Sono ore disperate per la Sardegna, la furia del ciclone "Cleopatra" è stata devastante.
I numeri sono tragici, 17 vittime, quasi 3000 sfollati.
In poche ore è caduta la quantità di pioggia di 6 mesi, secondo le medie della penisola, quindi ben maggiori se consideriamo la meno precipitosa Sardegna.
La zona più colpita è quella di Olbia, con 9 morti.
Intanto sono numerose le strade chiuse al traffico a causa di allagamenti, crolli e frane.
Secondo l’ultimo bollettino restano bloccati tratti della strada statale 125 Orientale sarda, della 131 Dcn Abbasanta-Olbia e della 389 Nuoro-Lanusei.
Diversi i disagi anche alla circolazione ferroviaria.
In questi momenti difficili, il MLNV e il Governo Veneto Provvisorio, profondamente addolorati dall'evento, mandano la loro solidarietà al Popolo Sardo, ben consci che con la loro forza saranno in grado di superare anche questa prova.
Fortza Paris!
NR. 20131111 – FDR.
Si sta compiendo in questi giorni l'ennesimo abuso ai danni del Popolo Veneto da parte dell'occupante italiano. Vittima ancora una volta è la nostra storica capitale, Venezia, la cui dignità è ogni giorno calpestata in modo sempre più evidente. A farne le spese questa volta i nizioleti, le pitture recanti i nomi delle calle e delle strade della città, particolare storico di Venezia. Pensando evidentemente di "farla franca", sotto gli occhi di un Popolo e dei Cittadini, ancora in gran parte assopiti nel sonno italiota che dura da quasi un secolo e mezzo, l'assessore italiano alla toponomastica, ha deliberato la modifica dei suddetti nizioleti, con diciture "italianizzate" in cui sono state inserite doppie, e sostituiti termini tipicamente veneti con altri dal retrogusto amaro dell'epoca fascista. Rio tera' diventa così "Rio terrà", in Parochia compaiono R e C dal nulla, si leggono castronerie come "Salizzada" o "Madonnetta", sparisce Calle del Fontego del Curame, sostituito da "della donzella". Colti in flagrante, i responsabili si difendono citando come fonte documenti del 1786, il Cattastico dei Sestieri, che riporterebbe queste diciture. Ovviamente, prendendo in esame una storia più che millenaria, gli amministratori italiani hanno ben pensato di prendere spunto dagli ultimi 10 anni di una Repubblica che aveva rappresentato un faro per il mondo, ed era travagliata da correnti interne, che senza l'intervento devastante di Napoleone, avrebbero portato a grandi trasformazioni, ma non certo all'annullamento del Popolo e della Cultura Veneta, come avvenne dall'occupazione italiana del 1866 in poi. Sproniamo quindi i Veneti e soprattutto i Veneziani ad opporsi fieramente a quest'ennesimo scempio e crimine contro il nostro Popolo e la nostra Capitale. Queste sono operazioni studiate a tavolino, servono per tastare il terreno, vogliono vedere se esistono ancora dei Veneti e dei Veneziani a cui importa qualcosa della propria storica Capitale, o se possono abusarne senza ritegno, come con i mostri del mare che entrano in laguna. Per questo non bisogna mollare la presa, non darsi per vinti. Dobbiamo dimostrare che il Popolo Veneto e la sua Storia sono sempre esistiti ed esistono ancora, non lasciamoci cancellare con un colpo di spugna, o una man de bianco come in questo caso!
WSM
Venetia, 25 ottobre 2013
Davide Giaretta
Provveditore Generale del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio


Visionando la puntata di ieri 24/10/2013 del programma “Servizio Pubblico” di
Michele Santoro, trasmessa da La7, abbiamo notato che è stata mandata in onda l’intervista registrata presso la sede del MLNV in data 12/10/2013. Siamo rallegrati dal fatto che la censura sia stata minima e che siano stati espressi valori a noi cari come l’illegittimità dell’occupazione da parte dello stato italiano sui nostri territori. Nonostante l’intervento verta principalmente su materia fiscale, l’opposizione che noi auspichiamo è esclusivamente indirizzata al disconoscimento della giurisdizione italiana, essa infatti è solo un mezzo per raggiungere il riconoscimento del Popolo Veneto da parte della Comunità Internazionale, e di conseguenza dell’apparato istituzionale, denominato Governo Veneto Provvisorio, istituito da questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto, a norma di legge internazionale, precisamente l’articolo 96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977. Ribadiamo quindi che lo stato italiano non ha nessuna giurisdizione in materia fiscale o amministrativa sui territori della Repubblica, ogni richiesta di pagamento da parte di enti dello stato italiano è illegittima, non si tratta quindi di sciopero o protesta fiscale, ma di semplice applicazione delle leggi in materia di autodeterminazione dei Popoli (VEDI QUI). Riportiamo QUI l’estratto della puntata.
