2013.03.04 – MONITO AI BARBARI ITALIANI


Da più parti ci viene segnalato come molti degli effetti che la digos italiana ci ha rubato con l'ultima perquisizione, viene tranquillamente sfoggiata negli uffici della questura di Treviso, compresi i Gonfaloni e le bandiere della Nazione Veneta.
Lo sciaccallaggio a cui è sottoposto il MLNV e i simboli della Patria non fanno altro che confermare l'infamia e il degrado nelle quali sono piombate le istituzioni straniere italiane d'occupazione.
Rimaniamo ancora una volta stupiti e perplessi dell'inerzia dell'Arma dei Carabinieri, nonostante la nostra dettagliata relazione inviata al Comando Generale dell'Arma e alla corte costituzionale straniera italiana sui gravissimi crimini compiuti da magistrati e questura di Treviso con le loro piratesche scorribande contro il MLNV.
Attenti che la misura è colma e non ci potrà essere perdono, ne posto al mondo per nascondersi, ne prescrizioni, per quanti si sono macchiati di violazione dei diritti umani, civili e politici contro Cittadini del Popolo Veneto.
Avvisati cari ex colleghi della digos… quando sarà il momento non venite a piangere se vedrete il vostro futuro crollarvi addosso e sarete costretti a rinunciare a tutto ciò che credete di poter essere e fare adesso.
Viva San Marco.
Venetia, 4 marzo 2013
Sergio Bortotto Presidente del MLNV
 
Accipere quam facere praestat iniuriam
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