COMUNICATI

STIPULA DI ACCORDI CON LE REPUBBLICHE DI ABKHAZIA E OSSEZIA DEL SUD

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Oggi 27 ottobre 2014 possiamo dare divulgazione della stipula degli accordi tra il Governo Veneto Provvisorio e le Repubbliche di Abkhazia e Ossezia del Sud, siglati in Oristano (Repubblica di Sardegna) il 22 agosto 2014.
Di seguito verrà comunicato il nominativo del Provveditore responsabile e incaricato di dare esecuzione alla stipula dei presenti accordi.
WSM
Venetia, 27 ottobre 2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

STRALCIO DEGLI ACCORDI

Instaurazione di relazioni dell’amicizia e cooperazione tra la Repubblica della Abkhazia, la Repubblica dell'Ossezia del Sud ed il Governo Veneto Provvisorio della Serenissima Repubblica Veneta.

Tenendo conto del desiderio del Governo della Repubblica di Abkhazia, del Governo della Repubblica dell'Ossezia del Sud e del Governo Veneto Provvisorio (costituito dal Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto "MLNV", in conformità all’art. 96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977) di sviluppare e rafforzare le relazioni di amicizia e di cooperazione, riconosciamo che attraverso lo sviluppo di legami internazionali, economici, culturali e umanitari le parti contraenti forniranno un importante contributo alla reciproca comprensione, alla pace, all’armonia interetnica e allo sviluppo delle relazioni di amicizia tra la Repubblica di Abkhazia e della Republica Veneta…

Articolo 1. Collaborazione nell’ambito industria, turismo e commercio
Le parti favoriranno lo sviluppo di contatti tra le imprese di produzione a disposizione nei propri territori.
Le parti favoriranno l’istituzione nei propri territori di imprese comuni, coinvolgendo anche le altre parti.
Le parti si favoriranno a vicenda in caso di apertura nei propri territori di imprese dell’altra parte contraente, rispettando la legislazione in vigore.

Articolo 2. Collaborazione nell’ambito del commercio
Le parti si impegneranno a creare un’atmosfera amichevole per sviluppare relazioni di tipo commerciale-economico tra le imprese e le associazioni a disposizione nei propri territori, ed anche a realizzare la fornitura di prodotti di tipo industriale e tecnico, prodotti agricoli e beni di consumo sulla base degli accordi diretti (contratti) tra gli operatori economici.
Le parti favoriranno la partecipazione delle entità agricole per realizzare i progetti comuni di cooperazione e programmi di investimento che operano nei rispettivi territori.
Le parti si impegneranno a migliorare la collaborazione al fine di attivarsi per l’ottenimento di eventuali risorse finanziarie.

Articolo 3. Collaborazione nell’ambito della cultura
Le parti favoriranno lo scambio tra collettivi artistici, teatri e collettivi teatrali.
Le parti si impegneranno a promuovere mostre dei mestieri tradizionali e mostre d’arte.

Articolo 4. Collaborazione nell’ambito umanitario.
Le parti favoriranno la collaborazione dei mass media delle proprie aree geografiche.
Le parti favoriranno lo stabilimento di contatti tra i cittadini e le associazioni giovanili delle proprie aree geografiche.

Articolo 5. Collaborazione nell’ambito dell’autogestione
Le parti si scambieranno l’esperienza di lavoro nell’ambito dell’autogestione locale.
Le parti promuoveranno tirocini reciproci, che rappresentino un interesse comune, per i dipendenti dei servizi statali.

Articolo 6. Collaborazione nell’ambito della formazione
Le parti promuoveranno campi estivi per gruppi di bambini, per turismo e vacanze.
Le parti favoriranno lo stabilimento di contatti tra Università, scuole medie, scuole private, scambi di studenti, tirocini reciproci per ricercatori e professori.
Le parti si scambieranno esperienze nell’ambito dell’innovazione del sistema di istruzione.

Articolo 7. Collaborazione nell’ambito dello sport
Le parti promuoveranno lo scambio delle squadre sportive.
Le parti favoriranno l’organizzazione di gare a turno nei propri territori, coinvolgendo anche le squadre da altre città-partner.

Articolo 8. Disposizioni di attuazione dell’accordo
Misure specifiche di attuazione degli accordi raggiunti sono fissati nei protocolli annuali sulla cooperazione, sottoscritti e concordati dalle parti.
Le parti si impegnano a scegliere tra gli alti funzionari delle rispettive amministrazioni i responsabili per l’esecuzione del presente Accordo, nominati con atto successivo
I responsabili per l’esecuzione del presente Accordo informeranno annualmente le parti sullo svolgimento dei protocolli di cooperazione.
Contemporaneamente presenteranno i progetti dei protocolli di cooperazione per l’anno successivo.
Le parti regolarmente informeranno i cittadini dei rispettivi territori sullo svolgimento del presente contratto usando i mass media.

Articolo 9. Questioni finanziarie
Il presente accordo non prevede spese.
Eventuali spese sopraggiunte, preventivamente valutate, saranno a carico di ogni parte autonomamente.

Articolo 10. Disposizioni generali
Possibili differenze di interpretazione e attuazione del presente accordo, nonché le questioni controverse che potrebbero sorgere durante la realizzazione, si risolveranno tramite consultazioni e negoziazioni.
Il presente Accordo entra in vigore dal giorno della sua firma a tempo indeterminato.
Il contratto può essere modificato di comune accordo dalle parti.

22 agosto 2014 firmato in Oristano

2014.08.22 – MLNV-GVP – ABKHAZIA – STIPULA DI ACCORDI
2014.08.22 – MLNV-GVP – OSSEZZIA DEL SUD – STIPULA DI ACCORDI

DOPO CINQUE ANNI ECCO IL MLNV ED ECCO I “VENETISTI”!

INCIPITPATRIA E ONORE

“Il MLNV non è un’organizzazione di beneficenza,
il MLNV non è un’associazione no profit,
il MLNV non è un’associazione culturale,
il MLNV non è soprattutto un partito politico”.

Il giorno 29 settembre 2009 in Villorba (Tv) un gruppo di Cittadini del Popolo Veneto, convenuti in riunione straordinaria, ha unanimemente deciso di costituirsi in Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) ai sensi, per gli effetti e con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista del diritto Internazionale.
Il MLNV è soggetto di diritto internazionale qualificato e legittimato dalla prerogativa di autodeterminazione del Popolo Veneto che agisce al fine di liberare la Nazione Veneta dall’occupazione, dalla dominazione coloniale e dal regime razzista italiano.
Il MLNV ritiene che il Popolo Veneto abbia il diritto di affermarsi come Nazione fra le Nazioni, di determinarsi come entità statuale e come tale di legiferare e stabilire il proprio ordinamento con leggi, statuti, codici, norme, e regolamenti aventi valore nei confronti di tutti i membri della società che liberamente hanno deciso di farvi parte.
Allo scopo dunque di dar seguito ai propri doveri assunti nei confronti della Serenissima Patria e attenendosi con rigorosa conformità alle norme del diritto internazionale il MLNV ha istituito il Governo Veneto Provvisorio (GVP) ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977.
In poco più di cinque anni la strada percorsa è stata molta.
Ripetuti sono stati anche gli scandalosi, pretestuosi e calunniosi attacchi delle istituzioni di occupazione straniere italiane, consumati sempre nel più assoluto disinteresse e con la solita opportunistica indulgenza dei ciarlatani e vanagloriosi politicanti “venetisti”.
Nello sconsolante e frammentato scenario indipendentista veneto il MLNV, a differenza di molte altre realtà, mantiene fede al proprio legittimo e legale percorso con costante, immutabile e coerenza d’impegno riguardo al diritto di autodeterminazione del Popolo Veneto.
Il MLNV evita i facili “galleggiamenti politici”, sfida e contesta le ambizioni partitocratiche dei falsi indipendentisti che con pretestuoso trasformismo si candidano in competizioni elettorali straniere italiane.
Il MLNV detesta e rifiuta ogni deriva violenta che violi il rispetto dei diritti umani, civili e politici delle persone ed evita e non vuole avere a che fare con quanti arrogantemente si ergono quali unici eredi della Serenissima Patria, quanti esigono e pretendono che gli si riconosca un’inesistente ed egemonico primato di supremazia.
Il MLNV non ha tempo per competere o emulare altri indipendentisti perché è talmente singolare e mirato il proprio percorso che non può neppure permettersi il lusso di rincorrere quella visibilità mediatica che altri sembrano agognare.
Il MLNV disprezza e ripudia gli impostori, i saltimbanchi e gli imbonitori di turno che in malafede danno false speranze e ingannano il Popolo Veneto con illusionistici percorsi indipendentisti.
Ai non pochi ciarlatani che non risparmiano ridondanti e magniloquenti giudizi e opinioni sul MLNV consigliamo infine di ignorarci e di farsene una ragione … non siamo e non vogliamo essere come loro.
Tanto si doveva a motivo dei necessari e molti chiarimenti richiesti sul MLNV.
WSM
Venetia, 22 ottobre 2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

CARMINE DAMIANO, UN PICCOLO UOMO CHE SI CREDEVA UN GRANDE QUESTORE … ITALIANO!

