risposta all’Adelaide Giuliana Perin dopo le accuse alla riunione del 24.04.2026:
Avendo scelto di procedere autonomamente con interlocuzioni verbali, ogni ulteriore azione richiede la produzione degli atti ufficiali.
Senza documentazione formale (atto di pignoramento e prova di notifica) non è possibile alcun intervento.
Chi esce dal percorso condiviso, rientra solo con atti documentati.
Le valutazioni personali, fatte soprattutto nei miei confronti, non sono oggetto di discussione operativa.
Se ci sono fatti specifici, si mettano per iscritto.
Non saranno più tollerati attacchi personali o accuse non documentate.
Il lavoro del MLNV si basa su atti e responsabilità, non su opinioni o percezioni.
Da questo momento si chiarisce quanto segue in modo definitivo.
Le email, le telefonate e i colloqui verbali NON sono atti giuridici.
Senza documentazione ufficiale (atto di pignoramento, prova di notifica, titolo esecutivo) non esiste alcuna base su cui intervenire.
Chi agisce autonomamente, fuori dal coordinamento MLNV, se ne assume la piena responsabilità.
Non è accettabile tornare dopo con accuse o pretendere interventi senza atti.
Il MLNV opera esclusivamente su documenti verificabili.
In assenza di tali documenti, non verrà intrapresa alcuna azione.
Le accuse personali non documentate non saranno più tollerate.
Se qualcuno ha contestazioni concrete, le metta per iscritto con elementi verificabili.
In caso contrario, la questione è chiusa.
Non sono ammesse accuse fondate su presunti “altri” o su riferimenti generici a terzi.
Chi richiama il parere o le dichiarazioni di terzi deve indicare nominativi, fatti precisi e metterli per iscritto.
In assenza di elementi verificabili, tali affermazioni non verranno prese in considerazione.
Così è e così sia.
PREMESSA
Questo contributo nasce da una riflessione ricevuta da un cittadino e viene qui ripreso per offrire un momento di approfondimento storico e di consapevolezza.
Non si tratta di un’opinione ideologica, ma di un invito a distinguere tra fatti storici documentati e narrazione ufficiale.
I FATTI STORICI
La fine della guerra in Italia
Il 29 aprile 1945, presso la Reggia di Caserta, venne firmata la resa incondizionata delle forze armate tedesche operanti in Italia.
L’atto stabilì:
– cessate il fuoco effettivo: 2 maggio 1945
– fine delle operazioni militari sul territorio italiano
Questo rappresenta, storicamente, la conclusione della guerra in Italia.
IL 25 APRILE: UNA DATA SIMBOLICA
L’insurrezione del Nord Italia
Il 25 aprile 1945 è legato alla proclamazione dell’insurrezione generale da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.
Questa data segna:
UNA RIFLESSIONE NECESSARIA
Nelle terre venete, come in altre aree, il 25 aprile non rappresentò la fine dei combattimenti.
In quei giorni:
Questo apre una riflessione legittima:
la data scelta rappresenta realmente tutte le realtà territoriali?
Oppure nel tempo è stata costruita una narrazione unitaria che non tiene conto delle differenze storiche locali?
IDENTITÀ E MEMORIA
Il 25 aprile coincide con una ricorrenza fondamentale per il Popolo Veneto:
San Marco, patrono della Serenissima Repubblica.
Questa coincidenza invita a una riflessione più ampia:
CONCLUSIONE
Comprendere la storia significa andare oltre le semplificazioni.
Significa distinguere tra:
(Contributo ispirato da una riflessione di Francesco Falezza)
NR.0160622095850342
Oggetto:DISPOSIZIONE NR. 0160622095850342 – SOSTENIBILITÀ OPERATIVA DEL MLNV-GVP – COMUNICAZIONE UFFICIALE (Come da disposizione operativa del 20.04.2026, i servizi sono riservati ai Cittadini attivi.)
Il Movimento de Liberasion Nasionale del Popolo Veneto (MLNV-GVP) ritiene doveroso portare a conoscenza di tutti i Cittadini autodeterminati la situazione attuale relativa alla sostenibilità operativa della struttura.
Alla data odierna, a fronte di 5.173 autodeterminati registrati, il contributo mensile atteso pari a € 10 per ciascun aderente determinerebbe una disponibilità complessiva di € 51.735,00.
Nel mese corrente, tuttavia, risultano effettivamente versati € 831,15, corrispondenti a circa l’1,6% del totale atteso.
Tale dato evidenzia una criticità strutturale che non può più essere ignorata.
Il MLNV-GVP ha finora garantito, con continuità e impegno:
Tuttavia, la sostenibilità di tali attività richiede una partecipazione concreta e responsabile da parte di tutti.
In assenza di un adeguato livello di contribuzione:
Il MLNV-GVP informa pertanto che è in fase di definizione un nuovo assetto organizzativo e operativo, volto a:
Seguirà a breve specifica comunicazione contenente le modalità operative aggiornate.
Nel frattempo, si richiama ogni Cittadino autodeterminato al senso di responsabilità personale, ricordando che il sostegno al MLNV-GVP non costituisce un obbligo imposto, ma una scelta consapevole coerente con i principi di autodeterminazione.
Il futuro della struttura dipende dalla partecipazione concreta di ciascuno.
La presente comunicazione produce effetti operativi a decorrere dalla data della presente comunicazione.
Seguirà disposizione operativa vincolante relativa all’accesso ai servizi e alle attività del MLNV-GVP.
Così è e cos’ì sia.
Con onore e rispetto.
WSM
Venethia, lì lunedì 20 aprile 2026
Negli ultimi tempi mi è stato chiaro, ancora una volta, che non tutte le persone che si avvicinano lo fanno con rispetto e reale volontà di comprendere.
C’è chi cerca ascolto, ma non è disposto ad ascoltare.
C’è chi chiede consiglio, ma poi agisce diversamente.
