ATTUALITA

2026.06.06 – NON TUTTE LE PERDITE ARRIVANO CON UN FUNERALE

2026.06.05 . IL CONSENSO NON SI PRESUME: ULSS2 E PRIVACY DEI CITTADINI

SIAMO ALLE SOLITE…
La sanità pubblica continua a comportarsi come se potesse disporre del tempo, dei recapiti personali e persino del consenso dei Cittadini.
Nonostante avessi già risposto in data 15.05.2026 ad una precedente comunicazione, precisando di non aver richiesto alcun appuntamento vaccinale e di non autorizzare la fissazione automatica di prestazioni sanitarie, oggi ho ricevuto l’ennesimo promemoria.
Ho pertanto provveduto ad inviare una nuova comunicazione per ribadire quanto già espresso.
MEDICINA INDUSTRIALECiò che continuo a contestare non è soltanto il contenuto della convocazione, ma il presupposto secondo cui il consenso possa essere dato per scontato o che il Cittadino debba giustificare il proprio rifiuto.
Il consenso informato, per sua natura, deve essere libero, personale e volontario.
Quanto a me, non ho alcuna intenzione di perdere altro tempo dietro a pretese che non ho richiesto.
Piuttosto, sarebbe auspicabile che le amministrazioni pubbliche rispondessero alle istanze e alle richieste che i Cittadini rivolgono loro, anziché limitarsi ad inviare comunicazioni automatiche.

 

 

 


Richiamo alla comunicazione del 15.05.2026 e richiesta cessazione invio promemoria

Spett.le ULSS 2 Marca Trevigiana

e p.c. Centro Vaccinale di Spresiano

Con riferimento all’SMS ricevuto in data odierna, relativo all’appuntamento programmato per il giorno 08.06.2026 alle ore 11:42 presso il Centro Vaccinale di Spresiano, il sottoscritto Sergio Bortotto richiama integralmente la comunicazione già inviata in data 15.05.2026.
In tale occasione avevo espressamente precisato di aver già manifestato il mio dissenso rispetto ai trattamenti proposti, di non aver richiesto la fissazione automatica di appuntamenti sanitari e di non autorizzare la presunzione di un consenso preventivo.
Nonostante ciò, continuo a ricevere comunicazioni e promemoria riferiti ad appuntamenti che non ho richiesto.
Chiedo pertanto di conoscere:

  • per quale motivo l’appuntamento risulti ancora attivo;
  • quale ufficio abbia disposto o mantenuto tale programmazione;
  • per quale ragione il mio recapito telefonico personale continui ad essere utilizzato per l’invio di promemoria non richiesti.

Rinnovo altresì la richiesta che non vengano effettuate ulteriori convocazioni automatiche o comunicazioni analoghe in assenza di una mia esplicita richiesta o manifestazione di consenso.
Resto in attesa di un cortese riscontro scritto.
Distinti saluti.
Sergio Bortotto

2026.06.05 – GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE

5 giugno 2026
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, desideriamo richiamare uno dei principi fondamentali dell’Ordinamento Giuridico del Governo Veneto Provvisorio (OGVP).

Per il nostro ordinamento, il diritto non nasce dalla forza, dall’interesse economico o dalla volontà del più potente, ma dal rispetto dell’ordine naturale e del bene comune.

Per questo motivo, tra gli elementi fondamentali cui tutte le norme devono essere subordinate e vincolate, l’OGVP pone al primo posto:

“Il Creato, ovvero la Natura universale in tutte le sue espressioni viventi e cosmiche.”

La tutela dell’ambiente non è quindi soltanto una scelta politica o amministrativa, ma un dovere morale e giuridico verso la Vita stessa.

La Terra, l’acqua, l’aria, gli animali, le foreste, i fiumi e ogni forma di esistenza non rappresentano semplici risorse da sfruttare, ma costituiscono parte integrante del Creato, patrimonio comune delle generazioni presenti e future.

Un Popolo che distrugge il proprio ambiente distrugge sé stesso.

Un Popolo che rispetta la Natura rispetta le proprie radici, la propria libertà e il proprio futuro.

In questa giornata rivolgiamo un pensiero a tutti coloro che operano per la salvaguardia dell’ambiente e rinnoviamo il nostro impegno affinché il diritto, la politica e l’economia siano sempre al servizio della Persona, del Popolo e del Creato.

