2013.02.16 – AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.

 

E’ scorretta l’abitudine mediatica di pubblicare articoli con foto di armi che non esistono (perché non è mai esistito un arsenale della “Polisia Veneta” questa è una volgare menzogna inventata dagli inquirenti italiani).
Questo è il classico cliché che risponde all’esigenza di risvegliare l’attenzione su due inchieste farsa della digos e della procura straniera italiana a Treviso che non stanno portando da anni ad alcun risultato concreto perché inventate di sana pianta.
Come si può pensare che noi del MLNV possiamo giustificarci di crimini che oltre a non aver mai commesso non sono neppure mai provati?
Le teorie accusatorie contro il MLNV servono a disimpegnare l’interesse dell’opinione pubblica sull’imbarazzante fallimento politico istituzionale del sistema straniero italiano, incapace di rinnovarsi politicamente ma soprattutto moralmente.

Com’è possibile che istituzioni straniere italiane, che dovrebbero garantire con il loro onore la giustizia e la verità, (pensiamo a polizia e magistratura), tradiscano i valori e non rispettano le loro stesse leggi?

Di fronte allo sgretolarsi della credibilità politica del sistema straniero italiano questo inesorabile declino sta trascinando con sé le istituzioni ormai asservite alla politica e non al bene comune, al popolo e alle sue stesse leggi.

E’ chiaro che l’obbiettivo inconfessato di questi burattinai è quello di distruggere ciò che apparentemente si vuol salvaguardare.

Non c’è onore in questo sudiciume e se si può comprendere che errare è umano, perseverare è veramente diabolico.

Il giornale “la Tribuna” afferma che noi del MLNV siamo bizzarri, visionari, pericolosi, e addirittura matti da tenere sotto controllo, intitolando un articolo sotto un’intera pagina di menzogne.

Ma c’è da chiedersi, a chi servono in realtà tutte queste falsità?

Forse agli inquirenti stranieri italiani (messi in bella mostra nella foto) per “giustificare” il loro sleale e reiterato operato di inchieste a senso unico?

Forse a qualche altro partito straniero italiano di chissà quale colore politico?

Forse ad un entourage ristretto di “venetisti” ai quali il MLNV non va a genio per il suo percorso completamente estraneo ad ogni compromesso e velleità politica o partitica di sorta?

Forse il disegno sinistro di uno psicopatico smanioso di apparire in prima pagina?

Forse non lo sapremo mai ma ci lascia sconcertati il silenzio abissale e l’inerzia di altre istituzioni italiane innanzi a simili palesi e reiterati abusi di potere e gravissime violazioni dei fondamentali diritti umani delle persone.

Ai posteri l’ardua sentenza.

Sergio Bortotto Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio


 

 

A difarensa de cueo che dixe i xornai taliani,...
Davide Giaretta 16 febbraio 11.32.46
A difarensa de cueo che dixe i xornai taliani, mi no so 'nda a nesun interogatorio o incontro co nesuna autorità taliana. In nesun modo me so disocià dal MLNV ne go alcun legale che me rapresenta. Cuesto dimostra cuanto pole esare falsa e tendensioxa la stampa de regime. Viva San Marco!

 


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