RISCHIO DEL RIGASSIFICATORE DI ZAULE PER IL GOLFO E IL PORTO DI TRIESTE

GRAVISSIMO PER IL PORTO !!!!
LA SERRACCHIANI CONFERMA CHE PERMANE IL RISCHIO DEL RIGASSIFICATORE DI ZAULE PER IL NOSTRO GOLFO E IL NOSTRO PORTO –
IL COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DEL GOLFO DI TRIESTE HA EMESSO IL COMUNICATO CHE RIPORTIAMO SOTTO –
INVITIAMO ALLA VIGILANZA IN VISTA DI UNA MOBILITAZIONE CITTADINA PER IL "PORTO FRANCO INTERNAZIONALE DI TRIESTE" CHE RISCHIA IL DECLASSAMENTO SIA PER L' UNIFICAZIONE DELLE AUTORITA' PORTUALI CHE PER IL RIGASSIFICATORE –
 
Comunicato
In un recente incontro informale per la ferriera, a cui siamo stati invitati, la presidente Serracchiani ci ha informati che sul rigassificatore di Gas Natural a Zaule, la partita è ancora aperta e che sarà necessario riprendere la mobilitazione.
Questa è una affermazione gravissima che ci fa presumere che, come da sempre sospettato, il governo voglia imporci il rigassificatore ad ogni costo, senza tener in alcuna considerazione le controindicazioni, scrupolosamente documentate, evidenziate da tutti gli studiosi, scienziati e tecnici (quelli non ammanigliati) interpellati, e la contrarietà di Comune, Provincia, Regione e cittadini. Senza entrare nei particolari vogliamo solo ricordare che dappertutto gli impianti di questotipo vengono costruiti mettendo al primo posto la protezione delle persone e dell’ambiente nonché la salvaguardia delle altre attività marittime e portuali. Solo per Trieste si vogliono ignorare queste prescrizioni.
A quale scopo? E’ inutile continuare a mettere la testa sotto la sabbia: l'Italia vuole imporci questo impianto per distruggere definitivamente Trieste e il suo polmone, che è il Porto.
Non solo, vogliono trasformare questa località nella pattumiera d’Italia concentrandovi tutte le attività più pericolose e inquinanti che altri non vogliono. A tal proposito, in una conferenza organizzata pochi mesi fa all'Excelsior ed alla quale era presente il nostro sindaco, personalità autorevoli dissero che il porto di Trieste è stato boicottato fin dal 1954 e che attualmente il piano regolatore portuale era bloccato a causa del rigassificatore. A conferma di questa strategia deleteria per la nostra città, possiamo aggiungere altri fatti preoccupanti: All’Autorità Portuale D'Agostino è stato nominato commissario per sei mesi (dicono con pieni poteri. Ma in sei mesi cosa potrà fare?);
Il governo, così si è letto, ha chiesto contributi a Bruxelles per l'off-schore di Venezia, ma niente per il nostro porto.
Esiste una proposta di accorpare (sottomettere e declassare) il porto di Trieste a quello di Venezia (con il chiaro intento di bloccare definitivamente il nostro porto con il rigassificatore?).
Purtroppo le affermazioni di coloro che da anni vanno dicendo che l'Italia ha l'unico scopo di far morire Trieste, trovano conferma giorno dopo giorno. Trieste è l'unica città che ha perso un terzo dei suoi abitanti negli ultimi quattro decenni (oltre a tutte le attività industriali, commerciali, marittime più importanti).
Non sappiamo fino a che punto i nostri Amministratori e parlamentari siano a conoscenza della situazione, ma se, come dice la presidente Serracchiani, dobbiamo nuovamente mobilitarci, la mobilitazione deve vedere in testa il nostro sindaco e i nostri parlamentari, sempre che per essi sia prioritario il futuro della città e non il profitto di pochi.
Comitato per la salvaguardia del Golfo di Trieste
Mail : amici.golfo.ts@gmail.com
Sito : http://sites.google.com/site/amicigolfots/
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