OGGI 14 MARZO 2016 … PRESUNTI CARABINIERI ITALIANI MINACCIANO E OFFENDONO AL TELEFONO

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Sono di poco fà le chiamate di alcune persone qualificatesi per carabinieri italiani.309400_2303510557914_1215094480_n
Le telefonate si sarebbero rimpallate fra il comando di Pordenone, poi a quello di Udine e infine al comando generale dell'arma dei carabinieri ma sempre dall'utenza +39/023022.
I presunti militari avrebbero preteso di parlare o di avere il numero di telefono (ovviamente negato) di Massimiliano MOSCATELLO, membro del direttivo di questo MLNV e del Governo Veneto Provvisorio e responsabile del coordinamento della Cernide della Contea di Pordenone.
Considerati i recenti eventi che hanno coinvolto il nostro militante, che ha rifiutato i documenti ad una pattuglia dei carabinieri proprio di Pordenone contestando il difetto assoluto di giurisdizione ma qualificandosi tuttavia con le proprie generalità e per ciò che è, ovvero un Cittadino del Popolo Veneto e membro di questo direttivo, non è stato chiaro se le chiamate fossero un reale pretesto o una "burla" giornalistica  magari di qualche radio in diretta.
Il tenore della chiamata è tuttavia degenerata quando il presunto militare del comando dei carabinieri italiani di stanza a Udine avrebbe insistentemente preteso il numero del militante asserendo che la richiesta doveva essere assolta perché fatta dall'autorità costituita.
Alla richiesta di precisare qual'era l'autorità costituita il militare avrebbe trasceso nei toni affermando di essere un militare dei carabinieri della repubblica italiana … precisazione alla quale ho replicato definendola un'autorità d'occupazione militare dello stato straniero italiano che agisce illegalmente e illecitamente sui territori della Repubblica Veneta e che avrebbe dovuto dimostrare maggiore rispetto per il sacro suolo della nostra Patria, che così indegnamente stava presumibilmente calpestando.
Il presunto carabiniere negando l'esistenza della Repubblica Veneta ha poi insistito più volte col considerare la mia persona un cittadino italiano ribadendo che lui si attiene alle leggi italiane.
L' erudito carabiniere è stato quindi invitato a studiare meglio le sue stessi leggi e le norme del diritto internazionale e gli è stato  replicato che nessuno, compreso lui, poteva imporre ai Veneti una cittadinanza italiana che non appartiene loro.SORDIVIG_SM
Considerati i toni accesissimi della discussione venutasi a creare e non volendo e non potendo dar seguito alle pretese del presunto carabiniere italiano si interrompeva la comunicazione.
Poco dopo ne perveniva un'altra con numero nascosto seguita da un'ulteriore chiamata dal predetto numero.
L'interlocutore, anch'esso qualificatosi come un carabiniere italiano, replicava di attendere che avrebbe passato la comunicazione ad un generale del comando generale dell'arma dei carabinieri italiani … allo stesso veniva però replicato di non infastidirmi oltre e che non si aveva tempo da perdere.
Se l'episodio è autentico dimostrerebbe quanto le autorità d'occupazione straniere italiane siano al collasso e che non tollerano che sia messa in discussione la loro supremazia, tipico atteggiamento colonialistico di uno stato straniero occupante.
Nel caso questa provocazione fosse autentica si raccomanda a tutti i militanti e ai Cittadini del Popolo Veneto di mantenere alta la guardia, di non accettare provocazioni e di segnalare ogni eventuale minaccia o aggresisone.
Siamo stufi che i nostri diritti siano così volgarmente calpestati.
Teniamo alta la testa ma non abbassiamoci al livello dei nostri persecutori.
Questo è il nostro fronte di resistenza contro lo stato straniero occupante italiano e le sue illegali e illecite istituzioni.
… e intanto il nostro militante risulta irraggiungibile telefonicamente…
WSM
Venetia, 14 marzo 2016
SERGIO BORTOTTO, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio.

“C'è chi mette in dubbio il futuro dell'ideale della libertà.
Noi rispondiamo che essa ha più che un futuro: possiede l'eternità.”  BENEDETTO CROCE

e su facebook intanto … (???)
L'ITALIA E LA REGIONE VENETO MOBILITANO ESERCITO IN CASO DOVESSERO PERDERE IL VENETO. NESSUN SCONTO DI PENA PER I SOVVERSIVI.!!

 
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