0 carmine damianoIl “signor”Carmine Damiano, già questore straniero italiano a Treviso, verso il processo per corruzione.
Ironia della sorte, non appena appresa la notizia della sua inattesa assunzione dorata proprio nell’azienda di vigilanza privata che questo piccolo uomo intendeva a tutti i costi far chiudere per mancanza a suo dire dei requisiti di sicurezza, qui si era da subito scherzosamente – ma non tanto – ventilata l’ipotesi di un suo dietrofront comprato a suon di quattrini.
Come si dice, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci s’azzecca.
D’altro canto, cosa ci si poteva aspettare da quel questore straniero italiano piccolo piccolo che, abusando del suo potere, con le sue premeditate calunnie pianificate a tavolino, le sue innumerevoli menzogne, le sue infamanti mafiose dichiarazioni ai giornaletti prezzolati di regime, ha perseguitato a più riprese e senza sosta il legittimo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e i suoi militanti?
Cosa aspettarsi, da un bandito italiano in divisa che d’intesa con un (ex) procuratore mafioso complice ha mandato la polizia politica italiana armi in pugno e manette in vista a casa dei Patrioti Veneti del MLNV per trascinarli via di forza, rapinare a man bassa beni ed effetti personali (mai più restituiti, ricordiamolo) e soprattutto per distruggere famiglie, anche terrorizzando mogli e figli in età scolare?
E tutto questo per tentare di impedire il legittimo percorso del MLNV volto al ripristino della Sovranità della mai sopita Repubblica Veneta.
Ora c’è solo da chiedersi se quanto meno anche questo prezzolato criminale razzista italiano sia stato sottoposto dalla polizia giudiziaria del suo stato agli obbligatori rilievi di legge foto dattiloscopici.
Chi lo sa?
Intanto goditi la tua giustizia italiana, Carmine Damiano: la rimpiangerai, quando dovrai rispondere di tutti i tuoi crimini odiosi contro il Popolo Veneto davanti alla Giustizia Veneta. È solo una questione di tempo, qui non va perso nulla.
WSM

Venetia, 16 ottobre 2014
dott. Paolo Gallina, vicepresidente del MLNV


Ma guarda un pò … quello che per noi è un deliquente, un mendace e calunnitatore adesso si ritrova indagato per corruzzione … sarà che non credo nella giustizia italiana ed è per questo che non vedo l'ora che arrivi quel giorno in cui la Polizia Nazionale Veneta verrà a catturarti e a portati in giudizio innanzi alla Giustizia Veneta … solo allora, ti renderai conto di quante malvagità hai commesso insieme a tuoi complici … noi non dimentichiamo nulla.
WSM
Venetia, 16.10.2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio – www.mlnv.org


Scandalo Nes, 7 indagati per bancarotta

Si aggrava la posizione di Luigi Compiano: 36 milioni distratti dai conti del gruppo.
L’ex questore Damiano verso il processo.
Un’indagine che di mese in mese si è arricchita di nuovi tasselli: prima l’accusa di appropriazione indebita per 104 milioni di euro per Luigi Compiano; poi, all’interno del perimetro di Nes, l’accusa di corruzione impropria per l’ex questore Carmine Damiano.
Ora un colpo di scena che da mesi aleggiava negli ambienti investigativi.
La Procura di Treviso ha modificato il capo di imputazione nei confronti del patron di Nes: da appropriazione indebita aggravata a bancarotta fraudolenta patrimoniale.
Secondo l’accusa (le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Massimo De Bortoli) Compiano avrebbe distratto da cinque società, tra cui la North East Services, una cifra che si aggira attorno ai 36 milioni di euro. Con lui risultano indagate altre sei persone, con l’accusa di bancarotta semplice.
Bancarotta fraudolenta.
L’indagine è ancora aperta, ci vorranno settimane per chiudere il cerchio.
Tuttavia, all’orizzonte, si prefigura un nuovo quadro di accuse: secondo il pm De Bortoli Compiano avrebbe fatto sparire dalle sue società (quattro, oltre la Nes) 36 milioni di euro.
Dove sono finiti quei soldi?
La Procura indaga, cerca il filo rosso che leghi i trasferimenti di denaro eseguiti negli anni da Luigi Compiano.
L’inchiesta, nel corso di un anno, ha cambiato pelle: è partita come appropriazione indebita aggravata, 104 milioni di euro spariti dal caveau per trasformarsi in bancarotta fraudolenta patrimoniale.
Un cambiamento del capo di imputazione che aggrava la posizione del patron della North East Services.
Sette indagati eccellenti.
L’inchiesta si è pure arricchita di nuovi protagonisti: il pubblico ministero ha iscritto altre sei persone nel registro degli indagati, oltre a variare il capo di imputazione nei confronti di Compiano.
Si tratta di sei membri del consiglio di amministrazione delle cinque società coinvolte nella presunta bancarotta.
Per i nuovi indagati l’ipotesi di reato contestata è bancarotta semplice: secondo la Procura non potevano non accorgersi dei movimenti finanziari sospetti eseguiti da Compiano.
Il pm De Bortoli continua a indagare: ancora non c’è nessun atto di chiusura indagini.
Gli investigatori, di settimana in settimana aggiungono nuovi tasselli, nuove carte che finiscono sul tavolo del pm e circoscrivono sempre più il sistema Compiano.
Nessuna misura cautelare è stata chiesta: non c’è pericolo di fuga, di reiterazione del reato o di inquinamento delle prove.
Chiusura indagini vicina.
Non cambia la posizione degli altri due indagati del primo capitolo del caso Nes: Massimo Schiavon, responsabile della sala conta del caveau via Belvedere a Silea, e Gianluca Campagnaro, l'uomo che, secondo l'accusa, avrebbe consegnato il denaro a Massimo Schiavon, a sua volta "girato" a Luigi Compiano restano indagati per appropriazione indebita aggravata.
Damiano verso il processo.
Durante le indagini relative allo scandalo Nes, il pubblico ministero Massimo De Bortoli è incappato in un nome eccellente, quello dell’ex questore Carmine Damiano, finito nel registro degli indagati con l’accusa di corruzione impropria.
I riflettori della Procura si sono accesi su due documenti: da una parte un contratto di consulenza (che prevedeva un compenso da 50 mila euro) firmato da lui, quando ancora ricopriva l'incarico di questore e un atto in cui lo stesso Damiano sottoscriveva che in Nes tutto andava per il meglio.
La Procura vuole capire perché l'ex questore abbia deciso di accettare l'incarico nonostante rivestisse ancora il ruolo di numero uno della polizia.
Poi la carta rinvenuta dalla Finanza nel corso dell'indagine originaria, sul buco da 104 milioni.
Un documento in cui Damiano si spende per la Nes, sostenendo che tutto nell'azienda funziona per il meglio.
Ma pochi mesi prima Damiano aveva denunciato i vertici dell'istituto perché nel trasporto dei valori non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza.
Il pm pochi giorni fa ha notificato l’avviso di chiusura indagini.
Tratto da (CLICCA QUI)

E ZAIA VUOLE SMARCARSI DALL’EMBARGO DECISO DA MOSCA.

Il 6 ottobre 2014 l'Ansa pubblica una nota circa la decisione della giunta regionale veneta (ente italiano) che, dando mandato a Zaia (presidente italiano dell'ente straniero italiano "regione veneto"), lo invita a seguire le vie diplomatiche e istituzionali perché il Veneto esca dall'embargo.
Beh a questi italiani ripetiamo che ogni iniziativa da loro intrapresa non ha nulla a che fare con il Popolo Veneto, con la sua millenaria Repubblica e l'attuale vergognosa e distruttrice occupazione italiana di cui, proprio loro, sono i legali rappresentati e corresponsabili.
L'articolo inoltre palesa la solita opportunistica retorica di chi è abituato a "galleggiare" politicamente … e si parla ancora una volta solo di convenienze e mai di principi e ideali da salvaguardare.
Troppo comodo ricordarsi della Russia solo perché adesso non conviene o perché si è già in campagna elettorale …  questo è un tipico atteggiamento italiano e di certo non di noi Veneti!
Cari italiani, cara giunta regionale veneta, caro Zaia, non rappresentate il Popolo Veneto e oggi stesso lo ribadiremo al Governo Russo.

