ATTUALITA

2022.03.08 – DISCRIMINAZIONE PATITA DA UN PROF. UNIVERSITARIO

Riceviamo e pubblichiamo

Gentili Socie/Soci, Avvocati, Medici, Simpatizzanti,

per conoscere la violenza acefala di questo governo del male, trasmettiamo la “Comunicazione” limpida e dettagliata del Prof. Marco Mamone Capria, docente di matematica all’Università degli Studi di Perugia, (studioso di storia e filosofia della scienza e presidente della “Fondazione Hans Ruesch per una medicina senza violenza”), colpito dalla covid-dittatura in quanto non ha ceduto al ricatto del dogma vaccinale, anzi ha esplorato e pubblicato l’ampia problematica del danno vaccinale.
E’ stato votato con la fiducia il decreto dell’infamia che ha istituito l’obbligo vaccinale illegale e illegittimo per chi ha più di 50 anni e chiusure di ogni servizio, negozi, uffici postali, banche…
Dobbiamo liberarci da questo governo illegittimo e infame che perseguita la parte sana e intelligente del paese e in particolare gli esponenti della conoscenza obiettiva.

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
www.antipredazione.org

——– Messaggio Inoltrato ——–

Mittente: mamone@dmi.unipg.it
Oggetto: Comunicazione

Cari amici, collaboratori e “compagni di strada”,

   come diversi di voi – compresi visitatori del sito che non avevo mai
sentito prima – hanno prontamente notato, l’indirizzo del sito Scienza e
Democrazia/Science and Democracy non è più attivo da alcuni giorni. La
spiegazione è quella che potete immaginarvi, ma merita che ci spenda
qualche parola.

L'atmosfera dell'università è diventata in questi due anni sempre più
asfissiante, con l'introduzione di una serie di regole e vincoli
burocratici come non si erano mai visti prima. In particolare
quest'anno, per la prima volta in vent'anni di esistenza del sito (la
norma ai applica ad ogni sito di membro dell'università di Perugia, ma ce
ne sono pochi, e per ampiezza e durata il mio era unico), avrei dovuto
chiedere
al mio Consiglio di Dipartimento di approvare la continuazione del sito,
spiegando le ragioni per cui ritengo che le sue finalità erano in armonia
con quelle dell’università. Già che questo andasse esplicitato fa capire
in che stato si trovi oggi l’università italiana.

Ora, può anche darsi che con una serie di contatti personali diretti avrei
potuto ottenere una votazione favorevole, ma sarebbe stata comunque
un'autorizzazione vigilata – il contrario di ciò che il sito era stato da
sempre e il contrario dello spirito dell'università come essa è stata nei
suoi momenti migliori. Inoltre, devo dire che i miei cosiddetti colleghi
hanno dato prova in questo biennio di un conformismo e appiattimento alle
follie governative così impermeabile a ogni argomento che ottenere una
loro approvazione mi avrebbe procurato una crisi di identità.

Pertanto ho scelto di spostare il sito, tale e quale, come "canale" del
sito della Fondazione Hans Ruesch per una Medicina senza Vivisezione, di
cui sono presidente da un quindicennio. Penso che i visitatori del sito
guadagnino a scoprire materiale collegato e affine (compresi diversi miei
articoli che non avevo ripubblicato su Scienza e Democrazia).

In pratica al posto dell'indirizzo

http://www.dmi.unipg.it/mamone/sci-dem

adesso l'indirizzo è

http://www.hansruesch.net/sci-dem

e ogni link a un articolo del vecchio sito passa da:

http://www.dmi.unipg.it/mamone/sci-dem/ [+++]

a

http://www.hansruesch.net/sci-dem/[+++]

che ha anche il pregio di essere più semplice e più breve.

I due siti hanno sempre avuto molto in comune (oltre alla segnalazione
reciproca), e non è un caso che la problematica del danno vaccinale sia
stata esplorata in convegni di Scienza e Democrazia nel 2003, 2005, 2008 e
2011.