Perché non esiste libertà senza rispetto della Natura.

Non esiste futuro senza armonia con il Creato.


LA PERSONA E’ SOVRANA E IL CREATO E’ FONDAMENTO

SEZIONE 01 – PRINCIPIGENERALI
ARTICOLO 01 –
NATURA DELL’OGVP

L’Ordinamento Giuridico del Governo Veneto Provvisorio (OGVP) è:
– a carattere generale, in quanto finalizzato al bene comune del Popolo Veneto e alla tutela dell’ordine naturale;
– originario, in quanto derivante esclusivamente dalla volontà sovrana del Popolo Veneto e dal suo diritto inalienabile all’autodeterminazione.
L’OGVP è costituito dall’insieme delle norme e atti emanati dal Governo Veneto Provvisorio (GVP) in tutte le sue articolazioni e manifestazioni istituzionali.
Tutte le norme sono subordinate e vincolate al rispetto dei seguenti elementi fondamentali:

  1. Il Creato, ovvero la Natura universale in tutte le sue espressioni viventi e cosmiche;
  2. La Persona umana in vita, sovrana del proprio corpo fisico, della propria sfera intellettuale e della propria dimensione spirituale;
  3. Il Popolo Veneto, quale soggetto originario e fonte primaria del diritto, nonché destinatario sovrano delle norme;
  4. La Comunità internazionale, intesa come insieme di soggetti riconosciuti o che legittimamente rivendicano il proprio diritto di esistere, nonché delle norme consuetudinarie del diritto internazionale compatibili con i principi qui enunciati.

Nessuna norma, nessun interesse economico e nessuna ragione politica possono prevalere sul rispetto del Creato, della Persona e dell’ordine naturale da cui ogni autentico diritto trae origine.

2026.06.04 – DOPO TANTI ANNI, UNA DOMANDA … CHI HA DAVVERO PERSO?

4 giugno 2026
Spesso mi domando quanto sia costato allo Stato italiano formarmi come poliziotto.
Non mi riferisco soltanto al denaro pubblico impiegato per il mio addestramento, per i corsi frequentati, per le specializzazioni conseguite e per gli anni di esperienza maturati sul campo.
Mi riferisco soprattutto al patrimonio di conoscenze, competenze e professionalità che si accumula nel corso di una carriera.
Se davvero, come ritengo, la mia vicenda è stata condizionata più da contrasti personali e logiche di apparato che dall’interesse del servizio, allora il danno non è stato arrecato soltanto a me.
È legittimo chiedersi se non sia stato danneggiato anche lo stesso interesse pubblico, privando l’amministrazione di una risorsa che era stata formata con anni di investimenti e sacrifici.
Non ho mai preteso di essere perfetto.
Ho certamente commesso errori come ogni essere umano.
Ma dopo tanti anni continuo a chiedermi se la mia destituzione abbia rappresentato una vittoria per qualcuno o una sconfitta per tutti.
Forse non saprò mai la risposta.
Ma la domanda continua ad accompagnarmi:
chi ha davvero perso?

2026.06.04 – SARANNO SEMPRE COINCIDENZE … MAH A ME NON SEMBRANO!

E ci risiamo con l’ombra del controllo

4 giugno 2026
Non basta aver pubblicato ieri sul mio sito e sui social il post dedicato all’ombra del controllo e della sorveglianza del sistema.
Da questa mattina, infatti, sto tentando ripetutamente di collegarmi a Internet con enormi difficoltà.
Ciò che mi lascia perplesso è che, per anni, ho utilizzato da casa lo stesso servizio senza particolari problemi.
Oggi, invece, da quando ho trasferito nella mia abitazione anche l’ufficio e gran parte delle attività che prima svolgevo altrove, le difficoltà di connessione sembrano essersi ripresentate con una frequenza che non ricordavo.
È una situazione che mi riporta alla mente problemi analoghi già vissuti in passato presso la precedente sede operativa, pur utilizzando allora un servizio diverso.
Naturalmente non dispongo di elementi che consentano di stabilire con certezza le cause di questi disservizi.
Posso però registrare un fatto: le anomalie si stanno ripetendo proprio in un periodo particolarmente intenso della mia attività pubblica e istituzionale.
Forse si tratta soltanto di una coincidenza.
Forse esiste una spiegazione tecnica del tutto ordinaria.
Eppure, dopo tutto ciò che ho vissuto negli ultimi decenni, faccio fatica ad accettare ogni evento come una semplice fatalità.
Per questo motivo continuo ad annotare i fatti, a conservarne memoria e a lasciarne traccia.
Sarà il tempo, come spesso accade, a consentire una più chiara comprensione degli avvenimenti.