WSM
Venetia, 7 ottobre 2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

​Mr President Vladimir Putin
23, Ilyinka St. – Moscow, 103132, Russia

Sig. Presidente
Siamo a scriverLe ancora una volta perché ci indigna l’iniziativa del presidente dell’ente straniero italiano “Regione Veneto” e della sua giunta, di cercare un compromesso politico per evitare ulteriori conseguenze dannose determinate dall’embargo contro i paesi europei.
Ci indigna innanzitutto la solita opportunistica retorica di chi è abituato a "galleggiare" politicamente per una mera questione di convenienza e mai di principi e ideali da salvaguardare.
Troppo comodo ricordarsi della Russia solo perché adesso non conviene o perché si è già in campagna elettorale …  questo è un tipico atteggiamento italiano e di certo non di noi Veneti!
Dobbiamo inoltre ribadire che la giunta della regione veneto e il suo presidente Luca Zaia, rappresentano istituzioni straniere italiane d’occupazione, non rappresentano il Popolo Veneto e neppure la realtà territoriale della Nazione Veneta ancora oggi occupata e soffocata dallo stato italiano.
Tanto si doveva per rispetto del Popolo Russo e del Popolo Veneto.
WSM
Venetia, 7 ottobre 2014
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

www.mlnv.org

2014.10.06 - ANSA - ARTICOLO SU UCRAINA EMBARGO VENETO E ZAIA

Tratto da (CLICCA QUI)

 

ANCORA UN’ASSOCIAZIONE ITALIANA CHE PRETENDE DI RAPPRESENTARE IL POPOLO VENETO!

Anche oggi abbiamo di che stupirci … anzi, siamo sconcertati dall’ingannevole proposito di taluni Veneti di propinare il veleno italico con propositi indipendentisti.
Proprio in questo modo si soffoca la voglia di libertà del Popolo Veneto saturando e soffocando la sua attenzione con inutili e anche costose iniziative.
QUESTI SI RICONOSCONO ITALIANI E VOGLIONO RAPPRESENTARE IL POPOLO VENETO ???
VOGLIONO INIZIARE UN PERCORSO STORICO (???) PRESSO ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER LA RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI DEL POPOLO VENETO ???
Ma allora perché fare un'associazione italiana?
Eppure fra i sostenitori di questa associazione ci sono anche candidati alle elezioni italiane del prossimo anno … ma pensa un pò!
Il teatrino italico, riconoscente, ringrazia.
WSM
Venetia, 7 ottobre 2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio


E' stata riattivata l'Associazione Centro di Cultura Veneta.
Sempre con gli stessi principi di Fòndarse con S. Marco.Ricoprirà la carica di rappresentante legale il sig. Formentin Dario fino a nuove elezioni.
Il primo impegno sarà quello di iniziare un percorso storico presso organizzazioni internazionali per la rivendicazione dei diritti del Popolo Veneto.
Verranno raccolte a tale scopo le adesioni di tutti i veneti che vorranno collaborare a tale obiettivo.
Il passo iniziale sarà quello di iscrivere il Popolo Veneto all' UNPO … (tanto per cominciare NON SI ISCRIVE UN POPOLO ALL'UNPO)
Saranno indette le elezioni per la carica di Presidente dove tutti gli aderenti Veneti potranno votare e potranno democraticamente candidarsi come rappresentante del Popolo Veneto presso l'organismo succitato.

Tratto da (CLICCA QUI)

 

 

UNA REPUBBLICA VENETA SENZA I PARTITI … PROPOSTA PER UN SISTEMA ELETTORALE

"Se" c'è qualcosa di positivo nella nostra esperienza di dominazione italiana, è sicuramente quella di aver sofferto ogni tipo di sopruso e visto all'opera ogni tipo di inefficienza che uno stato possa concepire, imparando tutti gli errori possibili da non ripetere nella gestione della cosa pubblica.
Oggi ci occuperemo di uno degli aspetti principali di una democrazia, titolo che l'italia si attribuisce senza alcun riscontro pratico, ossia come il Popolo può esprimere la propria sovranità.
L'italia ci insegna che la partitocrazia è uno dei tanti metodi di soffocare la democrazia senza far troppo rumore, un mero specchietto per le allodole, in cui un'oligarchia decisamente vasta si può impadronire del potere, senza incorrere nel titolo di dittatura, semplicemente sostituendo alle decisioni popolari, le decisioni del "partito" ed escludendo di fatto la popolazione da qualsiasi decisione in ambito statale.
Il nostro primo obiettivo sarà quindi l'eliminazione dei suddetti partiti, arma antidemocratica, mentre prenderemo esempio positivo dalla culla della democrazia, la civiltà greca con le sue polis e ovviamente il nostro passato, la Repubblica di Venezia, i cui concetti principali sono la partecipazione, la correttezza e l'efficienza.
Essendo la popolazione molto più numerosa di quella dell'età antica non è possibile immaginare una partecipazione di tutti a tutti i dibattiti possibili, quindi è necessario adottare una democrazia di tipo rappresentativo, il cui centro di potere è però formato dai rappresentati e non dai rappresentanti.
Per ottenere questo è indispensabile un decentramento sostanziale, con istituzioni orizzontali, con competenze diversificate e non sovrapposte.
Partiamo quindi dalla suddivisione del territorio, che viene trattata in altra sede, di cui riportiamo lo schema riassuntivo.

I collegamenti indicano come le istituzioni "maggiori" (a livello territoriale) siano formate dal raggruppamento di quelle "minori".
Ma questo non le pone ad un livello gerarchico più alto, semplicemente le loro competenze e le loro decisioni influiscono su un numero maggiore di abitanti e su parti più estese di territorio, trasversali rispetto alle singole entità più ristrette.
Per mantenere il rapporto tra il territorio e i rappresentanti, anche questi ultimi saranno divisi con il medesimo criterio.

Entriamo quindi nel dettaglio delle cariche partendo dal basso, ossia dal "Delegato".
Come indicato dal nome, il delegato è un cittadino, a cui viene affidata la delega di portare le istanze dei propri concittadini in sede consiliare.
Ogni Comunità Locale elegge almeno un delegato.
L'assemblea dei delegati forma il Consiglio Distrettuale (della Municipalità).

NAPOLI … MLN AVANTI TUTTA!

10704108_10203395717467558_3621987844856164549_nDomenica 28 settembre 2014 una delegazione indipendentista del Popolo Veneto si è incontrata con rappresentanti del costituendo Movimento di Liberazione Nazionale per il Popolo Napoletano.

Un particolare ringraziamento a tutti i partecipanti, sia Veneti che si sono recati in quella straordinaria Nazione e ai Napoletani che ci hanno ospitato e che anche in video/conferenza hanno saputo trasmettere tutta la passione e la sincera determinazione con la quale aspirano al ripristino della legalità sulle proprie terre.
Con l’augurio più sincero di buon lavoro e del ripristino incondizionato della sovranità per il Popolo Napoletano, congiuntamente a quello Veneto, Siciliano, Sardo e per i tutti i Popoli oppressi e soggiogati da questa falsa unità d’italia.

Un messaggio forte è subito ermeso chiaro:
BASTA PARTITI POLITICI,
BASTA PARTITI ITALIANI,
BASTA CREDERE SOPRATTUTO ALLA LEGA.
WSM e W U’RE!
Venetia, 28 settembre 2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio
 

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ATTENZIONE PER TUTTI … PROBABILE IMMINENTE ULTERIORE ATTACCO ITALIANO CONTRO IL MLNV O ALTRI VENETI

avvoltoioFonti confidenziali riferiscono della preparazione di un nuovo imminente attacco delle istituzioni d’occupazione straniere italiane contro il MLNV o altri Veneti.

Staranno forse riscaldando “i motori” per le prossime elezioni politico/amministrative italiote ?

Non è da escludere che abbiano la necessità di sgomberare il campo propagandistico per quegli italo/veneti, che pur proclamandosi indipendentisti bramano le “poltrone” italiane.

Anche se non ci abitueremo mai a simili volgari abitudini del far politica all’italiana, teniamoci pronti a ricevere la visita di questi avvoltoi, visto e considerato anche che non restituiscono mai quello che rubano.

