9 giugno 2026
Non mi arrendo.
Il 9 giugno 2026 ho inviato una richiesta formale al Dipartimento della Pubblica Sicurezza per ottenere copia della documentazione relativa alla mia carriera nella Polizia di Stato.
Non chiedevo favori, né privilegi.
Chiedevo semplicemente di poter accedere agli atti che riguardano la mia stessa vita professionale: il foglio matricolare, lo stato di servizio, i procedimenti disciplinari, le contestazioni di addebito, i provvedimenti che hanno segnato la mia carriera e, infine, la mia destituzione.
A distanza di oltre venticinque anni dai fatti, mi trovo ancora nella condizione di dover ricostruire pezzo dopo pezzo la mia storia attraverso documenti che avrebbero dovuto essere sempre accessibili al diretto interessato.
Forse quelle carte confermeranno le mie convinzioni.
Forse le smentiranno in parte.
Non lo so.
So soltanto che nessuno dovrebbe essere costretto a cercare per decenni la documentazione che riguarda la propria vita.
Per questo motivo ho deciso di chiedere nuovamente accesso agli archivi.
Non per vendetta.
Non per ottenere riconoscimenti.
Ma per il semplice diritto di conoscere la verità documentale della mia storia.
COMUNICATI
2026.06.08 – OSTACOLI A NON FINIRE PER ESSERE COLLEGATO IN INTERNET
8 giugno 2026
Non nascondo la mia crescente esasperazione per i continui problemi di collegamento ad internet che da tempo stanno ostacolando il mio lavoro quotidiano.
Dopo aver rinunciato alla sede operativa del MLNV, gravata da costi di affitto ormai insostenibili, ho trasferito tutta l’attività presso la mia abitazione, confidando di poter lavorare con maggiore serenità e continuità.
Eppure, da quel momento, si sono ripresentati problemi che pensavo di essermi lasciato alle spalle.
Nella precedente sede i disservizi erano attribuiti al gestore utilizzato allora; oggi, pur avendo una diversa connessione tramite EOLO, mi ritrovo a fare i conti con interruzioni, rallentamenti e difficoltà che compromettono la mia operatività.
Fino a poco tempo prima del trasferimento non avevo mai riscontrato particolari problemi di linea nella mia abitazione. Per questo motivo non posso fare a meno di interrogarmi sulle coincidenze che stanno caratterizzando questo periodo.
Non dispongo degli elementi tecnici necessari per stabilire con certezza le cause di quanto sta accadendo, ma resta il fatto che questi continui disservizi incidono pesantemente sulla mia attività, limitando la possibilità di comunicare, lavorare e mantenere i contatti necessari alle iniziative che porto avanti quotidianamente.
Di fronte all’ennesima interruzione, sto seriamente valutando di cambiare gestore, nella speranza di trovare finalmente un servizio stabile ed affidabile.
Forse si tratta soltanto di problemi tecnici.
Forse no.
Di certo c’è soltanto una cosa: quando gli ostacoli si ripetono nel tempo e assumono sempre nuove forme, è difficile non interrogarsi sul loro reale significato.
Anche il contestuale problema della polizza assicurativa dell’immobile locato costituisce un fatto certo: dopo aver comunicato che avrei provveduto autonomamente alla copertura assicurativa tramite un broker di mia fiducia, la proprietaria dell’immobile mi ha confermato di essere stata contattata dall’agenzia immobiliare e informata della mia decisione.
Perché tanta intraprendenza da parte dell’agenzia immobiliare su questioni che non le competono?
Perché, inoltre, pretende da me la prova della verifica della caldaia, quando è noto che il gas mi venne tolto anni fa e non è mai stato ripristinato?
Ricordo perfettamente il giorno in cui venne interrotta la fornitura del gas alla mia abitazione. In quel periodo lavoravo presso il centro commerciale di Villorba e, proprio quel giorno, fui trattenuto più a lungo del previsto da alcuni appartenenti alla Questura di Treviso. Quando rientrai a casa, scoprii che nel frattempo era stato eseguito il distacco dell’impianto.
A distanza di anni continuo a ricordare quella coincidenza come uno degli episodi che più mi hanno fatto riflettere. Non ho mai dimenticato il susseguirsi degli eventi di quella giornata e il dubbio che mi accompagnò allora continua ad accompagnarmi ancora oggi.
Anche il contestuale problema della polizza assicurativa dell’immobile locato costituisce un fatto certo: dopo aver comunicato che avrei provveduto autonomamente alla copertura assicurativa tramite un broker di mia fiducia, la proprietaria dell’immobile mi ha confermato di essere stata contattata dall’agenzia immobiliare e informata della mia decisione.
Perché tanta intraprendenza da parte dell’agenzia immobiliare su questioni che non le competono?
Perché, inoltre, pretende da me la prova della verifica della caldaia, quando è noto che il gas mi venne tolto anni fa e non è mai stato ripristinato?
Ricordo perfettamente il giorno in cui venne interrotta la fornitura del gas alla mia abitazione.
In quel periodo lavoravo presso il centro commerciale di Villorba e, proprio quel giorno, fui trattenuto più a lungo del previsto da alcuni appartenenti alla Questura di Treviso.
Quando rientrai a casa, scoprii che nel frattempo era stato eseguito il distacco dell’impianto.
A distanza di anni continuo a ricordare quella coincidenza come uno degli episodi che più mi hanno fatto riflettere.
Non ho mai dimenticato il susseguirsi degli eventi di quella giornata e il dubbio che mi accompagnò allora continua ad accompagnarmi ancora oggi.
A distanza di anni continuo a ricordare quella coincidenza come uno degli episodi che più mi hanno fatto riflettere.
Non ho mai dimenticato il susseguirsi degli eventi di quella giornata e il dubbio che mi accompagnò allora continua ad accompagnarmi ancora oggi.
Che conclusioni dovrei trarre da tutto questo?
Non lo so.
So però che, nel corso della mia vita, ho imparato a non ignorare le coincidenze quando si ripetono con ostinazione.
Forse ogni singolo episodio, preso isolatamente, può trovare una spiegazione semplice e razionale.
Ma quando gli ostacoli sembrano presentarsi puntualmente ogni volta che si cerca di andare avanti, quando problemi apparentemente diversi finiscono per produrre sempre lo stesso risultato, diventa inevitabile porsi delle domande.
