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RESISTERE PER ESISTERE … PERCHE’ NOI SIAMO CIO’ CHE DECIDIAMO DI ESSERE, DA SEMPRE UN POPOLO E UNA NAZIONE!

2022.02.26 – SIETE DEI FALSI E FALSA E’ LA VOSTRA INFORMAZIONE
Dimostrate di essere sempre dei falsi, ecco perchè non ci si può fidare di voi governanti italiani.
Ma da che pulpito arriva la predica del capo del governo italiano e del presidente della repubblica italiana.
Vi rifate al diritto internazionale solo quando vi fa comodo e vi lavate la bocca con le vostre menzogne.
Occupate da poco più di cento cinquant’anni la nostra Patria, che non è l’italia ma la Serenissima Repubblica di Venezia, ancora oggi esistente.
Il Popolo Veneto sussite e vive ancora sulle proprie terre, non come dice la vostra corte costituzionale, che non esiste più perchè avrebbe scelto di diventare popolo italiano.
Siete ben a conoscenza della falsità del referendum truffa architettato per giustificare l’occupazione della nostra Patria.
E’ il popolo italiano che non esiste perchè esiste lo stato italiano, ma non la nazione italiana.
Siete ancora qui a sparare a zero sulla Russia, che manda i propri uomini e i propri mezzi a difendere dal genocidio i Popoli del Dombass, che democraticamente hanno scelto di essere liberi e sovrani, autodeterminati com’è loro diritto, con valore jus cogens del diritto internazionale.


VERITA’?
Il bisogno di verità è legato all’aspetto etico per l’esigenza di onestà intellettuale, buona fede e sincerità.
La non contradditorietà sta alla base del presupposto per cui la ricercata verità dev’essere coerente con tutte le altre convinzioni.
Ma siamo ad una svolta epocale.
L’avverarsi di alcune rivelazioni di papa Pacelli (1876-1958), come il crollo dell’Unione Sovietica e l’elezione di un pontefice polacco, rende credibili e talora allarmanti le “ispirazioni profetiche” che riguardano il presente e il prossimo futuro.
Soprattutto l’ingovernabilità dell’Italia, l’invasione dei popoli provenienti dall’est e dai Paesi africani sono o non sono realtà?

UNA SEMPLICE PICCOLA PAROLA DI ORIGINE VENETA:hello, Hallo, Hola, Bonjour, Ola, Helo, مرحبا, Բարեւ Ձեզ, Salam, Kaixo, হ্যালো, Прывітанне, halo, Здравейте, ahoj, 你好, 你好, 안녕하세요, Bonjou, Bok, Hej, שלום, Saluton, Tere, Hei, გაუმარჯოს, こんにちは, Γεια σας, હેલો, नमस्ते, nyob zoo, Halo, Dia duit, halló, ಹಲೋ, ជំរាបសួរ, ສະບາຍດີ, salve, sveiki, Sveiki, Здраво, हॅलो, Hallo, سلام, Olá, Alo, привет, Здраво, ahoj, Pozdravljeni, Hallå, hujambo, สวัสดี, வணக்கம், దూరంగా ఉండేవారిని పిలుచుటకు వాడే ఓ శబ్ధ విశేషము, Merhaba, Привіт, Helló, خوش , chào, העלא
dal veneto: s’ciavo (schiavo)
Salutare dicendo “schiavo” può sembrare strano, ma così come altre espressioni di saluto – ad esempio “servo suo” – è il retaggio di un rispetto profondo che si rinnovava ad ogni incontro mettendosi simbolicamente a disposizione dell’altro come un servo, come uno schiavo.


NON SCUSARTI MAI PER QUELLO CHE SEI
“Molte persone, specialmente quelle ignoranti, ti vogliono punire per aver detto la verità, per essere stato leale e per essere te stesso.
Non scusarti mai per essere stato leale o per essere anni avanti al tuo tempo.
Se sei nel giusto e se lo sai parla liberamente.
Di quello che pensi.
Anche se sei l’unico rappresentante di una minoranza, la verità è ancora la verità”.
Gandhi


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