FRANCIA

FRANCIA, L’EX PRESIDENTE NICOLAS SARKOZY IN STATO DI FERMO

Francia, Nicolas Sarkozy in stato di fermoFrancia, Nicolas Sarkozy in stato di fermo
Sarkozy insieme all'ex vice presidente Usa Al Gore (ap)
L'ex presidente è sotto interrogatorio della polizia su presunti finanziamenti illeciti alla sua campagna elettorale del 2007, probabilmente legati alla Libia di Gheddafi
PARIGI
La storia della guerra in Libia e il fantasma di Gheddafi continuano a perseguitare Nicolas Sarkozy. 
L'ex Presidente è da stamattina in stato di fermo dai magistrati anti-corruzione di Nanterre nell'ambito dell'inchiesta sul presunto finanziamento della sua campagna elettorale del 2007 – la prima in cui era candidato all’Eliseo – da parte dell’allora potentissimo raìs libico.
Le prime accuse erano state rivelate dal sito Mediapart sei anni fa e documentate in un libro uscito qualche mese fa dal titolo “Avec les compliments du Guide” firmato da due cronisti del sito Fabrice Arfi e Karl Laske. I giornalisti avevano raccontato di borse piene di banconote passate da Tripoli e Parigi, bonifici sospetti, lettere con promesse di milioni di euro per favorire l’elezione dell’allora leader della destra francese, fino ai ricatti, le minacce e la guerra scatenata da Sarkozy. Nelle varie ricostruzioni si parla di finanziamenti di quasi 50 milioni di euro in diversi pagamenti cash. 
L'ex capo di Stato ha sempre smentito le accuse. 
Dall'autunno 2016 si è ritirato dalla vita politica dopo la sconfitta alle primarie del centrodestra. Sarkozy è già stato rinviato a giudizio per non aver rispettato le regole sul finanziamento della sua campagna elettorale del 2012, avendo speso circa 20 milioni in più rispetto al tetto dei 22,5 milioni consentiti per legge.
Dal 2013 i magistrati francesi indagano sul presunto finanziamento da Tripoli a Parigi. 
L'inchiesta ha proceduto a rilento, anche per la morte di Gheddafi e di molti suoi fedelissimi. 
Un nuovo colpo di accelerazione è arrivato a gennaio con l'arresto all'aeroporto londinese di Heathrow dell'uomo d'affari francese Alexandre Djouhri con un mandato di arresto internazionale emesso dalla Francia: sarebbe stato lui a fare da tramite per il denaro ricevuto dall'ex leader libico.
L'udienza per l'estradizione inizierà il 17 aprile.
 
Articolo su segnalazione di Benedetto e tratto da (CLICCA QUI)

MESSAGGIO ALL’UMANITA’

"Message à toute l'humanité" destiné aux pays de langue italienne. "Liberté" : Toute l'humanité s'unit pour te défendre "Libertà". Tutta l'umanità è unita a difendere voi

 

Articolo proposto da LP e tratto da (CLICCA QUI)

USATI MARCATORI CHIMICI E NANOPARTICELLE CONTRO I MANIFESTATI

Francia: il governo usa per la prima volta marcatori chimici e nanoparticelle sui manifestanti
A loro insaputa, Gilet Gialli e passanti sono diventati cavie del primo esperimento al mondo sugli esseri umani con nanoparticelle e marcatori chimici il cui effetto sugli organismi biologici è ancora molto poco conosciuto.
21 marzo 2019
Per il governo francese, si tratta di innocui “prodotti di marcatura chimica codificati” che impregnano la pelle, i capelli e i vestiti delle persone interessate per un periodo di tempo variabile da diverse settimane a decenni.
Ufficialmente questa imprecisata tecnologia non è mai stata utilizzata contro degli esseri umani.
Tuttavia, accurate informazioni raccolte da alcuni professionisti della sicurezza indicano che durante l’Act XVIII dei Gilet Gialli, cannoni ad acqua e gas contenenti marcatori di DNA e nanoparticelle sono stati usati contro i manifestanti senza alcun preavviso.
Oltre ai marcatori chimici e alle nanoparticelle, i cui effetti sulla salute umana sono molto poco conosciuti, l’aggiunta di nuove sostanze psicotrope ai gas CS assomiglia a una vera e propria sperimentazione su larga scala di nuove tecniche di controllo sociale, simili a quelle delle peggiori distopie di film e romanzi di fantascienza.
Queste “armi del DNA” sviluppate in Gran Bretagna e ampiamente utilizzate in Israele contengono sostanze chimiche e biologiche la cui nocività per la salute umana è stata volutamente ignorata, specialmente in Israele dove detenuti palestinesi dichiarano di aver contratto vari tipi di cancro in seguito all’etichettatura del loro DNA o all’uso di altre tecniche di controllo che coinvolgono nanoparticelle responsabili di aver danneggiato il materiale genetico delle cellule dei loro organismi.
Il governo francese ha ammesso di avere utilizzato marcatori chimici sui manifestanti a titolo di esperimento durante le dimostrazioni del 1° maggio 2018. Ma la gente doveva essere avvertita che sarebbe stata oggetto di esperimenti proibiti.
Per i difensori di tali procedimenti, i prodotti di etichettatura del DNA o dell’RNA non rappresentano alcun pericolo, ma le loro dichiarazioni non sono supportate da alcuna evidenza scientifica.
Si sa che l’impatto della maggior parte di sostanze biochimiche utilizzate da o sull’uomo può essere rilevato solo dopo anni poiché la maggior parte degli studi non positivi è sistematicamente censurata dalle grandi aziende dell’industria chimica.
L’uso di sostanze psicotiche per il controllo di manifestazioni e rivolte urbane si è rivelato molto più pericoloso sul terreno.
Nel 2014, le forze dell’ordine in Ucraina hanno sperimentato bombe a gas contenenti LSD, fornite da una compagnia israeliana, sui manifestanti a Kiev e il risultato fu catastrofico: i manifestanti presi di mira diventarono molto più agitati e violenti e alcuni cominciarono ad avere forti convulsioni prima di gettarsi a corpo morto sui veicoli della polizia, richiedendo l’uso di munizioni vere per fermarli.
In Brasile, la polizia ha sperimentato già nel 2016 sostanze chimiche che avrebbero dovuto calmare i rivoltosi, ma l’esperimento andò storto e la polizia finì per ridurre le violenze usando di armi da guerra. In realtà, la sostanza utilizzata era un farmaco neurotossico molto pericoloso che aveva un impatto diretto sul sistema nervoso.
In Israele, alcuni dei gas utilizzati contro i manifestanti contengono interferenti endocrini, sostanze allucinogene e LSD al fine di rendere più violenti i manifestanti con l’effetto cercato di giustificare l’uso di cecchini e colpi ad altissima velocità (proiettili in lega speciale che possono avere una velocità iniziale di 1200 m/secondo).
I gas utilizzati in Francia per il mantenimento dell’ordine comprendono il CS2 (clorobenzilidene- malononitrile), un tempo degli irritanti ma recentemente neurotossici, che possono alterare profondamente le capacità di percezione e coscienza.
Altri tipi di nanoparticelle sono sempre più utilizzati per mantenere l’ordine, ma il loro uso rimane segreto perché persino gli stessi agenti di polizia che li usano non sempre conoscono la natura dell’arma non-letale che usano.
Con la marcatura chimica degli individui, le nostre società hanno compiuto un ulteriore passo avanti nel controllo totalitario dell’individuo, fino alle radici dei suoi capelli e al suo DNA.
Tratto da (CLICCA QUI)