WSM
Venetia, 25.09.2014
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

 

DE PIERI NON E’ IL PRESIDENTE DEL POPOLO VENETO … BASTA CIALTRONE.

vergognarsiAncora una volta c’è di che vergognarsi.
Il DE PIERI, autoproclamatosi presidente dell’associazione “governo naxionale veneto”, ha la pretesa di rappresentare il Popolo Veneto e senza alcun ritegno avanza richieste all’ONU come se gli fosse stato conferito un mandato (tra l’altro presidenziale) dai Veneti.
Il DE PIERI e il suo governo naxionale veneto può rappresentare al massimo i suoi iscritti e con tutto il paradosso che ne deriva dalle contraddizioni giuridiche per il nulla sul quale si fonda.
Certo che ne stiamo facendo di figuracce all’estero con sto personaggio.
Tratto da (CLICCA QUI)
stalio e olio
LO RIBADIAMO UNA VOLTA PER TUTTE E PER QUELLI CHE ANCORA CREDONO A QUESTO MILLANTATORE.
Questo è il timbro del servizio di sicurezza degli uffici dell’ONU che hanno il compito di controllare e verificare la preseza di eventuali plichi esplosivi o contaminanti (antrace …).
Questo timbro non ha alcuna valenza per il presunto e decantato riconoscimento del governo naxionale veneto (regolamento e normativa internazionale parlano chiaro… ci vuole una delibera dell’Assemblea Generale dell’ONU).
FIRMA DI DE PIERI


De pieri è come un virus…. Se lo conosci lo eviti…. Non fate i Venetioti….

Gabriele De Pieri L'uomo che Vedeva San Marco..<br />
Ma smettila! E Smettila di fottere la gente che ci hai rotto i Santissimi!
IL PROBLEMA DEI VENETI SONO I VENETIOTI
Gabriele De Pieri L’uomo che Vedeva San Marco.
Ma smettila! E Smettila di fottere la gente che ci hai rotto i Santissimi!
Tratto da (CLICCA QUI)

ed ecco l’autoproclamatosi presidente del popolo veneto … ma per carità!
GABRIELE DE PIERI

RADIO 24 “LA ZANZARA” – INTERVISTA AL MLNV SUL REFERENDUM IN SCOZIA … O NO???

LA ZANZARA CRUCIANI GIUSEPPEascolta da qui l'intervista … se di intervista si può parlare...

 
tratto da (CLICCA QUI)
 
LA ZANZARA - CARICATURA DI CRUCIANI GIUSEPPE E PARENZO DAVIDE
ed eccoli i volti dei due conduttori italiani: Giuseppe Cruciani e Davide Parenzo

LA ZANZARA - CRUCIANI GIUSEPPE E PARENZO DAVIDE

Il percorso del MLNV è un percorso legale, legittimo e previsto dal diritto internazionale, si chiama AUTODETERMINAZIONE (ed è per questo che fa tanto paura alle autorità d'occupazione straniere italiane che ripetutamente aggrediscono il MLNV con false inchieste poliziesco/giudiziarie).
Nonostante la forte accettazione del principio di autodeterminazione dei popoli, questo trova normazione solo in tre aree:
1) come postulato anti-coloniale;
2) come divieto all'instaurazione e mantenimento di regimi di occupazione straniera
3) come condizione per il pieno accesso al governo di tutti i gruppi razziali.
Un popolo sottoposto a regime militare di uno Stato terzo è legittimato per legge all'autodeterminazione.
Questo è dunque il presupposto giuridico per cui questo MLNV ha denunciato lo stato straniero occupante italiano e rivendicato l’autodeterminazione del Popolo Veneto e che sta alla base dell’esistenza stessa del MLNV.
Non potrebbe esistere un MLNV se non esistesse una Patria da liberare da un’occupazione straniera, in caso contrario non saremmo MLNV ma “insorti”.
La nostra denuncia e la richiesta di riconoscimento del MLNV da parte dell’ONU non ha la pretesa di essere giudicati meglio di altri Veneti; tale “meccanismo” di riconoscimento presuppone una condizione giuridica in conseguenza della quale viene ammessa l’esistenza della Repubblica di Venezia nell’attuale condizione di occupazione straniera.
La sovranità del Popolo Veneto va reclamata ed esercitata nelle forme previste dallo stesso diritto internazionale e non deve essere mercanteggiata.
Le offese che mi arrecate gratuitamente dimostrano solo che siamo sulla strada giusta.
Quando ci saremo liberati del "cancro" italia allora ne vedremo veramente delle belle … la Nazione Veneta potrà tornare ad essere quella che era e dell'italia odierna non conserveremo che un volgare ricordo.
WSM
Sergio Bortotto, Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio
 

CON DIPLOMAZIA E TANTA AMICIZIA ANCHE IN SLOVENIA

SENTILJ - POSIZIONE GEOGRAFICA IN SLOVENIAObčina_Šentilj_grbUna simpatica giornata fra amici ed incontri di piacevole e cordiale diplomazia nella stupenda cittadina di SENTILJ  (in tedesco Spielfeld) un comune di 8.074 abitanti della Slovenia nord-orientale.

La stupenda accoglienza del Sindaco di Sentilj al quale abbiamo donato il Gonfalone di San Marco e ricevuto in dono una copia del pregiato libro della Città e della sua storia.

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e poi, cercando una sede temporanea del Governo Veneto Provvisorio, ci hanno proposto lo stupendo Cmurek Castle … veramente impegnativa però!

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LIBERTA’ IN EUROPA O LIBERTA’ DALL’EUROPA ???

Anche nella vicina Austria il problema della sicurezza dei cittadini è oggetto di confronto politico.

Da un lato sembra crescere l'attenzione sociale su una criminalità sempre più aggressiva e l'esigenza di agevolare il diritto all'autodifesa da parte dei cittadini onesti che vedono l'ostacolarsi dei propri diritti con l'inasprirsi delle nuove direttive europee in tal senso.

Sembra dunque confermarsi in ambito europeo il ridondante proselitismo dei buoni propositi fini a sé stessi, adatti per fare i conti in tasca ai cittadini ma non per risolvere i problemi della criminalità che delle regole e normative imposte non interessa alcunché perché è sempre più armata.

L'intenzione di chiudere oltre un centinaio di stazioni di polizia, a fronte di un decantato ma non riscontrato decremento della criminalità, sembra veramente preoccupare i cittadini onesti inquietati anche dalla prospettiva dell'inasprimento delle nuove direttive europee sulla detenzione e uso di armi per uso caccia, sportivo e difesa personale.

L'europa commette ancora un gravissimo errore con la sistematica violazione dei diritti dei cittadini, primo fra tutti, il diritto all'autodifesa.

Moltiplicare le regole e rafforzare la struttura burocratica irrigidisce il sistema finendo sempre per comprimere e violare i diiritti dei cittadini.

WSM
Venetia, 3 luglio 2014
Sergio Bortotto Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio.

IWOIWO – INTERESSENGEMINSCHAFT LIBERALES WAFFENRECHT IN OSTERREICH

Das Gewaltmonopol verabschiedet sich – bewaffnet Euch!

Die Frau Innenminister will etwa 120 Polizeiposten zusperren und sie wird es auch tun. Proteste werden nichts nützen. Das ist eine beschlossene Sache. Damit wird die Sicherheit Österreichs verbessert – so die Frau Minister. Die Bevölkerung glaubt das nicht und hat recht mit ihren Befürchtungen.

Die Polizei, also die unmittelbare Vertreterin des staatlichen Gewaltmonopols, zieht sich zurück. Ihre Schutzbefohlenen bleiben zurück, wehrlos und schutzlos; einer dramatischen Steigerung einer importierten Kriminalität ausgeliefert. Da können auch manipulierte Statistiken und geschönte Presseberichte nicht helfen.

Damit die Begriffe stimmen: Das Gewaltmonopol betrifft die Justiz, die Rechtsdurchsetzung und die Bestrafung der Übeltäter. Und nur das. Mit Notwehr und Nothilfe hat das Gewaltmonopol nichts zu schaffen; das betrifft einzig und allein das Opfer des Verbrechens. Aber eines ist natürlich klar: Je mehr sich das Gewaltmonopol – hier die Polizei – zurückzieht, desto stärker wird das Verbrechen, es wird geradezu gefördert. Und da die staatliche Hilfe immer ferner wird und immer seltener präsent ist, desto wichtiger wird die Notwehr, die Selbstverteidigung.

Aber gerade die dem Bürger noch verbleibende Möglichkeit, dem Verbrechen entgegenzutreten, die wirksame Notwehr, wird heute von unserem Staat behindert und hintertrieben. Und das ist derselbe Staat, der den Schutz immer mehr von den Menschen abzieht.