2026.06.03 – MI CHIEDO … MA PERCHE’ SOLO ORA !

l’ombra del controllo

3 giugno 2026

Mi chiedo perché solo ora riaffiorino alla memoria fatti che per anni sono rimasti sepolti nel tempo e che oggi, osservati con il senno di poi, sembrano trovare una collocazione diversa nella mia storia personale.
Dopo la destituzione dalla Polizia di Stato attraversai anni difficiliCercavo di ricostruire una vita normale, di trovare un lavoro e di lasciarmi alle spalle vicende che avevano profondamente segnato la mia esistenza.
Per un certo periodo lavorai come corriere per conto di un conoscente della provincia di Treviso, utilizzando il furgone di una ditta di mio fratello residente ad Arezzo.
Abitavo allora in un appartamento che mi era stato affittato da un’amica.
Con la sua autorizzazione decisi di sublocare una parte dell’immobile per condividere le spese e così conobbi un giovane ragazzo che venne ad abitare con me insieme alla sua compagna.
All’epoca non vi trovai nulla di strano.
Era semplicemente una convivenza dettata da esigenze pratiche ed economiche.
Molti anni dopo, però, rincontrai casualmente quel ragazzo.
Durante la conversazione mi fece una confessione che mi lasciò letteralmente senza parole.
Mi riferì infatti che la sua presenza in quell’appartamento non era stata casuale e che sarebbe stato indirizzato a quella convivenza anche allo scopo di riferire periodicamente informazioni riguardanti la mia vita privata al Capo di Gabinetto della Questura di Treviso.
Rimasi ammutolito.
Non tanto per il contenuto della confessione, quanto perché quelle parole sembravano riportare alla luce dubbi, sospetti e interrogativi che avevano accompagnato per anni molte delle vicende che avevo vissuto.
Non possiedo elementi che mi consentano di ricostruire con certezza tutto ciò che accadde in quel periodo.
So però che quella confessione, giunta a distanza di anni, mi costrinse a rileggere molti eventi della mia vita sotto una luce diversa.
Ed è forse per questo che oggi, dopo tanto tempo, continuo a domandarmi:

 

Perché?

 

 

Per anni considerai certe coincidenze semplici casualità.
Col tempo iniziai a vedere un disegno più ampio

 


 

Rileggendo il commento di Nicola Rettore, ex collega della Polizia Scientifica, non posso fare a meno di soffermarmi sul significato delle sue parole.
Si tratta di un commento breve:
“Ciao Sergio, un abbraccio forte forte… non ho parole.”
Eppure, proprio nella sua semplicità, comunica molto.
Da un lato dimostra che il racconto è stato letto e ha lasciato il segno; dall’altro manifesta una vicinanza umana che va oltre le parole.
Non entra nel merito delle vicende narrate, non esprime giudizi tecnici o professionali, ma lascia trasparire una partecipazione emotiva che considero significativa.
Proviene da una persona che ha condiviso con me una parte dell’ambiente professionale della Polizia di Stato e, proprio per questo, assume un valore particolare.
Anche la mia risposta è stata spontanea:
“Grazie Nicola, le verità, non italiane ovviamente, vengono sempre a galla anche dopo anni.”
Al di là delle opinioni personali, ciò che mi colpisce è che questi racconti continuano a suscitare reazioni in persone che hanno vissuto, direttamente o indirettamente, quel periodo della mia vita.
Per chi scrive un’autobiografia, anche questo è un fatto degno di essere annotato.