Non pretendo che altri condividano le mie conclusioni.
Mi limito ad osservare ciò che ho vissuto, ciò che ho visto accadere e ciò che continuo a vedere accadere ancora oggi.
Per il resto, lascio a ciascuno la libertà di giudicare secondo coscienza.
2026.06.07 – UNA DOMENICA TRA LE OMBRE DEL PASSATO
2026.06.06 – NON TUTTE LE PERDITE ARRIVANO CON UN FUNERALE

2026.05.22 – SAGGI COME LA TERRA…ISTANTI DI VITA DI UN RICORDO
2026.05.19 – NON TUTTI SONO PRONTI A PORTARE IL PESO DELLE PROPRIE SCELTE.
Negli anni il MLNV ha cercato di aiutare migliaia di persone, dedicando tempo, energie, strutture, pubblicazioni, ascolto e assistenza concreta.
Ma è necessario ricordare una cosa semplice:
nessuno può garantire risultati automatici contro enti, procedure o pretese amministrative.
Ogni persona resta libera di scegliere il proprio percorso, compresi eventuali accordi, pagamenti o rateizzazioni.
Quello che non può essere accettato è che, dopo aver chiesto aiuto, qualcuno trasformi la propria delusione o paura in offese verso chi gli ha dedicato tempo e sostegno.
Il rispetto viene prima di tutto.
Il MLNV può continuare ad aiutare solo chi comprende che autodeterminazione significa anche responsabilità personale, coerenza e dignità nei comportamenti.
È anche doveroso ricordare che il MLNV non vive di finanziamenti pubblici, né di contributi obbligatori.
Molti dei servizi, dell’assistenza, delle pubblicazioni e del tempo dedicato alle persone vengono sostenuti con contributi minimi e spesso del tutto insufficienti rispetto al lavoro svolto quotidianamente.
Per questo motivo risultano incomprensibili atteggiamenti offensivi da parte di chi, dopo aver usufruito del supporto ricevuto, pretende di attribuire al MLNV responsabilità che appartengono invece a decisioni personali e individuali.
2026.05.17 – NOI SIAMO IL MLNV … E DALL’OMBRA EMERGIAMO!
17 maggio 2026

Questo è il simbolo della nostra identità e del nostro sentire.
Dall’ombra del tempo presente emerge il Leone della Patria: saldo, vigile, con la spada tratta, pronto a difendere libertà, dignità e verità.
Lo scudo del MLNV reca l’effige dell’Arcangelo Michele, elevato a simbolo della Polisia Nasionale Veneta, custode di giustizia, protezione e responsabilità verso il Popolo Veneto.
Gli aspetti storici e documentali del MLNV sono trattati separatamente nel sito www.mlnv.org
2026.05.10 – FESTA DELLA MAMMA! Auguri a tutte le Mamme.
Questa celebrazione nasce nel periodo fascista per motivi meramente commerciali approfittando della figura della mamma all’epoca considerata il pilastro della civiltà occidentale
Per lo statop italiano, la festa della mamma come la si intende oggi, è nata a metà degli anni cinquanta legata a motivi di promozione commerciale.
La prima festa della mamma in Italia fu celebrata a Brescia nel 1952 ad opera di Emma Lubian Missiaia, direttrice della Scuola Civica “Angela Contini”.
Un articolo del quotidiano La Notte del 1963, spiegava: «La Festa della mamma, come a molti è nota, trae origine da una consuetudine americana.
Quando nel 1952 la dottoressa Missiaia lanciò l’idea di saggiare anche in Italia la rispondenza delle mamme italiane a una celebrazione che in altri paesi aveva riscosso tanto successo, più di una collega tentò di dissuaderla. La Missiaia che è anche mamma non si arrese.
Andò dal sindaco Boni dal quale ebbe non solo l’approvazione ma anche un tangibile apporto dal Comune.
In quel primo anno cento mamme delle scolare dell’istituto Contini risposero entusiaste e a tutte fu regalata una rosa con un piccolo dono che le stesse scolare avevano preparato»
(tratto d qui)
2026.05.05 – NDEMO VANTI … TIREMO STA CARETA!
In questi giorni ho visto uomini e donne del MLNV arrivare anche da lontano.
Lasciare famiglie, impegni, tempo personale.
E mettersi a lavorare, senza tante parole, per portare avanti qualcosa che sentono come proprio.
Questo conta.
Il MLNV non è fatto di pretese.
È fatto di presenza, responsabilità e continuità.
Il lavoro per la nuova sede non è ancora finito.
Ma quello che si è visto finora è un segnale chiaro:
c’è chi ha scelto di esserci davvero.
E l’esempio, quando è autentico, parla più di qualsiasi parola.
A chi oggi osserva soltanto, dico questo:
questo è il momento in cui si decide da che parte stare.
Non servono gesti straordinari.
Serve presenza.
Andiamo avanti.
Con chi c’è.
2026.04.12 – LA BIOLOGIA E’ UN’OPINIONE
2026.04.26 – RISPOSTA A PERIN ADELAIDE GIULIANA DOPO LE ACCUSE ALLA RIUNIONE DEL 24.04.2026
risposta all’Adelaide Giuliana Perin dopo le accuse alla riunione del 24.04.2026:
Avendo scelto di procedere autonomamente con interlocuzioni verbali, ogni ulteriore azione richiede la produzione degli atti ufficiali.
Senza documentazione formale (atto di pignoramento e prova di notifica) non è possibile alcun intervento.
Chi esce dal percorso condiviso, rientra solo con atti documentati.
Le valutazioni personali, fatte soprattutto nei miei confronti, non sono oggetto di discussione operativa.
Se ci sono fatti specifici, si mettano per iscritto.
Non saranno più tollerati attacchi personali o accuse non documentate.
Il lavoro del MLNV si basa su atti e responsabilità, non su opinioni o percezioni.
Da questo momento si chiarisce quanto segue in modo definitivo.
Le email, le telefonate e i colloqui verbali NON sono atti giuridici.
Senza documentazione ufficiale (atto di pignoramento, prova di notifica, titolo esecutivo) non esiste alcuna base su cui intervenire.
Chi agisce autonomamente, fuori dal coordinamento MLNV, se ne assume la piena responsabilità.