Die Verbrecher werden heute immer brutaler, sie sind bewaffnet, sie besitzen Schußwaffen, die man sich heute in diesen Kreisen ganz leicht und ohne Probleme illegal besorgen kann. Um Waffengesetze kümmern sie sich natürlich nicht. Gleichzeitig aber wird der Wunsch der Opfer nach einer adäquaten Notwehrmöglichkeit behindert und mit Verboten belegt. Zwar haben wir in Österreich ein durchaus vernünftiges Waffengesetz, allerdings wird es von den Behörden immer restriktiver ausgelegt, das Ermessen, das den Beamten gewährt ist, bürgerfeindlich ausgelegt und das Ganze von den Höchstgerichten gedeckt.

Zur Verdeutlichung: Mit einer Waffenbesitzkarte, die immer noch leicht zu erlangen ist, darf man eine Verteidigungswaffe zwar besitzen und zu Hause haben. Mitnehmen, also führen, darf man sie aber nicht. Vom Verbrechen bedroht ist man aber nicht nur zu Hause sondern vor allem dann, wenn man unterwegs ist. Vor allem betrifft das alte Menschen, behinderte Leute und Frauen. Diese Bevölkerungsgruppe hat aber überhaupt keine Chance, legal zu einer Schußwaffe zu kommen, die sie schützen kann. Man muß wissen, daß nach heutiger Praxis nicht einmal Polizisten außer Dienst zu einem Waffenpaß kommen können.

Nach all dem darf man sich nicht wundern, daß sich gerade jetzt der Ruf nach einer Liberalisierung des Waffengesetzes erhebt. Es gäbe dafür genug Beispiele, daß eine solche Liberalisierung gut geeignet ist, die Kriminalität einzudämmen. Die Regelungen in den USA, wo eine erleichtere Trageerlaubnis für Verteidigungswaffen geschaffen wurde, haben das unbestreitbar bewiesen.

Und das sollte das Vorbild sein für eine Reform des österreichischen Waffengesetzes: Waffenpässe für unbescholtene Bürger wären nach einer soliden Unterweisung auszustellen. Gerade jetzt erst hat eine ORF-Umfrage schlagend bewiesen, daß dafür ein dringender Bedarf besteht.

Die Politik wird sich des Themas sicher bald annehmen. Eines Themas, das bisher verschwiegen, unterdrückt und heruntergespielt worden ist.

Man kann der Frau Innenminister dafür dankbar sein. Mit ihrer verfehlten Politik hat sie den Bürgern endlich die Augen geöffnet. Die Zeit ist reif.

Dr. Georg Zakrajsek

vignetta

Dal momento che l'obbligo di registrazione si applica a tutte le armi da fuoco, anche la criminalità organizzata, la criminalità importata e altri delinquenti abituali o potenziali non fanno naturalmente eccezione.
Il Ministero degli Interni si aspetta fiducioso un enorme calo dei reati che coinvolgono le armi da fuoco.

vignetta

SOVRANITA’ PERSONALE E VENETA APPLICATA IN TRIBUNALE A TREVISO

 
Lo avevamo preventivato con un breve comunicato il giorno prima:
LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO IL MALE.
A scanso di ogni ulteriore dubbio,equivoco interpretativoo elusivo di responsabilità personali di ciascun soggetto attore e/o coinvolto nel caso di specie.
Lo scriviamo e lo pubblichiamo qui oggi 23 giugno 2014 a futura memoria, certi che questa gente non sia neppure in grado di comprendere la gravità delle proprie azioni, sicuri come sempre, di essere al di sopra delle leggi, dei cittadini e dello stesso Creatore, al quale, prima o poi, così com'è per tutti, dovranno render conto delle conseguenze del proprio operarto.
Ed è così che la casta del potere mafioso dello stato straniero occupante italiano, colonialista e razzista nei confronti del Popolo Veneto, ha comunque deciso di usare i propri servi e ruffiani contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto.
Passo estremamente avventato ma che ci consente di denunciare con i fatti il permanere dello sciacallaggio dei diritti umani, civili e politici dei Cittadini.
Giudici stranieri italiani, carabinieri, polizia giudiziaria e quant'altri, agiscono illegalmente ed illecitamente in difetto assoluto di giurisdizione sui nostri territori, fanno finta di nulla e procedono ugualmente ma … quando trovano combattenti disposti ad affrontarli anche sul loro stesso piano giuridico manifestano tutta la loro inadeguatezza e malafede.
Ci siamo resi conto di quanto temano la nostra Dichiarazione di Sovranità Personale e di Nazionalità Veneta e di quanto non sopportano che sia messa in discussione la loro inutile autorità anche già cancellata dalle norme internazionali dell’ Uniform Commercial Code (U.C.C.).
Mi ha disgustato notare di quanto perbenismo, di quanta ipocrisia e di quanto servilismo sia impregnato il sistema fallimentare italiano, compreso quello giudiziario, ovviamente.
WSM
Venetia, 24 giugno2014
SERGIO BORTOTTO Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio.
Ma cosa mai centrerà il Creatore con lo stato straniero italiano … ma quante pretese questi giudici stranieri italiani.
Art. 251 Codice di Procedura Civile.
Giuramento dei testimoni.
Il giudice istruttore ammonisce il testimone sulla importanza religiosa e morale del giuramento e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false o reticenti [c.p. 366, 372], e legge la formula «consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete davanti a Dio e agli uomini, giurate di dire la verità, null'altro che la verità».
Quindi il testimone, in piedi, presta il giuramento pronunciando le parole: «lo giuro» [c.p.c. 248, 256] (1).

 

 

 

MLNV-GVP – RIGETTO DI NOTIFICA, DIFFIDA E DENUNCIA

Oggetto:  RIGETTO DI NOTIFICA – DIVIETO TRATTAMENTO DATI PERSONALI – DIFFIDA E DENUNCIA.
Richiesta di iscrizione a ruolo giudiziario e messa in mora dei responsabili per i gravi atti di aggressione minacciati e posti in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) e il Governo Veneto Provvisorio (GVP) e contro ogni singolo militante del MLNV e ogni singolo Cittadino del Popolo Veneto.
 
GOVERNO STRANIERO ITALIANO
Presidenza Consiglio dei Ministri
 
PREFETTURA STRANIERA ITALIANA in TREVISO (TV)
 
PROCURA GENERALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE ITALIANA – ROMA
 
TRIBUNALE STRANIERO ITALIANO in TREVISO
G.I. del procedimento avente numero R.G. 363/11 (ignoto)
funzionario giudiziario Dott. Anna Maria AVILA
 
COMANDO GENERALE ARMA CARABINIERI ITALIANI
COMANDO LEGIONE CARABINIERI VENETO
COMANDO STAZIONE CARABINIERI in VILLORBA (TV)
 
ORDINE AVVOCATI ITALIANI DI TREVISO
AVVOCATO NORDIO ROBERTO
 
I.T.A.S. ASSICURAZIONE
 
DIREZIONE CONSORZIO PARCO COMMERCIALE WILLORBA – SEDE
 
e per quanto di competenza
 
DIVISIONE FEDERALE INVESTIGATIVA
Provveditorato Generale di Polizia Giudiziaria
Dipartimento di Giustizia del Governo Veneto Provvisorio
 
 
Oggi 22 giugno 2014, il/la sottoscritto/a SERGIO della Famiglia BORTOTTO nato/a il 15 luglio 1961 nel Distretto (Municipalità) di Vicenza della Contea (provincia) di Vicenza – (Veneto), abitante in vicolo don G. Bagaglio nr.21, in località Villorba (Treviso) – (Veneto), Presidente del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) e del Governo Veneto Provvisorio
 
FACENDO RIFERIMENTO
  • alla “denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano. Rivendicazione di Sovranità del Popolo Veneto.” presso la sede O.N.U. di Ginevra in data 28 settembre 2010 e presso la sede O.N.U. di New York il 27 novembre 2011;
  • all’Ultimatum allo stato straniero italiano datato e notificato il 14 dicembre 2010;
  • alla denuncia del 16 aprile 2014 inoltrata alla  Interntional Court od Justice Peace Palace, all’O.N.U. Human Rights Committee Petitions Team, alla ICRC International Committee od the Red Cross e relativa agli illeciti internazionali commessi dallo stato straniero italiano contro la Repubblica Veneta, contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto, nonché crimini contro l’umanità e violazione dei diritti umani, civili e politici contro Cittadini del Popolo Veneto e contro i militanti dei Movimenti di Liberazione Nazionale.
 