2026.06.02 – OGGI NOI NON FESTEGGIAMO 80 ANNI DI REPUBBLICA ITALIANA

2 giugno 2026
È proprio così.
Noi Veneti, oggi, non festeggiamo gli 80 anni della Repubblica italiana.
Non intendo cimentarmi in un confronto ideologico o identitario con coloro che si riconoscono nella Nazione italiana.
A loro, tuttavia, ricordo che la libertà di essere ciò che si desidera essere dovrebbe appartenere a tutti, compresi quei Veneti che non si sono mai sentiti italiani.
Il diritto di un Popolo a costituirsi come Nazione fra le Nazioni è riconosciuto dal diritto internazionale quale principio fondamentale di autodeterminazione.
Esso rimane vivo nell’animo e nella coscienza di una cultura millenaria come quella del Popolo Veneto.
Ancora oggi, a nostro avviso, lo Stato italiano continua ad appropriarsi dell’eredità storica e culturale che il Popolo Veneto ha contribuito a costruire nel corso dei secoli.
Un patrimonio che appartiene alla nostra storia, ai nostri eroi, ai nostri esploratori, ai nostri artisti, ai nostri pensatori e a tutti coloro che, nobili o semplici cittadini, hanno lasciato un segno significativo nella storia dell’umanità.
La nostra non è una contrapposizione verso altri Popoli, ma l’affermazione della nostra identità, della nostra memoria storica e del diritto di continuare ad esistere come Popolo e come Nazione, consapevoli delle nostre radici.
Oggi, mentre altri celebrano la Repubblica italiana, noi ricordiamo che la nostra storia non è iniziata nel 1946 e che la coscienza nazionale veneta continua a vivere nel cuore di molti uomini e donne della nostra Terra.
Viva la Republica de Venethia!
E, come gridavano i nostri pari:
PAR TERA, PAR MAR… SAN MARCO!
WSM

 

2026.06.01 – OGGI HO CAPITO ANCORA UNA VOLTA PERCHÉ HO SCRITTO QUESTO LIBRO

1 giugno 2026

Per molti anni mi sono sentito ripetere che era inutile parlare, inutile denunciare, inutile raccontare, inutile lasciare traccia dei fatti.
Eppure oggi, dopo una vita di battaglie, documenti, ricorsi, delusioni e speranze, alcune delle nostre comunicazioni hanno ricevuto attenzione e riscontro da organismi internazionali.
Non è una vittoria.
Non è un riconoscimento.
È semplicemente la dimostrazione che lasciare traccia dei fatti ha un valore.
È anche per questo che ho deciso di scrivere il mio libro.
Non per cercare vendetta.
Non per convincere qualcuno.
Ma per conservare la memoria di ciò che ho vissuto.
Dall’infanzia alla Polizia di Stato.
Dalle prove più dure della mia vita alla scelta dell’autodeterminazione.
Dalle sconfitte ai momenti in cui ho trovato la forza di rialzarmi.
Perché le persone passano.
Le istituzioni cambiano.
Ma la memoria rimane.
E raccontare la verità della propria vita è forse il più grande atto di libertà che una persona possa compiere.
Forse un giorno queste pagine serviranno anche ad altri per comprendere ciò che abbiamo vissuto.
Per ora rappresentano semplicemente la testimonianza sincera di una vita.

Sergio Bortotto
“LIBERO POPOLO IN LIBERA PATRIA”

2026.05.31 – DAL 1648 AL1669 CANDIA PER OLTRE VENT’ANNI LA CITTA’ VENEZIANA RESISTE ALL’IMPERO OTTOMANO

L’Assedio di Candia fu uno dei conflitti più lunghi e sanguinosi della storia moderna.
Per 21 anni, dal 1648 al 1669, la città veneziana di Candia — l’attuale Heraklion — resistette all’assalto dell’Impero Ottomano in una guerra devastante che cambiò per sempre il destino di Creta e della Repubblica di Venezia.
In questo documentario vi porto proprio nei luoghi dove si combatté uno degli assedi più drammatici del XVII secolo: tra mura, bastioni, gallerie sotterranee, mini esplosive, battaglie navali e carestie. Una storia di resistenza, fame, epidemie, diplomazia e guerra totale nel cuore del Mediterraneo. Perché Venezia investì enormi risorse per difendere Creta? Quanti uomini morirono durante l’assedio? Perché Candia era così importante per i commerci e per l’equilibrio del Mediterraneo? Un viaggio dentro una pagina poco conosciuta della storia italiana ed europea.