Non è accettabile tornare dopo con accuse o pretendere interventi senza atti.
Il MLNV opera esclusivamente su documenti verificabili.
In assenza di tali documenti, non verrà intrapresa alcuna azione.
Le accuse personali non documentate non saranno più tollerate.
Se qualcuno ha contestazioni concrete, le metta per iscritto con elementi verificabili.
In caso contrario, la questione è chiusa.
Non sono ammesse accuse fondate su presunti “altri” o su riferimenti generici a terzi.
Chi richiama il parere o le dichiarazioni di terzi deve indicare nominativi, fatti precisi e metterli per iscritto.
In assenza di elementi verificabili, tali affermazioni non verranno prese in considerazione.
Così è e così sia.
2026.04.24 – 25 APRILE FESTA DE LA NASIONE VENETA: DATA SIMBOLICA O VERITÀ STORICA PER L’ITALIA?
PREMESSA
Questo contributo nasce da una riflessione ricevuta da un cittadino e viene qui ripreso per offrire un momento di approfondimento storico e di consapevolezza.
Non si tratta di un’opinione ideologica, ma di un invito a distinguere tra fatti storici documentati e narrazione ufficiale.
I FATTI STORICI
La fine della guerra in Italia
Il 29 aprile 1945, presso la Reggia di Caserta, venne firmata la resa incondizionata delle forze armate tedesche operanti in Italia.
L’atto stabilì:
– cessate il fuoco effettivo: 2 maggio 1945
– fine delle operazioni militari sul territorio italiano
Questo rappresenta, storicamente, la conclusione della guerra in Italia.
IL 25 APRILE: UNA DATA SIMBOLICA
L’insurrezione del Nord Italia
Il 25 aprile 1945 è legato alla proclamazione dell’insurrezione generale da parte del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia.
Questa data segna:
- l’avvio della liberazione delle principali città del Nord
- il crollo del sistema fascista nel territorio settentrionale
Si tratta quindi di una data politico-simbolica, non della fine effettiva della guerra.
UNA RIFLESSIONE NECESSARIA
Nelle terre venete, come in altre aree, il 25 aprile non rappresentò la fine dei combattimenti.
In quei giorni:
- si continuava a combattere
- si continuava a morire
Questo apre una riflessione legittima:
la data scelta rappresenta realmente tutte le realtà territoriali?
Oppure nel tempo è stata costruita una narrazione unitaria che non tiene conto delle differenze storiche locali?
IDENTITÀ E MEMORIA
Il 25 aprile coincide con una ricorrenza fondamentale per il Popolo Veneto:
San Marco, patrono della Serenissima Repubblica.
Questa coincidenza invita a una riflessione più ampia:
- sulla memoria storica
- sull’identità dei popoli
- sul rapporto tra storia e narrazione
CONCLUSIONE
Comprendere la storia significa andare oltre le semplificazioni.
Significa distinguere tra:
- ciò che è documentato
- ciò che è stato costruito nel tempo
Solo così è possibile recuperare una consapevolezza autentica della propria identità.
(Contributo ispirato da una riflessione di Francesco Falezza)
2026.04.20 – DISPOSIZIONE NR. 0160622095850342 – SOSTENIBILITÀ OPERATIVA DEL MLNV-GVP – COMUNICAZIONE UFFICIALE
NR.0160622095850342
Oggetto:DISPOSIZIONE NR. 0160622095850342 – SOSTENIBILITÀ OPERATIVA DEL MLNV-GVP – COMUNICAZIONE UFFICIALE (Come da disposizione operativa del 20.04.2026, i servizi sono riservati ai Cittadini attivi.)
Il Movimento de Liberasion Nasionale del Popolo Veneto (MLNV-GVP) ritiene doveroso portare a conoscenza di tutti i Cittadini autodeterminati la situazione attuale relativa alla sostenibilità operativa della struttura.
Alla data odierna, a fronte di 5.173 autodeterminati registrati, il contributo mensile atteso pari a € 10 per ciascun aderente determinerebbe una disponibilità complessiva di € 51.735,00.
Nel mese corrente, tuttavia, risultano effettivamente versati € 831,15, corrispondenti a circa l’1,6% del totale atteso.
Tale dato evidenzia una criticità strutturale che non può più essere ignorata.
Il MLNV-GVP ha finora garantito, con continuità e impegno:
- supporto nella predisposizione degli atti (RDN, SPN, Affidavit);
- assistenza operativa e organizzativa;
- gestione delle comunicazioni e delle pubblicazioni ufficiali;
- mantenimento delle infrastrutture operative, inclusa la sede.
Tuttavia, la sostenibilità di tali attività richiede una partecipazione concreta e responsabile da parte di tutti.
In assenza di un adeguato livello di contribuzione:
- la continuità operativa non può essere garantita;
- i servizi attualmente forniti saranno necessariamente oggetto di revisione.
Il MLNV-GVP informa pertanto che è in fase di definizione un nuovo assetto organizzativo e operativo, volto a:
- garantire equità tra i Cittadini autodeterminati;
- assicurare sostenibilità economica;
- rafforzare la struttura territoriale delle Cernide.
Seguirà a breve specifica comunicazione contenente le modalità operative aggiornate.
Nel frattempo, si richiama ogni Cittadino autodeterminato al senso di responsabilità personale, ricordando che il sostegno al MLNV-GVP non costituisce un obbligo imposto, ma una scelta consapevole coerente con i principi di autodeterminazione.
Il futuro della struttura dipende dalla partecipazione concreta di ciascuno.
La presente comunicazione produce effetti operativi a decorrere dalla data della presente comunicazione.
Seguirà disposizione operativa vincolante relativa all’accesso ai servizi e alle attività del MLNV-GVP.
Così è e cos’ì sia.
Con onore e rispetto.
WSM
Venethia, lì lunedì 20 aprile 2026
2026.04.08 – NON TUTTO E’ ACCETTABILE
Negli ultimi tempi mi è stato chiaro, ancora una volta, che non tutte le persone che si avvicinano lo fanno con rispetto e reale volontà di comprendere.
C’è chi cerca ascolto, ma non è disposto ad ascoltare.
C’è chi chiede consiglio, ma poi agisce diversamente.
E c’è anche chi, di fronte alle conseguenze delle proprie scelte, tenta di scaricare sugli altri responsabilità che non gli appartengono.
