammarico che anche l’ultimo baluardo a difesa della Democrazia sancita con la Costituzione Italiana sta crollando pezzo dopo pezzo, Decreto Legge dopo Decreto Legge. Il LI.SI.PO. in un Suo autorevole intervento volto a dire basta alle ingiuste imposizioni di un Governo (che a nostro avviso non sta gestendo bene la pandemia) ma, nonostante il grido esasperato di molti Italiani e, per quanto riguarda la categoria dei lavoratori della Polizia di Stato, anche il nostro accorato appello motivato espresso con nota del 14 dicembre u.s. a Lei indirizzata, la Sua apparente indifferenza non lascia adito a buoni auspici. Seppure nel Suo semestre bianco, notiamo che il Governo, non si astiene dal sottoporLe Decreti Legge che puntualmente vengono emanati.

A tanto, alla luce delle restrizioni che questi atti dell’Organo Esecutivo comportano e delle discriminazioni che hanno creato ed alimentano, crediamo sia lecito chiederLe se con essi ritiene garantito il rispetto dei diritti umani fondamentali e se siano rispettati i princìpi di proporzionalità, di ragionevolezza e di temporaneità che giustificherebbero talune limitazioni delle libertà individuali.

Basterebbe un Suo cenno di risposta, nel rispetto delle Istituzioni di cui Lei è a capo e di cui chi le ha scritto e le scrive fa pienamente parte integrante come Polizia di Stato (non perditempo di piazza!).

Chiediamo solo un po’ di rispetto per continuare a servire lo Stato civile, con lo spirito di abnegazione di sempre… solo un po’ di rispetto: è possibile?

Nello specifico, senza voler enunciare nel dettaglio gli articoli 1, 2, 3, 10, 13, 16 e 32 della Carta Costituzionale che riteniamo siano arbitrariamente palesemente violati (e per i quali speriamo qualche Giudice intervenga quanto prima per ristabilire legalità e giustizia), contestiamo le misure coercitive sancite dalla compagine governativa, dall’istituzione dei green pass fino all’assurda previsione di sospensione dal lavoro per chi non si sottopone al siero sperimentale detto “vaccino anti Covid-19”. Premesso che non accettiamo la punibilità di un Poliziotto per quello che riteniamo un deliberato diniego ad una sperimentazione scientifica da parte di chi è in grado di intendere e volere, il D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737, all’art. 6, contempla l’istituto della “Sospensione dal servizio” come di seguito riportiamo: “La sospensione dal servizio consiste nell’allontanamento dal servizio per un periodo da uno a sei mesi, con la privazione della retribuzione mensile, salva la concessione di un assegno alimentare di importo pari alla metà dello stipendio e degli altri eventuali emolumenti valutabili a tal fine a norma delle disposizioni vigenti, oltre gli assegni per carichi di famiglia”.

Può un Decreto Legge, quindi una normativa di carattere generale, intervenire in senso peggiorativo sull’applicazione della pena prevista dalla normativa speciale?

Non si sta trattando di delinquenti, ma di donne e uomini a presidio della Pubblica Sicurezza e dell’Ordine Pubblico in Italia.

Qualora non avesse letto la nostra del 14 dicembre 2021, Le riproponiamo un quesito più che legittimo: “come non tener conto che si fornisca gratuitamente un reddito a chi non lavora e si toglie dignità a chi serve lo Stato? Come si può ignorare o, peggio, infischiarsene, che molte delle persone appartenenti alla Polizia di Stato (che il LI.SI.PO. si onora di rappresentare a prescindere dal loro orientamento), hanno situazioni finanziarie che a seguito di arbitraria sospensione dal lavoro non potranno più onorare, con le relative conseguenze personali e familiari?”. Se a Lei togliessero il sostentamento economico, oltre al ruolo istituzionale e la dignità che si è costruita con tanti sacrifici, non si sentirebbe tradito da questo Stato che per anni ha diligentemente servito ed onorato?

Ci sono nostri colleghi che hanno dovuto riconsegnare pistola, manette e tesserino per non aver ceduto al becero ricatto dell’inoculazione del siero sperimentale detto vaccino anti Covid-19.

Come Libero Sindacato Polizia (LI.SI.PO.) non possiamo accettare la mancata adesione alla campagna vaccinale quale causa di esclusione dall’ambiente di lavoro. Per altro, le ultime evidenze scientifiche dimostrano che i vaccinati si contagiano e contagiano a loro volta. Il green pass ha quindi solo creato la falsa speranza di potersi aggregare (favorendo invece la trasmissione del virus) e quindi l’unica quasi certezza di non contagiosità è data dall’esito negativo dei tamponi (dei quali avevamo auspicato la gratuità, alla stregua dei vaccini).

