2011.02.21 – LA PROTESTA DELLE DONNE

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LETTERA APERTA AI GIORNALI LA PROTESTA DELLE DONNE

 Abbiamo da poco assistito alla sfilata delle donne che vogliono reclamare la loro presunta dignità perduta, a causa del comportamento del Presidente del Consiglio. Le stesse donne che in molte altre occasioni hanno sfilato e urlato recriminando la libertà sessuale all’insegna del motto “il corpo è mio e ne faccio quello che voglio io!” vale a dire: “lo offro a chi mi pare e piace”, dopo aver provocato e sedotto gli uomini con mille astuzie, anche con denunce e risarcimenti da capogiro, se qualche sprovveduto non gradito finisce per abboccare troppo facilmente all’amo delle loro raffinate “trappole” femminili! quelle donne che hanno voluto e vogliono aborto e pillole abortive, con uno sterminio di milioni di bimbi innocenti in Italia e nel mondo. Le stesse donne che sono a favore dei matrimoni gay e delle adozioni di poveri bambini, quando solo il 5 % delle coppie regolari riesce ad avere un bimbo.. Hanno sfilato le stesse donne che sono a favore del “gender” che prevede la possibilità di cambiare sesso e di accoppiarsi a piacere con uno o più partner sia omo, che etero, che trans, o altro, dando in tal modo la possibilità anche ai loro figli adolescenti, ai loro mariti, di assecondare le loro “tendenze sessuali”, ora in un verso, ora in un altro, ora tutti insieme, per una maggior “fruizione personalizzata del sesso”, diventata ormai la cosa più importante e prioritaria “da legalizzare” sul nostro pianeta, più del problema della fame nel mondo. Per finire si tratta delle stesse donne che urlano in favore dell’eutanasia, dei divorzi rapidi, della droga libera e gratuita, e chi più ne ha più ne metta. Quando mai queste donne hanno alzato la loro voce, ad esempio, contro la schiavitù delle donne islamiche, contro l’infibulazione che praticano clandestinamente anche qui da noi, contro la lapidazione, contro il burka, contro la donna-proprietà del marito che può essere ripudiata subito senza riasrcimento, senza pietà; chi di queste donne ha protestato contro chi uccide la propria figlia perchè veste alla occidentale? Silenzio assoluto dal mondo femminile occidentale che invece, guarda caso, sa trasformarsi in uragano quando si tratta di criminalizzare uno solo dei tantissimi festini più o meno leciti che avvengono purtroppo ogni giorno in ogni città d’Italia! O forse, care donne, pensate che basti conoscere la nostra lingua per far parte della nostra cultura? Di quella cultura cristiana che viene ormai continuamente disprezzata e calpestata, proprio quella cultura che ci ha resi liberi di compiere anche il male! Si, perché il cristianesimo è innanzitutto libertà di coscienza, sia nel bene che nel male, ma quando la si usa per il male, allora, anche se il mondo apparentemente applaude nella sua quasi totale perversione, sta di fatto che prima o poi ciascuno di noi dovrà fare i conti con la propria coscienza e con Dio, Giusto Giudice, anche della nostra coscienza personale, e non occorre aspettare l’aldilà: basta vedere quanta infelicità, odio, disperazione… albergano ormai nel cuore di quasi tutti gli uomini e le donne che hanno rifiutato l’amore di Dio per assecondare i loro capricci e le loro perversioni!
patrizia.stella@alice.it

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