WSM
Venetia, 25 ottobre 2013
Davide Giaretta
Provveditore Generale del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio
Oggetto: COMUNICATO
Il referendum per l'indipedenza è un'altra di queste menzogne.
Oggetto:denuncia di atti di forza e di aggressione posti in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) e il suo apparato istituzionale – Governo Veneto Provvisorio (GVP) da parte di autorità d’occupazione straniere italiane. – Richiesta di iscrizione a ruolo giudiziario del comandante int. della stazione dei carabinieri italiani in Spresiano (Tv), Mar. ca. A. C.
Napoleone, amichevolmente conosciuto come "l'infame" dai Veneti, per i crimini di guerra perpetrati durante l'occupazione della nostra Patria, a quanto pare ha degli estimatori eccellenti: gli italiani.
Il suo odio verso Venezia è leggendario, e a quanto pare ha contagiato gli occupanti attuali, che stanno via via rispolverando tutte le nefandezze del piccolo generale francese.
Dopo la vergognosa "riorganizzazione" del museo Correr in chiave "infame", ecco torna in auge forse uno dei peggiori atti di terrorismo mai compiuti: la distruzione sistematica dei simboli popolari, del Simbolo per eccellenza dei Veneti e di Venezia, il Sacro Leone di San Marco.
È notizia di questi giorni, la rimozione di un mosaico raffigurante il Leone in moéca della metà del '900, sovrastante un esercizio commerciale delle Mercerie dell'Orologio, probabilmente per fare spazio ad un'inutile, quanto profana insegna luminosa; un vergognoso atto di puro spregio, di cui i responsabili dovranno sicuramente rispondere a tempo debito. I simboli del Popolo Veneto, tra cui spicca il Leone di San Marco, sono infatti patrimonio di tutti i cittadini, e la loro rimozione non è in alcun modo accettabile.
L'azione non è stata nemmeno mitigata dal tentativo di conservare l'opera spostandola, il mosaico infatti è stato vergognosamente rimosso con trapano e scalpello.
Ulteriori indagini per definire le responsabilità dell'atto sono in corso.
Tratto da (CLICCA QUI)
Viene segnalata la partecipazione del capo del governo straniero italiano ad un forum di dialogo e cooperazione fra l'italia, Croazia e Slovenia che oggi si svolgerà presso la Fondazione Cini nell'isola di San Giorgio in Venezia.
Nell'augurare pertanto il benvenuto e una piacevole permanenza alle massime autorità di Slovenia e Croazia, questo MLNV denuncia ancora una volta la sgradita, arrogante e inopportuna presenza di rappresentanze dello stato straniero occupante, colonialista e razzista italiano e in proposito si sollecita la presa in considerazione di quanto segue:
il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) è nato nel 2009 dall’iniziativa di un gruppo di patrioti desiderosi di veder la propria Nazione tornare libera e sovrana fra le Nazioni.
L’occupazione militare italiana, manipolata anche con un’ingannevole plebiscito nel 1866, ha colonizzato e seguita ancora oggi a dominare la Nazione Veneta con ostinato e arrogante predominio.
In centoquarantasette anni d’occupazione lo stato straniero occupante italiano non è riuscito a cancellare ed estinguere l’identità del Popolo Veneto, le sue origini, la storia millenaria, le tradizioni e la cultura che ben poco o nulla hanno in comune con l’italica rappresentazione odierna.
Ancora oggi l’impianto politico dello stato italiano è radicato in una casta partitocratica incapace di rinnovarsi e di decontaminarsi da una concezione mafiosa e clientelare che si regge con un opprimente centralismo di potere, con una burocrazia sempre più goffa, ritardi e inefficienza di molti servizi e l’iniquità di una tassazione che stride con sprechi e ostentati privilegi di casta politica e amministratori.
Tutto questo è avverso alla natura del Popolo Veneto.
L’aggravarsi poi della crisi economica ha appesantito in questi anni la sofferenza per una decadenza finanziaria che è endemica nella penisola e mortifica e limita lo spirito d’iniziativa, il lavoro e la capacità di fare impresa che ha sempre caratterizzato il Popolo Veneto.