E c’è anche chi, di fronte alle conseguenze delle proprie scelte, tenta di scaricare sugli altri responsabilità che non gli appartengono.
Questo non è accettabile.
Non lo è nei rapporti personali.
E non lo è, ancor meno, nei confronti di ciò che rappresento.
Il percorso del MLNV, così come il mio impegno personale, non sono oggetto di giudizio superficiale né terreno su cui sfogare frustrazioni individuali.
Chi si rivolge a me o al MLNV deve farlo con rispetto, responsabilità e consapevolezza.
Il confronto è sempre possibile.
Il dialogo è sempre aperto.
Ma non vi è spazio per la pretesa, per la superficialità o per il tentativo di delegare ad altri le conseguenze delle proprie decisioni.
Ognuno è responsabile delle proprie scelte.
E io, oggi più che mai, scelgo di non accettare più atteggiamenti che non rispettino questo principio.
Oggi ho dedicato attenzione e tempo alla riunione con le Cernide, condivisa con alcuni Cittadini.
È stata una serata che mi ha lasciato sentimenti contrastanti.
Da una parte, sconforta l’assenza di molti che, a parole, si erano dichiarati disponibili.
Dall’altra, incoraggia l’interesse sincero dei Cittadini presenti.
Voglio ringraziare in modo particolare Patrizia: non solo per la sua presenza, ma per aver sostenuto concretamente la causa, invitando personalmente i responsabili delle Cernide a partecipare.
Un gesto che, purtroppo, non ha trovato riscontro.
Resta evidente una dinamica ormai ricorrente: molti si lamentano, ma pochi si assumono la responsabilità di esserci davvero.
C’è chi giustifica la propria assenza, chi attribuisce la colpa ad altri, e chi — pur in difficoltà — sceglie di agire individualmente all’interno del sistema che critica, senza nemmeno confrontarsi con il MLNV.
Un tempo avrei reagito con una battuta: “Ma andate tutti a chillo paese.”
Oggi no.
Oggi prendo atto e vado avanti con chi c’è davvero.
“Chi vuole esserci, sa dove trovarci.”
Nei prossimi giorni verranno definite le modalità operative per chi intende partecipare concretamente.
Con grande dispiacere abbiamo appreso della scomparsa improvvisa del papà di Barbara.
A Barbara e a Rino, che da anni rappresentano un punto di riferimento per la comunità, va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza in questo momento così difficile.
Sentite condoglianze a tutta la famiglia.

In occasione della Giornata internazionale della donna, il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto desidera rivolgere un pensiero di stima e gratitudine a tutte le donne che contribuiscono alla difesa dei diritti umani, civili e politici del Popolo Veneto.
Nel corso della storia, le donne hanno rappresentato una forza silenziosa ma determinante nella difesa della dignità umana, della libertà e della giustizia.
Anche nel percorso del MLNV il loro contributo è stato ed è prezioso.
Molte donne, con discrezione e determinazione, partecipano alla vita della nostra comunità: sostengono iniziative, difendono i diritti umani, civili e politici, e contribuiscono a mantenere viva una coscienza di responsabilità verso il futuro del nostro Popolo.
Il loro impegno dimostra ogni giorno che la costruzione di una società più giusta non è opera di pochi, ma nasce dalla partecipazione consapevole di donne e uomini che scelgono di agire secondo valori di libertà, rispetto e dignità.
Le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia e nella vita delle comunità della Nazione Veneta.
A tutte le donne giunga il nostro sincero ringraziamento e il nostro augurio.
MLNV – Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto
—
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto continua il proprio impegno per la difesa dei diritti fondamentali del Popolo Veneto e per il riconoscimento della sua autodeterminazione.
Alle realtà e ai gruppi impegnati nel percorso di autodeterminazione del Popolo Veneto.
Nel 2012 il MLNV aveva avviato un tentativo di coordinamento tra organizzazioni indipendentiste, nella fase di passaggio dalla contestazione alla costruzione istituzionale attraverso il Governo Veneto Provvisorio.
Oggi, a distanza di anni, il percorso si è ulteriormente strutturato.
Con Atto Ufficiale n. 0160422094855951, il MLNV ha pubblicato la Proposta Programmatica per la Ricostituzione e l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia, quale base di lavoro da sottoporre alla futura Assemblea Costituente.
Il documento rappresenta il programma del MLNV.
Non è atto costitutivo definitivo.
Sarà la Costituente a decidere.
Riteniamo tuttavia che la fase attuale richieda un confronto serio sui contenuti concreti.
Per questo proponiamo un incontro online tra gruppi indipendentisti, con il seguente obiettivo:
– discutere i punti programmatici pubblicati;
– raccogliere osservazioni e proposte alternative;
– individuare convergenze e divergenze in vista della futura fase costituente.
Ogni gruppo è libero di presentare il proprio programma o documento di indirizzo.
L’invito è alla pari.
Il confronto sarà sui contenuti, non sulle primazie.
Restiamo in attesa di un riscontro per definire modalità e calendario.
WSM
Venethia, mercoledì 18 febbraio 2026
Con rispetto istituzionale,
Sergio Bortotto
Per il MLNV
Con Atto Ufficiale con pubblicazione del decreto nr. 0160422094855951, il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto ha adottato e pubblicato la Proposta Programmatica per la Ricostituzione e l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia.
Tale Atto costituisce indirizzo politico-istituzionale nella fase di ricostituzione ordinamentale e rappresenta base di lavoro aperta al confronto costituente.
La definizione definitiva dell’assetto costituzionale spetterà alla futura Assemblea Costituente espressione delle comunità locali. (VEDI QUI)
Proposta Programmatica
per la Ricostituzione e l’Assetto della
Serenissima Repubblica de Venethia
Premessa
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) presenta il seguente documento quale proposta programmatica per l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia.
La presente proposta rappresenta una base di lavoro strutturata, fondata sui principi di sovranità, responsabilità, decentramento, giustizia equitativa e dignità della persona.