All’ultimo di questi convegni intervenne il dottor Dario Miedico,
recentemente radiato con una “sentenza” dell’Ordine dei medici che resterà
una eterna macchia per l’intera professione, e che era stato relatore
(insieme ad altri studiosi e attivisti che sono diventati meglio noti al
pubblico nel biennio successivo) al convegno “Il punto sui vaccini – verso
le elezioni europee” che con la Fondazione avevo organizzato nel 2019.

Aggiungo che uno studioso statunitense che oggi è meritatamente noto a
livello internazionale per i suoi articoli sulla trasparenza dei dati e i
conflitti di interesse nella ricerca medica – sto parlando di Peter Doshi
– fece una delle sue prime apparizioni pubbliche al convegno di Scienza e
Democrazia a Napoli nel 2005. In quell’occasione presentò un ottimo
intervento sulla questione delle statistiche dell’influenza, poi apparso
anche, in forma abbreviata, sul British Medical Journal (oggi BMJ) di cui
è adesso un caporedattore. È da allora, per inciso, che ho cominciato a
occuparmi sistematicamente della questione, ed ecco come mai quando si è
cominciato a parlare di covid-19 non sono affatto stato colto di sorpresa,
e ho sentito il dovere di intervenire in varie sedi contro l’abuso della
credulità popolare e la sua strumentalizzazione a fini autoritari che ha
soffocato l’intera vita civile, in Italia e altrove -- ma in Italia più
che altrove -- negli ultimi due anni.

È chiaro che una certa consapevolezza della reale natura della presunta
“pandemia” si è diffusa, ma non starei a scrivere questa lettera se
avessimo già vinto la battaglia delle idee a livello di opinione pubblica
e di pubblica amministrazione.

Una testimonianza personale. In data 16 febbraio la mia amministrazione
(università di Perugia) mi ha comunicato «l'immediata sospensione dal
diritto di svolgere l'attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari
e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di
sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o
emolumento, comunque denominati».

In pratica, per «inadempimento dell’obbligo vaccinale» (nel mio caso
*totalmente irrilevante dal punto di vista sanitario*, non dovendo io
accedere per nessuna parte del mio lavoro alle strutture universitarie),
mi tagliano lo stipendio, per di più assumendo assurdamente che qualcosa
che la Costituzione riconosce esplicitamente come diritto-dovere – quello
al lavoro, appunto – *possa essere sospeso*: di fatto un cittadino
italiano, rimanendo tale, non potrebbe rinunciarvi nemmeno se lo volesse!

L'inevitabile domanda è: è possibile che un errore così fondamentale dal
punto di vista del diritto costituzionale e dello statuto dei lavoratori
possa essere commesso a fini repressivi dalla pubblica amministrazione, e
non certo solo quella della mia università?

La risposta, oggi, è: purtroppo sì, è possibile, anche se spero che chi
l’ha commesso e continua a commetterlo – consapevolmente e per complicità
con governi illegittimi che emanano da due anni norme palesemente
incostituzionali – ne debba pagare le conseguenze in un giorno non tanto
lontano. Di sicuro il diversivo della questione ucraina non aiuterà a far
risvegliare una cittadinanza per la maggior parte inebetita e abulica.

Devo aggiungere una precisazione. Sono perfettamente consapevole che mi
sarebbe bastato sottopormi a un po’ di tamponi per risultare prima
“malato” e poi “guarito” dal covid-19, ed evitare quindi, almeno per
alcuni mesi, il provvedimento da cui sono stato colpito. Conosco parecchie
persone che hanno fatto del loro meglio -- per così dire -- per risultare
“positivi” e poi “negativizzarsi”, eludendo quindi per qualche mese la
vaccinazione e la sospensione dello stipendio.

Non critico questo modo di guadagnare tempo (e non impoverirsi)
nell’attesa di tempi migliori, e in molti casi individuali penso che sia
stata una scelta doverosa o quasi.

