2013.12.02 – PRIMA CHE MANIFESTANTI SI DEVE ESSERE POPOLO

 

Sono quotidiane le battaglie civili che infiammano la penisola, causate delle innumerevoli atrocità e illegalità dell'occupante italiano; tuttavia sembra che la giusta opposizione della popolazione al regime manchi di efficacia; questo è forse imputabile ad un problema di fondo, la causa principale delle nostre tribolazioni, l'invenzione dell'italia e del popolo italiano.
Da sempre la Storia insegna che il Popolo, senza il quale nulla potrebbe prendere forma, in quanto le idee e i grandi progetti, che possono essere appannaggio di pochi, non potranno mai essere realizzati senza il contributo della Popolazione, è l'unica vera espressione dell'Uomo sulla Terra.
Nonostante gli eccidi, la propaganda, la distruzione sistematica delle tradizioni e delle culture locali, il regime italiano non è mai riuscito a soggiogare totalmente le vere Popolazioni che abitano i territori da esso occupati. 
Tuttavia, è riuscito nell'intento di indebolire moltissimo il legame degli autoctoni con la propria terra d'origine, un legame che per millenni dona la forza alle genti per difendere ciò che ad essi è più caro.
Quando questo legame viene reciso, oppure sostituito con uno fittizio, manipolabile a piacere dai suoi inventori, il Popolo perde la propria forza, e rischia di non riuscire ad opporsi all'aggressore.
Un esempio recente è la protesta NO MUOS che da diverso tempo si combatte in Sicilia.
Sabato, nell'ambito di questa contestazione, si sono formati due cortei, distinti da quella "ideologia politica" che l'italia ha da sempre usato per mantenere la Popolazione soggiogata, in quanto intenta a disperdere le proprie energie in lotte intestine, anziché indirizzarle verso un obiettivo comune: il bene del Popolo.
Popolo che in questo caso è quello Siciliano e non un fantomatico popolo italiano, che l'italia stessa non riesce a delineare nei suoi tratti caratteristici, in quanto semplicemente inesistenti. Emblematica la scelta di uno dei cortei di sventolare la bandiera italiana, che infatti a nulla serve se non a creare dissapori, o al più indifferenza, completamente vuota di ogni sentimento da parte della Popolazione, se non di quella più duramente indottrinata.
Ribadiamo quindi la legittimità di ogni iniziativa popolare di protesta verso il regime dal quale tutti siamo oppressi allo stesso modo, ma ribadiamo anche la necessità primaria del riconoscimento della propria origine, del rafforzamento e della ricostruzione di quel legame sacrosanto con la propria Terra, che è Madre del proprio Popolo, e che nessun trattato tra governi, nessun accordo politico potrà toglierci e mai ci ha tolto dall'anima.
Un racconto sui fatti di Palermo (CLICCA QUI)
WSM
Venetia, 02 dicembre 2013
Davide Giaretta
Provveditore Generale del MLNV e Vice Presidente del Governo Veneto Provvisorio
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