Il MLNV non si sostituisce alla volontà del Popolo Veneto né alla futura Assemblea Costituente.
La definizione definitiva dell’ordinamento istituzionale, economico e sociale spetterà alla Costituente eletta dalle comunità locali.
Il presente documento è pertanto aperto al confronto, all’integrazione e al contributo dei Cittadini e delle comunità territoriali.
1. Ripristino della Sovranità Istituzionale e Giurisdizionale
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita in via esclusiva la propria sovranità istituzionale, amministrativa, giudiziaria e di sicurezza sul territorio nazionale.
Con la ricostituzione dell’ordinamento veneto, cessa l’esercizio di funzioni e poteri da parte delle strutture dello Stato italiano e di ogni altra autorità esterna non legittimata dal Popolo Veneto.
Le funzioni di governo, giurisdizione, sicurezza e amministrazione sono assunte da istituzioni nazionali venete nel rispetto del diritto, della dignità della persona e dell’ordine civile.
2. Sovranità Territoriale, Confini e Sicurezza Civile
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita il controllo dei propri confini nazionali e delle frontiere nel rispetto del diritto internazionale, dei trattati vigenti e dei diritti fondamentali della persona.
La sicurezza interna e la protezione del territorio sono organizzate attraverso una Polizia Nazionale autonoma e le Cernide, quali strutture di protezione e difesa civile delle municipalità, fondate sulla partecipazione delle comunità locali e sulla responsabilità civica.
L’ordinamento della sicurezza è improntato alla tutela dell’ordine civile, della dignità umana e della coesione sociale.
3. Revisione dei Beni Pubblici e Privati e Giustizia Equitativa
La Serenissima Repubblica de Venethia promuove una revisione equa e imparziale delle situazioni patrimoniali derivanti da atti ritenuti lesivi dei diritti del Popolo Veneto e dei singoli Cittadini.
a) Beni Pubblici
I beni pubblici strategici e patrimoniali oggetto di trasferimento o gestione da parte delle strutture dello Stato italiano sono sottoposti a verifica di legittimità e possono essere oggetto di riattribuzione alla Nazione Veneta, nel rispetto del diritto internazionale e degli eventuali trattati vigenti.
b) Beni Privati
Le controversie relative a beni privati ritenuti indebitamente sottratti o espropriati sono riesaminate secondo criteri di:
La revisione può comportare restituzione, compensazione o indennizzo proporzionato, nei limiti previsti dal diritto.
Le eventuali responsabilità personali sono accertate secondo principi di legalità e giusto processo.
c) Competenza Giurisdizionale
Le procedure di revisione sono affidate all’Alta Corte di Giustizia della Serenissima Repubblica de Venethia, mediante apposita sezione specializzata, nel rispetto del diritto, della trasparenza e delle garanzie difensive.
Nessuna misura può ledere diritti acquisiti in buona fede da soggetti estranei ai fatti lesivi, fermo restando l’accertamento delle responsabilità personali di chi abbia disposto, eseguito o concorso consapevolmente negli atti oggetto di revisione.
4. Identità Nazionale, Cultura e Formazione
La Serenissima Repubblica de Venethia promuove il risveglio e il consolidamento dell’identità nazionale veneta attraverso la valorizzazione della propria storia, cultura, lingua, tradizioni e festività civili.
L’ordinamento nazionale riconosce nella memoria storica e nella consapevolezza culturale elementi fondamentali della coesione sociale e della dignità del Popolo Veneto.
a) Cultura e Tradizioni
Sono promossi:
b) Riforma dell’Istruzione
Il sistema educativo nazionale è fondato su:
L’istruzione è considerata strumento primario di libertà, consapevolezza e sviluppo.
c) Pluralismo e Libertà
La promozione dell’identità nazionale non limita la libertà di pensiero, di espressione e di appartenenza culturale dei singoli cittadini.
L’identità veneta è proposta come patrimonio condiviso, non come imposizione ideologica.
5. Riappropriazione e Valorizzazione delle Risorse Nazionali
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita la piena sovranità nella gestione, tutela e valorizzazione delle risorse strategiche del territorio nazionale.
A seguito della ricostituzione dell’ordinamento veneto, le risorse e i servizi precedentemente amministrati o controllati da strutture esterne alla Nazione sono oggetto di verifica e progressiva riattribuzione alla competenza delle istituzioni venete, nel rispetto del diritto internazionale e della continuità dei servizi essenziali.
Le risorse naturali, infrastrutturali ed economiche costituiscono patrimonio della Nazione e devono essere amministrate prioritariamente nell’interesse del Popolo Veneto.
a) Settori Strategici
Sono considerati di interesse nazionale prioritario:
b) Principi di Riattribuzione e Gestione
La riappropriazione delle competenze e delle risorse avviene secondo i seguenti principi:
Le gestioni derivanti da precedenti assetti istituzionali sono riesaminate sotto il profilo della legittimità, dell’equità e dell’efficienza.
Qualora accertate situazioni di gestione lesiva dell’interesse nazionale, sono adottate misure di riorganizzazione, riacquisizione o rinegoziazione, nel rispetto del diritto e delle garanzie giuridiche.
6. Sovranità Monetaria e Reddito di Dignità Permanente
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita la propria sovranità monetaria attraverso la costituzione della Cassa Nazionale Veneta, istituzione finanziaria pubblica partecipata da tutti i Cittadini.
La Cassa Nazionale ha il compito di:
a) Partecipazione Economica dei Cittadini
Ogni Cittadino residente è membro della comunità economica nazionale e partecipe del sistema finanziario pubblico.
La Cassa Nazionale opera sotto controllo istituzionale, con obbligo di trasparenza e rendicontazione pubblica.
b) Reddito di Dignità Permanente
È istituito un Reddito di Dignità Permanente, erogato sotto forma di crediti sociali mensili a ogni Cittadino residente, per tutta la durata della sua esistenza in vita.