Questo non è accettabile.
Non lo è nei rapporti personali.
E non lo è, ancor meno, nei confronti di ciò che rappresento.
Il percorso del MLNV, così come il mio impegno personale, non sono oggetto di giudizio superficiale né terreno su cui sfogare frustrazioni individuali.
Chi si rivolge a me o al MLNV deve farlo con rispetto, responsabilità e consapevolezza.
Il confronto è sempre possibile.
Il dialogo è sempre aperto.
Ma non vi è spazio per la pretesa, per la superficialità o per il tentativo di delegare ad altri le conseguenze delle proprie decisioni.
Ognuno è responsabile delle proprie scelte.
E io, oggi più che mai, scelgo di non accettare più atteggiamenti che non rispettino questo principio.
2026.03.27 – VEN – RIUNIONE CON LE CERNIDE E I CITTADINI
Oggi ho dedicato attenzione e tempo alla riunione con le Cernide, condivisa con alcuni Cittadini.
È stata una serata che mi ha lasciato sentimenti contrastanti.
Da una parte, sconforta l’assenza di molti che, a parole, si erano dichiarati disponibili.
Dall’altra, incoraggia l’interesse sincero dei Cittadini presenti.
Voglio ringraziare in modo particolare Patrizia: non solo per la sua presenza, ma per aver sostenuto concretamente la causa, invitando personalmente i responsabili delle Cernide a partecipare.
Un gesto che, purtroppo, non ha trovato riscontro.
Resta evidente una dinamica ormai ricorrente: molti si lamentano, ma pochi si assumono la responsabilità di esserci davvero.
C’è chi giustifica la propria assenza, chi attribuisce la colpa ad altri, e chi — pur in difficoltà — sceglie di agire individualmente all’interno del sistema che critica, senza nemmeno confrontarsi con il MLNV.
Un tempo avrei reagito con una battuta: “Ma andate tutti a chillo paese.”
Oggi no.
Oggi prendo atto e vado avanti con chi c’è davvero.
“Chi vuole esserci, sa dove trovarci.”
Nei prossimi giorni verranno definite le modalità operative per chi intende partecipare concretamente.
2026.03.21 – LA SCOMPARSA IMPROVVISA DEL PAPA’ DI BARBARA
Con grande dispiacere abbiamo appreso della scomparsa improvvisa del papà di Barbara.
A Barbara e a Rino, che da anni rappresentano un punto di riferimento per la comunità, va il nostro pensiero più sincero e la nostra vicinanza in questo momento così difficile.
Sentite condoglianze a tutta la famiglia.

2026.03.08 – FESTA DELLA DONNA: UN RINGRAZIAMENTO A TUTTE LE DONNE
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto desidera rivolgere un pensiero di stima e gratitudine a tutte le donne che contribuiscono alla difesa dei diritti umani, civili e politici del Popolo Veneto.
Nel corso della storia, le donne hanno rappresentato una forza silenziosa ma determinante nella difesa della dignità umana, della libertà e della giustizia.
Anche nel percorso del MLNV il loro contributo è stato ed è prezioso.
Molte donne, con discrezione e determinazione, partecipano alla vita della nostra comunità: sostengono iniziative, difendono i diritti umani, civili e politici, e contribuiscono a mantenere viva una coscienza di responsabilità verso il futuro del nostro Popolo.
Il loro impegno dimostra ogni giorno che la costruzione di una società più giusta non è opera di pochi, ma nasce dalla partecipazione consapevole di donne e uomini che scelgono di agire secondo valori di libertà, rispetto e dignità.
Le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella storia e nella vita delle comunità della Nazione Veneta.
A tutte le donne giunga il nostro sincero ringraziamento e il nostro augurio.
MLNV – Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto
—
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto continua il proprio impegno per la difesa dei diritti fondamentali del Popolo Veneto e per il riconoscimento della sua autodeterminazione.
2026.02.18 – ATTO PROGRAMMATICO DI INDIRIZZO ISTITUZIONALE
Alle realtà e ai gruppi impegnati nel percorso di autodeterminazione del Popolo Veneto.
Nel 2012 il MLNV aveva avviato un tentativo di coordinamento tra organizzazioni indipendentiste, nella fase di passaggio dalla contestazione alla costruzione istituzionale attraverso il Governo Veneto Provvisorio.
Oggi, a distanza di anni, il percorso si è ulteriormente strutturato.
Con Atto Ufficiale n. 0160422094855951, il MLNV ha pubblicato la Proposta Programmatica per la Ricostituzione e l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia, quale base di lavoro da sottoporre alla futura Assemblea Costituente.
Il documento rappresenta il programma del MLNV.
Non è atto costitutivo definitivo.
Sarà la Costituente a decidere.
Riteniamo tuttavia che la fase attuale richieda un confronto serio sui contenuti concreti.
Per questo proponiamo un incontro online tra gruppi indipendentisti, con il seguente obiettivo:
– discutere i punti programmatici pubblicati;
– raccogliere osservazioni e proposte alternative;
– individuare convergenze e divergenze in vista della futura fase costituente.
Ogni gruppo è libero di presentare il proprio programma o documento di indirizzo.
L’invito è alla pari.
Il confronto sarà sui contenuti, non sulle primazie.
Restiamo in attesa di un riscontro per definire modalità e calendario.
WSM
Venethia, mercoledì 18 febbraio 2026
Con rispetto istituzionale,
Sergio Bortotto
Per il MLNV
Atto Programmatico di Indirizzo Istituzionale
Con Atto Ufficiale con pubblicazione del decreto nr. 0160422094855951, il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto ha adottato e pubblicato la Proposta Programmatica per la Ricostituzione e l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia.
Tale Atto costituisce indirizzo politico-istituzionale nella fase di ricostituzione ordinamentale e rappresenta base di lavoro aperta al confronto costituente.
La definizione definitiva dell’assetto costituzionale spetterà alla futura Assemblea Costituente espressione delle comunità locali. (VEDI QUI)
Proposta Programmatica
per la Ricostituzione e l’Assetto della
Serenissima Repubblica de Venethia
Premessa
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) presenta il seguente documento quale proposta programmatica per l’Assetto della futura Serenissima Repubblica de Venethia.