E FACENDO SEGUITO
al proprio rigetto di notifica del provvedimento datato 28 febbraio 2014 contrassegnato da R.G. 363/11, emesso da un anonimo giudice del tribunale straniero italiano in Treviso (Veneto) e a firma  di G.I. (illeggibile) e funzionario giudiziario Anna Maria AVILA, notificato in data 2 aprile 2014 a mezzo consegna manuale da parte del M.llo Ordinario dei carabinieri  stranieri italiani REALE Riccardo della stazione carabinieri stranieri italiani di Villorba-Tv (Veneto) e notificato in data 11 giugno 2014 al tribunale straniero italiano in Treviso (Veneto) e alla predetta stazione carabinieri stranieri italiani di Villorba-Tv (Veneto) e facendo riferimento e seguito alla precedente iscrizione a ruolo giudiziario dell’avvocato del foro straniero italiano in Treviso NORDIO Roberto, datata 10 giugno 2013 ad opera  della Divisione Federale Investigativa del Provveditorato Generale di Polizia Giudiziaria, del Dipartimento di Giustizia di questo Governo Veneto Provvisorio
 
PRESO ATTO
della dichiarata espressa volontà da parte del comandante della stazione carabinieri stranieri italiani di Villorba-Tv (Veneto) di dar seguito ed esecuzione all’ordine illegale ed illegittimo di accompagnamento coattivo del Presidente del Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e del Governo Veneto Provvisorio emesso da ignoto G.I. del tribunale straniero italiano in Treviso (Veneto), atto e provvedimento meglio sopra descritto,
 
a scanso di ogni ulteriore dubbio, equivoco interpretativo o elusivo di responsabilità personali di ciascun soggetto attore e/o coinvolto nel caso di specie
 
SI RIBADISCE
che il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV), dando seguito all’adempimento dei propri doveri nei confronti della Serenissima Patria, rimanendo con inflessibile osservanza nell’alveo delle norme del diritto internazionale e uniformandosi al principio di stretta legalità, per il tramite del suo apparato istituzionale Governo Veneto Provvisorio (GVP) istituito ai sensi e per gli effetti dell’articolo 96 paragrafo 3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977, soggetto di diritto internazionale qualificato dalla legittimazione internazionale basata sul diritto all'autodeterminazione del Popolo Veneto e legittimato ad agire in nome dell’intero Popolo Veneto,
 
HA NOTIFICATO
allo stato straniero italiano e a pubblica menzione anche con la pubblicazione all'Albo Ufficiale del Governo Veneto Provvisorio avvenuta in data 15 maggio 2014 il rigetto di ogni notifica prodotta dalle autorità d’occupazione straniere italiane sui territori della Repubblica Veneta.

VISTA

la propria Dichiarazione di Sovranità Personale e di Nazionalità Veneta resa liberamente, con coscienza e volontà e che attraverso di essa il/la sottoscritto/a
  • ha manifestamente esercitato il diritto e potere di rappresentare se stesso/a;
  • che il/la sottoscritto/a si è riconosciuto/a Veneto/a per diritto naturale identificandosi nel Popolo Veneto quale comunità di Genti Venete liberamente accomunate da un duraturo sentimento di appartenenza, avente un riferimento comune ad una propria cultura, lingua e una propria tradizione storica e sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituito dalle proprie terre d’origine;
  • che il/la sottoscritto/a si riconosce di Nazionalità Veneta quale espressione dell’identità del Popolo Veneto di cui sente e dichiara di far parte;
  • che il/la sottoscritto/a riconosce come la propria Nazionalità Veneta sia conforme e si manifesti con il concetto di Nazione Veneta, destinata a identificare, qualificare e valorizzare la pluralità della comunità dei Popoli universalmente intesa come umanità;
  • che il sottoscritto/a ha esercitato il diritto e potere di essere rappresentato/a e governato/a esclusivamente da questo Governo Veneto Provvisorio (GVP), istituito dal MLNV ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977, quale unica autorità nazionale da loro legalmente riconosciuta sui territori occupati della Serenissima Repubblica Veneta, attribuendone valore e forza legale derivante dal mutuo consenso e per i soli fini per il quale è stato costituito;
 
RICHIAMATI 
  • la “Denuncia di occupazione, dominazione e colonizzazione della Nazione Veneta da parte dello stato straniero italiano – Rivendicazione di sovranità del Popolo Veneto” di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) in data 27.09.2010 e depositata alla sede O.N.U. di Ginevra in data 28.09.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;
  • l’Ultimatum del MLNV del 13.12.2010 notificato allo stato straniero, colonialista e razzista italiano e alla sede O.N.U. di Ginevra in data 14.12.2010 e alla sede O.N.U. di New York in data 27.11.2011;
DIMOSTRATO
  • che il sistema commerciale globale è basato sul sistema UCC, ovvero lo Uniform Commercial Code (UCC), il registro dei regolamenti che disciplina le modalità a cui il commercio internazionale deve attenersi;
  • che lo stato straniero italiano risulta registrato alla Securities and Exchange Commission (SEC) dall’anno 1934 come Corporation di diritto privato e che quindi è a tutti gli effetti una Private Company;
  • che come tale lo stato straniero italiano non è una Repubblica libera e sovrana;
  • che lo stato straniero italiano, in quanto Corporation di diritto privato – Private Company, pretende di possedere il diritto di proprietà delle persone sin dal momento della loro nascita riducendole di fatto in condizione di asservimento e schiavitù;
  • che anche il governo dello stato straniero occupante italiano registrato alla SEC, è un Governo Aziendale (Governo Corporativo) – società corporativa privata (corporation), che agisce relativamente al Trust governativo, rivestendo cioè il ruolo di beneficiario e non quello di fiduciario;
 
E CHE PER L'EFFETTO
contestazioni, debiti e crediti, atti giudiziari, accuse in generale o altre richieste – sono di fatto orientati dalle norme del commercio, poiché i governi sono società corporative private – corporations che devono attenersi alle regole del diritto commerciale;

PRESO ANCHE ATTO

che il One People’s Public Trust (OPPT) ha depositato presso l’UCC dei documenti con i quali si sostiene e si dimostra come tutte le corporations – società corporative private,
  • in maniera consapevole, volontaria e intenzionale, hanno commesso frode, tradimento e messa in schiavitù col possedere, operare e favorire sistemi monetari privati e sistemi operativi di schiavitù usati contro le persone a loro insaputa, senza specifico consenso e senza consenso intenzionale (“schiavizzazione sistematica dei cittadini, senza il loro consenso consapevole, volontario ed intenzionale”);
  • che tali documenti, anche in quanto depositati all’UCC entro i termini, hanno dato la possibilità di replica alle suddette corporazioni;
  • che, tuttavia, pur con il deposito dei suddetti documenti all’UCC nei termini, è mancata la confutazione delle ragioni addotte dall’OPPT entro i previsti termini di scadenza e, per l’effetto, le stesse ragioni addotte e gli stessi documenti UCC sono diventati subito operativi e sono assurti a legge;
  • che, pertanto, le diverse corporazioni quali Banche e Governi, non avendo confutato alcuna delle accuse contenute nei documenti, dovranno attenersi di conseguenza alle nuove disposizioni dell’UCC che precludono alle stesse corporazioni ogni atto, contratto o provvedimento che, pur se stipulati e/o posti in essere, non sono produttivi di alcun risultato né di alcun effetto giuridico e quindi sono nulli “de facto”, ovvero tamquam non esset;
  • che per tali motivi l’OPPT nel chiedere giustizia per i suddetti reati di frode, tradimento e messa in schiavitù, ha scelto di pignorare e dismettere tutte le corporations, le banche e i governi responsabili, di confiscarne infrastrutture ed assets, tra cui tutto l’oro e l’argento di proprietà del sistema bancario, e di riconsegnarli in mano all’Unico Popolo (One People);
  • che, per l’effetto, le diverse corporazioni quali Banche e Governi dovranno in particolare attenersi alle seguenti nuove disposizioni dell’UCC: CANCELLAZIONE DEI GOVERNI SULLA CARTA – RIF.  DICHIARAZIONE DEI FATTI: UCC Doc. n. 2012127914 del 28 novembre 2012, CANCELLAZIONE DELLE BANCHE SULLA CARTA – RIF. TRUE BILL: WA DC UCC Doc. n. 2012114776 del 24 ottobre 2012;
  • che come dall’ordine pubblico UCC 1-103, dalla Legge Universale e dalla Legge di Governo strutturata negli incartamenti OPPT/UCC Rif. WA DC rif. Doc. n. 2012113593, “Le persone che operano per tutte queste ex istituzioni, sia in maniera consapevole o inconsapevole, agiscono sotto la propria responsabilità e come entità individuali, non avendo alcuna rete di protezione corporativa.”;
 