Il Reddito di Dignità:
c) Equilibrio e Sostenibilità
Il sistema dei crediti sociali è calibrato in funzione della capacità produttiva nazionale e dell’equilibrio macroeconomico, al fine di evitare squilibri inflattivi o indebitamento strutturale.
La sovranità monetaria è esercitata come strumento di stabilità, non di speculazione.
7. Riforma del Lavoro e Sistema Previdenziale
La Serenissima Repubblica de Venethia fonda il proprio ordinamento economico sul principio della responsabilità individuale, della libertà contrattuale e della dignità della persona.
a) Superamento Progressivo del Modello Subordinato Tradizionale
Il modello del lavoro subordinato permanente è oggetto di superamento progressivo, attraverso la transizione verso forme di prestazione professionale a contratto, continuativa o temporanea, fondate su accordo libero tra le parti.
Il nuovo ordinamento del lavoro si basa su:
La transizione avviene in modo graduale, nel rispetto della stabilità economica e della tutela delle persone coinvolte.
b) Garanzie e Tutela
Sono garantite:
c) Sistema Previdenziale
Il sistema pensionistico pubblico obbligatorio è oggetto di superamento progressivo.
La sicurezza economica lungo l’intero arco della vita è garantita dal Reddito di Dignità Permanente (punto 6).
La previdenza complementare è affidata a sistemi di natura privata e volontaria, regolamentati e vigilati dall’ordinamento nazionale.
8. Sistema Tributario Semplificato, Equo e Non Vessatorio
La Serenissima Repubblica de Venethia adotta un sistema tributario fondato su semplicità, equità, trasparenza e proporzionalità.
a) Imposta Unica sui Consumi
È istituita un’unica imposta generale pari al 10% applicata esclusivamente sui consumi, con esclusione dei redditi da lavoro, impresa o rendita.
Non sono previste imposte dirette sui redditi personali o societari.
L’imposizione fiscale è uniforme per tutti i soggetti, senza scaglioni o trattamenti privilegiati.
b) Municipalizzazione del Gettito
L’imposta sui consumi è riscossa a livello municipale.
Una quota definita è destinata:
Il sistema favorisce la responsabilizzazione diretta delle comunità locali nella gestione delle risorse pubbliche.
c) Proporzionalità e Tutela del Cittadino
Nessun Cittadino può essere sottoposto a sistema sanzionatorio sproporzionato, vessatorio o fondato su presunzioni automatiche.
Le sanzioni fiscali:
È vietata ogni forma di persecuzione amministrativa basata su meccanismi automatici o cumulativi tali da compromettere la dignità economica della persona.
d) Principi di Equilibrio
Il sistema tributario è orientato a:
La sostenibilità finanziaria dello Stato è garantita dall’equilibrio tra entrate fiscali, capacità produttiva nazionale e sovranità monetaria.
9. Previdenza Sociale e Assicurazione Nazionale Pubblica
La Serenissima Repubblica de Venethia istituisce un sistema di protezione sociale fondato su responsabilità personale, solidarietà comunitaria e garanzia pubblica.
a) Assicurazione Nazionale Pubblica Unica
È istituita un’unica Assicurazione Nazionale Pubblica, obbligatoria per ogni Cittadino residente.
L’Assicurazione copre i principali rischi:
L’Assicurazione è personale e non categoriale.
b) Garanzia e Solvibilità
L’Assicurazione Nazionale è garantita dallo Stato ed è dotata di:
Le risorse dell’Assicurazione non possono essere utilizzate per finalità diverse dalla copertura dei rischi assicurativi.
c) Coordinamento con il Reddito di Dignità
Il Reddito di Dignità Permanente garantisce la base economica minima per tutta la vita.
L’Assicurazione Nazionale interviene per coprire danni e responsabilità specifiche che eccedano tale base.
d) Stabilità e Continuità
Il sistema assicurativo pubblico è progettato per garantire:
Dichiarazione di Contesto Giuridico-Internazionale
La presente proposta programmatica si inserisce nel più ampio percorso storico-giuridico del Popolo Veneto, fondato sul diritto dei popoli all’autodeterminazione riconosciuto dal diritto internazionale.
La posizione del Popolo Veneto consiste in una contestazione storico-giuridica relativa alla validità del titolo di sovranità derivante dagli eventi del 1866, alla luce del diritto dei popoli all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite e dall’art. 1 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Tale rivendicazione è formulata in modo non violento e nell’ambito dei principi del diritto internazionale.
The position of the Venetian People consists of a historical and legal challenge concerning the validity of the title of sovereignty deriving from the events of 1866, in light of the right of peoples to self-determination recognized by the Charter of the United Nations and Article 1 of the International Covenant on Civil and Political Rights.
This claim is formulated in a non-violent manner and within the framework of the principles of international law.
La position du Peuple vénitien consiste en une contestation historique et juridique relative à la validité du titre de souveraineté issu des événements de 1866, à la lumière du droit des peuples à l’autodétermination reconnu par la Charte des Nations Unies et par l’article 1 du Pacte international relatif aux droits civils et politiques.
Cette revendication est formulée de manière non violente et dans le cadre des principes du droit international.
ПОЗИЦИЯ ВЕНЕЦИАНСКОГО НАРОДА ЗАКЛЮЧАЕТСЯ В ИСТОРИКО-ПРАВОВОМ ОСПАРИВАНИИ ДЕЙСТВИТЕЛЬНОСТИ ТИТУЛА СУВЕРЕНИТЕТА, ВОЗНИКШЕГО В РЕЗУЛЬТАТЕ СОБЫТИЙ 1866 ГОДА, В СВЕТЕ ПРАВА НАРОДОВ НА САМООПРЕДЕЛЕНИЕ, ПРИЗНАННОГО УСТАВОМ ОРГАНИЗАЦИИ ОБЪЕДИНЁННЫХ НАЦИЙ И СТАТЬЁЙ 1 МЕЖДУНАРОДНОГО ПАКТА О ГРАЖДАНСКИХ И ПОЛИТИЧЕСКИХ ПРАВАХ.
