2026.01.31 – LA NOSTRA SATYAGRAHA OVVERO “FERMEZZA IN UNA BUONA CAUSA”.

2026.01.31 – LA NOSTRA SATYAGRAHA – “FERMEZZA IN UNA BUONA CAUSA”

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Il termine Satyagraha, reso universale da Mahatma Gandhi, non indica passività, ma forza interiore radicata nella verità e nella coscienza.
È la scelta di non usare la violenza, non per debolezza, ma per superiore responsabilità morale.

Dopo la riunione del 30 gennaio 2026, questa riflessione nasce per chiarire a che punto siamo come MLNV — non sul piano emotivo, ma su quello della coscienza e della maturità.

 

1. DUE PIANI DIVERSI: IDENTITÀ E REALTÀ OPERATIVA
Esistono due livelli che non vanno confusi:
Livello delle convinzioni
È il piano della visione, della storia, dell’esperienza personale, della dignità e della coscienza.
Qui nessuno può sostituirsi alla coscienza di un altro.
Livello operativo e giuridico
È il piano delle conseguenze concrete: atti, sanzioni, tribunali, amministrazioni.
Quando si agisce su questo piano, occorre lucidità:
il valore morale non coincide automaticamente con efficacia giuridica nel sistema che oggi esercita il potere.
Dirlo non è negare la legittimità morale di ciò che facciamo.
È
lealtà verso le persone, per non alimentare illusioni.

 2. IL CUORE DELLA NOSTRA POSIZIONE
Non si tratta di “combattere uno Stato”.
Si tratta di un principio più alto:
Nessuna legge può essere giusta se calpesta la dignità dell’essere umano.
Questo è il Diritto di Natura, radice dei diritti umani, dell’obiezione di coscienza e della disobbedienza civile non violenta.
Lo Stato non crea i diritti.
Dovrebbe riconoscerli e tutelarli.

 3. DIRITTO DI NATURA E DIRITTO POSITIVO
Esiste una tensione storica:
DIRITTO DI NATURA: dice cosa è giusto, è morale e universale, è bussola
DIRITTO POSITIVO: dice cos’è applicato, è esercitato dal potere vigente, è il mare in cui navighiamo.

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4. IL RISVEGLIO DI COSCIENZA
Il “Popolo” non si muove per principi astratti, ma quando:
·         c’è impatto diretto sulla vita
·         c’è fiducia
·         il rischio di non fare nulla supera quello di esporsi
Questa è una dinamica umana universale, non un fallimento.
La coscienza vera si riconosce da:
·         coerenza nel tempo
·         responsabilità concreta
·         stabilità, non entusiasmo momentaneo

 5. LE TRE FASI DEL PERCORSO MLNV

                 1 Fase di Rivendicazione

Piano identitario e simbolico.
Affermazione di esistenza e memoria.

                 2 Fase di Opposizione Formale

Atti, rigetti, dichiarazioni.
Forte sul piano interiore e identitario, ma non leva giuridica efficace nel sistema che esercita il potere.

                 3 Fase del Risveglio di Coscienza

Esempio personale, dignità, rispetto anche verso chi è dall’altra parte.
Questa è la forma più matura e non distruttiva.
È qui che entra la
Satyagraha.

 6. IL PASSAGGIO CHE STIAMO VIVENDO
Non è una crisi.
È un assestamento di coscienza.
Stiamo passando da: dimostrare ad essere

Quando una causa diventa modo di stare al mondo, non dipende più dal riconoscimento esterno.
Diventa postura interiore.

 

7. IL PRINCIPIO GUIDA
La nostra fermezza non nasce dall’opposizione, ma dalla fedeltà alla verità che abbiamo compreso.

Questa è la nostra Satyagraha.

WSM
Venethia, 31 gennaio 2026
Con onore e rispetto

WSM

Venethia, lì sabato 15 novembre 2025