2026.05.21 – COMUNCIATO E DISPOSIZIONE ATTUATIVA- NR.0160723141417417 – RUOLI E VALORIZZAZIONE DELLE CERNDE.

NR. 0160723141417417

Oggetto: COMUNCIATO E DISPOSIZIONE ATTUATIVA  –  RUOLI E VALORIZZAZIONE DELLE CERNDE.

AL DIRETTIVO DELMLNV-GVP
ALLA CERNIDE TERRITORIALI
A TUTTI I CITTADINI AUTODETERMINATI


Il Movimento de Liberasion Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) comunica che il percorso intrapreso in questi anni rende oggi necessaria una fase di ulteriore crescita organizzativa, istituzionale e identitaria del Movimento.

Dopo anni di attività pubblica, documentale e civile, svolta con continuità attraverso migliaia di atti protocollati, pubblicazioni ufficiali, comunicazioni istituzionali e iniziative di carattere storico, culturale e identitario, il MLNV-GVP ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente la propria struttura e ridefinire con maggiore chiarezza ruoli, responsabilità e funzioni operative.

Il MLNV-GVP conferma integralmente i propri principi etici, civili e non violenti, che hanno sempre contraddistinto il percorso del Movimento sin dalla sua costituzione, richiamando costantemente tutti gli aderenti al rispetto della dignità umana, della responsabilità personale e della disciplina morale e organizzativa.

Nel corso del tempo, gli strumenti documentali adottati dal Movimento hanno rappresentato un’importante testimonianza pubblica delle istanze avanzate da numerosi Cittadini autodeterminati veneti. Tuttavia, il MLNV-GVP ritiene oggi necessario rafforzare con maggiore incisività la propria missione storica, identitaria, culturale e internazionale, affinché la questione del Popolo Veneto non venga ridotta esclusivamente alla gestione delle singole controversie amministrative o personali.

Per tale ragione, il Movimento avvierà progressivamente una riorganizzazione interna finalizzata:

  • al rafforzamento del ruolo istituzionale e identitario del MLNV-GVP;
  • alla valorizzazione delle Cernide territoriali quali presidi di prossimità, continuità organizzativa e responsabilità documentale;
  • a una più chiara distribuzione dei compiti e delle responsabilità operative;
  • al consolidamento della documentazione storica e pubblica del Movimento;
  • allo sviluppo delle comunicazioni e delle relazioni internazionali;
  • alla tutela della memoria storica, civile e politica del Popolo Veneto.

Le Cernide saranno pertanto chiamate ad assumere un ruolo sempre più importante nella gestione territoriale delle attività documentali e organizzative già consolidate nel tempo, operando con responsabilità, disciplina e coerenza rispetto ai principi etici del Movimento.

Parallelamente, il MLNV-GVP concentrerà con crescente impegno la propria attività:

  • nella tutela identitaria del Popolo Veneto;
  • nella conservazione della memoria storica;
  • nella documentazione pubblica;
  • nella promozione culturale e civile;
  • nella costruzione di rapporti e interlocuzioni a livello internazionale;
  • nella richiesta di attenzione verso i diritti civili, politici e identitari del Popolo Veneto.

La continuità pubblica e documentale del MLNV-GVP, testimoniata anche dalla Gaxeta Uficiale con oltre 16.104 atti protocollati alla data odierna, rappresenta una realtà storica e documentale che il Movimento ritiene non possa essere ignorata o ridotta a fenomeno marginale.

Il MLNV-GVP continuerà pertanto il proprio percorso con spirito di responsabilità, determinazione e coerenza morale, nella convinzione che il riconoscimento della dignità, dell’identità e dell’esistenza del Popolo Veneto costituisca un principio che non può dipendere da concessioni esterne, ma dal diritto stesso dei Popoli ad essere riconosciuti e ascoltati nella propria storia e nella propria identità.

 

Con onore e rispetto

WSM

Venethia, lì giovedì 21 maggio 2026

21/05/2026

 

 

2026.05.19 – NON TUTTI SONO PRONTI A PORTARE IL PESO DELLE PROPRIE SCELTE.

