IL VATICANO CHIEDE UNA RIFORMA DEL SISTEMA FINANZIARIO E MONETARIO INTERNAZIONALE


…PROPRIO COME STA SCRITTO NELL'APOCALISSE DI GIOVANNI!!!
SEGUIRA' MARCHIO DEL NUOVO TIRANNO MONDIALE
SULLA FRONTE O SULLA MANO DESTRA!!!

ROMA
Il Vaticano chiede una «riforma del sistema finanziario e monetario internazionale», «una autorità pubblica universale» che governi la finanza.
Chiede «multilateralismo» non solo in diplomazia ma per «sviluppo sostenibile e pace».
Denuncia il rischio di una generazione di «tecnocrati» che ignori il bene comune.
Il Vaticano chiede inoltre di tornare al «primato della politica» sulla «economia e la finanza».
E tra gli obiettivi a medio termine propone la creazione di una Banca centrale mondiale.
Lo afferma un documento di Giustizia e pace sulla gravità della crisi mondiale in corso, pubblicato questa mattina.
L'autorità mondiale che governi la finanza, e la riforma del sistema finanziario che, in prospettiva dovrebbe portare a una Banca centrale mondiale, per il Vaticano deve «avere una impostazione realistica», essere «messa in atto con gradualità», per giungere a sistemi monetari e finanziari efficienti ed efficaci, mercati liberti e stabili, disciplinati da un «adeguato quadro giuridico».
Deve nascere da un «accordo libero e condiviso» e con una «fase preliminare di concertazione» per far emergere una «istituzione legittimata» e «super partes».
Tutto ciò viene prospettato nel documento "Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di una autorità pubblica a competenza universale", del Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, una quarantina di pagine che sviluppano intuizioni e prospettive della dottrina sociale della Chiesa, da Giovanni XXIII a Benedetto XVI, presentato in sala stampa vaticana dal cardinale Peter Turkson e dal mons.Mario Toso, presidente e segretario di Giustizia e pace.
«Logica vorrebbe» per il Vaticano che questa autorità mondiale si sviluppasse «avendo come punto di riferimento l'Organizzazione delle Nazioni Unite».
Nella nuova autorità politica mondiale, dovrebbero convivere politiche di «governance» e di «shared government», cioè il coordinamento orizzontale e una autorità super partes.