2011.06.11 – CARTA D’IDENTITA’ E PATENTE VENETA PER SOSTITUIRE I DOCUMENTI ITALIANI

stralcio dell'articolo del "IL GAZZETTINO" del 10.06.2011
come al solito la stampa allineata di regime continua volutamente a confondere la pubblica opinione sull'origine di tali iniziative, associando il Governo Veneto ad un'associazione-partito o ad un movimento.
Che abbiano tutti una cronica deficenza di comprendonio questi giornalisti???

Iniziativa del movimento di Albert Gardin: «Non è un gadget padano ma serviranno nelle nostre relazioni internazionali» 
 
VENEZIA
Carte d'identità e patenti venete: a realizzarle sarà Il Governo del Popolo Veneto. L'associazione-partito, che da anni si batte per ottenere l'indipendenza del Veneto, ha annunciato che rilascerà entro breve dei documenti di identità e patenti a chiunque vorrà servirsene per affermare la propria identità veneta. Per averli bisognerà fare una apposita richiesta e ci vorranno otto settimane per riceverli.
I documenti, sotto "la storica denominazione e stemma della Repubblica Veneta", nella volontà dei promotori, saranno sostitutivi di quelli italiani. «I documenti veneti – afferma Albert Gardin, presidente del Governo Veneto – saranno uno strumento comunicativo per stabilire internazionalmente e soprattutto verso lo Stato italiano la nazionalità e cittadinanza veneta». Sul piano concreto, come spiega lo stesso Gardin all'Ansa, si tratterà di documenti d'identità che avranno le stesse fattezze dei quelli rilasciati dallo Stato italiano: «Nei nostri – aggiunge il presidente venetista – in piccolo sarà riportata l'indicazione del documento emesso dall'altro Stato, sia esso italiano o francese o australiano. Infatti, non è detto che un veneto possa essere solo cittadino italiano: pensiamo, ad esempio, a quelli che sono emigrati all'estero».
Su una questione, comunque, Gardin punta l'attenzione: «Il documento non sarà un gadget padano: è l'affermazione del nostro diritto di indicare la nostra identità e cittadinanza che è quella veneta». Il presidente del Governo del Popolo Veneto – composto da una decina di persone, mentre il Parlamento Veneto da un'altra cinquantina – ha già messo nel conto che in caso di presentazione del documento veneto potrebbe esserci qualche contestazione: «Se questo avverà darà fiato alla nostra battaglia politico-giuridica per ottenere il riconoscimento dei nostri documenti».
 

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