Negli anni il MLNV ha cercato di aiutare migliaia di persone, dedicando tempo, energie, strutture, pubblicazioni, ascolto e assistenza concreta.

Ma è necessario ricordare una cosa semplice:

nessuno può garantire risultati automatici contro enti, procedure o pretese amministrative.
Ogni persona resta libera di scegliere il proprio percorso, compresi eventuali accordi, pagamenti o rateizzazioni.

Quello che non può essere accettato è che, dopo aver chiesto aiuto, qualcuno trasformi la propria delusione o paura in offese verso chi gli ha dedicato tempo e sostegno.

Il rispetto viene prima di tutto.

Il MLNV può continuare ad aiutare solo chi comprende che autodeterminazione significa anche responsabilità personale, coerenza e dignità nei comportamenti.

È anche doveroso ricordare che il MLNV non vive di finanziamenti pubblici, né di contributi obbligatori.

Molti dei servizi, dell’assistenza, delle pubblicazioni e del tempo dedicato alle persone vengono sostenuti con contributi minimi e spesso del tutto insufficienti rispetto al lavoro svolto quotidianamente.

Per questo motivo risultano incomprensibili atteggiamenti offensivi da parte di chi, dopo aver usufruito del supporto ricevuto, pretende di attribuire al MLNV responsabilità che appartengono invece a decisioni personali e individuali.

2026.05.17 – NOI SIAMO IL MLNV … E DALL’OMBRA EMERGIAMO!

17 maggio 2026
Ecco chi siamo.
Questo è il simbolo della nostra identità e del nostro sentire.
Dall’ombra del tempo presente emerge il Leone della Patria: saldo, vigile, con la spada tratta, pronto a difendere libertà, dignità e verità.

Lo scudo del MLNV reca l’effige dell’Arcangelo Michele, elevato a simbolo della Polisia Nasionale Veneta, custode di giustizia, protezione e responsabilità verso il Popolo Veneto.

Gli aspetti storici e documentali del MLNV sono trattati separatamente nel sito www.mlnv.org

2026.05.10 – FESTA DELLA MAMMA! Auguri a tutte le Mamme.

Questa celebrazione nasce nel periodo fascista per motivi meramente commerciali approfittando della figura della mamma all’epoca considerata il pilastro della civiltà occidentale
Per lo statop italiano, la festa della mamma come la si intende oggi, è nata a metà degli anni cinquanta legata a motivi di promozione commerciale.
La prima festa della mamma in Italia fu celebrata a Brescia nel 1952 ad opera di Emma Lubian Missiaia, direttrice della Scuola Civica “Angela Contini”.

Un articolo del quotidiano La Notte del 1963, spiegava: «La Festa della mamma, come a molti è nota, trae origine da una consuetudine americana.
Quando nel 1952 la dottoressa Missiaia lanciò l’idea di saggiare anche in Italia la rispondenza delle mamme italiane a una celebrazione che in altri paesi aveva riscosso tanto successo, più di una collega tentò di dissuaderla. La Missiaia che è anche mamma non si arrese.
Andò dal sindaco Boni dal quale ebbe non solo l’approvazione ma anche un tangibile apporto dal Comune.
In quel primo anno cento mamme delle scolare dell’istituto Contini risposero entusiaste e a tutte fu regalata una rosa con un piccolo dono che le stesse scolare avevano preparato»
(tratto d qui)

 

2026.05.05 – NDEMO VANTI … TIREMO STA CARETA!

In questi giorni ho visto uomini e donne del MLNV arrivare anche da lontano.
Lasciare famiglie, impegni, tempo personale.
E mettersi a lavorare, senza tante parole, per portare avanti qualcosa che sentono come proprio.
Questo conta.
Il MLNV non è fatto di pretese.
È fatto di presenza, responsabilità e continuità.
Il lavoro per la nuova sede non è ancora finito.
Ma quello che si è visto finora è un segnale chiaro:
c’è chi ha scelto di esserci davvero.
E l’esempio, quando è autentico, parla più di qualsiasi parola.
A chi oggi osserva soltanto, dico questo:
questo è il momento in cui si decide da che parte stare.
Non servono gesti straordinari.
Serve presenza.
Andiamo avanti.
Con chi c’è.