La presente proposta rappresenta una base di lavoro strutturata, fondata sui principi di sovranità, responsabilità, decentramento, giustizia equitativa e dignità della persona.
Il MLNV non si sostituisce alla volontà del Popolo Veneto né alla futura Assemblea Costituente.
La definizione definitiva dell’ordinamento istituzionale, economico e sociale spetterà alla Costituente eletta dalle comunità locali.
Il presente documento è pertanto aperto al confronto, all’integrazione e al contributo dei Cittadini e delle comunità territoriali.
1. Ripristino della Sovranità Istituzionale e Giurisdizionale
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita in via esclusiva la propria sovranità istituzionale, amministrativa, giudiziaria e di sicurezza sul territorio nazionale.
Con la ricostituzione dell’ordinamento veneto, cessa l’esercizio di funzioni e poteri da parte delle strutture dello Stato italiano e di ogni altra autorità esterna non legittimata dal Popolo Veneto.
Le funzioni di governo, giurisdizione, sicurezza e amministrazione sono assunte da istituzioni nazionali venete nel rispetto del diritto, della dignità della persona e dell’ordine civile.
2. Sovranità Territoriale, Confini e Sicurezza Civile
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita il controllo dei propri confini nazionali e delle frontiere nel rispetto del diritto internazionale, dei trattati vigenti e dei diritti fondamentali della persona.
La sicurezza interna e la protezione del territorio sono organizzate attraverso una Polizia Nazionale autonoma e le Cernide, quali strutture di protezione e difesa civile delle municipalità, fondate sulla partecipazione delle comunità locali e sulla responsabilità civica.
L’ordinamento della sicurezza è improntato alla tutela dell’ordine civile, della dignità umana e della coesione sociale.
3. Revisione dei Beni Pubblici e Privati e Giustizia Equitativa
La Serenissima Repubblica de Venethia promuove una revisione equa e imparziale delle situazioni patrimoniali derivanti da atti ritenuti lesivi dei diritti del Popolo Veneto e dei singoli Cittadini.
a) Beni Pubblici
I beni pubblici strategici e patrimoniali oggetto di trasferimento o gestione da parte delle strutture dello Stato italiano sono sottoposti a verifica di legittimità e possono essere oggetto di riattribuzione alla Nazione Veneta, nel rispetto del diritto internazionale e degli eventuali trattati vigenti.
b) Beni Privati
Le controversie relative a beni privati ritenuti indebitamente sottratti o espropriati sono riesaminate secondo criteri di:
- responsabilità individuale;
- tutela dei terzi di buona fede;
- proporzionalità;
- sostenibilità economica.
La revisione può comportare restituzione, compensazione o indennizzo proporzionato, nei limiti previsti dal diritto.
Le eventuali responsabilità personali sono accertate secondo principi di legalità e giusto processo.
c) Competenza Giurisdizionale
Le procedure di revisione sono affidate all’Alta Corte di Giustizia della Serenissima Repubblica de Venethia, mediante apposita sezione specializzata, nel rispetto del diritto, della trasparenza e delle garanzie difensive.
Nessuna misura può ledere diritti acquisiti in buona fede da soggetti estranei ai fatti lesivi, fermo restando l’accertamento delle responsabilità personali di chi abbia disposto, eseguito o concorso consapevolmente negli atti oggetto di revisione.
4. Identità Nazionale, Cultura e Formazione
La Serenissima Repubblica de Venethia promuove il risveglio e il consolidamento dell’identità nazionale veneta attraverso la valorizzazione della propria storia, cultura, lingua, tradizioni e festività civili.
L’ordinamento nazionale riconosce nella memoria storica e nella consapevolezza culturale elementi fondamentali della coesione sociale e della dignità del Popolo Veneto.
a) Cultura e Tradizioni
Sono promossi:
- lo studio e la diffusione della storia della Serenissima Repubblica;
- la tutela delle tradizioni civili e religiose radicate nel territorio;
- la valorizzazione della lingua veneta e delle espressioni culturali locali;
- le festività nazionali e municipali quali momenti di identità e partecipazione comunitaria.
b) Riforma dell’Istruzione
Il sistema educativo nazionale è fondato su:
- autonomia didattica territoriale;
- programmi coerenti con la storia e la cultura veneta;
- formazione civica orientata alla responsabilità personale e comunitaria;
- valorizzazione delle competenze professionali e tecniche.
L’istruzione è considerata strumento primario di libertà, consapevolezza e sviluppo.
c) Pluralismo e Libertà
La promozione dell’identità nazionale non limita la libertà di pensiero, di espressione e di appartenenza culturale dei singoli cittadini.
L’identità veneta è proposta come patrimonio condiviso, non come imposizione ideologica.
5. Riappropriazione e Valorizzazione delle Risorse Nazionali
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita la piena sovranità nella gestione, tutela e valorizzazione delle risorse strategiche del territorio nazionale.
A seguito della ricostituzione dell’ordinamento veneto, le risorse e i servizi precedentemente amministrati o controllati da strutture esterne alla Nazione sono oggetto di verifica e progressiva riattribuzione alla competenza delle istituzioni venete, nel rispetto del diritto internazionale e della continuità dei servizi essenziali.
Le risorse naturali, infrastrutturali ed economiche costituiscono patrimonio della Nazione e devono essere amministrate prioritariamente nell’interesse del Popolo Veneto.
a) Settori Strategici
Sono considerati di interesse nazionale prioritario:
- trasporti e infrastrutture;
- comunicazioni e reti digitali;
- risorse energetiche;
- risorse idriche;
- patrimonio ambientale e faunistico;
- produzione alimentare e filiere agroalimentari locali.
b) Principi di Riattribuzione e Gestione
La riappropriazione delle competenze e delle risorse avviene secondo i seguenti principi:
- continuità operativa dei servizi essenziali;
- responsabilità gestionale trasparente;
- decentramento sostanziale a livello municipale e di contea;
- sostenibilità ambientale ed economica;
- tutela dei lavoratori e degli utenti.
c) Superamento delle Gestioni Esterne
Le gestioni derivanti da precedenti assetti istituzionali sono riesaminate sotto il profilo della legittimità, dell’equità e dell’efficienza.
Qualora accertate situazioni di gestione lesiva dell’interesse nazionale, sono adottate misure di riorganizzazione, riacquisizione o rinegoziazione, nel rispetto del diritto e delle garanzie giuridiche.