Per quanto riguarda il mio caso, però, dato ciò che penso e ho argomentato
in dettaglio a proposito della fragilità scientifica dei tamponi, mi
sarebbe sembrato come presentare un certificato astrologico su una
congiunzione planetaria favorevole al mio tema natale – e questo per poter
vedere riconosciuto economicamente un lavoro che è mio diritto-dovere
svolgere, che  *continuo a svolgere*, e che nessuno potrà sospendermi
finché avrò voglia e possibilità materiale di svolgerlo.

Ha detto un moralista francese del XVII secolo che l’ipocrisia è l’omaggio
che il vizio rende alla virtù. L’Italia oggi sta morendo anche di
ipocrisia, e penso che, in generale ma soprattutto tra i lavoratori della
conoscenza,  chi può permetterselo, e fintanto che può, dovrebbe evitare
di contribuirvi.

                      Con i migliori saluti,

                                      Marco Mamone Capria


***
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2022.03.08 – FESTA DELLA DONNA … MA VA!

Quest’anno non ho auguri da fare per la festa della donna, ovvero non ho voglia di fare gli auguri a tutte le donne in quanto tali.
L’amara esperienza vissuta mi porta a reprimere questo sentimento più per alcune donne della mia ex famiglia di orgine, che ancora non si sono rese conto di quale male mi hanno fatto credendosi paladine di giustizia e di aver agito nel giusto.
Rimangano convinte della loro insipienza ma hanno spento in me ogni rigurigito di perdono.
… omissis …
Sergio

2022.03.07 – NEL DOMBASS IN OTTO ANNI 14 MILA MORTI…CHI PROTESTAVA?

La Russia “è certamente interessata a garantire che i negoziati con Kiev siano efficaci”, ma non può sottolineare quanto sia stato “scioccante” vedere che la decisione di inviare armi letali all’Ucraina sia stata presa mentre iniziava il primo round di trattative. In un’intervista all’Adnkronos, l’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, spiega quali sono le linee rosse per Mosca nel negoziato e denuncia l’invio di armi da parte dell’Occidente, armi che saranno usate “per uccidere i militari russi”.
“Le trattative sono iniziate. La nostra posizione, come delineata dal presidente Vladimir V. Putin, è la seguente – ricorda Razov – Status neutrale e non nucleare dell’Ucraina, sua smilitarizzazione e denazificazione, riconoscimento dell’appartenenza alla Russia della Crimea e sovranità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Abbiamo ripetutamente e ragionevolmente spiegato ciascuna di queste posizioni. Siamo certamente interessati a garantire che i negoziati siano efficaci”.
All’ambasciatore russo “pare” però “scioccante, in questo contesto, che la decisione di fornire armi letali all’Ucraina sia stata presa proprio nel momento in cui le delegazioni russa e ucraina erano sedute al tavolo del primo round di negoziati a Gomel. Di fatto quelle armi saranno usate per uccidere i militari russi, il che, sarete d’accordo, aggiunge ulteriori complicazioni alle relazioni tra Stati”.

La posizione di Sergey Razov, ambasciatore russo a Roma

“Inoltre – accusa Razov – è difficile prevedere in quali mani finiranno queste armi e contro chi potranno essere utilizzate.
Come sapete, decine di migliaia di armi leggere sono già state distribuite alla popolazione civile, compresi elementi criminali ucraini rilasciati dal carcere, che potrebbero svolgere un ruolo in Ucraina e in altre zone di conflitto”.
“La Russia respinge categoricamente le accuse di crimini di guerra”.
Lo dice in un’intervista all’Adnkronos l’ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, commentando l’avvio di un’inchiesta preliminare da parte della Corte penale internazionale dell’Aja sui crimini di guerra che sarebbero stati commessi dalle forze russe in Ucraina.
“Per inciso, né la Russia né l’Ucraina sono membri del tribunale penale internazionale dell’Aja – premette l’ambasciatore – Richiamo l’attenzione sul fatto che negli ultimi otto anni, durante i quali nel Donbass sono state uccise 14.000 persone, compresi i civili, nessuna delle 5.588 denunce presentate dalle organizzazioni per la difesa dei diritti umani alla Corte europea per i diritti umani è stata accolta.
Il doppiopesismo e il pregiudizio sono evidenti”.