2026.04.26 – RISPOSTA A PERIN ADELAIDE GIULIANA DOPO LE ACCUSE ALLA RIUNIONE DEL 24.04.2026

risposta all’Adelaide Giuliana Perin dopo le accuse alla riunione del 24.04.2026:
Avendo scelto di procedere autonomamente con interlocuzioni verbali, ogni ulteriore azione richiede la produzione degli atti ufficiali.
Senza documentazione formale (atto di pignoramento e prova di notifica) non è possibile alcun intervento.
Chi esce dal percorso condiviso, rientra solo con atti documentati.
Le valutazioni personali, fatte soprattutto nei miei confronti, non sono oggetto di discussione operativa.
Se ci sono fatti specifici, si mettano per iscritto.
Non saranno più tollerati attacchi personali o accuse non documentate.
Il lavoro del MLNV si basa su atti e responsabilità, non su opinioni o percezioni.
Da questo momento si chiarisce quanto segue in modo definitivo.
Le email, le telefonate e i colloqui verbali NON sono atti giuridici.
Senza documentazione ufficiale (atto di pignoramento, prova di notifica, titolo esecutivo) non esiste alcuna base su cui intervenire.
Chi agisce autonomamente, fuori dal coordinamento MLNV, se ne assume la piena responsabilità.
Non è accettabile tornare dopo con accuse o pretendere interventi senza atti.
Il MLNV opera esclusivamente su documenti verificabili.
In assenza di tali documenti, non verrà intrapresa alcuna azione.
Le accuse personali non documentate non saranno più tollerate.
Se qualcuno ha contestazioni concrete, le metta per iscritto con elementi verificabili.
In caso contrario, la questione è chiusa.
Non sono ammesse accuse fondate su presunti “altri” o su riferimenti generici a terzi.
Chi richiama il parere o le dichiarazioni di terzi deve indicare nominativi, fatti precisi e metterli per iscritto.
In assenza di elementi verificabili, tali affermazioni non verranno prese in considerazione.
Così è e così sia.

2026.04.24 – 25 APRILE FESTA DE LA NASIONE VENETA: DATA SIMBOLICA O VERITÀ STORICA PER L’ITALIA?

PREMESSA
Questo contributo nasce da una riflessione ricevuta da un cittadino e viene qui ripreso per offrire un momento di approfondimento storico e di consapevolezza.
Non si tratta di un’opinione ideologica, ma di un invito a distinguere tra fatti storici documentati e narrazione ufficiale.

I FATTI STORICI
La fine della guerra in Italia
Il 29 aprile 1945, presso la Reggia di Caserta, venne firmata la resa incondizionata delle forze armate tedesche operanti in Italia.
L’atto stabilì:
– cessate il fuoco effettivo: 2 maggio 1945
– fine delle operazioni militari sul territorio italiano
Questo rappresenta, storicamente, la conclusione della guerra in Italia. 

IL 25 APRILE: UNA DATA SIMBOLICA
L’insurrezione del Nord Italia
Il 25 aprile 1945 è legato alla proclamazione dell’insurrezione generale da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.
Questa data segna:

  • l’avvio della liberazione delle principali città del Nord
  • il crollo del sistema fascista nel territorio settentrionale
    Si tratta quindi di una data politico-simbolica, non della fine effettiva della guerra.

UNA RIFLESSIONE NECESSARIA
Nelle terre venete, come in altre aree, il 25 aprile non rappresentò la fine dei combattimenti.
In quei giorni:

  • si continuava a combattere
  • si continuava a morire

Questo apre una riflessione legittima:
la data scelta rappresenta realmente tutte le realtà territoriali?
Oppure nel tempo è stata costruita una narrazione unitaria che non tiene conto delle differenze storiche locali?

IDENTITÀ E MEMORIA
Il 25 aprile coincide con una ricorrenza fondamentale per il Popolo Veneto:
San Marco, patrono della Serenissima Repubblica.
Questa coincidenza invita a una riflessione più ampia:

  • sulla memoria storica
  • sull’identità dei popoli
  • sul rapporto tra storia e narrazione

CONCLUSIONE
Comprendere la storia significa andare oltre le semplificazioni.
Significa distinguere tra:

  • ciò che è documentato
  • ciò che è stato costruito nel tempo
    Solo così è possibile recuperare una consapevolezza autentica della propria identità.