6. Sovranità Monetaria e Reddito di Dignità Permanente
La Serenissima Repubblica de Venethia esercita la propria sovranità monetaria attraverso la costituzione della Cassa Nazionale Veneta, istituzione finanziaria pubblica partecipata da tutti i Cittadini.
La Cassa Nazionale ha il compito di:
- emettere e regolare la moneta nazionale;
- sostenere l’economia reale e produttiva;
- garantire stabilità finanziaria;
- assicurare equilibrio tra produzione, consumo e benessere sociale.
a) Partecipazione Economica dei Cittadini
Ogni Cittadino residente è membro della comunità economica nazionale e partecipe del sistema finanziario pubblico.
La Cassa Nazionale opera sotto controllo istituzionale, con obbligo di trasparenza e rendicontazione pubblica.
b) Reddito di Dignità Permanente
È istituito un Reddito di Dignità Permanente, erogato sotto forma di crediti sociali mensili a ogni Cittadino residente, per tutta la durata della sua esistenza in vita.
Il Reddito di Dignità:
- è universale e non condizionato all’attività lavorativa;
- è cumulabile con redditi da lavoro, impresa o rendita;
- garantisce la copertura minima dei bisogni essenziali;
- costituisce base strutturale del sistema sociale ed economico nazionale.
c) Equilibrio e Sostenibilità
Il sistema dei crediti sociali è calibrato in funzione della capacità produttiva nazionale e dell’equilibrio macroeconomico, al fine di evitare squilibri inflattivi o indebitamento strutturale.
La sovranità monetaria è esercitata come strumento di stabilità, non di speculazione.
7. Riforma del Lavoro e Sistema Previdenziale
La Serenissima Repubblica de Venethia fonda il proprio ordinamento economico sul principio della responsabilità individuale, della libertà contrattuale e della dignità della persona.
a) Superamento Progressivo del Modello Subordinato Tradizionale
Il modello del lavoro subordinato permanente è oggetto di superamento progressivo, attraverso la transizione verso forme di prestazione professionale a contratto, continuativa o temporanea, fondate su accordo libero tra le parti.
Il nuovo ordinamento del lavoro si basa su:
- regole generali uguali per tutti i lavoratori;
- assenza di privilegi di categoria;
- libertà contrattuale compatibile con norme generali di tutela;
- responsabilità reciproca tra prestatore e committente;
- cooperazione professionale in luogo della subordinazione strutturale.
La transizione avviene in modo graduale, nel rispetto della stabilità economica e della tutela delle persone coinvolte.
b) Garanzie e Tutela
Sono garantite:
- condizioni minime di sicurezza sul lavoro;
- tutela contro abusi contrattuali;
- trasparenza delle condizioni economiche;
- strumenti rapidi ed equi di risoluzione delle controversie.
c) Sistema Previdenziale
Il sistema pensionistico pubblico obbligatorio è oggetto di superamento progressivo.
La sicurezza economica lungo l’intero arco della vita è garantita dal Reddito di Dignità Permanente (punto 6).
La previdenza complementare è affidata a sistemi di natura privata e volontaria, regolamentati e vigilati dall’ordinamento nazionale.
8. Sistema Tributario Semplificato, Equo e Non Vessatorio
La Serenissima Repubblica de Venethia adotta un sistema tributario fondato su semplicità, equità, trasparenza e proporzionalità.
a) Imposta Unica sui Consumi
È istituita un’unica imposta generale pari al 10% applicata esclusivamente sui consumi, con esclusione dei redditi da lavoro, impresa o rendita.
Non sono previste imposte dirette sui redditi personali o societari.
L’imposizione fiscale è uniforme per tutti i soggetti, senza scaglioni o trattamenti privilegiati.
b) Municipalizzazione del Gettito
L’imposta sui consumi è riscossa a livello municipale.
Una quota definita è destinata:
- alle municipalità;
- alle contee;
- al bilancio nazionale per le funzioni centrali.
Il sistema favorisce la responsabilizzazione diretta delle comunità locali nella gestione delle risorse pubbliche.
c) Proporzionalità e Tutela del Cittadino
Nessun Cittadino può essere sottoposto a sistema sanzionatorio sproporzionato, vessatorio o fondato su presunzioni automatiche.
Le sanzioni fiscali:
- devono essere proporzionate all’infrazione effettivamente accertata;
- non possono superare limiti ragionevoli rispetto all’imposta dovuta;
- devono essere precedute da contraddittorio e diritto di difesa effettivo.
È vietata ogni forma di persecuzione amministrativa basata su meccanismi automatici o cumulativi tali da compromettere la dignità economica della persona.
d) Principi di Equilibrio
Il sistema tributario è orientato a:
- ridurre la pressione fiscale complessiva;
- eliminare complessità burocratiche;
- prevenire evasione attraverso semplicità strutturale;
- sostenere l’economia produttiva.
La sostenibilità finanziaria dello Stato è garantita dall’equilibrio tra entrate fiscali, capacità produttiva nazionale e sovranità monetaria.
9. Previdenza Sociale e Assicurazione Nazionale Pubblica
La Serenissima Repubblica de Venethia istituisce un sistema di protezione sociale fondato su responsabilità personale, solidarietà comunitaria e garanzia pubblica.
a) Assicurazione Nazionale Pubblica Unica
È istituita un’unica Assicurazione Nazionale Pubblica, obbligatoria per ogni Cittadino residente.
L’Assicurazione copre i principali rischi:
- infortuni sul lavoro;
- responsabilità civile personale;
- responsabilità professionale;
- eventi gravi che comportino danni a terzi o significativa perdita di capacità operativa.
L’Assicurazione è personale e non categoriale.
b) Garanzia e Solvibilità
L’Assicurazione Nazionale è garantita dallo Stato ed è dotata di:
- fondo patrimoniale autonomo e separato;
- obbligo di bilancio in equilibrio tecnico-attuariale;
- riserva obbligatoria proporzionata ai rischi coperti;
- controllo pubblico permanente e rendicontazione trasparente.
Le risorse dell’Assicurazione non possono essere utilizzate per finalità diverse dalla copertura dei rischi assicurativi.
c) Coordinamento con il Reddito di Dignità
Il Reddito di Dignità Permanente garantisce la base economica minima per tutta la vita.