Tratto da qui

2022.03.06 – IL GRANDE DITTATORE – IL DISCORSO DI CHARLIE CHAPLIN

Il testo completo del Discorso all’Umanità pronunciato da Charlie Chaplin nel finale del film Il Grande Dittatore del 1940.


«Mi dispiace, ma io non voglio fare l’imperatore.
Non voglio né governare né comandare nessuno.
Vorrei aiutare tutti: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi.
Tutti noi esseri umani dovremmo unirci, aiutarci sempre, dovremmo godere della felicità del prossimo.
Non odiarci e disprezzarci l’un l’altro.
In questo mondo c’è posto per tutti.
La natura è ricca e sufficiente per tutti noi.
La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato.
L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, fatto precipitare il mondo nell’odio, condotti a passo d’oca verso le cose più abiette.
Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi.
La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi.
Pensiamo troppo e sentiamo poco.
Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza.
Senza queste qualità la vita è vuota e violenta e tutto è perduto.
L’aviazione e la radio hanno avvicinato la gente, la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà dell’uomo, reclama la fratellanza universale.
L’unione dell’umanità.
Persino ora la mia voce raggiunge milioni di persone.
Milioni di uomini, donne, bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di segregare, umiliare e torturare gente innocente.
A coloro che ci odiano io dico: non disperate!
Perché l’avidità che ci comanda è soltanto un male passeggero, come la pochezza di uomini che temono le meraviglie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori. Il potere che hanno tolto al popolo, al popolo tornerà. E qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi comandano e che vi disprezzano, che vi limitano, uomini che vi dicono cosa dire, cosa fare, cosa pensare e come vivere!
Che vi irregimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie!
Voi vi consegnate a questa gente senza un’anima!
Uomini macchine con macchine al posto del cervello e del cuore.
Ma voi non siete macchine!
Voi non siete bestie!
Siete uomini!
Voi portate l’amore dell’umanità nel cuore.
Voi non odiate.
Coloro che odiano sono solo quelli che non hanno l’amore altrui.
Soldati, non difendete la schiavitù, ma la libertà!
Ricordate che nel Vangelo di Luca è scritto: «Il Regno di Dio è nel cuore dell’Uomo».
Non di un solo uomo, ma nel cuore di tutti gli uomini.
Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, il progresso e la felicità.
Voi, il popolo, avete la forza di fare si che la vita sia bella e libera.
Voi che potete fare di questa vita una splendida avventura.
Soldati, in nome della democrazia, uniamo queste forze.
Uniamoci tutti!
Combattiamo tutti per un mondo nuovo, che dia a tutti un lavoro, ai giovani la speranza, ai vecchi la serenità ed alle donne la sicurezza.
Promettendovi queste cose degli uomini sono andati al potere.
Mentivano!
Non hanno mantenuto quelle promesse e mai lo faranno.
E non ne daranno conto a nessuno.
Forse i dittatori sono liberi perché rendono schiavo il popolo.
Combattiamo per mantenere quelle promesse.
Per abbattere i confini e le barriere.
Combattiamo per eliminare l’avidità e l’odio.
Un mondo ragionevole in cui la scienza ed il progresso diano a tutti gli uomini il benessere.
Soldati!
Nel nome della democrazia siate tutti uniti!»

qUESTO è Il testo completo del Discorso all’Umanità pronunciato da Charlie Chaplin nel finale del film Il Grande Dittatore del 1940.
tratto da qui