Il fatto che gli stessi scienziati promotori della vaccinazione abbiano affermato tutto ed il contrario di tutto (dapprima che bastasse una dose, poi la necessità della seconda, poi hanno perorato la causa dell’obbligatorietà della terza e la previsione di una quarta dose…) non dà certezza alcuna. Non si conoscono gli effetti a lungo termine dei componenti del siero che si sta inoculando e sembrerebbe, per alcune affermazioni di autorevoli scienziati, che possano esservi elementi chimici potenzialmente cancerogeni o che, se iniettati nei giovanissimi, potrebbero portare alla sterilità (ma ciò esula dalla nostra competenza, per cui ci rimettiamo alla scienza ed al tempo che daranno ragione o torto a quanto paventato).

Tanto premesso e considerato che non si conosce né il periodo di efficacia di ogni dose inoculata né la copertura antivirale che fornisce, perché si continua despoticamente ad imporre la sottoposizione al siero sperimentale? Per ottenere un lasciapassare per fruire di diritti fondamentali ed inviolabili e che, oltretutto, fornisca falsa speranza di potersi aggregare senza rischi? Inconfutabilmente, le uniche valide misure di contenimento della diffusione virale rimangono, come abbiamo sempre sostenuto, il distanziamento, le mascherine, la disinfezione delle mani, degli ambienti e dei mezzi di trasporto. Quello che per noi rileva, oltre il mancato rispetto dei diritti umani fondamentali Costituzionalmente (prima) tutelati, è il mancato rispetto della dignità personale dei dipendenti della Polizia di Stato da parte del Governo.

Chiediamo, dunque, a chi ne ha competenza ed onere, Voglia fare tutto il possibile per abolire tali inadeguati atti governativi e ripristinare immediatamente in servizio i nostri colleghi estromessi con questi provvedimenti illegittimi sotto il profilo Costituzionale e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con previsione di risarcimento dei danni morali e civili in loro favore.

Cordiali ossequi.

LA SEGRETERIA NAZIONALE

 

Franco Bechis: “Il vaccino non può essere obbligatorio perché non è approvato in via definitiva”

Franco Bechis a In Onda su obbligo e durata della protezione vaccinale: “Il vaccino non può essere obbligatorio per tutti perché non è approvato in via definitiva. E anche quando fosse approvato, si potrebbe prevedere l’obbligo solo per il vaccino Pfizer. In Israele e negli Stati c’è uno scienziato che comunica. Vorrei sapere dal governo quanto dura la protezione del vaccino, ho letto i verbali del Cts e non vedo pareri scientifici”

NO-VAX, NO-GREEN PASS? NO! SEMPLICEMENTE NO ITALIA.

Ci è pervenuta la notizia di un fantomatico coinvolgimento di un indipendentista veneto nell’ambito di indagini contro “no-vax” violenti; ed ecco che subito troviamo i soliti giornalettisti italiani che si sbizzarriscono in articoli alquanto deliranti. (qui, qui e qui sono solo alcuni…)
La realtà è che ascoltando invece la conferenza stampa originale avvenuta dopo queste indagini si apprende che in realtà questa persona è una donna che in passato era simpatizzante del mondo indipendentista, niente di più.
Precisiamo che il termine indipendentista veneto che voi usate e che, come sempre avete fatto, associate al termine secessione, non appartiene al Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto, il MLNV ai sensi e per gli effetti delle norme del diritto internazionale, ha il compito di liberare i territori della Serenissima Repubblica di Venezia dall’occupazione straniera italiana e di ripristinare la sovranità del Popolo Veneto. Non si tratta quindi di secessione ma di legalità.
Noi Veneti non abbiamo bisogno dell’uso della violenza per difendere i nostri diritti, in primis quello all’autodeterminazione, abbiamo la ragione dalla nostra parte, l’italia è in difetto assoluto di giurisdizione su tutti i territori della Serenissima Patria, la nostra è una lotta per la libertà, tutte le libertà, e abbiamo deciso da molto tempo di non ricorrere alla “guerra di liberazione” e a tal proposito ricordiamo il Decreto nr.5 del 6 Gennaio 2019.
Le vostre etichette no-vax, no-green pass, no-mask, ecc… non ci appartengono, noi siano semplicemente no italia… se preferite l’inglese come spesso usate, no italy.
WSM
Venetia, 10 settembre 2021
Enrico Pillon

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