L’Assicurazione Nazionale interviene per coprire danni e responsabilità specifiche che eccedano tale base.
d) Stabilità e Continuità
Il sistema assicurativo pubblico è progettato per garantire:
- sostenibilità finanziaria nel lungo periodo;
- equità tra generazioni;
- protezione effettiva del Cittadino;
- assenza di frammentazioni e duplicazioni amministrative.
Dichiarazione di Contesto Giuridico-Internazionale
La presente proposta programmatica si inserisce nel più ampio percorso storico-giuridico del Popolo Veneto, fondato sul diritto dei popoli all’autodeterminazione riconosciuto dal diritto internazionale.
La posizione del Popolo Veneto consiste in una contestazione storico-giuridica relativa alla validità del titolo di sovranità derivante dagli eventi del 1866, alla luce del diritto dei popoli all’autodeterminazione riconosciuto dalla Carta delle Nazioni Unite e dall’art. 1 del Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Tale rivendicazione è formulata in modo non violento e nell’ambito dei principi del diritto internazionale.
The position of the Venetian People consists of a historical and legal challenge concerning the validity of the title of sovereignty deriving from the events of 1866, in light of the right of peoples to self-determination recognized by the Charter of the United Nations and Article 1 of the International Covenant on Civil and Political Rights.
This claim is formulated in a non-violent manner and within the framework of the principles of international law.
La position du Peuple vénitien consiste en une contestation historique et juridique relative à la validité du titre de souveraineté issu des événements de 1866, à la lumière du droit des peuples à l’autodétermination reconnu par la Charte des Nations Unies et par l’article 1 du Pacte international relatif aux droits civils et politiques.
Cette revendication est formulée de manière non violente et dans le cadre des principes du droit international.
ПОЗИЦИЯ ВЕНЕЦИАНСКОГО НАРОДА ЗАКЛЮЧАЕТСЯ В ИСТОРИКО-ПРАВОВОМ ОСПАРИВАНИИ ДЕЙСТВИТЕЛЬНОСТИ ТИТУЛА СУВЕРЕНИТЕТА, ВОЗНИКШЕГО В РЕЗУЛЬТАТЕ СОБЫТИЙ 1866 ГОДА, В СВЕТЕ ПРАВА НАРОДОВ НА САМООПРЕДЕЛЕНИЕ, ПРИЗНАННОГО УСТАВОМ ОРГАНИЗАЦИИ ОБЪЕДИНЁННЫХ НАЦИЙ И СТАТЬЁЙ 1 МЕЖДУНАРОДНОГО ПАКТА О ГРАЖДАНСКИХ И ПОЛИТИЧЕСКИХ ПРАВАХ.
ДАННОЕ ТРЕБОВАНИЕ ФОРМУЛИРУЕТСЯ НЕНАСИЛЬСТВЕННЫМ ОБРАЗОМ И В РАМКАХ ПРИНЦИПОВ МЕЖДУНАРОДНОГО ПРАВА.
Le posizioni e gli atti richiamati si collocano nell’ambito di un percorso non violento e di natura giuridico-istituzionale, finalizzato alla tutela dei diritti collettivi e individuali attraverso strumenti di diritto e dialogo, nel rispetto dei principi generali del diritto internazionale.
The positions and acts referred to are framed within a non-violent and legal-institutional approach aimed at the protection of collective and individual rights through legal means and dialogue, in accordance with the general principles of international law.
Les positions et actes mentionnés s’inscrivent dans une démarche non violente et de nature juridico-institutionnelle, visant à la protection des droits collectifs et individuels par des moyens juridiques et le dialogue, dans le respect des principes généraux du droit international.
Указанные позиции и акты осуществляются в рамках ненасильственного и правового институционального подхода, направленного на защиту коллективных и индивидуальных прав посредством правовых средств и диалога, в соответствии с общими принципами международного права.
2026.01.31 – LA NOSTRA SATYAGRAHA OVVERO “FERMEZZA IN UNA BUONA CAUSA”.
Il termine Satyagraha, reso universale da Mahatma Gandhi, non indica passività, ma forza interiore radicata nella verità e nella coscienza.
È la scelta di non usare la violenza, non per debolezza, ma per superiore responsabilità morale.
Dopo la riunione del 30 gennaio 2026, questa riflessione nasce per chiarire a che punto siamo come MLNV — non sul piano emotivo, ma su quello della coscienza e della maturità.
1. DUE PIANI DIVERSI: IDENTITÀ E REALTÀ OPERATIVA
Esistono due livelli che non vanno confusi:
Livello delle convinzioni
È il piano della visione, della storia, dell’esperienza personale, della dignità e della coscienza.
Qui nessuno può sostituirsi alla coscienza di un altro.
Livello operativo e giuridico
È il piano delle conseguenze concrete: atti, sanzioni, tribunali, amministrazioni.
Quando si agisce su questo piano, occorre lucidità: il valore morale non coincide automaticamente con efficacia giuridica nel sistema che oggi esercita il potere.
Dirlo non è negare la legittimità morale di ciò che facciamo.
È lealtà verso le persone, per non alimentare illusioni.
2. IL CUORE DELLA NOSTRA POSIZIONE
Non si tratta di “combattere uno Stato”.
Si tratta di un principio più alto: Nessuna legge può essere giusta se calpesta la dignità dell’essere umano.
Questo è il Diritto di Natura, radice dei diritti umani, dell’obiezione di coscienza e della disobbedienza civile non violenta.
Lo Stato non crea i diritti.
Dovrebbe riconoscerli e tutelarli.
3. DIRITTO DI NATURA E DIRITTO POSITIVO
Esiste una tensione storica:
DIRITTO DI NATURA: dice cosa è giusto, è morale e universale, è bussola
DIRITTO POSITIVO: dice cos’è applicato, è esercitato dal potere vigente, è il mare in cui navighiamo.
Navigare richiede conoscere anche gli scogli.
4. IL RISVEGLIO DI COSCIENZA
Il “Popolo” non si muove per principi astratti, ma quando:
· c’è impatto diretto sulla vita
· c’è fiducia
· il rischio di non fare nulla supera quello di esporsi
Questa è una dinamica umana universale, non un fallimento.