ДАННОЕ ТРЕБОВАНИЕ ФОРМУЛИРУЕТСЯ НЕНАСИЛЬСТВЕННЫМ ОБРАЗОМ И В РАМКАХ ПРИНЦИПОВ МЕЖДУНАРОДНОГО ПРАВА.
Le posizioni e gli atti richiamati si collocano nell’ambito di un percorso non violento e di natura giuridico-istituzionale, finalizzato alla tutela dei diritti collettivi e individuali attraverso strumenti di diritto e dialogo, nel rispetto dei principi generali del diritto internazionale.
The positions and acts referred to are framed within a non-violent and legal-institutional approach aimed at the protection of collective and individual rights through legal means and dialogue, in accordance with the general principles of international law.
Les positions et actes mentionnés s’inscrivent dans une démarche non violente et de nature juridico-institutionnelle, visant à la protection des droits collectifs et individuels par des moyens juridiques et le dialogue, dans le respect des principes généraux du droit international.
Указанные позиции и акты осуществляются в рамках ненасильственного и правового институционального подхода, направленного на защиту коллективных и индивидуальных прав посредством правовых средств и диалога, в соответствии с общими принципами международного права.
Il termine Satyagraha, reso universale da Mahatma Gandhi, non indica passività, ma forza interiore radicata nella verità e nella coscienza.
È la scelta di non usare la violenza, non per debolezza, ma per superiore responsabilità morale.
Dopo la riunione del 30 gennaio 2026, questa riflessione nasce per chiarire a che punto siamo come MLNV — non sul piano emotivo, ma su quello della coscienza e della maturità.
1. DUE PIANI DIVERSI: IDENTITÀ E REALTÀ OPERATIVA
Esistono due livelli che non vanno confusi:
Livello delle convinzioni
È il piano della visione, della storia, dell’esperienza personale, della dignità e della coscienza.
Qui nessuno può sostituirsi alla coscienza di un altro.
Livello operativo e giuridico
È il piano delle conseguenze concrete: atti, sanzioni, tribunali, amministrazioni.
Quando si agisce su questo piano, occorre lucidità: il valore morale non coincide automaticamente con efficacia giuridica nel sistema che oggi esercita il potere.
Dirlo non è negare la legittimità morale di ciò che facciamo.
È lealtà verso le persone, per non alimentare illusioni.
2. IL CUORE DELLA NOSTRA POSIZIONE
Non si tratta di “combattere uno Stato”.
Si tratta di un principio più alto: Nessuna legge può essere giusta se calpesta la dignità dell’essere umano.
Questo è il Diritto di Natura, radice dei diritti umani, dell’obiezione di coscienza e della disobbedienza civile non violenta.
Lo Stato non crea i diritti.
Dovrebbe riconoscerli e tutelarli.
3. DIRITTO DI NATURA E DIRITTO POSITIVO
Esiste una tensione storica:
DIRITTO DI NATURA: dice cosa è giusto, è morale e universale, è bussola
DIRITTO POSITIVO: dice cos’è applicato, è esercitato dal potere vigente, è il mare in cui navighiamo.
Navigare richiede conoscere anche gli scogli.
4. IL RISVEGLIO DI COSCIENZA
Il “Popolo” non si muove per principi astratti, ma quando:
· c’è impatto diretto sulla vita
· c’è fiducia
· il rischio di non fare nulla supera quello di esporsi
Questa è una dinamica umana universale, non un fallimento.
La coscienza vera si riconosce da:
· coerenza nel tempo
· responsabilità concreta
· stabilità, non entusiasmo momentaneo
5. LE TRE FASI DEL PERCORSO MLNV
Piano identitario e simbolico.
Affermazione di esistenza e memoria.
Atti, rigetti, dichiarazioni.
Forte sul piano interiore e identitario, ma non leva giuridica efficace nel sistema che esercita il potere.
Esempio personale, dignità, rispetto anche verso chi è dall’altra parte.
Questa è la forma più matura e non distruttiva.
È qui che entra la Satyagraha.
6. IL PASSAGGIO CHE STIAMO VIVENDO
Non è una crisi.
È un assestamento di coscienza.
Stiamo passando da: dimostrare → ad essere
Quando una causa diventa modo di stare al mondo, non dipende più dal riconoscimento esterno.
Diventa postura interiore.
7. IL PRINCIPIO GUIDA
La nostra fermezza non nasce dall’opposizione, ma dalla fedeltà alla verità che abbiamo compreso.
Questa è la nostra Satyagraha.
WSM
Venethia, 31 gennaio 2026
Con onore e rispetto
WSM
Venethia, lì sabato 15 novembre 2025
2026.01.17 – INSTITUTIONAL CRITICAL NOTE – NR. 0160321105549378
NR. 0160321105549378
Premessa
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nell’esercizio delle proprie funzioni di rappresentanza politica e istituzionale del Popolo Veneto, ritengono doveroso intervenire pubblicamente in merito alla recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 27499/2025, concernente la validità delle notifiche fiscali effettuate mediante semplice invio postale, anche in assenza di relata di notifica.
Tale intervento si rende necessario non solo per le gravi conseguenze giuridiche della pronuncia in sé, ma soprattutto per la continuità logica e sistemica che essa presenta rispetto a precedenti orientamenti della medesima Corte, già espressi in materia di autodeterminazione del Popolo Veneto e di legittimazione storica dello Stato italiano sui Territori della Serenissima Repubblica di Venezia.
1.Continuità giurisprudenziale e non episodicità della pronuncia
La citata ordinanza non costituisce un episodio isolato né una mera interpretazione tecnica del diritto tributario.
