Improvvissamente l’attenzione dei “venetisti” (non dei Patrioti) si focalizza sul MLNV e Gabriele Perucca, già nel MLNV, poi con la Life, poi con l’autogoverno di Quaglia e Gardin, poi nei Comitati del 9 Dicembre (è sicuramente un Patriota che si da molto da fare), adesso torna con la proposta di costituire un “comitato di liberazione nazionale”.
“…ci vuole CLN formato e condiviso da tutti i movimenti indipendentisti che porti avanti un minimo comun denominatore che si chiama DICHIARAZIONE UNILATERALE DI INDIPENDENZA.
Andate avanti anche con ciò che state già facendo con il MLNV, nessuno dice il contrario.
Ma qui dobbiamo portare in campo dei numeri concreti che non mi sembra ad oggi il MLNV abbia.
Insieme si costruisce la Repubblica Veneta.
È una occasione storica…”
e ancora
“… Sergio per l’indipendenza de facto ci vogliono i numeri.
E ad oggi, con tutta la stima che tu sai ho per te, i numeri il MLNV non è riuscito a portarli.
Il riconoscimento c’è se esiste una base numerica a supportarlo.
La condivisione di un percorso minimo creato da tutti è l’unico modo per portare dei numeri ed il consenso.
Se ciascuno di noi non fa un passo indietro rispetto a quello che ha portato avanti fino ad oggi, capendo che esiste solo l’obiettivo finale, non ne usciamo.
L’incontro è fissato per venerdì.
Se creiamo un CLN condiviso da tutti il riconoscimento da parte delle istituzioni internazionali sarà immediato…”
—
Negli ultimi tempi si registra un rinnovato interesse, da parte di ambienti cosiddetti “venetisti”, nei confronti del MLNV e del percorso da esso intrapreso.
Tra le proposte emerse vi è quella di costituire un nuovo “Comitato di Liberazione Nazionale” (CLN), presentato come strumento necessario per unificare le diverse realtà indipendentiste e raggiungere un presunto consenso numerico sufficiente a ottenere riconoscimento internazionale.
Secondo tale impostazione, il percorso del MLNV dovrebbe essere affiancato o integrato da una nuova struttura, fondata sulla raccolta di consenso e sulla convergenza tra più soggetti.
UNA PRECISAZIONE NECESSARIA
È opportuno chiarire un punto fondamentale:
👉 un Movimento di Liberazione Nazionale non si costituisce sulla base del consenso numerico,
ma sul diritto di autodeterminazione del Popolo, riconosciuto dal diritto internazionale.
Questo principio distingue in modo netto il MLNV da qualsiasi iniziativa di natura politica, associativa o elettorale.
IL TEMA DEI “NUMERI”
L’argomentazione secondo cui “servono i numeri” per ottenere riconoscimento internazionale:
- appartiene a una logica politica
- non trova fondamento nel diritto internazionale applicato ai Movimenti di Liberazione Nazionale
Il MLNV non ha mai perseguito il consenso come fine, ma come eventuale conseguenza di un percorso giuridico e istituzionale.
UNA DOMANDA LEGITTIMA
Se l’obiettivo dichiarato è comune:
👉 perché creare nuove strutture parallele invece di sostenere quella già esistente?
La continua nascita di nuove sigle:
- frammenta
- disperde energie
- indebolisce il percorso complessivo
UNA COSTANTE NEL TEMPO
La storia degli ultimi anni dimostra come:
- numerose iniziative siano nate e successivamente dissolte
- molte abbiano prodotto divisioni anziché risultati concreti
Il MLNV, al contrario, è rimasto nel tempo:
👉 coerente nel metodo
👉 costante nel percorso
👉 fermo nei propri principi
POSIZIONE DEL MLNV
Il MLNV ribadisce che:
- è aperto alla collaborazione
- ma solo nel rispetto dei propri principi fondanti
- e senza deviazioni verso logiche politiche o personalistiche
👉 Qualsiasi tentativo di sovrapposizione o sostituzione rischia di compromettere quanto costruito.
UN RICHIAMO ALLA RESPONSABILITÀ
Non è necessario “fare un passo indietro”.
👉 È necessario fare un passo nella direzione giusta.
E la direzione giusta è quella della coerenza, della chiarezza e del rispetto dei principi giuridici che regolano il diritto di autodeterminazione.
CONCLUSIONE
Il proliferare di sigle e iniziative non rafforza il percorso di liberazione.
👉 Lo indebolisce.
Il MLNV continuerà a operare nel rispetto del diritto internazionale, mantenendo la propria autonomia e la propria identità.
Giù le mani dal MLNV
WSM
Venetia, 24 marzo 2014
Sergio Bortotto
Presidente MLNV – Governo Veneto Provvisorio
Ricordiamo anche (per vedere tutti gli articoli di cui alcuni indicati qui sotto CLICCA QUI):
2012.06.01 – L’INTERVISTA RICHIESTA DAL QUOTIDIANO “LIBERO”
28.02.2012 – ANTENNA 3 “INCONTRA” IL MLNV … MA CENSURA L’INTERVISTA!
2009.11.09 – CODARDIA DI UN VENETO POLITICANTE E LE GRATUITE OFFESE DI GIANLUCA PANTO (P.N.V. ORA VENETO STATO).
