2026.01.05 – NOTIFICHE POSTALI E LEGALITÀ. A TREVISO EMERGONO GRAVI CRITICITÀ SULLE NOTIFICHE DI ATTI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI: FIRME FALSE E MANCATE RELATE DI NOTIFICA. UN APPROFONDIMENTO DOCUMENTATO PUBBLICATO DAL MLNV

NOTIFICHE POSTALI E LEGALITÀ. A TREVISO EMERGONO GRAVI CRITICITÀ SULLE NOTIFICHE DI ATTI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI: FIRME FALSE E MANCATE RELATE DI NOTIFICA.
UN APPROFONDIMENTO DOCUMENTATO PUBBLICATO DAL MLNV

Eppure moltissimi Autodeterminati sotto l’egida del MLNV, hanno rigettato atti ricevuti da poste italiane che ha rifiutato la relata di notifica all’avente diritto anche secondo legge italiana, all’atto della consegna.

“Il sottoscritto, nella propria qualità e in autodeterminazione, rigetta integralmente la notifica dichiarata in oggetto, per assenza della relata di notifica redatta secondo legge.
Si constata che l’atto è stato trasmesso in forma irregolare e privo degli elementi minimi indispensabili alla validità della notifica, e precisamente:
                 manca la relata in originale o copia conforme;
                 manca l’identificazione del notificatore (nome, qualifica, ente di appartenenza);
                 manca la sottoscrizione autografa dell’addetto notificatore;
                 manca l’attestazione delle circostanze della consegna (giorno, ora, luogo, soggetto ricevente);
                 manca la motivazione della mancata consegna a mani proprie del destinatario;
                 in caso di deposito/coatto: manca il titolo giuridico che autorizzi il deposito presso cassetta postale o Casa Comunale;
                 non risulta conferito alcun mandato alla Casa Comunale o ad altri soggetti per ricevere atti in nome e per conto del destinatario.
                 In tali condizioni, l’atto non è provvisto di prova legale della sua notifica e risulta:
                 inefficace sotto il profilo notificatorio,
                 inidoneo a produrre effetti amministrativi, tributari e/o esecutivi,
                 viziato ab origine per difetto assoluto di forma, di competenza e di giurisdizione.
QUALIFICAZIONE DEL VIZIO
La mancanza della relata di notifica impedisce il perfezionamento dell’atto, che non può ritenersi né notificato né opponibile, e non può generare termini decadenziali a carico del destinatario.
Ogni successivo atto fondato su tale notifica ricade nel vizio originario e viene contestato sin d’ora.
RISERVA DI RESPONSABILITÀ
Si riserva formale azione per:
falsus procurator,
interruzione e/o aggressione amministrativa indebita,
stalking amministrativo / abuso di procedura,
– segnalazione all’autorità competente, interna o internazionale, per violazione del diritto individuale e collettivo.
Pertanto, il presente atto è RIGETTATO, e ogni ulteriore iniziativa basata sulla presunta notifica verrà considerata illegittima, non opponibile e priva di effetti, con riserva di ulteriore azione.”

ed ecco uno stralcio dell’articolo del CORRIERE DEL VENETO.

Un centinaio di firme dubbie, migliaia di atti giudiziari e cartelle esattoriali che risultano consegnati senza che i destinatari li abbiano mai visti, dirigenti che si girano dall’altra parte e, quando vengono pizzicati, finiscono subito trasferiti per evitare troppi clamori.
Rischia di diventare una valanga giudiziaria la denuncia di alcuni postini di Treviso che, al rientro da un periodo di ferie, hanno scoperto di aver «firmato» la consegna di lettere mai realmente passate per le loro mani.

Le cartelle esattoriali, per legge, devono infatti essere consegnate a mano da portalettere appositamente autorizzati, dotati di patentino e palmari con procedure rigidissime.
Se qualcosa nel processo non viene eseguito con la massima precisione, l’atto diventa nullo e il destinatario può non solo rifiutarsi di pagare tasse e sanzioni, ma persino chiedere la restituzione di eventuali somme già versate all’Erario.

Secondo le ricostruzioni interne, tra Treviso e provincia ci sarebbero tra i 30 e i 40 mila atti che rischiano di essere irregolari o del tutto nulli. Un numero imponente che sarebbe da ricondurre alle performance richieste ai centri di recapito e alle sedi centrali delle Poste per mostrare all’esterno un’immagine di efficienza: consegnare di più, consegnare meglio, consegnare tutto. 

Un modo per convincere mercati, clienti e investitori che Poste Italiane è una macchina efficiente.

Peccato che, per far quadrare i numeri, qualcuno avrebbe deciso di adottare delle scorciatoie.

 

TRATTO DA QUI