Essa si inserisce in una linea giurisprudenziale coerente e persistente, volta a:
ridurre progressivamente le garanzie formali di legalità nei rapporti tra cittadino e autorità pubblica;
– rafforzare una presunzione assoluta di legittimità dell’azione statale;
– impedire, nei fatti, l’effettiva contestazione degli atti amministrativi e fiscali.
Tale linea risulta perfettamente compatibile – e funzionale – a precedenti pronunce con cui la Corte di Cassazione ha affermato che il Popolo Veneto non esisterebbe come soggetto titolare del diritto all’autodeterminazione, sostenendo che nel 1866 esso avrebbe “scelto” di diventare parte del Popolo italiano.
2. La rimozione consapevole del fatto storico del 1866
L’affermazione secondo cui il Popolo Veneto avrebbe liberamente rinunciato alla propria sovranità nel 1866 presuppone un fatto storico inesistente sul piano giuridico.
È documentalmente provato che:
– l’annessione dei Territori della Serenissima Repubblica di Venezia al Regno d’Italia avvenne prima del plebiscito del 21–22 ottobre 1866;
– la cessione dei territori fu già perfezionata e pubblicata in atti ufficiali;
– la consultazione popolare si svolse in assenza di sovranità, sotto controllo militare e politico;
– la sovranità del Popolo Veneto era stata riconosciuta a livello internazionale dal Trattato di Vienna del 3 ottobre 1866.
Pertanto, non può esistere alcuna “scelta” giuridicamente valida, poiché nessun popolo può rinunciare alla propria sovranità quando questa è già stata soppressa con atto di forza.
La persistenza di tale affermazione nella giurisprudenza italiana non può essere qualificata come errore, bensì come rimozione consapevole del fatto storico, funzionale alla conservazione della legittimità statale.
3. La sentenza sulle notifiche come effetto derivato
La recente pronuncia in materia di notifiche fiscali rappresenta un effetto diretto e coerente di quella negazione originaria.
Se:
– il Popolo Veneto non è riconosciuto come soggetto sovrano;
– i suoi cittadini non sono considerati titolari di una sovranità originaria;
– la legittimità dello Stato non può essere messa in discussione ab origine,
– allora:
– le garanzie formali diventano un ostacolo;
– la relata di notifica diventa superflua;
– la conoscenza effettiva dell’atto viene sostituita dalla mera presunzione;
– l’onere della prova viene trasferito integralmente sul destinatario.
In tal modo, la notifica non è più uno strumento di garanzia del diritto di difesa, ma un mezzo di imposizione unilaterale.
4. Profili di incompatibilità con il diritto internazionale
Questa impostazione risulta incompatibile con:
– il principio di autodeterminazione dei popoli;
– il diritto a un rimedio effettivo;
– il principio di buona fede dell’autorità pubblica;
– il divieto di fondare pretese giuridiche su fatti storicamente e giuridicamente nulli.
– La combinazione tra:
– negazione dell’esistenza di un popolo;
– svuotamento delle garanzie procedurali;
– presunzione assoluta di conoscenza e legittimità,
configura un abuso sistemico, non un semplice orientamento giurisprudenziale.
5. Dichiarazione conclusiva
Il MLNV e il Governo Veneto Provvisorio dichiarano che:
– nessuna pronuncia giurisdizionale può sanare una frode storica;
– nessuna semplificazione procedurale può sostituire il rispetto delle garanzie fondamentali;
– nessuna autorità può fondare la propria legittimità sulla negazione di un popolo.
La presente Nota è resa a pubblica menzione e conservata agli atti quale documentazione istituzionale della continuità abusiva dell’azione giurisprudenziale italiana, ai fini di ogni futura valutazione in sede internazionale.
WSM
Venethia 17 gennaio 2026
Buon inizio 2026 a tutti.
Non sarà un anno che aspettiamo: sarà un anno che costruiamo.
Non chiedo ottimismo cieco, ma lucidità.
Non chiedo entusiasmo vuoto, ma responsabilità.
Chiedo solo la forza di essere presenti.
Nel 2025 abbiamo difeso valori fondamentali con responsabilità e trasparenza.
Nel 2026 continuiamo con la stessa determinazione, consapevoli che ogni passo conta.
Diritti.
Responsabilità.
Dignità.
Futuro condiviso.
Non serve essere d’accordo su tutto.
Serve essere leali con ciò che diciamo di voler essere.
Il percorso non è semplice.
Lo sappiamo.
Ma la difficoltà non annulla la direzione.
Quando qualcuno ti dice “non ha senso”, è lì che devi scegliere se fermarti, o dimostrare perché invece ha senso per te.
Nel 2026 non chiedo numeri: chiedo presenza.
Non chiedo applausi: chiedo serietà.
Non chiedo perfezione: chiedo autenticità.
A chi camminerà con coerenza: grazie.
A chi tornerà con impegno: bentornato.
A chi vorrà solo osservare: nessun rancore.
Ma non ostacolate chi sta andando avanti.
Ricordiamo che
“Noi siamo ciò che decidiamo di essere
e insieme abbiamo deciso di essere ciò che siamo
da sempre un Popolo e una Nazione.”
Che il 2026 sia un anno di scelte responsabili,
radicate nei valori del nostro Popolo,
e di progressi reali verso ciò che meritiamo.
Buon anno.
WSM
Così sia.
Venethia, mercoledì 31 dicembre 2025
Oggetto: LETTERA APERTA E PUBBLICA 0160216163309332
All’attenzione di
ex superiori e colleghi,
Autorità istituzionali competenti
– Governo della Repubblica Italiana
– Ministro dell’Interno
– Capo della Polizia di Stato
– Questore pro tempore di Treviso
– Autorità sanitarie e soggetti istituzionali coinvolti nei procedimenti disciplinari che hanno condotto alla mia destituzione dalla Polizia di Stato
Io sottoscritto Sergio Bortotto, nato il 15.07.1961 a Vicenza – Vi, Cittadino autodeterminato, nella piena titolarità della propria soggettività giuridica originaria e in conformità alle norme e ai principi di autodeterminazione riconosciuti dal diritto internazionale, autodeterminatesi presso il Dipartimento Anagrafe, Istituzione del Governo Veneto Provisorio costituito dal Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo addizionale (1977) alle convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949), con attribuzione del seguente codice unico personale 0000000234501000,
Scrivo questa lettera dopo venticinque anni, non per rancore e non per vendetta, ma perché il tempo trascorso non ha cancellato i fatti, né le loro conseguenze.