2022.02.26 – SIETE DEI FALSI E FALSA E’ LA VOSTRA INFORMAZIONE

Dimostrate di essere sempre dei falsi, ecco perchè non ci si può fidare di voi governanti italiani.
Ma da che pulpito arriva la predica del capo del governo italiano e del presidente della repubblica italiana.
Vi rifate al diritto internazionale solo quando vi fa comodo e vi lavate la bocca con le vostre menzogne.
Occupate da poco più di cento cinquant’anni la nostra Patria, che non è l’italia ma la Serenissima Repubblica di Venezia, ancor aoggi esistente.
Il Popolo Veneto esiste e non come dice la vostra corte costituzionale, che non esiste più perchè avrebbe scelto di diventare popolo italiano.
Siete ben a conoscenza della falsità del referendum truffa architettato per giustificare l’occupazione della nostra Patria.
E’ il popolo italiano che non esiste perchè esiste lo stato italiano, ma non la nazione italiana.
Siete ancora qui a sparare a zero sulla Russia, che manda i propri uomini e i propri mezzi a difendere dal genocidio i Popoli del Dombass, che democraticamente hanno scelto di essere liberi e sovrani, autodeterminati com’è loro diritto, con valore jus cogens del diritto internazionale.
Cari (anche per quanto costate a tutti noi) capo dello stato italiano e caro capo del govenro italiano, così come tutti voi politicanti italiani, di ogni ordine e grado, fareste meglio a stare zitti e imparare un pò di rispetto per quei valori dettai dalla Carta delle Nazioni Unite e dai Diritti Umani.
Anche la Nazione Veneta, che non ha niente da spartire con questa vostra italia, esiste ancora oggi, ma la vostra italia, la occupa illegalmente e illecitamente, con la forza e l’occupazione militare … cosa volete insegnare ad altri i valori che voi stessi caplestate.
Parlate di unità nazionale solo quando vi fa comodo e fino ad ora avete sottomesso i Popoli liberi e sovrani della Nazioni esistenti sulla pensiola italica.
Ricordate … anche l’impero romano è caduto, proprio perchè era un impero che sottometteva altri Popoli … chiamatela oggi pure democrazia all’occidentale, ma è un’oligarchia vera e propria, non siamo in democrazia ma in partitocrazia.
Noi non vogliamo avere nulla a che fare con voi e con la vostra europa.
Sappiatelo.
WSM

Venetia, 26 febbraio 2022
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

 

2022.02.22 – MA DA CHE PULPITO ARRIVA LA PREDICA … E’ INACCETTABILE LA VIOLAZIONE DI SOVRANITA’ ANCHE DEI TERRITORI DELLA REPUBBLICA DI VENEZIA

Ucraina, Draghi condanna la Russia con fermezza. “Inaccettabile violazione di sovranità”

Il premier italiano approva l’applicazione delle sanzioni, “ma quando efficaci”.
E continua a privilegiare la via del dialogo.
Il Parlamento scalpita

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la cerimonia di giuramento del nuovo presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, Roma, 22 febbraio 2022.  ANSA / Filippo Attili - Ufficio stampa Palazzo Chigi  +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la cerimonia dei giudici

PER APPROFONDIRE:

  • ARTICOLO: Ucraina, Draghi vola da Putin per fargli incontrare Zielinsky. Usa: “Invasione imminente”
  • ARTICOLO: La Cina si offre di mediare con la Nato in Ucraina: “Ma rispettate le paure della Russia”
  • ARTICOLO: Ucraina, cosa succede ora: Ue alza la voce, ma sulle sanzioni è divisa

Roma – «Voglio esprimere la mia più ferma condanna per la decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. Si tratta di un’inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell’integrità territoriale dell’Ucraina». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi commenta gli ultimi sviluppi della crisi ucraina.

 «Sono in costante contatto con gli alleati per trovare una soluzione pacifica alla crisi ed evitare una guerra nel cuore dell’Europa – aggiunge il premier – La via del dialogo resta essenziale ma stiamo già definendo nell’ambito dell’Ue misure e sanzioni nei confronti della Russia».

Intanto, Putin avrebbe assicurato che la Russia proseguirà le forniture di gas ai mercati globali, mentre si attende nel pomeriggio il Consiglio Affari esteri europeo che dovrà decidere in merito alle sanzioni.

CAMBIA LA COSTITUZIONE ITALIANA … ALL’INSAPUTA DEI CITTADINI!