 (Contributo ispirato da una riflessione di Francesco Falezza)

 

 

2026.04.20 – DISPOSIZIONE NR. 0160622095850342 – SOSTENIBILITÀ OPERATIVA DEL MLNV-GVP – COMUNICAZIONE UFFICIALE

NR.0160622095850342

Oggetto:DISPOSIZIONE NR. 0160622095850342 – SOSTENIBILITÀ OPERATIVA DEL MLNV-GVP – COMUNICAZIONE UFFICIALE (Come da disposizione operativa del 20.04.2026, i servizi sono riservati ai Cittadini attivi.)

Il Movimento de Liberasion Nasionale del Popolo Veneto (MLNV-GVP) ritiene doveroso portare a conoscenza di tutti i Cittadini autodeterminati la situazione attuale relativa alla sostenibilità operativa della struttura.
Alla data odierna, a fronte di 5.173 autodeterminati registrati, il contributo mensile atteso pari a € 10 per ciascun aderente determinerebbe una disponibilità complessiva di € 51.735,00.
Nel mese corrente, tuttavia, risultano effettivamente versati € 831,15, corrispondenti a circa l’1,6% del totale atteso.
Tale dato evidenzia una criticità strutturale che non può più essere ignorata.
Il MLNV-GVP ha finora garantito, con continuità e impegno:

  • supporto nella predisposizione degli atti (RDN, SPN, Affidavit);
  • assistenza operativa e organizzativa;
  • gestione delle comunicazioni e delle pubblicazioni ufficiali;
  • mantenimento delle infrastrutture operative, inclusa la sede.

Tuttavia, la sostenibilità di tali attività richiede una partecipazione concreta e responsabile da parte di tutti.
In assenza di un adeguato livello di contribuzione:

  • la continuità operativa non può essere garantita;
  • i servizi attualmente forniti saranno necessariamente oggetto di revisione.

Il MLNV-GVP informa pertanto che è in fase di definizione un nuovo assetto organizzativo e operativo, volto a:

  • garantire equità tra i Cittadini autodeterminati;
  • assicurare sostenibilità economica;
  • rafforzare la struttura territoriale delle Cernide.

Seguirà a breve specifica comunicazione contenente le modalità operative aggiornate.
Nel frattempo, si richiama ogni Cittadino autodeterminato al senso di responsabilità personale, ricordando che il sostegno al MLNV-GVP non costituisce un obbligo imposto, ma una scelta consapevole coerente con i principi di autodeterminazione.
Il futuro della struttura dipende dalla partecipazione concreta di ciascuno.
La presente comunicazione produce effetti operativi a decorrere dalla data della presente comunicazione.
Seguirà disposizione operativa vincolante relativa all’accesso ai servizi e alle attività del MLNV-GVP.

Così è e cos’ì sia.
Con onore e rispetto.
WSM
Venethia, lì lunedì 20 aprile 2026

2026.04.08 – NON TUTTO E’ ACCETTABILE

8 aprile 2026

Negli ultimi tempi mi è stato chiaro, ancora una volta, che non tutte le persone che si avvicinano lo fanno con rispetto e reale volontà di comprendere.

C’è chi cerca ascolto, ma non è disposto ad ascoltare.
C’è chi chiede consiglio, ma poi agisce diversamente.
E c’è anche chi, di fronte alle conseguenze delle proprie scelte, tenta di scaricare sugli altri responsabilità che non gli appartengono.

Questo non è accettabile.

Non lo è nei rapporti personali.
E non lo è, ancor meno, nei confronti di ciò che rappresento.

Il percorso del MLNV, così come il mio impegno personale, non sono oggetto di giudizio superficiale né terreno su cui sfogare frustrazioni individuali.

Chi si rivolge a me o al MLNV deve farlo con rispetto, responsabilità e consapevolezza.

Il confronto è sempre possibile.
Il dialogo è sempre aperto.
Ma non vi è spazio per la pretesa, per la superficialità o per il tentativo di delegare ad altri le conseguenze delle proprie decisioni.

Ognuno è responsabile delle proprie scelte.

E io, oggi più che mai, scelgo di non accettare più atteggiamenti che non rispettino questo principio.