Dal 2000 in avanti, la mia vita personale, professionale ed economica è stata segnata da una sequenza di procedimenti disciplinari, valutazioni, atti e silenzi che hanno prodotto un esito definitivo: la mia destituzione dalla Polizia di Stato.
Ho atteso a lungo che fosse la Giustizia istituzionale a fare il proprio corso.
Oggi posso affermare, con serenità e dolore insieme, che quel corso, per me, non c’è stato.
Già nel 2011 ho reso pubblica, con nome e cognome, una testimonianza dettagliata di quanto stava accadendo, nell’articolo intitolato
“L’altra faccia della Polizia italiana”, tuttora consultabile online.
A quella esposizione pubblica non seguì alcuna risposta nel merito,
nessuna verifica indipendente, nessuna assunzione di responsabilità.
Negli anni successivi, e in modo ancora più formale, ho reso pubblici più Avvisi a Pubblica Menzione – Affidavit, nei quali ho ribadito e giurato la verità dei fatti, indicando ruoli, passaggi procedurali, responsabilità e conseguenze:
– Affidavit del 21 novembre 2024
– Affidavit del 31 gennaio 2025
Anche a fronte di tali atti solenni e pubblici, il silenzio è rimasto totale.
Questo dato, oggi, non è più neutro.
È storicamente e moralmente rilevante.
In questo contesto, un ruolo determinante è stato svolto anche da valutazioni sanitarie redatte nell’ambito della Polizia di Stato, rivelatesi decisive per l’avvio e l’esito di procedimenti disciplinari successivi.
In particolare, valutazioni redatte dal medico di Polizia dott. Sartore hanno inciso in modo sostanziale su tali procedimenti, pur presentando elementi di contraddizione e mancato riscontro che, ad oggi, non hanno mai trovato chiarimento istituzionale.
Da quegli atti sono derivate conseguenze irreversibili sulla mia vita.
Una domanda che non ha mai avuto risposta
Non scrivo questa lettera per chiedere risarcimenti, né per invocare punizioni.
Scrivo per porre una domanda che il tempo non ha cancellato:
come vive in coscienza chi ha firmato, avallato, utilizzato o taciuto
di fronte ad atti rivelatisi infondati, contraddittori o non chiariti,
sapendo che da essi dipendevano la carriera, la dignità e l’esistenza di un uomo?
Dal 2000 ad oggi, nessuno ha ritenuto di dover rispondere nel merito.
Questo silenzio ha permesso che le conseguenze di quei fatti continuassero a produrre effetti fino ad oggi.
Perché scrivo ora?
Scrivo ora perché ho compreso che il silenzio non protegge
e che chi subisce un torto e non lo contesta, lo accetta.
Io non ho mai accettato.
Ho parlato, scritto, denunciato, giurato pubblicamente.
Scrivo ora perché questa vicenda non può essere cancellata,
né ridotta a pratica archiviata, né sepolta sotto il peso del tempo.
Questa lettera non chiede risposte.
Non chiede favori.
Non chiede riabilitazioni.
Afferma una verità documentata.
E affida alla coscienza di ciascuno il peso delle proprie scelte.
Perché se la Giustizia istituzionale può mancare, la memoria no.
Questa lettera è un atto di verità, non un appello.
E così deve restare.
Con onore e in fede
Sergio Bortotto

già Ispettore della Polizia di Stato
Presidente del Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto
Presidente del Governo Veneto Provvisorio
Care Cittadine, cari Cittadini,
in queste settimane molti di voi ci hanno scritto, chiamato o incontrato per esprimere preoccupazione, stanchezza e timore.
È comprensibile. Quando si difendono diritti veri, il clima non è mai sereno.
Per questo sentiamo il dovere di fare chiarezza.
Il MLNV e il Governo Veneto Provvisorio non stanno cercando lo scontro, né stanno “insistendo” per ostinazione.
Stiamo difendendo diritti umani, civili e politici che appartengono al Popolo Veneto e ai singoli Cittadini, e lo stiamo facendo in modo pacifico, documentato e pubblico.
Ogni Rigetto di Notifica, ogni Avviso a Pubblica Menzione, ogni Affidavit non è un atto di ribellione, ma un atto di responsabilità.
Serve a:
Sappiamo che questa strada può esporre, e non lo nascondiamo.
Ma anche il silenzio espone: espone alla perdita progressiva dei diritti, alla normalizzazione dell’abuso, alla rassegnazione.
Le pressioni e le ritorsioni non colpiscono chi ha torto.
Colpiscono chi non accetta più di fingere che tutto sia giusto.
Nessuno è obbligato a fare più di quanto si senta di fare.
Il MLNV non chiede eroismi, ma consapevolezza, coraggio tranquillo e coerenza.
Chi oggi resiste in modo pacifico e documentato sta contribuendo a qualcosa che va oltre il singolo caso:
sta costruendo memoria, verità e dignità per il futuro.
Continueremo a fare il nostro dovere, con prudenza ma senza arretrare,
perché un Popolo non si difende quando è comodo,
ma quando è necessario.