La tutela dell’ambiente entra in Costituzione. Cingolani:’Svolta epocale’

Ok definitivo della Camera alla proposta di legge che modifica due articoli della Carta. Giovannini: ‘Grande soddisfazione’

La tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi entra in Costituzione.
L’Aula della Camera ha definitivamente approvato la proposta di legge costituzionale che modifica in tal senso due articoli della Carta, il 9 ed il 41.
Il testo, alla seconda lettura alla Camera, è passato a Montecitorio con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti.
Il Senato lo aveva approvato con la maggioranza dei due terzi lo scorso 3 novembre. Di conseguenza, entra subito in vigore e non è sottoponibile a referendum.
Gli astenuti erano tutti di Fdi.
In dichiarazione di voto, Emanuele Prisco aveva annunciato che il suo partito aveva lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati.
Il voto finale è stato salutato da un lungo applauso dell’Assemblea di Montecitorio.
“Questo voto del Parlamento segna una giornata epocale: testimonio qui la presenza del governo che crede in questo cambiamento, grazie al quale la nostra Repubblica introduce nei suoi principi fondanti la tutela dell’ambiente”.
Così il ministro per la transizione ecologica, Roberto Cingolani, commenta a Montecitorio l’imminente voto della Camera che introduce la tutela dell’ambiente in Costituzione.
“Grande soddisfazione per l’ok del Parlamento alla modifica della Costituzione con inserimento della tutela dell’ambiente e del principio di giustizia intergenerazionale”.
Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili (Mims), Enrico Giovannini che come previdente dell’Asvis era stato tra i promotori dell’inserimento della norma nella Carta Costituzionale. “Il Mims – afferma il ministro – sta già andando nella direzione dello sviluppo sostenibile, come il cambio del nome del Ministero dimostra. Lavoriamo per rendere infrastrutture e mobilità più sostenibili e resilienti per questa e per le future generazioni”.

Tratto da: CLICCA QUI


Inoltrato da: FUORI DEL GREGGE se hai Telegream CLICCA QUI

MODIFICATA LA COSTITUZIONE, ITALIA VERSO IL SISTEMA DEI CREDITI AMBIENTALI!
Cingolani, il ministro del transumanesimo che sta lavorando sotto traccia da oltre un anno, ha messo mano agli articoli 9 e 41 della Costituzione nel silenzio più totale della stampa igienica italiana.
La notizia ovviamente è stata resa pubblica a giochi fatti.
Con la scusa della “tutela dell’ambiente” ora siamo pronti per lo step successivo, l’introduzione dei crediti ambientali, in pratica ciascuno avrà a sua dispisizione una determinata quantità di crediti di CO2 da consumare, una volta che i crediti saranno esauriti, non si potrà più fare rifornimento alla propria automobile, non si potranno acquistare determinati cibi o prodotti… fino alla prossima ricarica dei “crediti ambientali” che ovviamente verrà concessa solo ai cittadini che righeranno dritti.
La Cina ormai è a casa nostra.

2022.02.03 – RIMOZIONE DEL GESSO E … DELLA MALEDUCAZIONE DI UN DOTTORE

Oggi 03.02.2022 sono stato in ospedale per la rimozione del gesso; è andato tutto bene se non per l’infelice intervento di un dottore (non quello che mi ha seguito, ma di un altro entrato da una stanza attigua), che con arroganza ha tentato di zittirmi circa alcuni miei pensieri palesati replicando alle sue pretese di non parlare di politica.
E chi parlava di politica … io non di certo, sopratutto di politica italiana.
Il riferimento a Draghi e a Mattarella e di tutti coloro che dovrebbero assumersi la responsabilità di ciò che stanno imponendo a liberi cittadini, è un vero e proprio abominio.
Sicuramente ha dato molto fastidio che un paziente non abbia taciuto replicando agli ordini di mettere bene la mascherina perchè è legge.
Di quale legge parla questo emerito dottore … e poi c’è modo e modo di ricordare ad un paziente di mettere bene la mascherina.
Impari un pò l’educazione e si prenda meno confidenza.
La sanità pubblica nella Venetia non avrà certo bisogno di simili deplorevoli esempi.