AVENDO RECEPITO E CONFORMANDOSI
  • al principio naturale per cui ogni essere umano è Persona ed espressione della propria personalità derivante dalla propria originale individualità;
  • al principio naturale per cui ogni Persona è sovrana di sé stessa e unica titolare della propria identità;
  • al principio naturale per cui l’esistenza di ogni Persona costituisce un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e come tale non può che essere libera;
  • al principio naturale per cui ogni Persona è libera di scegliere di non far parte di una società per la quale non nutra sentimenti di appartenenza, non identificando con essa le proprie radici etniche e un comune riferimento culturale, di lingua, tradizioni e storia;
  • alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino del 1789;
  • alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani firmata a Parigi il 10 dicembre 1948;
  • al principio di autodeterminazione dei Popoli che è stato accettato e inscritto nell'articolo 1.2 della Carta dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (firmata a San Francisco il 26 giugno 1945 ed entrata in vigore il 24 ottobre 1945);
  • al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici – New York 16 dicembre 1966, ratificato anche dallo stato straniero occupante italiano con legge 881/77 del 25 ottobre 1977;
  • al principio di uguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei Popoli di cui alla risoluzione dell’Assemblea Generale dell’O.N.U. nr.2625 del 24.10.1970;
  • ai principi stipulati con la Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Helsinki, 1 agosto 1975)
ACCERTATO
  • che in fatto e in diritto lo stato italiano sul Territorio della Repubblica di Venezia rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sui Territori della Repubblica di Venezia gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista;
  • che tutti gli atti e/o i provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana nei Territori occupati della Repubblica Veneta sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio;
  • che ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da una qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana di occupazione, sui Territori della Repubblica Veneta è a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non esset;
  • che lo stesso stato straniero occupante razzista e colonialista italiano ha sancito l’illiceità e l’illegalità della permanenza della sua occupazione sui Territori della Repubblica di Venezia con il decreto legislativo 13.12.2010, n. 212, in vigore dal 16 dicembre 2010, che ha espressamente abrogato a tutti gli effetti il regio decreto italiano 04.11.1866, n. 3300, “col quale le provincie della Venezia e di Mantova fanno parte integrante del regno d’italia”;
  • che non esiste prova documentata che ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto sia un cittadino italiano e che abbia firmato un contratto regolarmente valido con l’entità correntemente identificata con il nome di “stato italiano” e che obblighi loro a seguire le sue emanazioni politiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali e qualsivoglia altra sua norma;
NELLO SPECIFICO DI INTIMAZIONI DI PAGAMENTO
tese alla riscossione di natura economica e/o fiscale ai danni di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto gli agenti, i rappresentanti, i funzionari, gli organi e qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporations”, affinché le stesse possano essere condizionatamente accettate, sono tenuti a fornire:
  • la prova documentata e certificata che la firma a quell’epoca era la firma di un soggetto autorizzato a prendere quella decisione;
  • la prova documentata che l’intimante sia il detentore del debito iniziale (copia originale);
  • la prova documentata che questo debito e/o importo sia dell’intimante invece che venduto da parti terze, siano esse enti pubblici o privati facenti parte o che agiscono in nome e per conto dello stato straniero occupante;
  • la prova documentata che gli interessi siano calcolati regolarmente invece che il frutto di interessi degli interessi e quindi anatocismo;
  • le fatture registrate a bilancio che dimostrino l’autenticità del debito e a chi è dovuto originariamente (la semplice dichiarazione viene rigettata);
  • tutti i documenti contabili che dimostrino l’effettiva perdita da parte di ciascun ente impositore citato in ciascuna dei documenti a pretesa indirizzati ad ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto;
  • il contratto tra il soggetto intimante e il detentore originario del debito per il recupero del presunto debito;
  • la prova documentata che esista in circolazione denaro/moneta legittimo, ossia dotato di contro valore, sostenuta da qualcosa di valore reale con cui eventualmente pagare il presunto debito, insieme alla specifica di qual è l’unità di misura che si dovrà adottare;
  • il nome e cognome di chi richiede tale cifra e la sua esistenza; viene rigettato quando presentata da un suo rappresentate, delegato o incaricato;
  • tutta la documentazione che attesta l’ammontare dei benfici e/o agi del soggetto intimante ed esigente e dei curatori della pratica;
  • la prova documentata del danno avvenuto, dato che prima della firma, tale presunto debito era inesistente;
  • la prova documentata di un contratto regolarmente firmato dal ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto e da chi intima ed esige la riscossione di natura economica e/o fiscale ovvero:
  • massima trasparenza da entrambe le parti / nessuna delle parti può pretendere ed esigere che il contratto produca effetti non espressamente dichiarati al momento della sua stipula;
  • corrispettivo offerto da entrambe le parti (essendo questo il tema dello scambio) / deve essere una somma di denaro per un oggetto di valore; entrambe le parti concordano sul fatto che la loro considerazione vale il corrispettivo dell’altra parte;
  • termini e condizioni legittimi / per qualsiasi tipo di contratto, per cui entrambe le parti sono d’accordo;
  • firme “umide” di entrambe le parti / ovvero firma autografa e a penna;
  • la prova documentata dell’esistenza di una legge e/o contratto che, in quanto Essere Umano invece che persona, persona fisica, persona giuridica, cittadino, contribuente etc… obblighi ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto, ad assolvere all’intimazione di pagamento del presunto debito;
  • la prova documentata dell’esistenza di una legge e/o contratto che riporti il nome in uso ad ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto e che l’obbligherebbe ad assolvere all’intimazione di pagamento del presunto debito;
  • la prova documentata dell’esistenza che l’entità comunemente denominata “stato italiano” sia inoppugnabilmente un soggetto giuridico di diritto pubblico, dotata di propria piena e completa sovranità su tutte le proprie emanazioni;
  • la prova documentata che ogni singola Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto sia un cittadino italiano e che abbia firmato un contratto regolarmente valido con l’entità correntemente identificata con il nome di “stato italiano” e che obblighi loro a seguire le sue emanazioni politiche, penali, civili, commerciali, fiscali, stradali e qualsivoglia altra sua norma;
  • di tutta la documentazione attestante il calcolo degli interessi, il calcolo delle spese, il calcolo dei compensi e il totale;
  • la prova documentata che gli agenti, i rappresentanti, i funzionari, gli organi e qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporations” siano ancora legalmente e legittimamente operanti visto e considerato che le diverse corporazioni quali Banche e Governi dovranno in particolare attenersi alle seguenti nuove disposizioni dell’UCC: CANCELLAZIONE DEI GOVERNI SULLA CARTA – RIF.  DICHIARAZIONE DEI FATTI: UCC Doc. n. 2012127914 del 28 novembre 2012, CANCELLAZIONE DELLE BANCHE SULLA CARTA – RIF. TRUE BILL: WA DC UCC Doc. n. 2012114776 del 24 ottobre 2012;
PRESO ATTO
che qualsiasi relazione e negozio giuridico determina uguali doveri fra le parti rispetto anche all’illegale e illegittima possibilità e pretesa di asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana;

CHE IN CONSEGUENZA DI CIO'

  • tutti gli effetti di atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio non possono produrre asservimento e sottomissione in schiavitù in qualsivoglia maniera e forma di qualsiasi Persona umana;
  • che la mancanza della prova documentale dettagliatamente richiesta e che dimostri la legittima e legale pretesa anche di qualsivoglia riscossione di natura economica e/o fiscale intimata ad ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non possono essere neppure condizionatamente accettate e di conseguenza produrre gli effetti che ne deriverebbero.
  • che possono essere considerati validi solo i documenti originali con le firme in calce e non le fotocopie o copie conformi;
  • che qualsiasi documentazione riferita ad atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio deve essere trasparente, di facile comprensione, anche trascritta in lingua Veneta e priva di ambiguità interpretative rispetto anche a definizioni giuridiche;
  • che tutti gli atti giuridici, sia pubblici che privati, recettizi e non, normativi e precettivi, discrezionali, dovuti e necessari, compresi quelli di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e anche degli stessi negozi giuridici di diritto privato che si estrinsechino quali manifestazione di pensiero attraverso la parola, orale o scritta o altri segni, operazioni o atti materiali o atti reali, ossia comportamenti umani diversi dalle dichiarazioni che riguardino atti negoziali espressione di dichiarazioni di volontà o di conoscenza, di giudizio, di desiderio o d’autorità e d’imperio, anche in difetto degli adempimenti richiesti col presente documento entro e non oltre dieci giorni dalla sua pubblicazione all’ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio avente effetto di notifica a pubblica menzione sono a tutti gli effetti nulli, inesigibili, inesistenti e devono comunque ritenersi estinti.
PRESO ATTO
che il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto (MLNV) per il tramite del suo apparato istituzionale Governo Veneto Provvisorio (GVP)

ATTESTA E CERTIFICA

che ogni Persona che abbia fatto la propria Dichiarazione di Sovranità Personale e di Nazionalità Veneta, non è e non può essere di proprietà privata dello stato straniero italiano né può essere in qualsivoglia maniera da esso asservita e sfruttata come pretenderebbe il governo straniero italiano registrato alla SEC quale Governo Aziendale (Governo Corporativo) – società corporativa privata (corporation) e che agisce relativamente al Trust governativo, rivestendo cioè il ruolo di beneficiario e non quello di fiduciario;   per l’effetto, ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto non può essere un trust dello stato straniero italiano e quindi non può essere associata e/o identificata mediante il nome registrato all’anagrafe dello stato straniero italiano e quindi non può essere privata della capacità giuridica, della cittadinanza Veneta e del suo nome.