Con onore, rispetto e determinazione,
WSM
Venethia, 15 dicembre 2025
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| ECCO PERCHE’ | |
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Dice bene il Presidente Putin “… oggi sentiamo dire che ci vogliono sconfiggere sul campo di battaglia … beh, cosa dire, che ci provino … allo stesso tempo noi non rifiutiamo i negoziati pace, ma coloro che rifiutano devono sapere che più andiamo avanti più sarà difficiale negoziare per loro negoziare con noi … abbiamo già sentito molter volte che l’occidente vuole combattere con noi fino all’ultimo ucraino … questa è una tragedia per il Popolo Ucraino … Ma, a quanto pare, tutto sta andando in quella direzione … Però tutti devono sapere che noi, in fondo, non abbiamo ancora iniziato niente di serio… “
Prove documentali e fonti storiche, ci confermano che l’annessione dei Territori della Serenissima Repubblica de Venethia al Regno d’Italia nel 1866 fu una frode preordinata.
Il plebiscito del 21-22 ottobre 1866 non rispettò i principi di autodeterminazione sanciti dal diritto internazionale e, pertanto, non può essere considerato un atto legittimo di adesione all’Italia.
IL CONTESTO STORICO E IL TRATTATO DI VIENNA (3 ottobre 1866)
Il Trattato di Vienna, firmato il 3 ottobre 1866, stabiliva che:
La Dichiarazione di Leboeuf (19 ottobre 1866)
Il commissario francese Leboeuf proclamò ufficialmente la cessione dei territori con la seguente formula: “A nome di Sua Maestà l’Imperatore dei Francesi ed in virtù dei pieni poteri e mandato che ha voluto conferirmi […] dichiariamo di rimettere la Venezia a sé stessa, affinché le popolazioni padrone dei loro destini, possano esprimere liberamente, con suffragio universale, il loro volere a riguardo dell’annessione della Venezia al Regno d’Italia.”
Tale dichiarazione sanciva ufficialmente che il Veneto non era più sotto il controllo di nessuna potenza straniera e che la consultazione popolare avrebbe dovuto essere autonoma e libera.
LA FRODE DEL PLEBISCITO (L’Annessione già decisa prima del voto)
Il 19 ottobre 1866, due giorni prima del plebiscito, la Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia riportava già l’annessione del Veneto all’Italia.
Questo dimostra che il risultato era preordinato e che il voto popolare fu solo una formalità.
Nella Gazzetta Ufficiale stampata a Firenze, si legge: “La bandiera reale italiana sventola dalle antenne di Piazza San Marco, salutata dalle frenetiche grida della esultante popolazione. Generale Di Revel.”
Il plenipotenziario del re, Conte Tahomn di Revel, inviò un documento ufficiale che conferma che l’annessione era già avvenuta prima del plebiscito, rendendo il voto una mera formalità priva di valore giuridico.
(ecco il documento del Conte Tahomn di Revel)
L’INTERFERENZA ITALIANA E LA MANIPOLAZIONE DEL PLEBISCITO
Il governo italiano temeva fortemente l’opzione dell’indipendenza e mise in atto metodi coercitivi per influenzare il voto secondo fonti storiche:
CONSEGUENZE GIURIDICHE E IL DIRITTO ALL’AUTODETERMINAZIONE
L’art. 1 della Carta delle Nazioni Unite sancisce il diritto all’autodeterminazione dei Popoli.
Poiché:
Il diritto dei Veneti all’autodeterminazione rimane attuale e valido, poiché l’annessione del 1866 fu una violazione del diritto internazionale.
La storia dimostra che nel 1866 l’alternativa per i Veneti non era tra un Veneto italiano o un Veneto austriaco, ma tra un Veneto italiano e un Veneto indipendente.
Il plebiscito non fu libero né democratico, e l’annessione al Regno d’Italia fu una violazione del diritto internazionale.
Il Popolo Veneto mantiene il diritto legittimo di autodeterminarsi, e questa verità storica deve essere riconosciuta dalla comunità internazionale.
Ecco l’impegno del MLNV nei confronti della Serenissima Patria:
“L’AUTODETERMINAZIONE NON E’ SOLO UN DIRITTO:
E’ UN DOVERE STORICO VERSO LE GENERAZIONI FUTURE.
Cittadini del Popolo Veneto, oggi non vi parlo con articoli di legge in mano, ma col cuore di chi ha visto e vissuto l’ingiustizia sulla propria pelle.
Le istituzioni italiane continuano imperterrite ad ignorare i nostri atti di autodeterminazione.
Non rispondono alle nostre notifiche.
Non considerano le nostre dichiarazioni.
Fingono che il nostro percorso sia nullo, inesistente.
Ma mentre ci ignorano da un lato, dall’altro infieriscono senza pietà.
Pretendono tasse.
Mandano solleciti.
Pignorano conti.
Ci inseguono con ogni mezzo.
È questa la realtà: non ci riconoscono, ma ci perseguitano.
Questo doppio gioco è ipocrita, ingiusto e illegittimo.
E dimostra solo una cosa: hanno paura di noi.
Sanno che siamo sul sentiero giusto, sanno che la verità storica è dalla nostra parte, sanno che stiamo costruendo un’alternativa concreta.
E allora è proprio adesso che dobbiamo insistere.
Non è il momento di mollare.
Non è il momento di dubitare.
È il momento di alzare la testa, e rispondere con fermezza e dignità.
Ogni RDN che pubblichiamo, ogni Affidavit che scriviamo,
ogni rigetto notificato … è una voce che rompe il silenzio.
È la dimostrazione che esistiamo.
Che siamo vivi.
Che non ci pieghiamo.
Sì, è faticoso.
Sì, è scoraggiante.
Ma se ci arrendiamo adesso, tutto quello che abbiamo costruito svanirà.
Noi non siamo soli.
Siamo un Popolo.
Un Popolo che ha diritto alla propria libertà, alla propria dignità, alla propria verità.
E nessuno, nemmeno lo Stato italiano, ha il potere di cancellare questo diritto.
Non fermatevi.
Non abbiate paura.
Fate sentire la vostra voce.
Fate rete.
Resistete.
La storia non la scrive chi si arrende.
La storia la scrive chi resiste.
E noi resisteremo.
Sempre.
WSM – Viva el Popolo Veneto Sovrano!
Venethia, mercoledì 4 giugno 2025