UN SICILIANO A VENEZIA

Ecco la lettera di un ragazzo siciliano,. qui residente da oltre vent'anni e che vede nel Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto l'unica valida alternativa al sistema corrotto e parassitario italiano.
 
05.10.2017
Se oggi sono qui a scrivere questa lettera è perché sento il dovere di ringraziarti per tutto quello che fai ogni giorno.
Ti batti come un leone perché credi che noi tutti possiamo vivere in un Paese libero e democratico dove il cittadino non deve sentirsi schiavo di roma o il servo di una classe politica corrotta, che fa solo i propri interessi.
Il tuo coraggio merita la mia stima e fiducia nel seguirti affinché il sogno dell'indipendenza sia realtà e solo quando sentirò il ruggire del Leone di San Marco mi sentirò un uomo libero.
Libero di decidere del mio futuro, senza più catene e cappio al collo.
Credo nell'idea di una Repubblica Veneta dove l'interesse primario sia rivolto al suo Popolo affinché il Leone sovrano forgia la spada nel bene comune dei figli della Repubblica Veneta.
Siamo un Popolo di operai, pensionati, muratori, pastori, camerieri e di pescatori, imbianchini e contadini, magari non siamo tutti istruiti ma una cosa è certa siamo pronti a batterci per riprenderci la nostra libertà e mai più al di fuori della santissima bandiera della Serenissima che vogliamo rivedere sventolare nella Repubblica Veneta.
Mai più bandiere politiche italiane nè di destra nè di sinistra, nè leghiste, nè comuniste.
Credo nel sogno tuo di un Popolo di un solo colore, che esso sia Veneto o residente, gay o etero, emiliano o siciliano, bianco o giallo, in un Popolo dove non ci sono né servi, né padroni.
Credo solo in un Popolo figlio del Veneto libero.
Grazie Sergio
G.L.
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