PER QUESTI MOTIVI RIGETTA ANCORA UNA VOLTA

il provvedimento “relata di notifica” datato 28 febbraio 2014 contrassegnato da rif. R.G. 363/11 emesso da Tribunale di Treviso e a firma di G.I. (illeggibile) e Funzionario Giudiziario Anna Maria AVILA, notificato in data 2 aprile 2014 a mezzo CONSEGNA MANUALE da parte del M.llo Ordinario dei carabinieri  REALE Riccardo della Stazione carabinieri di Villorba (Tv) e ogni altra notifica di qualunque atto giuridico, sia pubblico che privato, recettizio e non, normativo e precettivo, discrezionale, dovuto e/o ritenuto necessario, nonché la notifica di provvedimenti amministrativi e giurisdizionali, siano essi unilaterali, bilaterali, plurilaterali e collegiali, e quella degli stessi negozi giuridici di diritto privato.

SI VIETA IL TRATTAMENTO dei propri dati personali e deve intendersi negato il consenso all’utilizzo del proprio nome per il trattamento dei dati personali nonché la raccolta, elaborazione, raffronto, modificazione, comunicazione e la loro diffusione agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporation” e se ne chiede l’immediata cancellazione da qualsiasi banca dati sia digitale che cartacea.

AVVISA e NOTIFICA

agli agenti, ai rappresentanti, ai funzionari, agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporations” dell’attuale situazione;

E' FATTO LORO DIVIETO

in ragione dell’attuale stato di fatto e di diritto, di porre in essere qualsiasi atto, azione, omissione e/o procedura di qualsivoglia maniera ai danni di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto.

Il persistere e/o proseguire nell’attuazione di tali comportamenti, atti, azioni, omissioni e/o procedure di qualsivoglia maniera, anche tese alla riscossione di natura economica e/o fiscale per conto dello stato straniero occupante italiano anche ex Corporations, verranno attribuite specifiche responsabilità personali anche in ordine alle eventuali seguenti violazioni:
  • pubblica intimidazione;
  • spergiuro;
  • frode;
  • falsità materiale;
  • falsità ideologica;
  • uso di atti falsi;
  • molestie o disturbo alle persone;
  • la manifesta  volontà di porre in essere una condotta criminale, caratterizzata dall'arrecare consapevolmente l’altrui danno agendo in tale contesto organizzativo il cui vincolo associativo qualifica il personale concorso come destinato a perdurare nel tempo con la tipicità del reato permanente e le conseguenze da esso derivante;
  • aver agito in difetto assoluto di giurisdizione ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio, nel Territorio della Repubblica Veneta contro appartenenti al MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalità Veneta e/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto con vessazioni, rapine, minacce ed estorsioni aggravate da usura, mediante illegali, strumentali e persecutori accertamenti fiscali, ingiunzioni di pagamento e procedure coattive di riscossione di imposte, tributi e sanzioni in nome e per conto dello stato straniero occupante razzista e colonialista italiano e di altri suoi enti pubblici impositori, e/o in concorso con questi.
  • aver posto in essere gravi illeciti internazionali, quali reiterati atti di forza e di aggressione contro il MLNV e contro Persone, in specie di Nazionalità Veneta e/o che dichiarino di far parte del Popolo Veneto mediante le illegali e persecutorie ingiunzioni e procedure predette;
  • aver indotto al suicidio numerose Persone, in specie di Nazionalità Veneta, nel solo anno in corso, mediante le illegali e persecutorie ingiunzioni e procedure predette;
  • aver posto in essere illeciti contro la sovranità del Popolo Veneto, contro l’integrità territoriale e contro la personalità della Nazione Veneta;
  • per aver commesso il reato continuato e aggravato di devastazione, saccheggio e strage nel territorio della Nazione Veneta.
 
Nel caso di specie, qualsiasi atto, azione, omissione e/o procedura di qualsivoglia maniera ai danni del Presidente e di ogni militante di ogni ordine e grado di questo Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto costituirà atto di aggressione e/o di guerra per cui la conseguente eventuale limitazione degli inviolabili diritti umani, civili e politici di ogni singolo soggetto produrrà la dichiarazione del suo status giuridico di “prigioniero di guerra”.

La responsabilità dell’esecuzione e delle conseguenze di tali norme criminose verrà ascritta personalmente e singolarmente a ciascuno di essi nei modi, tempi e condizioni che saranno ritenute di adottarsi per assicurarli alla Giustizia Veneta per i provvedimenti indennizzanti e giudiziari del caso, con tutti i propri beni, presenti e futuri e fino alla settima generazione e valutati approssimativamente a partire dal minimo di €uro dieci mila per ogni giorno dalla loro formazione e che renderanno inevitabile anche l’applicazione della DICHIARAZIONE E ORDINE Rif. UCC Doc. n. 2012096074 del 9 settembre 2012 debitamente riconfermato e ratificato dal COMMERCIAL BILL UCC 2012114586 e dal TRUE BILL UCC.

E’ FATTO OBBLIGO

agli organi e a qualsiasi “autorità” e/o ente e/o società privata e/o pubblica facente parte o che agisce in nome e per conto dello stato straniero occupante italiano anche in qualità di “ex Corporations” (quindi anche ai giudici, ai militari, ai carabinieri etc…)
  • di garantire comunque, senza alcun onore, tutti quei servizi pubblici essenziali nelle more del ripristino di sovranità del Popolo Veneto e delle Sue Istituzioni;
  • di non procedere ulteriormente in qualsivoglia maniera col recapitare, notificare, intimare, iscrivere a ruolo e/o limitare anche parzialmente e in qualsivoglia maniera il legittimo godimento dei diritti umani, civili e politici di ogni Persona di nazionalità Veneta e/o che dichiari di far parte del Popolo Veneto;
APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’ COLLETTIVA.
Si rammenta che le violazioni e gli illeciti commessi da agenti/organi/funzionari stranieri italiani contro cittadini del Popolo Veneto e/o contro il MLNV e i suoi militanti integrano illeciti internazionali imputabili anche allo stato italiano.
Atteso il principio di responsabilità collettiva contemplato dal diritto internazionale, la responsabilità per qualsiasi violazione del diritto internazionale commessa da un qualsiasi organo dello stato straniero occupante italiano si intende estesa all’intera comunità statale e quindi allo stesso stato, che possono patire le conseguenze dell’illecito;
Per l’effetto, allo stato straniero occupante italiano è estesa la responsabilità di tutti tali atti di imputazione e di qualsiasi atto di aggressione, di forza e/o di guerra posto in essere contro il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto e/o contro i cittadini del Popolo Veneto.
Per tutte le suesposte ragioni allo stato straniero occupante italiano è contestata anche la violazione dell’art.26 della Convenzione sul diritto dei trattati (Vienna 23 maggio 1969) – “Pacta sunt servanda”.
 
Si rammenta che il Movimento di Liberazione Nazionale del Popolo Veneto è un soggetto di diritto internazionale che per sua natura non può essere soggetto, né assoggettabile, alla giurisdizione dello stato straniero occupante italiano.
 
E’ chiesta la pubblicazione del presente atto a mezzo ALBO UFFICIALE del Governo Veneto Provvisorio con valore di notificazione, l’iscrizione a ruolo giudiziario dei responsabili ancora non registrati e a integrazione della precedente denuncia del 16 aprile u.s. il suo inoltro a:
 
INTERNATIONAL CRIMINAL COURT
Maanweg 174, 2516 AB Den Haag
Netherlands
 
INTERNATIONAL COURT OF JUSTICE PEACE PALACE
Carnegieplein 2
2517 KJ The Hague
Netherlands
 
O.N.U.
Human Rights Committee
Petitions Team
Office of the High Commissioner for Human Rights
United Nations Office at Geneva
1211 Geneva 10, Switzerland
 
UNPO SECRETARIAT
Laan van Meerdervoort 70
2517 AN The Hague – The Netherlands
 
“Co onor e rispeto”
WSM – Venetia, domenica 22 giugno 2014
Sergio Bortotto
Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio