DA UN POST SU FACEBOOK DI PAOLO FRANCESCHETTI

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10922832_10205872669006644_1764137042303109619_nPaolo Franceschetti – 8 gennaio 2015
Fantastico.

A poche ore dalla strage hanno già ritrovato la carta di identità di uno degli attentatori (come nell'11 settembre) e identificato tutti e tre gli uomini.
Quindi abbiamo dei geni del crimine, che vestendo come uomini dei corpi speciali e armati riescono però a passare inosservati e ad entrare nella sede del giornale evitando la polizia che era fuori, uccidono diverse persone e poi scappano su un auto.
Una sorta di rambo che però, guarda caso, dimenticano proprio la carta di identità.
Eh va bè nessuno è perfetto.
A chi non è capitato di perdere la carta di identità?


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Due parole sull'attentato di Parigi e sul pericolo Islamico
Ricapitolando sull’attentato di Parigi:
tre uomini in tenuta da combattimento e armati di mitra riescono ad arrivare inosservati alla sede di un periodico parigino; come ci siano arrivati senza farsi notare non si sa.
Entrati nella sede uccidono dodici persone; per coincidenza uccidono proprio un vignettista che aveva preventivato un attentato terroristico entro gennaio (la vignetta che abbiamo riportato in apertura dell'articolo) e un altro giornalista che si occupava di debito pubblico, spiegando nei dettagli la truffa bancaria del denaro e del sistema delle banche centrali; mentre uccidono le vittime urlano insistentemente Allah è grande, vendicheremo il profeta, ecc.
Dopo poche ore viene ritrovata la patente di uno di loro (pare infatti che i terroristi islamici siano soliti portarsi documenti di identità validi per rilasciarli sul luogo del delitto, come accadde anche per i fatti dell’11 settembre), accidentalmente dimenticata …
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