La coscienza vera si riconosce da:
· coerenza nel tempo
· responsabilità concreta
· stabilità, non entusiasmo momentaneo
5. LE TRE FASI DEL PERCORSO MLNV
– 1 Fase di Rivendicazione
Piano identitario e simbolico.
Affermazione di esistenza e memoria.
– 2 Fase di Opposizione Formale
Atti, rigetti, dichiarazioni.
Forte sul piano interiore e identitario, ma non leva giuridica efficace nel sistema che esercita il potere.
– 3 Fase del Risveglio di Coscienza
Esempio personale, dignità, rispetto anche verso chi è dall’altra parte.
Questa è la forma più matura e non distruttiva.
È qui che entra la Satyagraha.
6. IL PASSAGGIO CHE STIAMO VIVENDO
Non è una crisi.
È un assestamento di coscienza.
Stiamo passando da: dimostrare → ad essere
Quando una causa diventa modo di stare al mondo, non dipende più dal riconoscimento esterno.
Diventa postura interiore.
7. IL PRINCIPIO GUIDA
La nostra fermezza non nasce dall’opposizione, ma dalla fedeltà alla verità che abbiamo compreso.
Questa è la nostra Satyagraha.
WSM
Venethia, 31 gennaio 2026
Con onore e rispetto
WSM
Venethia, lì sabato 15 novembre 2025
2026.01.17 – INSTITUTIONAL CRITICAL NOTE – NR. 0160321105549378
NR. 0160321105549378
NOTA CRITICA ISTITUZIONALE
sulla continuità sistemica della giurisprudenza italiana in materia di autodeterminazione del Popolo Veneto e di svuotamento delle garanzie giuridiche fondamentali
Premessa
Il Movimento de Liberasione Nasionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP), nell’esercizio delle proprie funzioni di rappresentanza politica e istituzionale del Popolo Veneto, ritengono doveroso intervenire pubblicamente in merito alla recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 27499/2025, concernente la validità delle notifiche fiscali effettuate mediante semplice invio postale, anche in assenza di relata di notifica.
Tale intervento si rende necessario non solo per le gravi conseguenze giuridiche della pronuncia in sé, ma soprattutto per la continuità logica e sistemica che essa presenta rispetto a precedenti orientamenti della medesima Corte, già espressi in materia di autodeterminazione del Popolo Veneto e di legittimazione storica dello Stato italiano sui Territori della Serenissima Repubblica di Venezia.
1.Continuità giurisprudenziale e non episodicità della pronuncia
La citata ordinanza non costituisce un episodio isolato né una mera interpretazione tecnica del diritto tributario.
Essa si inserisce in una linea giurisprudenziale coerente e persistente, volta a:
ridurre progressivamente le garanzie formali di legalità nei rapporti tra cittadino e autorità pubblica;
– rafforzare una presunzione assoluta di legittimità dell’azione statale;
– impedire, nei fatti, l’effettiva contestazione degli atti amministrativi e fiscali.
Tale linea risulta perfettamente compatibile – e funzionale – a precedenti pronunce con cui la Corte di Cassazione ha affermato che il Popolo Veneto non esisterebbe come soggetto titolare del diritto all’autodeterminazione, sostenendo che nel 1866 esso avrebbe “scelto” di diventare parte del Popolo italiano.
2. La rimozione consapevole del fatto storico del 1866
L’affermazione secondo cui il Popolo Veneto avrebbe liberamente rinunciato alla propria sovranità nel 1866 presuppone un fatto storico inesistente sul piano giuridico.
È documentalmente provato che:
– l’annessione dei Territori della Serenissima Repubblica di Venezia al Regno d’Italia avvenne prima del plebiscito del 21–22 ottobre 1866;
– la cessione dei territori fu già perfezionata e pubblicata in atti ufficiali;
– la consultazione popolare si svolse in assenza di sovranità, sotto controllo militare e politico;
– la sovranità del Popolo Veneto era stata riconosciuta a livello internazionale dal Trattato di Vienna del 3 ottobre 1866.
Pertanto, non può esistere alcuna “scelta” giuridicamente valida, poiché nessun popolo può rinunciare alla propria sovranità quando questa è già stata soppressa con atto di forza.
La persistenza di tale affermazione nella giurisprudenza italiana non può essere qualificata come errore, bensì come rimozione consapevole del fatto storico, funzionale alla conservazione della legittimità statale.
3. La sentenza sulle notifiche come effetto derivato
La recente pronuncia in materia di notifiche fiscali rappresenta un effetto diretto e coerente di quella negazione originaria.
Se:
– il Popolo Veneto non è riconosciuto come soggetto sovrano;
– i suoi cittadini non sono considerati titolari di una sovranità originaria;
– la legittimità dello Stato non può essere messa in discussione ab origine,
– allora:
– le garanzie formali diventano un ostacolo;
– la relata di notifica diventa superflua;
– la conoscenza effettiva dell’atto viene sostituita dalla mera presunzione;
– l’onere della prova viene trasferito integralmente sul destinatario.
In tal modo, la notifica non è più uno strumento di garanzia del diritto di difesa, ma un mezzo di imposizione unilaterale.
4. Profili di incompatibilità con il diritto internazionale
Questa impostazione risulta incompatibile con:
– il principio di autodeterminazione dei popoli;
– il diritto a un rimedio effettivo;
– il principio di buona fede dell’autorità pubblica;
– il divieto di fondare pretese giuridiche su fatti storicamente e giuridicamente nulli.
– La combinazione tra:
– negazione dell’esistenza di un popolo;
– svuotamento delle garanzie procedurali;
– presunzione assoluta di conoscenza e legittimità,
configura un abuso sistemico, non un semplice orientamento giurisprudenziale.
5. Dichiarazione conclusiva
Il MLNV e il Governo Veneto Provvisorio dichiarano che:
– nessuna pronuncia giurisdizionale può sanare una frode storica;
– nessuna semplificazione procedurale può sostituire il rispetto delle garanzie fondamentali;
– nessuna autorità può fondare la propria legittimità sulla negazione di un popolo.
La presente Nota è resa a pubblica menzione e conservata agli atti quale documentazione istituzionale della continuità abusiva dell’azione giurisprudenziale italiana, ai fini di ogni futura valutazione in sede internazionale.
WSM
Venethia 17 gennaio 2026