Nonostante le rivendicazioni del MLNV siano sempre state contraddistinte da un radicato rispetto per la legalità, le autorità d’occupazione straniere italiane insistono ad ignorare il diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto e che invece di favorirlo, così come previsto dalle norme del diritto internazionale insiste con l’abusare delle proprie funzioni e attacca i membri del MLNV con ogni futile pretesto e violando anche le sue stesse leggi; ancora oggi, rifiuta di restituire una notevole quantità di effetti personali, beni strumentali e di lavoro, illegalmente sottratti con la forza e allo scopo di ostacolare il lavoro del MLNV.
Da tempo incoraggia il proliferare di soggetti politici astutamente indipendentisti, di movimenti e sedicenti autogoverni e governi veneti; se siano occultamente rimunerati non è dato di sapere ma certamente sono sostenuti anche perché pur non trovando alcuna giustificazione giuridica, con immodesta e bizzarra auto-referenziazione godono di una regia ben articolata e supportata mediaticamente che allo scopo di ridicolizzare le aspirazioni indipendentiste svelano un’inesistente rivalità e frammentazione d’intenti e la sfacciata e costante criminalizzazione del MLNV.
Grave e impellente è il problema per i membri del MLNV che non possono, non devono e non vogliono dover dipendere dalle autorità d’occupazione straniere italiane per il rilascio o il rinnovo di documenti personali, di autorizzazioni e/o licenze, nonché l’incombere delle ritorsioni per l’illegale pretesa del pagamento d’imposte e tasse; tutto questo pregiudicherebbe il percorso di rivendicazione posto in essere fino ad oggi avvallando il ricatto dell’asservimento preteso dallo straniero italiano.
E COSì COME PREVISTO DALLE NORME E DALLA PRASSI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
Questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) tramite il proprio Apparato Istituzionale Governo Veneto Provvisorio (GVP) istituito ai sensi e per gli effetti dell'art.96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977, considerato che i Popoli hanno un pieno diritto riconosciuto all'autodeterminazione nei confronti dello stato straniero occupante oppressore e che i Movimenti di Liberazione Nazionale, in questi casi, vantano diritti maggiori a livello internazionale rispetto agli stati oppressori.
che venga imposto allo stato straniero oppressore italiano il rispetto delle norme e delle prassi del Diritto Internazionale ed in particolare:
l'obbligo di riconoscere il diritto all'autodeterminazione del Popolo Veneto;
l'obbligo di consentire l'esercizio del diritto all'autodeterminazione del Popolo Veneto con il ripristino di sovranità della Repubblica Veneta in tutti i suoi territori ancora oggi occupati e depredati dallo stato italiano;
il divieto di continuare a far ricorso all'uso della forza per negare tale diritto all'autodeterminazione come fatto sinora con i suoi ripetuti illegali, illegittimi, persecutori e razzisti attacchi contro questo MLNV e i suoi militanti e loro famigliari;
che gli Stati terzi sostengano il Popolo Veneto e quindi questo MLNV nella sua lotta per l'autodeterminazione.
che gli Stati terzi si astengano dall'aiutare e sostenere in qualsiasi modo lo stato straniero occupante oppressore italiano e, per l'effetto, rinuncino o rivedano i propri rapporti politici, commerciali, economici, militari e diplomatici con lo stesso.
che gli Stati terzi aiutino, appoggino e sostengano anche logisticamente ed economicamente questo MLNV nel suo apparato istituzionale Governo Veneto Provvisorio e le sue necessarie, urgenti e indefettibili istituzioni, con l'avvio di formali rapporti diplomatici e se possibile attraverso l'assegnazione di una sede temporanea.
Concludendo si ribadisce che le precedenti ripetute denunce di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano, nonché le ripetute rivendicazioni del diritto di autodeterminazione per il completo ripristino di sovranità del Popolo Veneto su tutti i territori della Serenissima Veneta Repubblica a far data dalla prima occupazione napoleonica del 1797, depositate di persona presso le sedi delle Nazioni Unite di Ginevra (CH) e New York (USA), risultano ignorate e disattese nonostante i ripetuti attacchi delle autorità d'occupazione straniere italiane con blitz armati e violenti, e calunniosi procedimenti penali tuttora in corso, contro il MLNV e i suoi militanti.
Questo MLNV, che sin dalla sua costituzione ha tenuto una condotta non violenta e rispettosa delle norme e delle prassi del diritto internazionale, considerato il mancato riscontro da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e della comunità internazionale, viene da queste colpevolmente messo nelle condizioni di dover ricorrere all'uso della forza per difendersi e di concretizzare l'esercizio del diritto all'autodeterminazione del Popolo Veneto.